JO NESBO.

IL PIPISTRELLO.


Traduzione di: Eva Kampmann.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un Harry Hole giovane, quasi sentimentale, ma gi segnato da un passato doloroso, alle prese
con un caso di omicidio. E con il suo primo serial killer.
L'episodio che ha inaugurato la serie noir pi famosa al mondo.
Mai tradotto in italiano.
Una ragazza norvegese di poco pi di vent'anni  stata uccisa a Sydney.
L'ispettore Harry Hole della squadra Anticrimine di Oslo viene mandato in Australia per
collaborare con la polizia locale e in particolare con Andrew Kensington, un investigatore di origini
aborigene tanto acuto quanto misterioso.
L'inchiesta si rivela subito complessa: l'omicidio della ragazza non  un caso isolato ma,
probabilmente, l'ultimo anello di una lunga catena, e lo scenario in cui l'assassino agisce si allarga fino
a comprendere fosche storie di droga e sesso. Un quadro a tinte cos forti che Harry quasi vede
proiettarsi sulle indagini l'ombra minacciosa di alcune figure della mitologia aborigena. In particolare
quella di Narahdarn, il pipistrello che reca la morte nel mondo.
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L'autore.
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Jo Nesb  nato a Oslo nel 1960. Oltre a essere uno scrittore di successo mondiale, si esibisce
tutt'oggi regolarmente con la band norvegese dei Di Derre. I suoi libri spaziano dal giallo alla
letteratura per l'infanzia, con esiti geniali. Della serie Harry Hole sono usciti per Stile Libero: Il
leopardo (2011), Lo spettro (2012) e Polizia (2013). Nel 2013  uscito anche il thriller Il cacciatore di
teste. I suoi libri hanno venduto oltre nove milioni di copie.
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Si sollev nell'aria con le nere ali spalancate.
Disceso a terra, queste ultime si trasformarono
in un mantello strettamente avvolto
intorno al corpo di un uomo.
FRANK MILLER, Batman: Anno uno.
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Parte prima.
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Walla.
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Capitolo 1.
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Sydney, il signor Kensington e tre stelle.
C'era un problema.
Sulle prime l'addetta al controllo passaporti gli aveva rivolto un sorriso a trentadue denti: 
Come sta, mate?
 Benissimo,  aveva mentito Harry Hole. Erano trascorse pi di trenta ore da quando era
partito da Oslo, via Londra, e fin dallo scalo nel Bahrein era rimasto seduto nello stesso maledetto
sedile accanto all'uscita d'emergenza. Per motivi di sicurezza si poteva reclinare solo di pochissimo, e
ancora prima di arrivare a Singapore aveva le reni a pezzi.
E adesso neanche la donna al desk sorrideva pi.
Aveva esaminato il suo passaporto con uno strano interesse. Era difficile dire se fosse stata la
foto oppure lo spelling del suo nome a metterle addosso tanto buonumore all'inizio.
 Lavoro?
Harry Hole aveva pensato che gli addetti al controllo passaporti di qualsiasi altro posto del
mondo avrebbero aggiunto un sir, ma aveva letto che formule di cortesia del genere non erano
particolarmente diffuse in Australia. Non importava, Harry non era n un giramondo n uno snob, tutto
quello che voleva era una stanza d'albergo con un letto il prima possibile.
 S,  aveva risposto tamburellando con le dita sul banco.
E in quel momento la donna aveva arricciato le labbra, diventando brutta, e in tono spiccio gli
aveva domandato:  Perch non ha il visto sul passaporto, sir?
Lui aveva sentito un tuffo al cuore, come quando si intuisce una catastrofe imminente. Forse
sir veniva usato soltanto quando la situazione precipitava?
 Scusi, me n'ero dimenticato,  mormor, rovistandosi febbrilmente le tasche interne. Perch
non avevano spillato il visto speciale al passaporto come si fa con quelli normali? Nella coda alle sue
spalle ud il ronzio di un walkman e cap che doveva essere il suo vicino di posto sull'aereo. Aveva
ascoltato la stessa cassetta dal principio alla fine del volo. E perch accidenti non ricordava mai in
quale tasca metteva le cose? E come se non bastasse faceva caldo, con tutto che erano quasi le dieci di
sera. Harry sent un inizio di prurito in testa.
Finalmente trov il documento e con sollievo lo pos sul banco.
 Poliziotto, vero?
La donna lev lo sguardo dal visto e scrut Harry: la smorfia era sparita.
 Non sar stata assassinata qualche biondina norvegese, spero?  Proruppe in una risata
trillante e cal soddisfatta il timbro sul visto speciale.
 Be', soltanto una,  rispose Harry Hole.
Il terminal degli arrivi era pieno di rappresentanti degli operatori turistici e autisti di limousine
che tenevano alzato un cartello con su scritto ciascuno un nome, ma nessun Hole. Harry stava per
andare a cercare un taxi quando un uomo nero in jeans celesti e camicia hawaiana, con un naso
larghissimo e i capelli neri crespi, si fece largo fra i cartelli e lo raggiunse a passo svelto.
 Mr Hou-li, immagino!  dichiar trionfante.
Harry Hole riflett: era preparato a passare i primi tempi del suo soggiorno in Australia a
correggere la pronuncia del proprio cognome, per evitare di essere scambiato per un buco, che era il
significato inglese di hole. Mister Holy, signor Santo, era di gran lunga preferibile.
 Andrew Kensington, come va?  sorrise l'uomo tendendogli una mano enorme, un vero e
proprio spremiagrumi.  Benvenuto a Sydney, spero abbia fatto buon viaggio,  gli disse in tono
affabile lo sconosciuto, quasi un'eco del saluto della hostess appena venti minuti prima. Afferr la
valigia lisa di Hole e si avvi verso l'uscita senza guardarsi indietro. Harry lo tallonava.
 Lavori nella polizia di Sydney?  gli domand.
 Esatto, mate. Attenzione!
La porta a vento colp Harry in pieno viso, schiacciandogli il naso cos forte che le lacrime gli
schizzarono dagli occhi. Una comica non avrebbe potuto cominciare peggio. Harry si strofin il naso
imprecando in norvegese. Kensington lo guard dispiaciuto.
 Maledette porte, eh?
Harry tacque. Non sapeva come si rispondesse laggi a quel genere di battute.
Nel parcheggio Kensington apr il bagagliaio di una piccola Toyota scassata e ci infil la
valigia.  Vuoi guidare tu, mate?  gli domand sorpreso.
Harry si accorse di essersi fermato sul lato del conducente. Porco diavolo, in Australia c'era la
guida a sinistra. Ma il sedile del passeggero era cos ingombro di carte, cassette e spazzatura che lui si
sedette dietro.
 Devi essere un aborigeno,  disse quando si immisero sull'autostrada.
 Impossibile menarti per il naso, immagino, agente,  rispose Kensington guardandolo nello
specchietto retrovisore.
 In Norvegia si dice negro australiano.
Kensington continu a fissare lo specchietto.
 Davvero?
Harry cominciava a sentirsi in imbarazzo.
 Ehm, volevo solo dire che evidentemente i tuoi antenati non erano fra i galeotti che furono
mandati quaggi due secoli fa,  si scus per dimostrare che aveva almeno un'infarinatura di storia del
Paese.
 Giusto, Hou-li, i miei antenati si sono mossi un po' prima. Quarantamila anni fa, per la
precisione.
Kensington sogghign nello specchietto. Harry giur a s stesso che per un po' avrebbe tenuto
la bocca chiusa.
 Ho capito. Chiamami Harry.
 Okay, Harry, io sono Andrew.
Per il resto del tragitto parl soltanto Andrew. Accompagn Harry a King's Cross e gli spieg
che era il quartiere a luci rosse, nonch il centro dello spaccio di droga e di ogni altro traffico poco
pulito della citt. Apparentemente, uno scandalo pubblico s e uno no era legato a un albergo o un
locale di spogliarello all'interno di quel chilometro quadrato.
 Eccoci arrivati,  annunci all'improvviso Andrew. Accost al marciapiede, smont e prese la
valigia di Harry dal baule.
 A domani,  lo salut e immediatamente si volatilizz insieme all'auto. Con la schiena
anchilosata e il jet lag che cominciava a farsi sentire, Harry si ritrov di colpo da solo con la valigia sul
marciapiede di una citt con un numero di abitanti pressoch uguale a quello di tutta la Norvegia,
davanti al vistoso Crescent Hotel. Sulla porta, la scritta con il nome era affiancata da tre stelle. Il capo
della polizia di Oslo era famoso non certo per largheggiare quando si trattava di alloggiare i suoi
sudditi. Ma forse in fin dei conti era stato fortunato. Sicuramente c' uno sconto per i pubblici ufficiali
che prendono la stanza pi piccola dell'albergo, pens Harry.
E i fatti gli diedero ragione.
Capitolo 2
Un diavolo della Tasmania, un clown e una svedese
Harry buss con discrezione alla porta del capo del distretto di polizia Sydney South.
 Avanti,  tuon una voce dall'interno.
Un uomo grande e grosso con una pancia che faceva impressione era in piedi vicino alla
finestra, dietro una scrivania di rovere. Sotto una criniera diradata spuntavano due sopracciglia grigie e
irte, ma le rughe intorno agli occhi sorridevano.
 Harry Hole da Oslo, Norvegia, sir.
 Siediti, Holy. Hai l'aria di essere maledettamente in forma, a quest'ora della mattina. A
proposito: non sarai passato a trovare qualcuno della Narcotici, spero?  Neil McCormack rise di cuore.
 Colpa del jet lag. Sono perfettamente sveglio dalle quattro di stanotte, sir,  spieg Harry.
 Certo. La mia era soltanto una battuta per noi dell'ambiente. Devi sapere che un paio di anni
fa abbiamo avuto un caso gravissimo di corruzione. Dieci dei nostri furono condannati, fra l'altro per
spaccio di droga... ai colleghi. Ci vennero dei sospetti perch alcuni erano stranamente sveglissimi...
ventiquattr'ore su ventiquattro. Ma in effetti non  un argomento su cui scherzare,  ridacchi bonario,
inforc gli occhiali e prese a sfogliare i documenti che aveva davanti.
 Quindi, ti hanno mandato qui per assisterci nelle indagini sull'omicidio di Inger Holter,
cittadina norvegese con un visto di lavoro in Australia. Una bella ragazza bionda, a giudicare dalle foto.
Ventitre anni, vero?
Harry conferm con un cenno della testa. McCormack divenne serio.
 Trovata da alcuni pescatori in mare a Watsons Bay, e pi precisamente all'altezza del Gap
Park. Seminuda, con segni da cui si evince che  stata prima stuprata, poi strangolata, ma nessuna
traccia di sperma. Dopo, a notte fonda, il suo cadavere  stato trasportato fino al parco e gettato gi dal
precipizio.
Fece una smorfia.
 Sicuramente, se il tempo fosse stato brutto, le onde l'avrebbero trascinata via, invece  rimasta
fra gli scogli fino a quando  stata rinvenuta la mattina dopo. Come ho gi detto, non abbiamo tracce di
sperma, per il semplice motivo che la vagina  stata tagliata come un filetto di pesce e l'acqua di mare
ha sciacquato a fondo la ragazza. Per la stessa ragione non ci sono neanche impronte digitali, per
abbiamo un'ora approssimativa del decesso...  McCormack si tolse gli occhiali e si stropicci il viso,
 ma non un assassino. E cosa accidenti pensi di fare tu, Mr Holy?
Harry fece per rispondere, ma l'altro lo interruppe.
 Ebbene, te lo dico io cosa farai: seguirai con attenzione l'inchiesta fino a quando prenderemo
quel bastardo, e nel frattempo informerai la stampa norvegese che stiamo collaborando a meraviglia,
farai in modo che non offendiamo qualcuno dell'ambasciata norvegese o qualche parente, e per il resto
la prenderai come una vacanza e scriverai una cartolina o due al tuo amato capo. A proposito, come
sta?
 Bene, a quanto mi risulta.
 Gran donna. Immagino ti abbia spiegato cosa ci aspettiamo da te.
 Pi o meno. Dovr partecipare alle inda...
 Perfetto. Scordatelo. Eccoti le nuove regole. Primo: d'ora in poi di retta a me, a me e soltanto
a me. Secondo: non fai niente che non ti abbia ordinato io. E terzo: un solo sgarro e ti ritrovi sul primo
volo per la Norvegia.
Lo disse sorridendo, ma il messaggio era chiaro: gi le mani dalla marmellata. Harry era l in
veste di osservatore. Aveva fatto male a non portarsi il costume da bagno e la macchina fotografica.
 A quanto ho capito in Norvegia Inger Holter era una specie di volto noto della televisione?
 Seminoto, sir. Conduceva insieme ad altri un programma per ragazzi un paio di anni fa. In
realt prima di essere uccisa stava cadendo nel dimenticatoio.
 Gi, ho saputo che i vostri giornali stanno dando molto spazio all'omicidio. Due o tre testate
hanno gi mandato qualcuno quaggi. Abbiamo dato loro le informazioni di cui disponiamo, ben poca
cosa, perci probabilmente presto si stancheranno e se ne torneranno a casa. Non sanno che tu sei qui,
se ne prendono cura le nostre baby-sitter, perci non ti dovrai preoccupare di loro.
 Grazie, sir,  disse Harry convinto. L'idea di avere gli inviati scalpitanti di qualche giornale
norvegese che gli fiatavano sul collo era tutt'altro che allettante.
 Okay, Holy, sar sincero con te e ti dir come stanno le cose. Il mio capo mi ha spiegato con
dovizia di particolari che esponenti del Comune di Sydney auspicano fortemente che questo caso venga
risolto al pi presto. Come al solito, ci sono di mezzo la politica e l'economia.
 L'economia?
 Be', si prevede che quest'anno a Sydney il tasso di disoccupazione superer il dieci per cento,
e la citt ha bisogno di ogni centesimo che entra con il turismo. Il 2000, con le Olimpiadi, si avvicina, e
il flusso turistico dalla Scandinavia  in forte aumento. Gli omicidi, in particolare gli omicidi irrisolti,
sono una cattiva pubblicit per noi. Perci facciamo il possibile, abbiamo una squadra investigativa di
quattro elementi che sta lavorando al caso, pi l'accesso prioritario alle risorse interne: tutti i database,
il personale della Scientifica, i tecnici dei laboratori. Eccetera.
McCormack prese un foglio e lo guard aggrottando le ciglia.
 In realt dovresti lavorare con Wadkins, ma visto che hai espressamente chiesto di essere
assegnato a Kensington, non vedo per quale motivo non debba accontentarti.
 Sir, non mi risulta di aver...
 Kensington  in gamba. Capita di rado che un nativo faccia strada come lui.
 Gi, vero?
McCormack si strinse nelle spalle.
  cos e basta. Bene, Holy, se dovesse esserci qualcosa, sai dove trovarmi. Ci sono domande?
 Ehm, solo una piccola questione formale, sir. Mi chiedevo se sir sia il titolo giusto quando
ci si rivolge a un superiore in questo Paese, o se sia un po' troppo...?
 Formale? Ingessato? S, forse. Per mi piace. Mi rammenta che in effetti sono io il capo di
questa baracca . McCormack scoppi in una risata scrosciante e concluse l'incontro con una vigorosa
stretta di mano a mo' di benvenuto.
 Qui in Australia gennaio  alta stagione per il turismo,  spieg Andrew mentre avanzavano a
rilento nel traffico nei dintorni di Circular Quay.
 Tutti vengono qui per vedere il Teatro dell'opera, fare il giro del porto in battello e guardare
le donne di Bondi Beach.  un peccato che tu debba lavorare.
Harry fece spallucce.
 Fa niente. Tanto, le trappole per turisti mi fanno solo venire gli attacchi di sudore e la voglia
di menare le mani.
Si immisero sulla New South Head Road e la Toyota acceler in direzione est, verso Watsons
Bay.
 La zona est di Sydney non  esattamente come quella di Londra,  spieg Andrew mentre
passavano davanti a una villa di lusso dopo l'altra.  Questo sobborgo si chiama Double Bay. Noi lo
chiamiamo Double Pay, cio paga doppia, non baia doppia.
 Dove abitava Inger Holter?
 Per un periodo ha vissuto insieme al suo ragazzo a Newtown, poi si sono lasciati e si 
trasferita in un piccolo monolocale a Glebe.
 Il ragazzo?
Andrew si strinse nelle spalle.
  australiano, ingegnere informatico, e l'ha conosciuta due anni fa, quando  venuta qui in
vacanza. Ha un alibi per la sera dell'omicidio e non  assolutamente il prototipo dell'assassino. Ma non
si pu mai sapere, giusto?
Parcheggiarono ai piedi del Gap Park, uno dei numerosi polmoni verdi di Sydney. Una ripida
scala di pietra conduceva al parco spazzato dal vento che sovrasta Watsons Bay a nord e l'oceano
Pacifico a est. Appena aprirono le portiere furono assaliti dal caldo. Andrew inforc un paio di grossi
occhiali da sole che fecero venire in mente a Harry un re del porno del suo Paese. Chiss perch il suo
collega australiano si era messo un attillato abito completo, e secondo lui quell'uomo nero e corpulento
aveva un aspetto un po' ridicolo mentre lo precedeva a passo molleggiato sul sentiero verso il
belvedere.
 Ecco l'oceano Pacifico, Harry. Prossima fermata: Nuova Zelanda, fra circa duemila
chilometri d'acqua.
Harry si guard intorno. A ovest vide l'Harbour Bridge, a nord la spiaggia e le barche a vela di
Watsons Bay e la verde Manly, il sobborgo sulla sponda settentrionale dello stretto. A est l'orizzonte si
increspava in una gamma di azzurri. La falesia scendeva a strapiombo davanti a loro, e gi gi, in
fondo, i marosi concludevano la loro lunga traversata in un assordante crescendo fra gli scogli.
 Okay, Harry, in questo momento ti trovi su un suolo storico,  disse Andrew.  Nel 1788 gli
inglesi mandarono la prima nave carica di galeotti in Australia. Era stato deciso che si sarebbero
insediati a Botany Bay, un po' pi a sud, ma una volta arrivati il buon capitano Phillip la trov troppo
inospitale e invi una piccola barca verso nord lungo la costa a cercare qualcosa di pi adatto. La barca
super la punta su cui siamo adesso e trov il miglior porto del mondo. Poco dopo il capitano Phillip
arriv con il resto della flotta: undici navi, settecentocinquanta galeotti tra uomini e donne, quattrocento
marinai, quattro compagnie commerciali e derrate per due anni. Ma questo Paese  pi ostile di quanto
sembri, e gli inglesi non sapevano sfruttare la natura come invece avevano imparato a fare gli
aborigeni. Quando, due anni e mezzo dopo, arriv la prima nave con gli approvvigionamenti, gli inglesi
stavano morendo di fame.
 A quanto pare, per, a poco a poco le cose sono migliorate . Harry indic con un cenno della
testa le colline verdi di Sydney mentre una goccia di sudore gli colava fra le scapole. Quel caldo gli
faceva venire la pelle d'oca.
 Per gli inglesi, senza dubbio,  ribatt Andrew sputando oltre il dirupo. Seguirono lo sputo
con lo sguardo per un tratto, finch non si dissolse nel vento.
 Buon per lei che era gi morta quando  volata gi,  disse.  A quanto pare ha urtato gli
scogli durante la caduta: le mancavano grossi brandelli di carne.
 Da quanto tempo era morta quando  stata rinvenuta?
Andrew fece una smorfia.  Da quarantotto ore, a detta del medico legale. Ma quello...
Si port il pollice alla bocca. Harry annu. Quindi, il medico legale era una spugna.
 E tu diventi scettico quando le cifre sono troppo tonde?
  stata rinvenuta venerd mattina, perci diciamo che  morta nel corso di mercoled notte.
 Avete trovato tracce quass?
 Come vedi, le auto possono arrivare fin qui e parcheggiare, di notte la zona non  illuminata
ed  poco frequentata. Nessun testimone si  fatto avanti, e sinceramente non ce ne aspettiamo.
 E adesso che si fa?
 Quello che mi ha ordinato il capo, andiamo al ristorante e attingiamo al budget di
rappresentanza delle forze dell'ordine. In fondo, sei il pi alto esponente della polizia norvegese in un
raggio di oltre duemila chilometri. Come minimo.
Andrew e Harry sedevano a un tavolo coperto da una tovaglia bianca. Il ristorante di pesce
Doyles era situato in fondo a Watsons Bay, e solo una sottile spiaggia lo separava dal mare.
 Di una bellezza ridicola, vero?  domand Andrew.
 Come una cartolina dai colori accesi . Un bambino e una bambina stavano costruendo un
castello di sabbia sull'arenile proprio l davanti, contro un mare turchino e i lussureggianti colli verdi
con il fiero skyline di Sydney sullo sfondo.
Harry scelse capesante e trota della Tasmania, il collega un pesce piatto australiano che lui
sicuramente non aveva mai sentito nominare. Andrew ordin una bottiglia di chardonnay Rosemount: 
Completamente sbagliato per queste pietanze, ma  bianco,  buono e rientra per un pelo nel budget .
Fece un'espressione leggermente sorpresa quando Harry gli spieg che non beveva alcolici.
 Sei quacchero?
 Macch,  rispose Harry.
Doyles era un vecchio ristorante di pesce a conduzione familiare, annoverato fra i migliori di
Sydney, spieg Andrew. Per via dell'alta stagione era strapieno, e Harry attribu a questo motivo la
difficolt di attirare l'attenzione del personale.
 Qui i camerieri sono come Plutone,  disse Andrew stizzito.  Si muovono nell'estrema
periferia, si fanno vedere solo una volta ogni vent'anni e anche allora  difficile avvistarli a occhio
nudo.
Dal canto suo, Harry non riusciva assolutamente a indignarsi e si appoggi allo schienale della
sedia con un sospiro soddisfatto.
 Per la cucina  ottima,  comment.  Quindi, questo spiega l'abito completo.
 S e no. Come vedi, non  un posto particolarmente elegante. Ma l'esperienza mi ha insegnato
a non presentarmi in jeans e t-shirt in questo genere di locali. Devo compensare un po' il mio aspetto.
 Che cosa vuoi dire?
Andrew lo fiss.
 Come forse avrai capito, in questo Paese gli aborigeni non godono di grande rispetto. Fin
dagli inizi gli inglesi scrissero in patria che gli indigeni avevano un debole per l'alcol e i reati a scopo
di lucro,  spieg. Harry ascoltava con interesse.
 Erano convinti che fosse una caratteristica genetica. L'unica cosa che sanno fare  suonare
una musica infernale soffiando in pezzi di legno cavi che chiamano didgeridoo, scrisse uno. Ebbene,
l'Australia si vanta di essere un Paese che  riuscito a integrare diverse culture trasformandole in una
societ funzionale. Ma funzionale per chi? Il problema, o il vantaggio, a seconda dei punti di vista, 
che gli indigeni non sono pi visibili.
Gli aborigeni sono quasi del tutto assenti dalla vita pubblica del Paese, se si eccettuano le
questioni politiche che riguardano i loro interessi specifici e la loro cultura. E gli australiani si
comprano l'indulgenza appendendo oggetti d'arte aborigena nelle loro case. In compenso, gli aborigeni
sono molto ben rappresentati nelle file ai servizi sociali, nelle statistiche dei suicidi e nelle carceri. Se
sei aborigeno, le tue probabilit di finire in prigione sono ventisei volte maggiori rispetto a un altro
australiano. Riflettici, Harry Holy.
Andrew fin il vino mentre Harry rifletteva su questo e sul fatto che probabilmente aveva
appena consumato il miglior pasto a base di pesce dei suoi trentadue anni di vita.
 E ciononostante l'Australia non  pi razzista di altri Paesi, siamo una nazione multiculturale
in cui vivono persone provenienti da tutto il mondo. Per farla breve: ti conviene metterti in giacca e
cravatta quando vai al ristorante.
Harry annu di nuovo. Non c'era altro da aggiungere sull'argomento.
 Inger Holter lavorava in un bar?
 S. L'Albury, in Oxford Street, su a Paddington. Ho pensato che potremmo farci un salto
stasera.
 Perch non subito?  Tutta quella flemma cominciava a fargli perdere la pazienza.
 Perch prima dobbiamo andare a salutare il padrone di casa.
Inaspettatamente Plutone apparve nel firmamento.
Glebe Point Road si rivel una strada graziosa, non troppo trafficata e con un'infilata di
ristorantini alla buona, soprattutto etnici, di varie parti del mondo.
 Un tempo questo era il quartiere dei bohmien di Sydney,  spieg Andrew.  Negli anni
Settanta, quando ero studente, abitavo da queste parti. Qui si trovano ancora i tipici ristoranti
vegetariani per chi ha la fissa dell'ambiente e di uno stile di vita alternativo, librerie per lesbiche e roba
del genere. Ma i vecchi hippie e gli impasticcati sono spariti. Via via che Glebe  diventato un quartiere
in, gli affitti sono saliti, e probabilmente adesso non mi potrei permettere di abitarci neanche con il mio
stipendio di poliziotto.
Girarono a destra imboccando Hereford Street e varcarono il cancello del civico 54. Un
animaletto nero e peloso venne loro incontro guaendo e scoprendo una fila di dentini aguzzi. Il piccolo
mostro era inferocito e somigliava moltissimo alla foto del diavolo della Tasmania che Harry aveva
visto in un dpliant turistico. Aggressivo e alquanto scomodo da portare attaccato alla gola, recitava
la didascalia. La specie era quasi estinta, e Harry si augur con tutto s stesso che fosse vero.
Nell'istante in cui quella versione dell'animale lo assal con le fauci spalancate, Andrew alz un piede,
lo colp al volo e lo scaravent urlante in mezzo ai cespugli vicino allo steccato.
Arrivati in cima alle scale, un trippone che aveva l'aria di essersi appena alzato li aspettava con
uno sguardo torvo.
 Che fine ha fatto il cane?
 Se ne sta disteso ad ammirare le rose,  lo inform Andrew con un sorriso.  Siamo della
polizia, squadra Omicidi. Mr Robertson?
 S, s. Che cosa volete ancora? Vi ho gi detto che vi ho detto tutto.
 E adesso ha detto che ha detto che ha detto...  Segu una lunga pausa durante la quale
Andrew continu a sorridere e Harry spost il peso del corpo dal piede sinistro a quello destro.
 Spiacente, Mr Robertson, ma non abbiamo intenzione di conquistarci la sua simpatia. Questo
signore  il fratello di Inger Holter e vorrebbe vedere la sua stanza, se non le  di troppo disturbo.
Robertson cambi atteggiamento.
 Mi scusi, non sapevo... prego, entrate!  apr la porta e li precedette su per le scale.
 Be', non sapevo neanche che Inger avesse un fratello. Ma ora che lei me lo dice, naturalmente
noto la somiglianza.
Alle sue spalle Harry si gir verso Andrew e volse gli occhi al cielo.
Nessuno aveva cercato di rassettare la stanza di Inger. Vestiti, riviste, portacenere pieni e
bottiglie di vino vuote erano sparsi dappertutto.
 Ah, la polizia mi ha detto di non toccare nulla fino a nuovo ordine.
 Capiamo.
 Una sera, di punto in bianco, non  rientrata. Sparita.
 Grazie, Mr Robertson, abbiamo letto la sua dichiarazione.
 Le avevo detto di non passare da Bridge Road e dal mercato del pesce quando tornava a casa
la sera.  buio e girano tanti di quei musi neri e gialli...  fiss spaventato Andrew Kensington.  Mi
scusi, non intendevo...
 Non si preoccupi. Pu andare adesso, Mr Robertson.
Udirono Robertson scendere le scale a passo lento, poi un tintinnio di bottiglie gi in cucina.
Nella stanza c'erano un letto, qualche scaffale e una scrivania. Harry si guard intorno cercando
di farsi un'idea di Inger Holter. Vittimologia: calarsi nella situazione della vittima. Ricordava
abbastanza bene la ragazza in tv: l'atteggiamento rude, il suo fervore giovanile sincero, lo sguardo
azzurro e innocente.
Non era certo il tipo che teneva alla casa e passava tutto il tempo libero a sistemare il nido. Alle
pareti non c'erano quadri, solo un poster del film Braveheart con Mel Gibson, che Harry conosceva
perch per motivi imperscrutabili aveva vinto l'Oscar come miglior film. Ah,  pens.  Dunque: non
aveva gusto in fatto di film. N di uomini. Da parte sua, Harry apparteneva alla schiera che si era
sentita personalmente tradita quando Mad Max era diventato una star di Hollywood.
Sul muro, attaccata con puntine da disegno, c'era anche una foto di Inger seduta su una
panchina davanti a una serie di facciate coloratissime che sembravano prese da un film western,
insieme a un gruppo di giovani con i capelli lunghi e la barba. Lei indossava un camicione lilla. I
capelli biondi le ricadevano lisci ai lati del viso pallido e serio. Il ragazzo che teneva per mano aveva in
braccio un neonato.
Su un ripiano c'erano una confezione di tabacco, qualche libro di astrologia e una maschera di
legno scolpita rozzamente con un lungo naso adunco simile a un becco. Harry gir la maschera: Made
in Papua New Guinea, c'era scritto.
I vestiti che non erano sparsi sul letto e per terra stavano appesi in un piccolo armadio. Un
guardaroba ridotto all'osso. Qualche camicia di cotone, un cappotto liso e un grande cappello di paglia
sul ripiano superiore.
Andrew tir fuori una confezione di cartine da sigarette dal cassetto della scrivania.
 King Size Smoking Slim. Si rollava delle sigarette belle grosse.
 Avete trovato droga qui?  gli domand Harry.
Andrew scosse la testa e indic le cartine.
 Per se avessimo vuotato i portacenere con l'aspirapolvere sono sicuro che avremmo trovato
tracce di cannabis.
 E perch non lo avete fatto? I tecnici della Scientifica non hanno effettuato un sopralluogo?
 Per prima cosa, non abbiamo motivo di ritenere che il delitto sia stato commesso qui.
Secondo, il consumo di marijuana non  un fatto da sbandierare ai quattro venti. Nel Nuovo Galles del
Sud abbiamo una posizione pi pragmatica nei confronti di questa sostanza rispetto ad altri Stati. Non
escludo che l'omicidio possa essere legato agli stupefacenti, ma una canna o due non hanno importanza
in questo contesto. Non possiamo sapere con sicurezza se facesse uso di altre sostanze. All'Albury
circolano coca e droghe sintetiche, ma nessuna delle persone con cui abbiamo parlato ne ha fatto cenno,
e non sono state trovate tracce negli esami del sangue. Sicuramente non assumeva droghe pesanti. Non
aveva segni di punture, e abbiamo un quadro abbastanza completo di quel giro.
Harry lo guard. Andrew si schiar la voce.
 Questa, almeno,  la versione ufficiale. A proposito, qui c' una cosa in cui secondo loro ci
potresti aiutare.
Era una lettera. Cara Elisabeth, cominciava e chiaramente non era finita. Harry la scorse:
Certo, certo, sto benone e, cosa ancora pi importante: sono innamorata! Ovviamente, lui 
bello come un dio greco, con capelli castani lunghi e ricci, un culetto sodo e uno sguardo che ti dice
quello che ti ha gi sussurrato: che ti vuole adesso  subito  dietro il muro pi vicino, in bagno, sul
tavolo, per terra, ovunque. Si chiama Evans, ha trentadue anni,  (sorpresa, sorpresa) stato sposato e ha
un bellissimo bambino di un anno e mezzo che si chiama Tom-Tom. Attualmente non ha un lavoro
regolare, ma si arrangia un po' per conto suo.
E s, so che la cosa ti puzza, e ti prometto che non mi lascer trascinare a fondo. Almeno non
per il momento.
Ma basta parlare di Evans. Lavoro sempre all'Albury. Mr Bean ha smesso di invitarmi fuori
dopo che Evans  passato al locale una sera, e questo se non altro  un passo avanti. Per continua a
seguirmi con quel suo sguardo viscido. Puah! In effetti sono un po' stufa di questo lavoro, ma dovr
resistere finch non mi prorogheranno il permesso di soggiorno. Ho parlato con quelli della Nrk, hanno
intenzione di realizzare un sequel della serie per l'autunno prossimo e se voglio sono dentro. Decisioni,
decisioni!
La lettera si concludeva cos, senza firma n data.
Uscendo Harry ringrazi Robertson con una stretta di mano, e l'uomo gli rispose facendogli le
condoglianze a testa china e aggiungendo che Inger era stata una bellissima ragazza e un'inquilina
fantastica, anzi, addirittura un vanto per la casa e forse, chiss, addirittura per tutto il quartiere?
Puzzava di birra ed era gi un po' approssimativo nella dizione. Uscendo dal cancello udirono un
uggiolio: due occhi spaventati li fissavano da sotto il roseto.
Trovarono un tavolo in un minuscolo ristorante vietnamita a Darling Harbour. Gli altri ospiti
erano quasi tutti asiatici, ed evidentemente per lo pi degli habitu: facevano conversazioni
incomprensibili con il cameriere in un tono che saliva e scendeva all'improvviso.
 Dnno l'impressione di aspirare elio a intervalli irregolari facendosi venire la voce da
Paperino,  comment Harry.
 Non ti piacciono gli asiatici?  gli chiese Andrew.
Harry fece spallucce:  Domanda difficile. Non ne conosco. Non c' motivo per cui non
dovrebbero piacermi, diciamo. Mi sembrano persone oneste e dei gran lavoratori. E a te?
 Moltissimi asiatici vorrebbero venire in Australia, e non a tutti fa piacere. Io non ho niente
contro nessuno. Che vengano pure, se lo chiedi a me.
Harry ebbe l'impressione di sentire fra le righe tanto  troppo tardi, ormai il mio popolo ha
perduto questo Paese.
 Anni addietro era quasi impossibile per gli asiatici ottenere il permesso di soggiorno qui in
Australia, perch le autorit volevano mantenere il Paese il pi bianco possibile. Il pretesto era
scongiurare grossi conflitti culturali, l'idea di assimilare nella societ gli aborigeni non aveva avuto
molta fortuna, per usare un eufemismo. Ma poi i giapponesi si offrirono di investire capitali nel nostro
Paese, e allora la musica cambi. Di punto in bianco cominciarono a sostenere che bisognava stare
attenti a non isolarsi, e accettare le conseguenze del fatto che l'Asia era il nostro vicino pi prossimo e
che il commercio con un Paese come il Giappone a poco a poco era diventato pi importante di quello
con l'Europa e gli Stati Uniti. Quindi permisero a catene giapponesi di costruire alberghi turistici sulla
Gold Coast, verso Brisbane, e loro fecero arrivare in aereo direttori, cuochi e receptionist, mentre agli
australiani toccarono lavori come camerieri e fattorini. Prima o poi la gente reagisce a una situazione
simile. A nessuno piace fare il lustrascarpe a casa sua.
 Neanche alla tua gente, immagino?
Andrew fece un sorriso brusco.
 Gli europei non hanno mai chiesto il permesso di soggiorno agli aborigeni.
Harry consult l'orologio. Mancava ancora un paio d'ore all'apertura dell'Albury, dove aveva
lavorato Inger Holter.
 Vuoi prima passare da casa?  gli domand.
Andrew scosse la testa.  Attualmente ci trovo solo me stesso.
 Attualmente?
 Be', da dieci anni a questa parte. Sono divorziato. Mia moglie vive a Newcastle insieme alle
ragazze. Cerco di vederle il pi spesso possibile, ma  passato un bel po' dall'ultima volta e fra poco
saranno cos grandi che si programmeranno i week-end per conto loro. Probabilmente presto scoprir
di non essere l'unico uomo nella loro vita. Sai, sono due monelle bellissime. Quattordici e quindici
anni. Per la miseria, sarei capace di cacciare a bastonate tutti i corteggiatori che si avvicinassero alla
porta.
Andrew fece un ampio sorriso. Harry non poteva fare a meno di trovare simpatico quel suo
strambo collega.
 Be',  nell'ordine naturale delle cose, Andrew.
 Giusto, mate. E che mi dici di te?
 Be'. Non ho una donna. N figli. N un cane. Le uniche cose che ho sono un capo, un padre e
un paio di tipi che chiamo ancora amici anche se passano anni tra le loro telefonate. E le mie.
 In questo ordine?
 In questo ordine . Scoppiarono a ridere, e si attardarono a guardare fuori, dove il traffico del
pomeriggio cominciava a intensificarsi. Andrew ordin un'altra Victoria Bitter. La gente si riversava
fuori dai negozi e dalle banche: greci brizzolati dal naso aquilino, asiatici con gli occhiali e l'abito
scuro, olandesi e ragazze nasute dai capelli rossi di indubbia origine britannica. Tutti si affrettavano
verso l'autobus per Parramatta o la metropolitana per Bondi Junction. Uomini d'affari in pantaloni corti
 un fenomeno tipicamente australiano, spieg Andrew  si stavano dirigendo gi alle banchine per
prendere il traghetto per qualche sobborgo sulla costa nord della baia di Port Jackson.
 E adesso che facciamo?  domand Harry.
 Andiamo al circo!  proprio in questa strada, e ho promesso a un amico di farci un salto un
giorno o l'altro. E oggi  un giorno, giusto?
Al Powerhouse una piccola compagnia di artisti circensi aveva gi iniziato lo spettacolo
pomeridiano gratuito per un pubblico poco numeroso, ma giovanissimo ed entusiasta. L'edificio aveva
ospitato una centrale elettrica e un deposito dei tram all'epoca in cui a Sydney circolavano questi mezzi
di trasporto, spieg Andrew. Adesso era stato trasformato in una specie di museo della tecnica
contemporanea. Due ragazze robuste avevano appena terminato un numero al trapezio non proprio
spettacolare, ma mietevano una scrosciante salva di applausi indulgenti.
Una grossa ghigliottina fu portata in scena mentre un clown faceva il suo ingresso. Indossava un
costume sgargiante e un berretto a strisce, chiaramente ispirato alla Rivoluzione francese. Inciampava
in continuazione ed eseguiva trucchi strampalati accolti con grande entusiasmo dai bambini. Poi entr
in scena un altro clown: aveva una lunga parrucca bianca, e pian piano Harry cap che impersonava
Luigi XVI.
 Condannato a morte per un solo voto di maggioranza,  annunci il clown con il berretto a
strisce.
Il condannato fu condotto al patibolo dove  sempre con gran divertimento dei bambini  dopo
molti strepiti gli fu sistemata la testa sotto la lama. Risuon un breve rullo di tamburi, la mannaia cal
e, sbalordendo tutti  Harry compreso , mozz la testa del monarca con un tonfo che ricordava un
colpo di accetta nel bosco una serena mattina d'inverno. La testa coperta dalla parrucca si stacc e
cadde in una cesta. Le luci si spensero, e quando si riaccesero il re decapitato era in piedi illuminato da
un riflettore con la testa sottobraccio. A quel punto l'entusiasmo dei bambini si fece incontenibile. Poi
la luce si spense di nuovo e, quando torn, tutta la compagnia allineata fece l'inchino: lo spettacolo era
terminato.
Mentre gli spettatori defluivano verso l'uscita, Andrew e Harry andarono dietro le quinte. Nel
camerino improvvisato gli artisti si stavano togliendo i costumi e struccando.
 Otto, ti presento un amico venuto dalla Norvegia,  grid Andrew.
Una testa si gir. Senza la parrucca e con il viso impiastrato di trucco, Luigi XVI aveva un
aspetto meno maestoso.  Tuka l'indiano!
 Harry, ti presento Otto Rechtnagel!
Con gesto aristocratico Otto tese la mano piegando il polso, e fece un'espressione sdegnata
quando Harry, confuso, si limit a darle una leggera stretta.
 Non me la baci, bello?
 Otto  convinto di essere una donna. Una donna di origini nobili,  spieg Andrew.
 Sciocchezze, Tuka. Lei sa benissimo di essere un uomo. Mi sembri confuso, giovane. Forse
vuoi controllare di persona?  Otto proruppe in una risata squillante di registro molto alto.
Harry si sent arroventare le orecchie. Un paio di ciglia finte batterono con disapprovazione
verso Andrew.
 E parla, il tuo amico?
 Chiedo scusa. Mi chiamo Harry... ehm... Holy. Gran bel numero. Bellissimi costumi.
Molto... verosimile. E insolito.
 Il numero di Luigi XVI? Insolito? Macch.  un vecchio classico. Fu eseguito per la prima
volta dalla famiglia di clown Jandaschewsky appena due settimane dopo l'esecuzione vera e propria,
avvenuta nel gennaio del 1793. Alla gente piace tantissimo. Alla gente sono sempre piaciute le
esecuzioni pubbliche. Sai quante repliche dell'assassinio di Kennedy trasmettono le stazioni televisive
americane ogni anno?
Harry scosse la testa.
Otto fiss assorto il soffitto.
 Tantissime.
 Otto si considera l'erede del grande Jandy Jandaschewsky,  spieg Andrew.
 Veramente?  Le famiglie di clown famose non erano il forte di Harry.
 Mi sa che il tuo amico non  molto informato, Tuka. Devi sapere che la famiglia
Jandaschewsky era una compagnia di clown musicisti itinerante che arriv in Australia agli inizi del
secolo scorso e si stabil qui. Ebbe un circo fino alla morte di Jandy, nel 1971. Ho visto Jandy per la
prima volta quando avevo sei anni. E da allora ho sempre saputo cosa volevo diventare da grande. E
adesso lo sono.
Otto fece un sorriso triste da clown sotto il trucco.
 Come vi siete conosciuti?  domand Harry. Andrew e Otto si scambiarono un'occhiata.
Harry not un tremito agli angoli della bocca di entrambi e cap di essere nei guai.
 S, insomma... un poliziotto e un clown... non  proprio...
  una lunga storia,  rispose Andrew.  Si potrebbe dire che siamo cresciuti insieme.
Ovviamente Otto si sarebbe venduto la madre per un pezzetto del mio culo, ma fin da giovanissimo io
avevo una strana attrazione per le ragazze e certe disgustose pratiche etero. Probabilmente era una
questione di ereditariet e ambiente. Tu che ne pensi, Otto?
Andrew ridacchi schivando il ventaglio quando Otto cerc di colpirlo.
 Non hai n stile n soldi, e il tuo culo  sopravvalutato,  strill Otto. Lo sguardo di Harry
corse agli altri artisti, che sembravano ignorare completamente il siparietto. Una delle robuste
trapeziste lo incoraggi ammiccandogli.
 Stasera io e Harry facciamo un salto su all'Albury. Vieni anche tu?
 Lo sai che non frequento pi quel locale, Tuka,  rispose Otto incupito.
 Ormai dovresti aver superato quella storia, Otto. La vita continua, sai.
 La vita di tutti gli altri continua, vorrai dire. La mia finisce qui, esattamente qui. Quando
muore l'amore, muoio anch'io . Con gesto teatrale Otto si port la mano alla fronte.
 Come vuoi.
 E poi prima devo passare da casa a dare da mangiare a Waldorf. Voi andate, vi raggiungo pi
tardi.
 A presto,  disse Harry schioccando le labbra contro la mano tesa di Otto.
 Non vedo l'ora, Harry bello.
Il sole era tramontato quando si diressero in macchina verso Oxford Street a Paddington e
trovarono posto vicino a un piccolo parco. Green Park, recitava un cartello, ma l'erba era vizza e
marrone, e l'unica cosa verde era un chiosco al centro dei giardinetti. Un uomo con sangue aborigeno
nelle vene era disteso sull'erba in mezzo agli alberi. Aveva i vestiti sudici ed era talmente sporco da
sembrare pi grigio che nero. Appena scorse Andrew alz la mano in una specie di saluto, ma lui lo
ignor.
L'Albury era cos gremito che dovettero spingere per riuscire a varcare le porte di vetro. Harry
indugi qualche secondo per assimilare la scena che gli si present. La clientela era un gran miscuglio
multicolore, con un'evidente prevalenza di uomini giovani: rockettari in jeans slavati, yuppie in giacca
e cravatta e con i capelli lisciati, artisti con il pizzetto e bollicine da vernissage nei calici, bellissimi
surfisti biondi dal sorriso bianco e il popolo dei biker  o the bikies, come disse Andrew  in pelle
nera. Al centro del locale, nel bar vero e proprio, era in corso uno spettacolo con donne seminude dalle
gambe lunghe in scollatissimi top color porpora. Saltavano di qua e di l mimando con le grandi bocche
truccate di rosso I will survive di Gloria Gaynor. Le ragazze si davano il cambio: quelle che non si
esibivano servivano i clienti ammiccando e flirtando apertamente.
Harry si fece largo a gomitate fino al banco per ordinare da bere.
 Arrivo subito, biondino,  disse la cameriera in elmo romano con una profonda voce da basso
e un sorriso malizioso.
 Di' un po', io e te siamo gli unici etero di questa citt?  chiese Harry tornando con una birra
e un bicchiere di succo di frutta.
 Dopo San Francisco, Sydney ha la comunit gay pi numerosa del mondo,  spieg Andrew.
 La campagna australiana non vanta una particolare tolleranza nei confronti delle devianze sessuali. E
una volta che la voce su dove c' pi scelta si  sparsa, non c' da meravigliarsi se tutti i contadinelli
omosessuali d'Australia vogliono venire a Sydney. E per inciso, non solo d'Australia, ogni giorno gay
di tutto il mondo calano a frotte sulla citt.
Raggiunsero un altro bar in fondo al locale e Andrew chiam ad alta voce una ragazza che stava
dietro il banco. Era voltata di spalle e aveva i capelli pi rossi che Harry avesse mai visto. Le
arrivavano alle tasche posteriori dei jeans attillati, ma senza nascondere la curva della schiena e
l'armoniosa rotondit dei fianchi. Lei si gir e sorrise scoprendo una fila di denti bianco perla in un
viso sottile e bello con due occhi azzurri e un numero indefinito di lentiggini sparse dappertutto. Uno
spreco imperdonabile se non  una donna, pens Harry.
 Ti ricordi di me?  grid Andrew per coprire il fracasso della martellante discomusic anni
Settanta.  Sono venuto qui a fare qualche domanda su Inger. Possiamo parlare?
La rossa divenne seria. Annu, parlott con un'altra ragazza e fece strada fino a una piccola
stanza fumatori dietro la cucina.
 Ci sono novit su cosa  successo?  domand lei, e a Harry bast per capire che
probabilmente parlava meglio lo svedese dell'inglese.
 Una volta ho incontrato un vecchio,  disse Harry in norvegese. Lei lo guard sorpresa.  Era
comandante di un battello in Amazzonia. Appena ebbe pronunciato tre parole in portoghese capii che
era svedese. Viveva l da trent'anni. E io non so una parola di portoghese.
Dapprima la rossa fece un'espressione perplessa, ma poi scoppi a ridere. Una risata contenta,
melodiosa, che gli fece venire in mente un raro uccellino di bosco.
 Si nota tanto?  domand la ragazza. Aveva una voce profonda e calma e arrotava
leggermente le r.
 L'inflessione,  disse Harry.  Non vi liberate mai dell'inflessione.
 Voi due vi conoscete?  Andrew li fiss scettico.
Harry guard la rossa.
 No,  rispose lei.
Ed  un vero peccato, pens Harry tra s.
La rossa si chiamava Birgitta Enquist, viveva in Australia da quattro anni e lavorava all'Albury
da uno.
 Ovviamente, sul lavoro parlavamo, per non ero in confidenza con Inger, lei tendeva a
starsene per conto suo. Ogni tanto esco insieme a un gruppetto di colleghe, e a volte veniva anche lei,
ma non era particolarmente entusiasta. Quando ha iniziato a lavorare qui aveva appena lasciato un tizio
di Newtown. La cosa pi personale che so sul suo conto  che si sentiva soffocare da quel rapporto.
Probabilmente aveva bisogno di nuove esperienze.
 Sai chi frequentava?  domand Andrew.
 Veramente, no. Ripeto, ci parlavamo, ma lei non si diffondeva mai sulla sua vita privata. N
io le chiedevo di farlo. In ottobre  andata su nel Queensland e se non sbaglio l ha conosciuto un
gruppo di Sydney con cui poi ha mantenuto i contatti. Credo che nella stessa occasione abbia incontrato
un ragazzo, che una sera  passato di qui. Ma tutto questo te l'ho gi raccontato,  aggiunse in tono
interrogativo.
 Lo so, cara la mia signorina Enquist, volevo solo che il mio collega norvegese qui presente lo
sentisse dire da te e contemporaneamente vedesse il posto in cui Inger lavorava. Si d il caso che Harry
Holy sia considerato il miglior investigatore della Norvegia, e magari a noi poliziotti di Sydney 
sfuggito qualche dettaglio che invece lui potrebbe notare.
A Harry venne un forte attacco di tosse.
 Chi  Mr Bean?  domand con una strana voce roca.
 Mr Bean?  Birgitta li guard perplessa.
 O qualcuno che somiglia al comico inglese... ehm, Rowan Atkinson, si chiama cos, no?
 Ah, ma certo, Mr Bean!  disse Birgitta scoppiando di nuovo in quella sua risata da uccellino
dei boschi. Non smettere, pens Harry.
  Alex, il capo barman. Arriva pi tardi.
 Abbiamo motivo di pensare che gli interessasse Inger.
 S, Alex aveva messo gli occhi su Inger. E non solo su di lei, quasi tutte le ragazze che
lavorano qui prima o poi hanno subito i suoi approcci a dir poco disperati. O Pesce chitarra, come lo
chiamiamo noi.  stata Inger ad affibbiargli il soprannome Mr Bean. Fa una vitaccia, poveretto. Ha
superato i trenta, abita a casa della madre ed  completamente bloccato. Ma come capo  in gamba. E
assolutamente innocuo, se  questo che volevate sapere.
 Come fai a esserne sicura?
Birgitta arricci il naso.
 Non  il tipo.
Harry finse di prendere appunti su un taccuino.
 Sai se conoscesse o avesse incontrato qualcuno... ehm, che  il tipo?
 Be', questo locale  frequentato da gente d'ogni genere. Non tutti sono gay, e parecchi
avevano notato Inger, bella com'. Era. Per non mi viene in mente nessuno in particolare. C'era...
 S?
 No, niente.
 Nel rapporto ho letto che Inger aveva lavorato qui la sera in cui riteniamo sia stata uccisa. Sai
se aveva un appuntamento dopo il lavoro oppure se intendeva andare dritta a casa?
 Ha preso degli avanzi in cucina dicendo che erano per il piccolo cagnaccio ringhioso. Io
sapevo che non aveva un cane, e allora le ho chiesto dove andasse. A casa, mi ha risposto. Non so altro.
 Il diavolo della Tasmania,  mormor Harry. La ragazza gli lanci un'occhiata interrogativa.
 Il suo padrone di casa ha un cane,  le spieg.  Probabilmente voleva ingraziarselo per riuscire a
entrare incolume.
Harry la ringrazi per le informazioni. Quando fecero per andare via Birgitta disse:  Qui
all'Albury siamo tutti molto addolorati per quello che  successo. Come l'hanno presa i suoi genitori?
 Tutt'altro che bene, purtroppo,  rispose Harry.  Ovviamente sono entrambi sotto choc. E si
sentono in colpa per averla lasciata venire quaggi. La bara sar trasportata in Norvegia domani. Posso
procurarmi l'indirizzo di Oslo se volete mandare dei fiori al funerale.
 Grazie, sarebbe molto gentile da parte tua.
Harry era tentato di farle anche un'altra domanda, ma con tutti quei discorsi di morte e di
funerali non se la sent. And via con il sorriso di saluto della ragazza inciso sulla retina. Era sicuro che
ci avrebbe messo un bel po' a sparire.
Accidentaccio,  mormor tra s.  Testa o croce.
Di l nel locale tutti i travestiti e buona parte dei clienti erano saliti sul banco e
accompagnavano mimando con le labbra Katrina and the Waves. Walking on Sunshine tuonava dalle
casse.
 Non c' tempo per abbandonarsi al lutto e alle riflessioni in un posto come l'Albury, 
comment Andrew.
 Probabilmente  giusto cos,  disse Harry.  La vita continua . Chiese a Andrew di
aspettarlo un attimo, torn indietro e fece un cenno a Birgitta.
 Scusa, solo un'ultima domanda.
 S?
Harry trasse un respiro profondo. Si era gi pentito, ma ormai era fatta.
 Conosci un buon ristorante thai in citt?
Birgitta ci pens su.
 S, ce n' uno in Bent Street, in centro. Sai dov'? Pare che sia molto buono, ho sentito dire.
 Cos buono che ti andrebbe di accompagnarmi?
Aveva fatto una figura barbina, pens. E poi era poco professionale. Molto poco, in effetti.
Birgitta emise un sospiro rassegnato, ma non pi di tanto, e Harry cap che era un incoraggiamento. E
poi il sorriso era ancora in agguato.
 Lo usi spesso questo sistema, poliziotto?
 Spessissimo.
 E funziona?
 Dal punto di vista statistico? Non in modo particolare.
Lei rise, inclin la testa di lato e lo guard incuriosita. Infine si strinse nelle spalle.
 Perch no? Mercoled sono libera. Alle nove. E offri tu, maledetto sbirro.
Capitolo 3
Un vescovo, un pugile e una medusa
Quando Harry apr gli occhi erano solo le quattro del mattino. Prov a riaddormentarsi, ma il
pensiero del misterioso assassino di Inger Holter e il fatto che a Oslo fossero le otto di sera lo tenevano
sveglio. E poi continuava a venirgli in mente quella faccia lentigginosa che, nonostante ci avesse
parlato appena per due minuti, lo aveva spinto a comportarsi da imbecille.
 Imbranato, Hole,  bisbigli al buio della stanza d'albergo e maledisse s stesso.
Alle sei pens che tanto valeva alzarsi. Dopo una doccia fresca usc sotto un cielo celeste
pallido illuminato da un sole fiacco alla ricerca di un posto dove fare colazione. Un brusio si levava
dalla City, ma il traffico intenso della mattina non era ancora arrivato lass tra le luci rosse e gli occhi
bistrati. King's Cross aveva un certo fascino disinvolto, una bellezza vissuta che lo indusse a
canticchiare mentre camminava. A parte qualche nottambulo ritardatario un po' barcollante, una coppia
che dormiva su una scala sotto una coperta e una pallida prostituta poco vestita del turno mattutino, le
strade erano ancora deserte.
Davanti a un ristorante all'aperto il proprietario stava lavando il marciapiede con un tubo di
gomma, e con un sorriso Harry riusc ad aggiudicarsi una colazione anticipata. Mentre mangiava uova,
bacon e pane tostato, un venticello dispettoso tent di portargli via il tovagliolo.
 Sei mattiniero, Holy,  disse McCormack.  E fai bene, il cervello funziona meglio tra le sei e
mezzo e le undici. Dopo si produce quasi solo robaccia, se lo chiedi a me. E poi a quest'ora qui 
tranquillo. Riesco a mala pena a fare due pi due con il chiasso infernale che c' dopo le nove. E tu? Il
mio ragazzo sostiene che deve tenere lo stereo acceso quando fa i compiti, altrimenti, se c' un silenzio
totale, si distrae troppo. Tu ci capisci qualcosa?
 ...
 A ogni modo, ieri ne ho avuto abbastanza, ho fatto irruzione in camera sua e ho spento
quell'aggeggio infernale. Mi serve per pensare!, ha urlato. Gli ho risposto di studiare come fa la
gente normale. Non tutte le persone sono uguali, pap, ha protestato lui incavolato nero. Be', sai, 
l'et.
McCormack si blocc a guardare una foto sulla scrivania.
 Tu hai figli, Holy? No? Di tanto in tanto mi chiedo che cosa mi sia saltato in mente. A
proposito, in quale topaia ti hanno sistemato?
 Al Crescent, a King's Cross, sir.
 King's Cross, s. Non sei il primo norvegese ad alloggiarci. Un paio di anni fa abbiamo avuto
in visita ufficiale il vescovo, o quello che era, della Norvegia, non ricordo come si chiamava.
Comunque, il suo staff di Oslo gli aveva prenotato una stanza al King's Cross Hotel. Erano convinti
che il nome dell'albergo avesse a che fare con la Bibbia. Quando, la sera, il vescovo arriv con il suo
seguito nell'albergo, una vecchia prostituta incallita scorse il suo collarino e gli fece delle proposte
piccanti. Se non ricordo male, il vescovo lasci l'hotel addirittura prima che gli portassero le valigie in
camera...
McCormack rise fino alle lacrime.
 S, s, Holy. Cosa hai in programma di fare oggi?
 Mi chiedevo se fosse possibile vedere la salma di Inger Holter prima che venga mandata in
Norvegia, sir.
 Appena arriva, potr accompagnarti all'obitorio Kensington. Per hai ricevuto una copia del
referto autoptico, no?
 S, certo, sir,  solo che...
 Solo che?
 Penso meglio con il cadavere sotto gli occhi, sir.
McCormack si gir verso la finestra e borbott qualcosa che Harry interpret come un okay.
La temperatura ambiente nello scantinato della South Sydney Morgue era di otto gradi, contro i
ventotto che c'erano fuori in strada.
 Sei venuto a capo di qualcosa?  domand Andrew rabbrividendo e stringendosi nella giacca.
 Veramente no,  rispose Harry guardando le spoglie mortali di Inger Holter. Il suo viso se
l'era cavata abbastanza bene nella caduta. Certo, aveva una narice lacerata e uno zigomo sfondato, ma
non c'erano dubbi sul fatto che quella faccia cerea appartenesse alla stessa ragazza che sorrideva
radiosamente nel rapporto di polizia. Aveva dei segni neri sul collo. Il resto del corpo era coperto di
lividi, ferite e grossi squarci profondi. Uno lasciava scoperto l'osso bianco.
 I genitori hanno voluto vedere le foto. L'ambasciata norvegese ha cercato di dissuaderli, ma
l'avvocato ha insistito. Non era il caso che una madre vedesse la figlia in queste condizioni . Andrew
scosse la testa.
Harry esamin le ecchimosi sul collo con una lente d'ingrandimento.
 Chi l'ha strangolata lo ha fatto a mani nude.  difficile uccidere una persona in questo modo.
L'assassino deve essere o molto forte oppure molto motivato.
 Oppure lo ha gi fatto altre volte.
Harry fiss Andrew.
 Che vuoi dire?
 Niente frammenti di pelle sotto le unghie, n capelli strappati dell'assassino sui vestiti, n
contusioni sulle nocche.  stata uccisa con una rapidit e un'efficienza tali che non ha avuto il tempo di
difendersi.
 Ti ricorda qualcosa che avete gi visto?
Andrew fece spallucce.
 Se hai lavorato in polizia abbastanza a lungo, tutti gli omicidi ti ricordano qualcosa che hai gi
visto.
No,  pens Harry.   vero il contrario. Se hai lavorato in polizia abbastanza a lungo, impari
a cogliere le piccole sfumature di ciascun omicidio, i dettagli che lo contraddistinguono dagli altri e lo
rendono unico.
Andrew consult l'orologio.
 La riunione del mattino inizia fra mezz'ora. Ci dobbiamo sbrigare.
Il responsabile della squadra investigativa era Larry Wadkins, un detective laureato in Legge
che stava scalando la gerarchia rapidamente. Aveva le labbra sottili, i capelli radi e la parlata veloce ed
efficiente, senza accento n aggettivi superflui.
 N tatto,  aggiunse Andrew senza tanti giri di parole.  Un investigatore di una bravura
eccezionale, per non  la persona a cui chiederesti di telefonare ai genitori dopo che  stato rinvenuto
il cadavere della figlia. E poi quando  stressato si mette a bestemmiare,  concluse.
Il braccio destro di Wadkins era Sergej Lebie, uno jugoslavo calvo ed elegante con un pizzetto
nero che lo faceva somigliare a Mefistofele in giacca e cravatta. Andrew disse che di solito diffidava
degli uomini che tenevano molto al proprio aspetto.
 Ma in realt Lebie non  un pavone,  solo un tipo molto meticoloso. Fra l'altro, ha
l'abitudine di guardarsi le unghie quando qualcuno gli parla, ma non vuole essere arrogante. E poi si
lucida le scarpe dopo la pausa pranzo. E non ti aspettare che parli molto, n di s, n di altro.
Il pi giovane della squadra era Yong Sue, un piccoletto magrissimo e simpatico, sempre con
un sorriso sopra l'esile collo da uccello. La sua famiglia si era trasferita in Australia dalla Cina
trent'anni addietro. E dopo venti, quando Sue ne aveva diciannove, i genitori si erano recati in Cina in
visita. Non erano pi tornati. Secondo suo nonno, il figlio era rimasto invischiato nella politica, ma si
rifiutava di immischiarsi. Sue non aveva mai saputo che cosa fosse successo. Ora manteneva i nonni e
due fratelli pi piccoli, lavorava dodici ore al giorno di cui almeno dieci con il sorriso sulle labbra.  Se
conosci una brutta barzelletta, raccontala a Sue. Ride di qualunque cosa,  gli aveva detto Andrew.
Adesso erano tutti riuniti in una stanzetta minuscola, dove un ventilatore in un angolo avrebbe dovuto
muovere un minimo l'aria. In piedi accanto alla lavagna davanti agli altri, Wadkins present Harry.
 Il nostro collega norvegese ha tradotto la lettera che abbiamo trovato a casa di Inger. Puoi
dirci qualcosa di interessante in proposito, Hole?
 Hou-li.
 Scusa. Holy.
 Be', a quanto pare aveva appena intrecciato una relazione con un certo Evans. Il contenuto
della lettera induce a pensare che sia lui l'uomo che la vittima tiene per mano nella foto sopra la
scrivania.
 Abbiamo verificato,  intervenne Lebie.  Riteniamo si tratti di un certo Evans White.
 Ah s?  Wadkins inarc un sopracciglio sottile.
 Non sappiamo granch sul suo conto. I suoi genitori arrivarono qui dagli Stati Uniti alla fine
degli anni Sessanta e ottennero il permesso di soggiorno. A quei tempi non era difficile,  spieg Lebie.
 A ogni modo, giravano per il Paese con un pulmino Volkswagen, probabilmente seguendo una dieta a
base di piatti vegetariani, marijuana e Lsd, che all'epoca era molto diffusa. Ebbero un figlio,
divorziarono, e quando Evans aveva diciotto anni il padre torn negli Stati Uniti. La madre pratica la
medicina alternativa, Scientology e qualsiasi genere di misticismo astrale. Gestisce un'impresa
chiamata Crystal Castle in un ranch nell'entroterra della Gold Coast, dove vende pietre karmiche e
paccottiglie importate dalla Thailandia per i turisti e le anime inquiete. A diciotto anni Evans decide di
fare quello che fanno sempre pi giovani australiani,  e, rivolgendosi di nuovo a Harry, disse:  Cio,
niente.
Andrew si sporse verso di lui e bisbigli:  L'Australia  il Paese ideale per chi non voglia fare
altro che viaggiare, dedicarsi un po' al surf e godersi la vita a spese dei contribuenti. Rete sociale e
clima perfetti. Viviamo in un Paese bellissimo . Si riappoggi allo schienale.
 Attualmente non ha un domicilio,  continu Lebie,  ma riteniamo che fino a poco tempo fa
vivesse in una baracca in periferia, insieme alla white trash di Sydney. Le persone del posto con cui
abbiamo parlato dicono che non lo vedono da un bel po'. Non  mai stato arrestato. Quindi, purtroppo,
l'unica foto di Evans che abbiamo risale a quando, a tredici anni, gli  stato rilasciato il passaporto.
 Sono veramente colpito,  disse Harry convinto.  Come avete fatto a rintracciare in cos poco
tempo un tizio con la fedina penale pulita in base a una foto e a un nome di battesimo in mezzo a una
popolazione di diciotto milioni di abitanti?
Lebie indic Andrew con un cenno della testa.
 Andrew ha riconosciuto il paesino della foto. L'abbiamo inviata via fax alla polizia locale,
che ci ha fornito questo nome. Sostengono che lass faccia parte del giro. Tradotto in chiaro significa
che  uno dei re della marijuana.
 Deve essere un paesino molto piccolo.
 Nimbin, poco pi di mille abitanti,  intervenne Andrew.  Vivevano quasi esclusivamente di
latticini finch, nel 1973, l'associazione nazionale degli studenti australiani decise di organizzare lass
quello che chiamavano Aquarius Festival.
Risatine intorno al tavolo.
 In effetti l'evento si ispirava all'idealismo, agli stili di vita alternativi, al ritorno alla natura e
compagnia bella. Ma i giornali si concentrarono sui giovani che si drogavano e facevano sesso sfrenato.
La festa dur dieci giorni, e per alcuni continua ancora oggi. Nei dintorni di Nimbin il terreno e il clima
sono ottimali per qualsiasi tipo di pianta. Mettiamola cos: ho i miei dubbi che lass i latticini siano
ancora la fonte di reddito principale. Sul corso, a cinquanta metri dal posto di polizia, c' il mercato di
marijuana pi scoperto del mondo. E anche di Lsd, temo.
 A ogni modo,  intervenne Lebie,  a detta dei colleghi  stato visto di recente a Nimbin.
 In effetti il governatore del Nuovo Galles del Sud ha avviato una campagna in grande stile
nella zona,  intervenne Wadkins.  Probabilmente il governo di Canberra gli ha fatto pressioni per
contrastare lo smercio crescente di stupefacenti.
 Esatto,  conferm Lebie.  La polizia utilizza piccoli aerei ed elicotteri per fotografare le
coltivazioni di canapa.
 Okay,  disse Wadkins.  Dobbiamo trovare quest'uomo. Kensington, tu conosci bene il
posto, e tu, Holy, non avrai nulla in contrario, immagino, a vedere un pezzetto di Australia. Dir a
McCormack di fare una telefonata a Nimbin e avvisarli del vostro arrivo. Yong, tu continui a
smanettare con il Pc e vediamo cosa ne esce. Andiamo a fare un'opera buona.
 Andiamo a pranzo,  propose Andrew.
Si mescolarono ai turisti e presero la linea a binario unico fino a Darling Harbour, scesero a
Harbourside e trovarono un tavolo all'aperto con vista sul porto.
Passarono due gambe lunghissime su tacchi a spillo. Andrew fece un'esclamazione e fischi in
modo tutt'altro che politically correct. Nel ristorante qualche cliente si gir guardandoli con irritazione.
Harry scosse la testa.
 Come sta il tuo amico Otto?
 Be'.  distrutto.  stato piantato per una donna. Dice che se i loro amanti cominciano a
pendere sia di l che di qua finiscono sempre per scegliere una donna. Ma sicuramente sopravvivr
anche questa volta.
Sorpreso, Harry sent cadere un paio di gocce di pioggia. E infatti: un pesante banco di nuvole
era arrivato veleggiando quasi impercettibilmente da nord-ovest.
 Come hai fatto a riconoscere Nimbin dalla foto della facciata di una casa?
 Nimbin? Ho dimenticato di dirti che sono un ex hippie?  ridacchi Andrew.  Secondo
alcuni, chi sostiene di ricordare l'Aquarius Festival non c'era. Be', io perlomeno mi ricordo le case del
corso. Sembrava il paesino senza legge di un film western mediocre, tutto dipinto di lilla e di giallo
psichedelici. Be', a dire la verit, ero convinto di vedere quei colori per via degli effetti di certe
sostanze sul mio apparato sensoriale. Insomma, finch non ho visto quella foto a casa di Inger.
Quando tornarono dal pranzo Wadkins convoc un'altra riunione. Yong Sue doveva riferire
alcune notizie interessanti che aveva trovato sul suo Pc.
 Ho passato in rassegna tutti gli omicidi irrisolti del Nuovo Galles del Sud avvenuti negli
ultimi dieci anni, e ne ho trovati quattro che somigliano a questo. I cadaveri sono stati ritrovati in
luoghi fuori mano, due in una discarica, uno sul ciglio di una strada ai margini di un bosco, e uno 
riaffiorato nel fiume Darling. Probabilmente tutte le vittime sono state uccise e stuprate altrove e poi
scaricate. E, fatto pi importante in assoluto: sono state tutte strangolate e hanno segni di dita sul collo.
Yong Sue sfoder un sorriso radioso.
Wadkins si schiar la voce.  Prendiamo le cose con un po' di calma. Dopotutto, nei casi di
stupro lo strangolamento non  un metodo di uccisione insolito. Com' il quadro geografico, Sue? Il
fiume Darling  a casa del diavolo, nell'entroterra, a oltre mille chilometri da Sydney.
 Non ho avuto fortuna, sir. Non sono riuscito a trovare uno schema geografico.
Yong aveva un'espressione sinceramente dispiaciuta.
 Be', quattro cadaveri strangolati sparsi per tutto lo Stato nell'arco di dieci anni  un po' poco
per...
 C' un'altra cosa, sir. Tutte le vittime avevano i capelli chiarissimi. E con questo non intendo
biondi, ma chiarissimi, bianchi.
Lebie fischiett senza emettere alcun suono. Intorno al tavolo cal il silenzio.
L'espressione di Wadkins era ancora scettica.  Puoi applicare un po' di matematica a questo
dato, Yong? Dare un'occhiata all'efficienza statistica e quella roba l, scoprire se le probabilit sono
nei limiti del ragionevole prima che gridiamo al lupo? Per sicurezza, forse  il caso di estendere la
verifica a tutto il territorio nazionale. E includi anche i casi di stupro irrisolti. Magari troviamo
qualcosa.
 Forse ci vorr un po' di tempo, comunque ci provo, sir . Yong sorrise di nuovo.
 Okay. Kensington e Holy, perch non siete in viaggio per Nimbin?
 Partiamo domani mattina presto, sir,  rispose Andrew.  Prima voglio indagare su uno stupro
recente avvenuto a Lithgow. Ho la sensazione che potrebbe esserci un collegamento. Stavamo appunto
andando l.
Wadkins aggrott la fronte.
 Lithgow? Kensington, qui cerchiamo di fare lavoro di squadra. E questo significa che
parliamo e coordiniamo, e non che ce ne andiamo in giro di nostra iniziativa personale. A quanto mi
risulta non abbiamo parlato di un caso di stupro avvenuto a Lithgow.
  solo un sospetto, sir.
Wadkins sospir.
 Be', a sentire McCormack hai una specie di sesto senso...
 Deve sapere, sir, che noi aborigeni siamo in contatto pi stretto con il mondo degli spiriti di
voi visi pallidi.
 Nella mia sezione non basiamo il lavoro investigativo su queste cose, Kensington.
 Scherzavo, sir. Ho qualche altro elemento riguardo al caso in questione.
Wadkins scosse la testa.  Vedi di essere su quell'aereo domani mattina, intesi?
Presero l'autostrada da Sydney. Lithgow era una citt industriale di dieci-dodicimila abitanti,
ma a Harry ricordava pi che altro un distretto rurale di dimensioni mediograndi. Un lampeggiante
azzurro era infilzato su un palo davanti al posto di polizia.
Il commissario li accolse calorosamente. Era un tipo gioviale e sovrappeso, con una pila di
doppi menti, e si chiamava Larsen. Aveva dei lontani parenti in Norvegia.
 Conosci qualche Larsen in Norvegia, mate?  domand.
 Be', sono parecchi,  rispose Harry.
 Gi, mia nonna diceva che abbiamo tantissimi parenti lass.
 Questo  poco ma sicuro.
Larsen si ricordava dello stupro.
 Per fortuna fatti del genere capitano di rado qui a Lithgow.  successo i primi di novembre.
La donna era in una strada secondaria, stava tornando a casa dopo il turno pomeridiano nella fabbrica
dove lavorava.  stata aggredita, caricata su un'auto e portata via. Minacciandola con un grosso coltello
l'uomo ha imboccato una stradina fuori mano in un bosco ai piedi delle Blue Mountains, dove l'ha
stuprata sul sedile posteriore. Le aveva messo le mani intorno al collo e aveva cominciato a stringere
quando una macchina dietro ha suonato il clacson. Il conducente, che era diretto alla sua baita, credeva
di aver colto in flagrante una coppia che faceva l'amore nella strada deserta, per questo non  sceso.
Quando lo stupratore si  messo al volante per spostare la macchina, la donna  riuscita ad aprire la
portiera posteriore e a raggiungere di corsa l'altra auto. Lo stupratore ha capito che non c'era niente da
fare, ha accelerato ed  sparito.
 Qualcuno ha preso il numero di targa?
 No, era buio ed  successo tutto troppo in fretta.
 La donna  riuscita a vedere bene l'uomo? Avete avuto una descrizione?
 Certo. Pi o meno. Ripeto: era buio.
 Abbiamo una foto. Sai dove possiamo trovare la donna?
Larsen raggiunse i classificatori e cominci a scartabellare. Aveva il respiro pesante.
 A proposito,  disse Harry.  Sai se  bionda?
 Bionda?
 S, ha i capelli molto chiari, bianchi?
I doppi menti di Larsen cominciarono a tremolare, e il suo respiro si fece ancora pi pesante.
Harry cap che stava ridendo.
 No, penso di no, mate.  una koori.
Harry lanci un'occhiata interrogativa a Andrew.
Andrew lev gli occhi al soffitto.   nera,  spieg.
 Come il carbone,  aggiunse Larsen.
 Quindi i koori sono una trib?  domand Harry mentre in auto si allontanavano dal posto di
polizia.
 Be', non esattamente,  rispose Andrew.
 Non esattamente?
  una lunga storia, ma quando i bianchi arrivarono in Australia c'erano
settecentocinquantamila indigeni suddivisi in sei-settecento trib. Parlavano oltre duecentocinquanta
lingue, a volte diverse tra loro come l'inglese e il cinese. Ma le pallottole e la polvere da sparo, le
nuove malattie contro le quali i nativi non avevano difese, l'integrazione e altri beni che l'uomo bianco
aveva portato con s ridussero moltissimo la popolazione autoctona. Diverse trib sono completamente
estinte. Dissolta la struttura tribale originaria, si cominci a utilizzare definizioni pi generiche per le
trib. Gli aborigeni che vivono qui nel sud-est vengono chiamati koori.
 Mi spieghi perch mai non hai controllato prima se era bionda?
  stata una svista. Devo aver letto male. In Norvegia non capita mai che gli schermi dei Pc
sfarfallino?
 Accidenti, Andrew, non abbiamo tempo da perdere per delle ipotesi azzardate come questa.
 S, invece. E abbiamo anche il tempo per fare qualcosa che migliori il tuo umore,  ribatt
Andrew svoltando bruscamente a destra.
 Dove andiamo?
 A una fiera agricola australiana, una roba genuina.
 Fiera agricola? Ho un appuntamento a cena stasera, Andrew.
 Ah? Con la signorina Svezia, immagino? Rilassati, facciamo in un attimo. A proposito,
suppongo che nella tua veste di rappresentante della pubblica accusa conosca le conseguenze della
frequentazione privata di una potenziale testimone?
 Naturalmente la cena fa parte delle indagini. Le far delle domande importanti.
 Come no.
La fiera era stata allestita in una vasta pianura sgombra, dove gli unici edifici nelle vicinanze
erano dei capannoni sparsi e qualche garage. L'ultima eliminatoria della corsa dei trattori era appena
terminata e una densa nuvola di fumi di scarico indugiava sopra il campo quando si fermarono davanti
a un tendone. Il posto brulicava di vita, grida si levavano dai vari stand e apparentemente tutti avevano
un bicchiere di birra in mano e un sorriso sulle labbra.
 Un bel connubio di festa e commercio,  disse Andrew.  Una cosa cos in Norvegia non
l'avete.
 Be'. Abbiamo una cosa che si chiama martnad.
 Maaar...  prov Andrew.
 Lascia perdere.
Dei grandi manifesti erano affissi davanti al tendone. The Jim Chivers Boxing Team, recitava
la scritta a caratteri cubitali rossi. Sotto c'erano le foto dei dieci pugili che evidentemente formavano la
squadra, corredate di dati importanti quali nome, et, luogo di nascita e peso. In fondo al manifesto
c'era scritto: La sfida. Sei all'altezza?
Dentro il tendone il primo pugile si stava riscaldando sul ring. Un accappatoio di tessuto liscio
gli svolazzava intorno al corpo mentre si allenava con l'ombra nella fioca luce che scendeva dall'alto.
Un uomo anziano grassoccio in uno smoking liso sal sul ring e fu acclamato dal pubblico.
Evidentemente non era la prima volta che veniva in quella localit, perch gli spettatori cominciarono a
gridare il suo nome:  Ter-ry, Ter-ry!
Con un gesto solenne della mano fece tacere lo strepito e prese il microfono che pendeva dal
soffitto:  Signore e signori! Chi raccoglier la sfida?  Grande giubilo. Segu un lungo discorso
infiorettato, che sembrava pi che altro un rituale, su la nobile arte dell'autodifesa, sull'onore e sulla
fama e sulla posizione rigida delle autorit nei confronti della boxe, posizione che fu condannata con
giri di frase degni di un predicatore apocalittico. Alla fine l'Imbonitore ripet la domanda:  Chi
raccoglier la sfida?
Diverse mani si alzarono e Terry fece cenno agli uomini di farsi avanti. Si misero in fila a un
tavolo, chiaramente per firmare qualcosa.
 Che succede?  domand Harry.
 Sono giovanotti della zona che vogliono provare a bussare qualche pugile della squadra di Jim
Chivers. Se ci riescono, si aggiudicano un grande premio e, cosa ancora pi importante, onore e fama
tra la gente del posto. Adesso stanno firmando un documento in cui dichiarano di essere di sana e
robusta costituzione e di essere informati che l'organizzatore declina qualsiasi responsabilit per un
improvviso cambiamento del loro stato di salute,  spieg Andrew.
 Oh, Signore! Ma  legale?
 Be'...  Andrew tentenn.  Nel 1971  stato promulgato una specie di divieto, e hanno
dovuto apportare qualche modifica formale. Devi sapere che questo genere di intrattenimento ha una
lunga tradizione qui in Australia. Si sono impossessati del suo nome, il Jimmy Chivers vero aveva una
squadra di pugili che viaggiava in lungo e in largo per il Paese esibendosi ai raduni e alle fiere nel
secondo dopoguerra. Era una vera a propria istituzione. Molti pugili della squadra di Jimmy divennero
dei campioni. C'erano sempre rappresentanti di diverse nazionalit: cinesi, italiani e greci. E aborigeni.
All'epoca, chi si faceva avanti poteva scegliere l'avversario. Quindi, se eri antisemita, potevi scegliere
un ebreo. Anche se il rischio di essere ridotto a mal partito da un ebreo era altissimo.
Harry fece una risatina.  Ma non  un modo di alimentare il razzismo tra la gente?
Andrew si gratt il mento.
 Forse s. Forse no. A ogni modo, era un sistema per sfogare l'aggressivit repressa. In
Australia la gente  abituata a convivere con diverse culture e razze, e in generale la cosa funziona
benissimo. Per, ovviamente, un po' di attrito resta sempre. E allora,  comunque meglio darsele di
santa ragione sul ring che per strada. Prendi per esempio gli incontri fra bianchi e aborigeni. Quei
match attiravano l'interesse del pubblico pi degli altri. Se un aborigeno era nella squadra di Jimmy e
vinceva, spesso diventava l'eroe della sua zona di provenienza. Creava un senso di solidariet e di
onore contro tutta l'umiliazione. E secondo me non aumentava neanche il divario fra le razze. Se un
bianco le buscava da un nero, il fatto ispirava pi rispetto che odio. Tutto sommato, gli australiani sono
un popolo sportivo.
 Parli come un redneck. Un bifolco reazionario.
Andrew scoppi a ridere.  Quasi, sono un ocker. Un campagnolo rozzo.
 No, che non lo sei.
Andrew rise ancora pi forte.
Il primo incontro ebbe inizio. Un tizio dai capelli rossi, piccolo e tarchiato, che aveva portato i
suoi guantoni e la sua tifoseria, sfidava un tipo ancora pi piccolo della squadra di Chivers.
 Irlandese contro irlandese,  disse Andrew con l'espressione da intenditore.
 Il tuo sesto senso?  domand Harry.
 I miei occhi. Capelli rossi. Ergo: irlandesi. Sono dei tipi tosti, il match sar lungo.
 Go-go-Johnny-go-go-go!  gridavano i sostenitori dello sfidante.
Riuscirono a ripetere il grido di incoraggiamento un'altra volta, poi l'incontro fin. Johnny si era
beccato tre colpi sul naso e non voleva pi combattere.
 Non ci sono pi gli irlandesi di una volta,  sospir Andrew.
Gi fervevano le scommesse sull'incontro successivo, alla luce del sole. La gente si era raccolta
intorno a due uomini con un cappello di cuoio a tesa larga che evidentemente erano i bookmaker. Tutti
gridavano contemporaneamente e intanto gli speciali, ingualcibili dollari australiani passavano di
mano. Accordi verbali venivano suggellati a un ritmo vertiginoso, senza che si scrivesse o annotasse
niente, solo un impercettibile cenno d'assenso del bookmaker confermava la scommessa.
 Cos' che dice la legge sul gioco d'azzardo?  bisbigli Andrew, poi grid tre-quattro parole
che Harry non afferr.
 Che hai fatto?
 Ho scommesso cento dollari che il rappresentante della squadra di Chivers batter
l'avversario prima della fine del secondo round.
 Ma nessuno pu averti sentito, con tutto il chiasso che c' laggi!
Andrew fece una risatina. Era chiaro che si crogiolava nel ruolo di maestro.
 Non hai visto il bookmaker alzare un sopracciglio? Si chiama multitasking, Harry. In parte 
una capacit innata, in parte si apprende. Riuscire a udire pi cose contemporaneamente, escludere
tutto il chiasso e vedere le cose importanti.
 Udire.
 E udire ancora. Ci hai mai provato, Harry?  molto utile in parecchie situazioni.
Gli altoparlanti gracchiarono, e Terry present al microfono Robin The Murri Toowoomba,
della squadra di Chivers, e Bobby The Lobby Pain, un gigante del posto che mise piede sul ring
scavalcando le corde con un urlo. Si tolse la t-shirt scoprendo un possente petto villoso e i bicipiti
rigonfi. Una donna vestita di bianco saltellava sotto il ring, e Bobby le tir un bacio prima che due
assistenti gli annodassero i guantoni. Un brusio si lev dalla platea quando Toowoomba si infil tra le
corde. Era un uomo dall'aspetto nobile, straordinariamente nero e bello.
 The Murri?  domand Harry.
 Aborigeno del Queensland.
La tifoseria di Johnny si rianim quando cap che poteva usare Bobby nel suo grido di
incoraggiamento. Suon il gong, e i due pugili si avvicinarono l'uno all'altro. Il bianco era pi grosso,
pi alto quasi di una testa dell'avversario nero, ma anche a un occhio inesperto era facile vedere che
non si muoveva con la rapida eleganza del murri.
Bobby si lanci in avanti e cerc di assestare un colpo fortissimo, ma Toowoomba lo schiv
senza la minima difficolt. Il pubblico in platea rest a bocca aperta e la donna in bianco strill
entusiasta. Bobby sferr un paio di colpi a vuoto, poi Toowoomba si avvicin muovendosi con
leggerezza e assest un colpo cauto, quasi esitante al viso di The Lobby. Bobby indietreggi di due
passi, sembrava gi pronto a fare fagotto.
 Avrei dovuto scommetterne duecento,  disse Andrew.
Mentre girava intorno a Bobby, Toowoomba infil ancora un paio di colpi continuando a
spostarsi con estrema leggerezza ogni volta che Bobby allungava le braccia simili a clave. Bobby aveva
il fiato grosso e urlava dalla frustrazione quando immancabilmente scopriva che Toowoomba non era l
dove stava un attimo prima. Il pubblico cominci a fischiare. Toowoomba parve tendere la mano per
salutare e centr lo stomaco di Bobby, che si pieg su s stesso e si ferm nell'angolo del quadrato.
Toowoomba indietreggi di due passi con un'espressione preoccupata.
 Finiscilo, bastardo di un nero!  grid Andrew. Toowoomba si gir sorpreso verso di loro,
sorrise e li salut alzando una mano sopra la testa.
 Non startene l a sorridere, fa' quello che devi fare, idiota che non sei altro! Ho piazzato una
scommessa, io!
Toowoomba si volt per togliersi il pensiero, ma nel momento in cui fece per dare il colpo di
grazia a Bobby suon il gong. I due pugili raggiunsero i rispettivi angoli mentre l'Imbonitore afferrava
il microfono. La donna in bianco aveva raggiunto Bobby e sbraitava, mentre un assistente gli porgeva
una bottiglia di birra.
Andrew era arrabbiato.  Robin non vuole far male al bianco, e mi sta bene. Per dovrebbe
rispettare il fatto che ho scommesso su di lui, razza di bestia incapace.
 Lo conosci?
 S, conosco Robin Toowoomba.
Si ud il segnale del gong, e a quel punto Bobby aspett nell'angolo l'avversario che si
avvicinava a passi decisi. Teneva le mani alzate per proteggersi la testa, e Toowoomba gli assest con
scioltezza un body shot. Bobby si pieg in due contro le corde. Toowoomba si gir e guard implorante
Terry l'Imbonitore, che pi o meno faceva anche da arbitro, per convincerlo a interrompere il match.
Andrew url, ma troppo tardi.
Il colpo di Bobby mand Toowoomba al tappeto con un tonfo. Quando, stordito, riusc a
rialzarsi, Bobby gli fu addosso come un ciclone. Sotto la raffica di pugni impeccabili e precisi, la testa
di Toowoomba oscillava di qua e di l come una pallina da ping-pong. Un rivoletto di sangue gli colava
da una narice.
 Accidenti! Un hustler!  grid Andrew.
 Hustler?
 Il nostro amico Bobby si  finto dilettante, un vecchio trucco perch l'uomo di Chivers la
prenda alla leggera e faccia un passo falso. Probabilmente il tizio  il campione locale. Maledizione,
Robin, ti sei lasciato abbindolare.
Con i guantoni davanti al viso Toowoomba indietreggi mentre Bobby avanzava. Il braccio
sinistro di Bobby affondava e tornava indietro, alternato a pesanti dritti e montanti destri. Il pubblico
era in visibilio. La donna in bianco si era alzata di nuovo, limitandosi a urlare la prima sillaba del nome
allungando la vocale in un tono stridulo:  Baaaa...
Terry scosse la testa mentre la tifoseria organizzava in fretta e furia il nuovo ritornello:
Go-go-Bobby-go-go-go, Bobby be good!
 Ecco fatto.  finita,  disse Andrew rassegnato.
 Toowoomba perde?
 Sei pazzo?  Andrew lanci un'occhiata sgomenta a Harry.  Toowoomba ammazzer quel
tipo. Speravo solo che oggi non finisse in un brutto spettacolo.
Harry si concentr, sforzandosi di guardare con gli occhi di Andrew. Toowoomba si era
inclinato all'indietro, contro le corde, e sembrava quasi rilassato mentre Bobby si accaniva sui suoi
addominali. Per un momento Harry credette che Toowoomba stesse per addormentarsi. La donna in
bianco tirava le corde dietro The Murri. Bobby cambi tattica e mir alla testa, ma Toowoomba
schiv i colpi facendo oscillare il busto avanti e indietro, con un movimento lento, quasi pigro. Come
un serpente a sonagli, pens Harry, come un...
Cobra!
Bobby si blocc nel bel mezzo di un colpo. La testa girata verso sinistra, sembr ricordarsi
all'improvviso di qualcosa, poi stralun gli occhi, perse il paradenti e un esile getto di sangue scatur da
un buchino sul dorso del naso nel punto in cui l'osso si era fratturato. Toowoomba aspett che Bobby
cominciasse a crollare a terra per attaccare di nuovo. Nel tendone era calato un silenzio assoluto, e
Harry ud distintamente uno schiocco sinistro quando il guantone si abbatt sul naso di Bobby per la
seconda volta e la voce femminile grid il resto del suo nome:  ... biiii!
Uno spruzzo rosa di sudore e sangue si lev dalla faccia di Bobby e bagn l'angolo del ring.
Terry accorse e segnal alquanto superfluamente la fine dell'incontro. Il tendone era ancora
avvolto in un silenzio totale, rotto soltanto dal ticchettio dei tacchi della donna in bianco sulle assi di
legno che incedevano lungo il corridoio centrale verso l'uscita. Il suo vestito era schizzato di rosso sul
davanti, e lei aveva la stessa espressione sorpresa di Bobby.
Toowoomba cerc di aiutare Bobby a rimettersi in piedi, ma i suoi assistenti lo scansarono.
Qualcuno tent di avviare un applauso, che per mor subito. Un concerto di fischi assordante risuon
quando Terry si avvicin a Toowoomba e afferrandogli un braccio gli sollev la mano in aria. Andrew
scosse la testa.
 Sicuramente oggi hanno scommesso in tanti sul campione del posto,  disse.  Che stupidi!
Di, andiamo a riscuotere e a fare una ramanzina a quello scemo del Murri!
 Robin, coglione che non sei altro. Ti dovrebbero rinchiudere, e dico sul serio!
Un gran sorriso illumin Robin The Murri Toowoomba. Si premeva un asciugamano
arrotolato pieno di ghiaccio contro un occhio.
 Tuka! Ti ho sentito, sai. Hai ricominciato con le scommesse?  Toowoomba parlava
sottovoce. Un uomo abituato a essere ascoltato, pens immediatamente Harry. Il suo tono era gradevole
e mite, non sembrava quello di uno che aveva appena rotto il naso a un avversario grande quasi il
doppio di lui.
Andrew sbuff.  Scommesse? Ai miei tempi puntare soldi sui ragazzi di Chivers quasi non si
poteva definire una scommessa. Adesso, invece, a quanto pare non ci sono pi certezze. Pensa: lasciarsi
ingannare da un maledetto yahoo bianco. Dove andremo a finire?
Harry tossicchi.
 Ah, s, Robin. Ti presento un amico, Harry Holy. Harry, ti presento il peggior bruto e
assassino sadico del Queensland . Si salutarono e Harry ebbe di nuovo l'impressione di aver infilato la
mano nello spiraglio di una porta. Ansimando disse:  Come va?  e in risposta ricevette un:  Da
favola, amico. E tu, come stai?  con una fila di denti bianco perla per soprammercato.
 Mai stato meglio,  rispose Harry strofinandosi la mano. Quei saluti all'australiana lo stavano
uccidendo. Come se non bastasse, secondo Andrew bisognava rispondere che si stava benone, un
tiepido bene, grazie poteva facilmente essere scambiato per un'offesa.
Toowoomba indic Andrew con il pollice.  A proposito di bruti, Tuka ti ha raccontato che un
tempo ha tirato di boxe anche lui per Jim Chivers?
 Credo che ci siano tante cose che ancora non so di... ehm, Tuka.  un tipo misterioso.
 Misterioso?  Toowoomba rise.  No, si esprime solo in modo tortuoso. Tuka ti d tutte le
informazioni di cui hai bisogno, purch tu sappia su cosa concentrarti. Ovviamente non ti ha detto che
gli ordinarono di non combattere pi per Chivers perch lo ritenevano troppo pericoloso? Quanti
zigomi, setti nasali e mascelle hai sulla coscienza, Tuka? Per anni  stato considerato la pi grande
rivelazione pugilistica del Nuovo Galles del Sud. Ma aveva un problema. Era completamente privo di
autocontrollo, non sapeva cosa fosse la disciplina. Alla fine, durante un incontro, mise al tappeto
l'arbitro, perch secondo lui aveva interrotto il match in anticipo. A suo favore! Questa io la chiamo
ferocia. Tuka fu sospeso per due anni.
 Tre e mezzo, per la cronaca!  ridacchi Andrew. Evidentemente non aveva nulla in contrario
che l'altro illustrasse la sua carriera pugilistica.  Era un emerito sciocco, ti dico. Toccai a mala pena
quel maledetto arbitro, e sai cosa fece? Cadde e si ruppe la clavicola!
Toowoomba e Andrew risero di cuore battendo una volta le mani.
 Robin era s e no nato, all'epoca in cui boxavo. Ripete semplicemente quello che gli ho
raccontato io,  spieg Andrew a Harry.  Faceva parte di un gruppo di ragazzi svantaggiati di cui mi
occupavo nei ritagli di tempo. Tiravamo di boxe, e per insegnare ai ragazzi l'importanza
dell'autocontrollo, raccontai un paio di storie mezze vere su me stesso. Per spaventarli e metterli in
guardia. Invece Robin fraintese, e mi imit.
Toowoomba divenne serio.
 Di solito siamo gentili, Harry. Li lasciamo sfogare un po' prima di mollargli qualche pugno
senza troppa forza per fargli capire chi  che comanda, mi segui? Allora, normalmente si arrendono
quasi subito. Ma quello era bravo, avrebbe potuto far male a qualcuno. E i tipi come lui vanno trattati
come si meritano.
La porta si apr.  Va' al diavolo, Toowoomba. Come se non avessimo gi abbastanza guai,
dovevi proprio rompere il naso al genero del commissario?  Terry l'Imbonitore aveva un'espressione
arrabbiata e la sottoline sputando rumorosamente per terra.
  stata una reazione automatica, capo,  rispose Toowoomba fissando lo sputo tinto di
marrone dallo snus.  Non si ripeter pi,  aggiunse ammiccando di nascosto a Andrew.
Si alzarono. Toowoomba e Andrew si abbracciarono scambiandosi qualche frase in una lingua
di cui Harry non capiva una parola. Da parte sua, si sbrig a dare a Toowoomba una pacca sulla spalla
per scongiurare un'altra stretta di mano.
 In che lingua avete parlato alla fine?  chiese Harry una volta che furono saliti in macchina.
 Ah, s. In creolo, un miscuglio di inglese e parole di origine aborigena. Lo parlano molti nativi
in tutto il Paese. Ti  piaciuta la boxe?
Harry esit.
  stato divertente vederti guadagnare qualche soldo, per a quest'ora saremmo gi a Nimbin.
 Se oggi non fossimo venuti qui, stasera non avresti potuto essere a Sydney,  disse Andrew. 
Non si dnno appuntamenti a una donna simile per poi farle il bidone. Forse  nientemeno che la tua
futura moglie e la madre dei piccoli Holy, Harry.
Abbozzarono un sorriso entrambi, passando davanti ad alberi e case basse mentre il sole
tramontava sull'emisfero australe.
Tornarono a Sydney che era buio, ma la Central Point Tower s'ergeva come un'enorme
lampadina al centro della citt e indicava la direzione. Andrew si ferm a Circular Quay, non lontano
dal Teatro dell'opera. Un pipistrello squarci turbinando il fascio di luce dei fari. Andrew si accese un
sigaro e fece cenno a Harry di rimanere seduto.
 Lo sapevi che per gli aborigeni il pipistrello  il simbolo della morte?
No, Harry non lo sapeva.
 Immagina un posto in cui vive una popolazione che  rimasta isolata per quarantamila anni. In
altre parole, non ha conosciuto l'ebraismo, n tantomeno il cristianesimo e l'islam, perch un intero
oceano la separava dal continente pi vicino. Ciononostante, concepisce questa storia della creazione. Il
primo uomo si chiamava Ber-rook-boorn. A dargli vita fu Baiame, l'increato, che era il principio di
ogni cosa e amava e si prendeva cura di tutto l'universo. In altre parole, un brav'uomo, questo Baiame,
dagli amici detto semplicemente il Grande spirito paterno. Dopo che Baiame ebbe donato a
Ber-rook-boorn e alla sua donna un posto relativamente bello dove vivere, appose il suo segno su un
albero yarran in cui viveva una colonia d'api.
Potete procurarvi da mangiare dove volete, su tutto il tratto di terra che vi ho dato, ma questo
albero  mio,  avvis la coppia.  Se cercherete di prendere del cibo da l, su voi e sui vostri
discendenti si abbatter la sventura, o qualcosa del genere. Fatto sta che un giorno la donna di
Ber-rook-boorn usc a raccogliere legna e giunse nelle vicinanze dell'albero yarran. Si spavent solo
quando vide l'albero sacro incombere sopra di lei, ma tutt'intorno c'era talmente tanta legna che non
segu il suo primo impulso di scappare a gambe levate. Del resto Baiame non aveva nominato la legna.
Mentre raccoglieva la legna intorno all'albero ud un debole ronzio sopra la testa, lev lo sguardo e
scorse le api. Vide anche il miele che colava lungo il tronco. Aveva assaggiato il miele un'unica volta,
ma l c'era di che sfamarsi pi volte. Il sole baluginava nelle gocce lucenti e dolci, e alla fine la donna
di Ber-rook-boorn non resistette pi alla tentazione e si arrampic sull'albero.
In quel mentre dall'alto scese come una ventata fredda, e una sagoma lugubre con enormi ali
nere avvolse la donna. Era il pipistrello Narahdarn, che Baiame aveva messo a guardia dell'albero
sacro. La donna cadde a terra e corse a nascondersi nella caverna. Ma era troppo tardi: aveva introdotto
la morte nel mondo, simboleggiata dal pipistrello, Narahdarn, e la sua maledizione sarebbe ricaduta su
tutta la discendenza di Ber-rook-boorn. L'albero yarran pianse lacrime amare per quel fatto tragico. Le
lacrime colarono gi per il tronco e si solidificarono, ed  per questo che ancora oggi a volte si vede
della gomma rossa sulla corteccia dell'albero yarran.
Andrew prese soddisfatto una serie di boccate dal sigaro.
 Allora, niente da invidiare a Adamo e Eva, eh?
Harry annu e ammise che vi erano parecchi tratti in comune.
 Forse la spiegazione  semplicemente che l'uomo, ovunque viva sulla Terra, in qualche modo
condivide le stesse visioni o fantasie; che  una cosa naturale, bell'e pronta nell'hard disk, per cos dire.
Che a dispetto di tutte le differenze, prima o poi arriviamo comunque alle stesse risposte.
 Speriamo,  disse Andrew. Strizz gli occhi nella nuvola di fumo.  Speriamo, s.
Harry aveva quasi bevuto tutta la seconda Coca quando, alle nove e dieci, Birgitta arriv.
Indossava un vestito semplice di cotone bianco e aveva i capelli raccolti in una lunghissima coda di
cavallo.
 Cominciavo a temere che non saresti venuta,  disse lui. Pronunci la frase come fosse una
battuta, ma era serio. Aveva avuto paura fin dal momento in cui avevano concordato di vedersi.
 Veramente?  lei gli lanci un'occhiata maliziosa, e Harry ebbe la certezza che sarebbe stata
una bella serata.
Ordinarono maiale al curry verde, pollo con anacardi cucinato nel wok, uno Chardonnay
australiano e una Perrier.
 Ammetto che mi stupisce trovare una svedese cos lontano da casa.
 Non dovresti. Qui in Australia siamo circa in novantamila.
 Cosa?
 La maggior parte emigr quaggi prima della Seconda guerra mondiale, mentre un numero
consistente di giovani arriv negli anni Ottanta, quando in Svezia il tasso di disoccupazione cominci
ad aumentare.
 E io che ero convinto che voi svedesi veniste assaliti dalla nostalgia delle polpette e
dell'albero di maggio prima ancora di arrivare a Elsinore.
 Sicuramente avevi in mente i norvegesi. Siete tutti matti! I norvegesi che ho conosciuto
quaggi hanno cominciato ad avere nostalgia di casa dopo pochi giorni, e nel giro di due mesi sono
ripartiti. Tornati dai loro maglioni!
 Non Inger, per.
Birgitta ammutol.
 No, Inger no.
 Sai perch si  fermata qua?
 Probabilmente per lo stesso motivo di quasi tutti noi. Vieni qui in vacanza, ti innamori del
Paese, della vita facile o di un ragazzo. Chiedi il prolungamento del permesso di soggiorno. In questo
Paese le ragazze scandinave trovano facilmente lavoro nei bar, ed ecco che di colpo la Svezia 
lontanissima e restare semplicissimo.
  andata cos anche per te?
 Pi o meno.
Mangiarono in silenzio per un po'. Il curry era denso, forte e buono.
 Cosa sai sul conto dell'ultimo ragazzo di Inger?
 Come ti ho gi detto, una sera  passato al bar. Lo aveva conosciuto nel Queensland. A Fraser
Island, mi pare. Somigliava a quella versione di hippie che credevo estinta da un pezzo, ma che gode
ottima salute quaggi in Australia. Capelli lunghi e treccine, vestiti larghi e sgargianti, sandali.
Sembrava arrivato dritto dritto dalla spiaggia di Woodstock.
 Woodstock  nell'entroterra. Nello Stato di New York.
 Ma non facevano il bagno in un lago? Mi pare di ricordare cos.
Lui la scrut. Sedeva un po' curva, concentrata sul cibo. Sul naso le lentiggini erano quasi fuse
le une con le altre. Harry la trovava carina.
 Non sei tenuta a sapere certe cose. Sei troppo giovane.
Lei rise.  E tu cosa saresti? Matusalemme?
 Io? Be', in certi giorni forse.  una conseguenza del lavoro che faccio: da qualche parte nel
nostro intimo invecchiamo troppo in fretta. Ma spero di non essere ancora cos disilluso e logorato da
non potermi sentire vivo di tanto in tanto.
 Ah, poverino...
Harry fece un sorriso forzato.  Puoi pensare quello che vuoi, ma non lo dico per fare presa sul
tuo istinto materno, anche se non sarebbe una cattiva idea.  cos e basta.
Il cameriere pass davanti al tavolo e lui ne approfitt per ordinare un'altra Perrier.
 Ogni volta che dipani il retroscena di un omicidio rimani un po' segnato. Purtroppo, di solito
dietro ci sono pi miserie umane e storie tristi, e meno moventi consapevoli, di quanto non si creda
leggendo i romanzi di Agatha Christie. All'inizio mi consideravo una specie di paladino della giustizia,
ma certe volte pi che altro mi sento uno spazzino. Di solito gli assassini sono dei poveracci, e
raramente  difficile indicare almeno dieci buoni motivi per cui hanno fatto quella fine. Perci di solito
finisci col sentire soprattutto la frustrazione. La frustrazione perch non si accontentano di rovinare la
propria vita, ma devono distruggerne altre. Forse anche adesso pecco di sentimentalismo...
 Scusa, non volevo sembrarti cinica. Capisco cosa vuoi dire,  intervenne lei.
Un refolo si lev dalla strada facendo guizzare la candela sul tavolo.
Birgitta raccont che, quattro anni prima, lei e il suo ragazzo avevano preparato gli zaini in
Svezia ed erano partiti, avevano raggiunto Cairns da Sydney in pullman e con l'autostop, dormendo in
tenda e in qualche ostello, lavorandovi come receptionist e cuochi, facendo immersioni nella Grande
barriera corallina e nuotando fianco a fianco con le tartarughe e gli squali martello. Avevano fatto
meditazione ad Ayers Rock, messo da parte i soldi per prendere il treno da Adelaide fino ad Alice
Springs, erano stati a un concerto dei Crowded House a Melbourne e infine erano arrivati a un punto
morto in un motel di Sydney.
  strano come una storia che funziona tanto bene possa essere cos... sbagliata.
 Come, sbagliata?
Birgitta esit. Forse pensava di aver gi detto troppo a quel norvegese invadente.
 Non so bene come spiegarlo. Strada facendo abbiamo perso qualcosa, qualcosa che era l e
che davamo per scontato. Eravamo diventati trasparenti l'una agli occhi dell'altro, e ben presto
smettemmo anche di toccarci. Diventammo semplici compagni di viaggio, e ci conveniva cos, perch
le camere doppie costano meno ed  pi sicuro quando si dorme in tenda. A Noosa lui conobbe una
tedesca figlia di pap e io mi rimisi in viaggio, per permettergli di viversi quella relazione in pace. A
me non fregava niente. Quando lui mi raggiunse a Sydney gli dissi che mi ero innamorata di un surfista
senza cervello. Non so se mi credette, forse cap che era un pretesto che offrivo a entrambi per darci un
taglio. Nel motel di Sydney cercammo di litigare, ma non riuscivamo pi neanche a fare quello. Perci
gli dissi di tornare in Svezia, che lo avrei seguito dopo un po'.
 Ormai dovrebbe avere un bel vantaggio.
 Siamo stati insieme per sei anni. Mi credi se ti dico che quasi non ricordo che faccia ha?
 Certo.
 Non lo avrei mai immaginato. Ero sicura che ci saremmo sposati e avremmo avuto dei figli,
che saremmo andati a vivere in un piccolo sobborgo di Malm, con un giardino davanti casa e una
copia del Sydsvenska Dagbladet sull'uscio, e invece adesso... e invece adesso ricordo a mala pena la
sua voce, o com'era fare l'amore con lui, o...  alz gli occhi e guard Harry.  O che era troppo
educato per dirmi di chiudere la bocca quando farfugliavo a ruota libera dopo un paio di bicchieri di
vino.
Harry fece un sorriso a trentadue denti. Birgitta non aveva commentato il fatto che lui non si
serviva dalla bottiglia di vino.
 Io non sono educato, mi interessa veramente quello che dici.
 In questo caso mi dovrai prima raccontare qualcosa di pi personale su di te, a parte che fai il
poliziotto.
Birgitta si sporse sopra il tavolo. Harry si fece violenza per non guardare dentro la sua
scollatura. Sent il suo profumo leggero e lo inspir avidamente con le narici. Non doveva lasciarsi
ingannare. Era opera di qualche figlio di puttana che lavorava da Karl Lagerfeld o da Christian Dior e
sapeva esattamente cosa ci voleva per abbindolare un poveretto.
Birgitta aveva un odore meraviglioso.
 Be',  inizi lui.  Ho una sorella pi grande, mia madre  morta qualche anno fa, vivo in un
appartamento di cui non riesco a liberarmi nel quartiere di Tyen a Oslo. Non ho relazioni durature alle
spalle, e soltanto una che ha lasciato il segno.
 Davvero? E non c' neanche una donna nella tua vita, adesso?
 Non veramente. Ho un paio di storie poco complicate quanto inutili con donne alle quali
telefono di tanto in tanto se loro non chiamano me.
Birgitta corrug la fronte.
 Qualcosa non va?  domand Harry.
 Non so se mi piacciono, gli uomini cos. O le donne. In questo sono un po' all'antica.
 Naturalmente adesso  acqua passata,  disse Harry levando il bicchiere di Perrier.
 E non so neanche se mi piacciono queste tue risposte educate,  disse Birgitta brindando con
lui.
 Allora, che cosa cerchi in un uomo?
Lei appoggi il mento sulla mano e fiss il vuoto mentre rifletteva.  Non lo so. Credo di sapere
pi cosa non mi piace in un uomo di quello che mi piace.
 E allora, che cosa non ti piace? A parte le risposte educate.
 Gli uomini che cercano di controllarmi.
 Ti d molto fastidio?
Lei sorrise.  Permettimi di darti un consiglio, Casanova. Se vuoi fare colpo su una donna, devi
riuscire a farla sentire unica, a darle l'impressione che la tratti in modo speciale, che le di qualcosa che
alle altre  negato. I tipi che tentano di agganciare le ragazze nei bar non lo hanno capito. Ma
probabilmente dire queste cose a un dongiovanni come te  gettare perle ai porci.
Harry scoppi a ridere.
 Con un paio intendevo dire due. Ho detto un paio perch fa pi figura, sembra... tre. Per
inciso, una delle due sta per rimettersi con il suo ex, a quanto mi ha detto l'ultima volta che l'ho vista.
Mi ha ringraziato perch ero stato poco complicato e la nostra storia cos... be', inutile, immagino.
L'altra  una donna con cui ero l l per intrecciare una relazione, e adesso insiste col dire che siccome
sono stato io a tirarmi indietro,  mio dovere garantirle un minimo di vita sessuale finch uno di noi due
non si far un'altra storia. Un momento... perch adesso sono sulla difensiva? Sono un tipo a posto,
incapace di fare del male a una mosca. Stai forse insinuando che cerco di fare colpo su qualcuno?
 Certo. Stai cercando di fare colpo su di me. E non provare a negare!
Harry non neg.
 Bene. Come me la sto cavando?
Birgitta bevette un lungo sorso di vino mentre rifletteva.
 Bene, mi pare. Discretamente, almeno. No, direi bene... te la stai cavando molto bene.
 Si direbbe un sette meno.
 Qualcosa del genere.
Gi al porto era buio, quasi deserto e soffiava un vento forte. Sulla scalinata che portava allo
sfavillante Teatro dell'opera una coppia di sposi incredibilmente in carne si era messa in posa davanti
al fotografo. L'uomo faceva spostare i due di qua e di l, e i novelli sposi sembravano assai contrariati
di dover smuovere le loro moli. Ma alla fine si misero d'accordo, e la sessione fotografica notturna
davanti all'Opera si concluse con sorrisi, risate e forse una lacrimuccia.
 Deve essere questo il significato dell'espressione stare per scoppiare dalla felicit,  disse
Harry.  O forse in svedese non si usa?
 S, anche in svedese capita di sentirsi cos felici da essere sul punto di scoppiare . Birgitta si
tolse l'elastico dai capelli e si ferm nel vento davanti al parapetto affacciato sul mare.
 S, capita,  ripet lei, quasi tra s e s. Gir il naso lentigginoso verso il mare e il vento le
spazz i capelli rossi all'indietro.
Sembrava una medusa. Harry non avrebbe mai immaginato che una medusa potesse essere tanto
bella.
Capitolo 4
Un paesino di nome Nimbin, Kre Willoch e Alice Cooper
L'orologio di Harry segnava le undici quando l'aereo atterr a Brisbane, ma la hostess
all'altoparlante sosteneva che fossero appena le dieci.
 Qui nel Queensland non hanno l'ora legale,  spieg Andrew.  La questione fu al centro di
un dibattito politico agguerrito che fin con un referendum e gli agricoltori votarono contro.
 Oh, Dio. A quando pare ci troviamo nella terra dei redneck.
 Direi, mate. Fino a qualche anno fa in questo Stato non erano ammessi gli uomini con i capelli
lunghi. Era espressamente vietato.
 Stai scherzando, vero?
 Il Queensland  un po' particolare. Immagino che presto metteranno fuori legge gli skinhead.
Harry si pass soddisfatto una mano sulla testa bionda rasata.  C' altro che devo sapere sul
Queensland?
 Be', se hai della marijuana in tasca ti conviene lasciarla a bordo. Nel Queensland la legge
sugli stupefacenti  pi severa che negli altri Stati. Non per caso l'Aquarius Festival fu organizzato a
Nimbin.  appena oltre il confine, nel Nuovo Galles del Sud.
Trovarono l'agenzia dell'Avis dove, secondo le istruzioni, ci sarebbe stata un'auto pronta.
 In compenso nel Queensland ci sono posti come Fraser Island, dove Inger Holter ha
conosciuto Evans White. In realt l'isola non  che un grosso banco di sabbia, ma all'interno ci sono
una foresta pluviale, laghi con l'acqua pi pulita del mondo e una sabbia cos bianca che le spiagge
sembrano fatte di marmo. Sabbia silicea, si chiama, perch contiene una percentuale molto pi alta di
silicio della sabbia normale. Probabilmente la puoi versare direttamente nel Pc.
 Il Paese della cuccagna, eh?  disse l'uomo dietro il banco e consegn loro una chiave.
 Ford Escort?  Andrew arricci il naso ma firm.  Esistono ancora?
 Tariffa speciale, sir.
 Non ne dubito.
Il sole dardeggiava sulla Pacific Highway, e quando si avvicinarono a Brisbane lo skyline di
vetro e pietra cominci a scintillare come i cristalli di un lampadario.
 Bello,  disse Harry.  D un'impressione di ordinato e di pulito. Come se tutto quanto fosse
stato progettato e poi costruito simultaneamente.
 Non sei molto lontano dalla verit. Sotto molti aspetti Brisbane  una citt nuova di zecca.
Fino a qualche anno fa questa era semplicemente un'estesa zona rurale popolata da circa duecentomila
contadini. Se guardi bene, noterai che qui la gente ha ancora le gambe un po' ercoline. La citt, invece,
sembra la cucina rimessa a nuovo di un podere: lucida, lineare e funzionale, e circondata da un'infinit
di vacche ruminanti.
 Un'immagine davvero bella, Andrew.
 Non fare lo strafottente, straniero.
Lasciarono l'autostrada che proseguiva verso est inoltrandosi in una campagna verdeggiante e
ondulata dove i boschi si alternavano ai terreni coltivati.
 Benvenuto nell'outback australiano,  disse Andrew.
Passarono davanti a una mandria di mucche al pascolo che li fissarono pigre.
Harry ridacchi.
 Che c'?  gli chiese Andrew.
 Hai letto quella striscia di Gary Larson in cui le vacche, al pascolo, stanno chiacchierando e
fumando su due zampe e una grida: Attenzione, arriva un'altra macchina!?
Silenzio.
 Chi  Gary Larson?
 Lascia perdere.
Costeggiarono un grappolo di case basse in legno con un portico lungo la facciata, zanzariere
sulle porte e pickup parcheggiati davanti. Superarono cavalli da lavoro dal grosso posteriore che li
guardarono con occhi malinconici, arnie e maiali che si voltolavano allegri nel fango dietro i recinti. Le
strade diventavano via via pi strette. Verso mezzogiorno fecero benzina in una localit dove dei
cartelli spiegavano che si trovavano a Uki, premiata come paese pi pulito d'Australia per due anni di
seguito.
 Mitico!  esclam Harry quando arrivarono a Nimbin.
Il centro, che si estendeva per circa cento metri, era dipinto in tutti i colori dell'iride e sfoggiava
dei personaggi che sembravano usciti dai film di Cheech & Chong, che Harry aveva nella sua
collezione di video.
 Ma qui siamo nel 1970!  esclam.  Guarda, laggi c' Peter Fonda che si d da fare con
Janis Joplin.
Percorsero la strada a passo d'uomo mentre sguardi da sonnambulo li seguivano.
 Ma  fantastico. Credevo che non ce ne fossero pi, di posti come questo. C' da morire dal
ridere.
 E perch?  domand Andrew.
 Non lo trovi buffo?
 Buffo mi pare esagerato,  rispose Andrew.  Capisco che oggi  facile ridere di questi
sognatori. Lo so, la nuova generazione crede che i figli dei fiori fossero una manica di cannaioli le cui
uniche attivit erano suonare la chitarra acustica, leggere le proprie poesie e scopare con chi capitava.
Gli organizzatori del festival di Woodstock si presentano alle interviste in giacca e cravatta e parlano
con ilarit delle idee di allora, che oggi a loro avviso sono decisamente ingenue. Secondo me, invece, il
mondo sarebbe completamente diverso se non ci fossero state le idee incarnate da quella generazione.
Slogan come pace e amore forse oggi sono dei clich, ma noi che abbiamo vissuto quel periodo ci
credevamo. Con tutta l'anima.
 Non sei un po' troppo vecchio per essere stato un hippie?
 S. Ero vecchio. Ero un hippie navigato e scaltro,  sorrise Andrew.  Molte fanciulle furono
iniziate ai molteplici misteri della passione dallo zio Andrew.
Harry gli diede un pugno sulla spalla.  Mi era parso di capire che parlassi di idealismo, vecchio
porco che non sei altro.
 Certo che era idealismo,  ribatt Andrew indignato.  Non potevo mica lasciare tutti quei
boccioli delicati a qualche adolescente goffo e foruncoloso, con il pericolo che le ragazze rimanessero
traumatizzate per il resto degli anni Settanta.
 Quindi, questo sarebbe il contributo pi importante degli anni Settanta alla societ attuale?
Andrew scosse la testa.
 L'aria, ti dico. Era nell'aria. La libert. La fiducia negli uomini. La possibilit di costruire
qualcosa di nuovo. Anche se Bill Clinton sostiene che non aspirava la marijuana, aspir la stessa aria,
lo stesso spirito di quei tempi, proprio come noialtri. E naturalmente tutto questo ha contribuito a fare
di ciascuno la persona che  diventato. Per la miseria, avresti dovuto trattenere il respiro cinque anni
per evitare che qualcosa ti entrasse in circolo! Ridi pure, Harry Holy. Fra vent'anni, quando i pantaloni
a zampa d'elefante e le brutte poesie saranno dimenticati, le idee di allora appariranno sotto tutta
un'altra luce. Ricorda le mie parole!
Harry rise lo stesso.
 Non prenderla sul personale, Andrew, ma io appartengo alla generazione successiva. Proprio
come voi ridevate delle camicie aderenti e dei ciuffi imbrillantinati, noi ridevamo dei vostri mahatma e
dei fiori nei capelli. Secondo te, forse i teenager di oggi non ridono dei tipi come me?  cos e basta.
Per a quanto pare qui gli anni Settanta sono sopravvissuti, o no?
Andrew gesticol con una mano.
 Secondo me qui in Australia ci sono condizioni di crescita ottimali per le piante come questa.
L'ondata hippie non si  mai estinta del tutto, ma in un certo senso  sfociata direttamente nel
movimento new age. In ogni libreria trovi almeno una parete di scaffali dedicati agli stili di vita
alternativi, alla medicina alternativa, ai metodi per entrare in contatto con il tuo io interiore, al
vegetarianismo, ai consigli su come liberarsi dal materialismo e vivere in armonia con s stessi e con
l'ambiente. Ma ovviamente non tutti fumano l'erba.
 Questa che vedi non  new age, Andrew. Questi sono veri e propri vecchi hippie fumati.
Andrew guard fuori del finestrino e ridacchi. Un uomo dalla lunga barba grigia e con indosso
una tunica seduto su una panchina fece loro il segno della pace. The Marijuana Museum, recitava un
cartello accompagnato dal disegno di un vecchio pulmino Volkswagen giallo. Ingresso: un dollaro. Se
non avete i soldi, entrate ugualmente.
 Questo  il museo della droga di Nimbin,  spieg Andrew.   quasi tutta paccottiglia, ma se
non ricordo male ci sono parecchie foto originali dei viaggi in Messico di Ken Kesey, di Jack Kerouac
e di altri pionieri risalenti ai tempi in cui sperimentavano le sostanze che dilatano la coscienza.
 Ai tempi in cui l'Lsd non era pericoloso?
 E il sesso giovava alla salute e basta. Bei tempi, Harry Holy. Peccato che tu non li abbia
vissuti.
Parcheggiarono pi avanti sulla strada principale e tornarono indietro a piedi. Harry si tolse i
Ray-Ban e si sforz di darsi un contegno. Evidentemente a Nimbin era una giornata fiacca e lui e
Andrew passarono sotto le forche caudine dei venditori:  Erba buona!  L'erba migliore di tutta
l'Australia!  Erba della Papua Nuova Guinea, uno sballo da paura!
 Papua Nuova Guinea,  sbuff Andrew.  Perfino qui, nella capitale dell'erba, la gente vive
nell'illusione che l'erba sia migliore se viene da lontano. Compra australiano, dico invece io.
Una ragazza incinta, magrissima, era seduta su una sedia davanti al museo e li chiam con un
cenno della mano. Aveva un'et indefinita tra i venti e i quarant'anni, indossava dei vestiti sgargianti
ampi e leggeri, e dalla camicia sbottonata il pancione spuntava teso come la pelle di un tamburo. Agli
occhi di Harry aveva un'aria vagamente familiare. Dalla grandezza delle pupille appur che quel
giorno la sua colazione era stata a base di sostanze stimolanti pi che di marijuana.
 Cercate qualcos'altro?  domand la ragazza. Aveva notato che non sembravano interessati
alla marijuana.
 No...  attacc Harry.
 Acido. Cercate l'Lsd, vero?  chiese lei sporgendosi in avanti e parlando rapidamente e in
tono infervorato.
 No, non cerchiamo l'acido,  rispose Andrew con voce bassa e decisa.  Ma qualcos'altro. Ci
siamo capiti?
La ragazza rimase seduta e li fiss. Andrew fece per proseguire, ma lei balz in piedi,
apparentemente per nulla intralciata dal pancione, e lo afferr per il braccio.  Okay. Vi posso
accontentare. Vediamoci in quel pub sull'altro lato del corso fra dieci minuti.
Andrew annu, e lei si gir e spar in fondo alla strada con tutto il pancione e un cagnolino che
le trotterellava dietro.
 So cosa stai pensando, Harry,  disse Andrew accendendosi un sigaro.  Che ho fatto male a
dare a intendere a Cuore di mamma che vogliamo comprare eroina. Che la stazione di polizia  a
cento metri e potremmo reperire l le informazioni di cui abbiamo bisogno per trovare Evans White.
Ma ho la sensazione che cos guadagniamo tempo. Di, andiamo a farci una birra e stiamo a vedere.
Mezz'ora dopo Cuore di mamma entr nel pub semideserto insieme a un tizio dall'aria
altrettanto tormentata. Sembrava Klaus Kinski nei panni del conte Dracula: pallido, vestito di nero,
magrissimo e con gli occhi cerchiati.
 Ecco,  bisbigli Andrew.  Perlomeno non si pu dire che quello l non assaggi la merce che
vende.
Cuore di mamma e il clone di Kinski li raggiunsero a passi rapidi. L'uomo, che dava
l'impressione di voler passare soltanto il tempo strettamente necessario alla luce del sole, salt i
convenevoli:  Quanto volete spendere?
Andrew rimase ostentatamente voltato di spalle.  Preferirei addentrarmi nei dettagli alla
presenza di meno persone possibili, mister,  rispose senza girarsi.
Kinski fece un cenno con la testa, e Cuore di mamma si allontan offesa. Probabilmente
lavorava a percentuale, e Harry dedusse che il rapporto di fiducia tra lei e Kinski era identico a quello
che c'era fra quasi tutti i tossici: inesistente.
 Addosso non ho niente, e se siete degli sbirri vi taglio i coglioni. Fatemi prima vedere la
grana, poi usciamo di qui . Parlava veloce e in tono nervoso mentre il suo sguardo guizzava di qua e di
l.
  lontano?  chiese Andrew.
 Sono due passi, ma il viaggio  lunghissimo . Un tentativo di sorriso gli scopr i denti per un
attimo e poi svan.
 Buon per te, mate. Siediti e chiudi il becco,  disse Andrew mostrandogli il distintivo. Kinski
si irrigid. Harry si alz battendosi le reni all'altezza della cintura. Non c'era motivo per verificare se
avesse davvero un'arma.
 Cos' questa pantomima da dilettanti? Addosso non ho niente, vi ho detto . In segno di sfida
si butt su una sedia di fronte a Andrew.
 Immagino che tu conosca lo sceriffo e il suo vice? E loro conoscono te, suppongo. Ma sanno
che ti sei messo a vendere la lenta?
Il tizio fece spallucce.
 E chi ha parlato di lenta? Credevo stessimo parlando di erba...
 Certo. Nessuno ha menzionato la roba, e non  neanche sicuro che qualcuno lo far, ci
accontentiamo di avere un paio di informazioni da te.
 State scherzando, vero? Dovrei rischiare di farmi tagliare la testa per una spiata solo perch
due sbirri forestieri che non hanno niente a mio carico piombano qui e...
 E chi ha parlato di spiate? Ci siamo incontrati in questo locale, purtroppo non ci siamo messi
d'accordo sul prezzo della merce, punto. Hai perfino una persona che pu testimoniare che il nostro era
un normalissimo appuntamento di affari. Se fai come ti diciamo, non ci faremo pi vedere, n da te, n
da nessun altro di questo paesino.
Andrew si accese un sigaro e strizz gli occhi fissando il povero tossico seduto dall'altra parte
del tavolo, gli soffi il fumo in faccia e continu.
 Invece, se non otteniamo quello che vogliamo, potrebbe capitare che ci appuntiamo i distintivi
uscendo di qui e prossimamente effettuiamo un paio di arresti che non aumenteranno di certo la tua
popolarit fra la gente del posto. Non so se quass si usi anche il metodo che va da noi, tagliare i
coglioni agli infami, normalmente le persone che fumano erba sono abbastanza pacifiche. Per sanno
una cosetta o due, e non mi sorprenderebbe se lo sceriffo all'improvviso trovasse tutto il tuo deposito,
cos, per caso. Sai, ai cannaioli non piace la concorrenza delle sostanze pi pesanti, o almeno, non da
parte di tossici che fanno la spia. E la pena per lo spaccio di grosse quantit di eroina la conosci, vero?
Un'altra ondata di fumo azzurro di sigaro avvolse il viso di Kinski. Non capita tutti i giorni di
poter soffiare fumo in faccia a un bastardo, pens Harry.
 Okay,  disse Andrew dal momento che l'altro non rispondeva.  Evans White. Ci devi dire
dov', chi  e come facciamo a beccarlo. Adesso!
Kinski si guard intorno. La grossa testa dalle guance incavate gir sul collo esile facendolo
somigliare a un avvoltoio vicino alla carogna che si guardava intorno terrorizzato al pensiero che i leoni
potessero tornare.
 Tutto qui?  domand.  Nient'altro?
 Nient'altro,  rispose Andrew.
 E come faccio a essere sicuro che non tornerete per avere altre informazioni?
 Non puoi.
L'uomo annu come se gi sapesse che era l'unica risposta in cui poteva sperare.
 Okay. Non  ancora un pesce grosso, ma a quanto ho sentito sta facendo carriera. Ha lavorato
per Madame Rosseau, la regina dell'erba di Nimbin, e adesso si sta mettendo in proprio. Erba, acido e
forse anche un po' di morfina. L'erba  la stessa che vendono tutti gli altri qui, di produzione locale.
Per pare che abbia buoni contatti a Sydney, dove la consegna in cambio di acido buono a prezzi bassi.
Al momento l'acido va per la maggiore.
 Non l'ecstasy e l'ero?  intervenne Harry.
 E perch mai?  chiese di rimando Kinski contrariato.
 Be', posso solo parlare in base alla situazione del posto da cui vengo, ma dopo l'ondata house,
si stima che in Inghilterra oltre la met dei ragazzi al di sopra dei sedici anni abbia provato l'ecstasy. E
dopo Trainspotting, l'ero  diventata la droga di moda numero...
 Come? House? Trainspotting?  L'uomo lo fiss perplesso. A Harry era gi capitato di
constatare che i tossici tendevano a non notare i fenomeni sociali.
 Dove possiamo trovare Evans?  domand Andrew.
 Va spesso a Sydney, ma l'ho visto qui un paio di giorni fa. Ha un figlio con una di Brisbane
che si faceva vedere spesso. Non so dove sia adesso la donna, ma il bambino vive nella fattoria dove
abita lui quando si trova a Nimbin.
Spieg brevemente dov'era la casa.
 Che tipo  White?  chiese Andrew.
 Be', cosa dovrei rispondere?  Si gratt la barba che non aveva.  Un simpatico figlio di
puttana, si dice cos, giusto?
Andrew e Harry non sapevano se si dicesse cos, ma annuirono per fargli intendere che avevano
capito.
 Negli affari  onesto, ma non vorrei essere la sua donna, se mi seguite.
Loro scossero la testa per dire che non lo seguivano.
  un gran figo e non ha precisamente fama di accontentarsi di una pollastra per volta. C'
sempre un sacco di casino con le sue donne, che urlano e strepitano, e quindi non  strano se ogni tanto
qualcuna si fa vedere con un occhio nero.
 Mhm. Hai sentito parlare di Inger Holter, una giovane norvegese bionda?  stata rinvenuta
cadavere la settimana scorsa nei pressi di Watsons Bay a Sydney.
 Ah s? Mai sentita nominare . Evidentemente non era neanche un assiduo lettore di giornali.
Andrew spense il sigaro, e lui e Harry si alzarono.
 Posso davvero essere sicuro che terrete la bocca chiusa?  domand Kinski guardandoli con
espressione scettica.
 Certo,  rispose Andrew avviandosi verso la porta.
Il posto di polizia era situato sul corso, per la precisione a cento metri dal museo, e sembrava
una casa normalissima. La differenza stava in un piccolo cartello piantato nel prato, su cui c'era scritto
che era la polizia di Nimbin. Dentro, lo sceriffo e il suo vice sedevano ciascuno alla propria grande
scrivania in un'ampia stanza con tanto di divano, tavolino, televisore, un'imponente collezione di
piante in vaso nonch una libreria in cui faceva bella mostra di s una grandissima caffettiera elettrica.
Le tende a scacchi piccoli la faceva sembrare una baita norvegese.
 Good day,  disse Andrew.
Harry ricord che Kre Willoch aveva rivolto lo stesso saluto ai telespettatori americani negli
anni Ottanta. Il giorno dopo i quotidiani norvegesi avevano accusato sprezzanti il Primo ministro di
aver gettato il Paese nel ridicolo con il suo accento da sit-com norvegese.
 Good day,  risposero lo sceriffo e il suo vice, che non leggevano i giornali norvegesi.
 Io sono Kensington e lui  Holy. Immagino che vi abbiano avvertiti da Sydney del motivo
della nostra visita.
 S e no,  rispose quello che chiaramente era lo sceriffo, un uomo sui quaranta con gli occhi
azzurri e la pelle coriacea, l'espressione gioviale e una salda stretta di mano. A Harry fece venire in
mente il personaggio del padre in Skippy il canguro o Flipper, un tipico eroe australiano di tutti i
giorni: vestito di color cachi, sicuro di s e coscienzioso, capace di affrontare qualunque traversia.
 I colleghi di Sydney sono stati un po' vaghi. Abbiamo capito che cercate un uomo, ma non
volevate che lo portassimo qui?  Lo sceriffo si alz e si tir su i pantaloni.  Avete paura che ci
sputtaniamo? Siete convinti che quass non sappiamo fare il nostro lavoro?
 Senza offesa, capo. Sappiamo che siete occupatissimi con la mappatura delle coltivazioni di
marijuana, perci abbiamo pensato di cercarlo senza disturbarvi. Abbiamo il suo indirizzo, e in effetti
vogliamo solo fargli qualche domanda.
Andrew sporse il labbro inferiore per far capire che si trattava di una questione di poco conto.
Lo sceriffo brontol insoddisfatto.  Sydney e Canberra pari sono. Impartiscono ordini e
mandano un agente, mentre noi, che ci troviamo sul posto, siamo gli ultimi a sapere cosa succede. E chi
si prende la colpa se qualcosa va storto?
 Amen,  mormor il vice dalla sua scrivania.
Andrew annu.  Non me ne parlare. Per noi  cos tutti i giorni,  disse.  Ovunque ti giri c'
un capo che non ha mai messo piede per strada. Ormai  la norma. Noi che lavoriamo sul campo e
sappiamo come funzionano le cose dobbiamo eseguire gli ordini di passacarte con una laurea in Legge
regalata che sognano solo di andarsene e di fare carriera.
Harry si affrett a fare un cenno di assenso e un sospiro profondo.
Lo sceriffo li scrut, ma il viso di Andrew era impenetrabile. Concesse al suo interlocutore il
beneficio del dubbio e offr il caff.
 Una caffettiera di tutto rispetto,  comment Harry indicando la macchina gigantesca
nell'angolo.
Aveva colto nel segno.  Filtra un litro al minuto,  spieg lo sceriffo orgoglioso e fece una
breve introduzione sui particolari tecnici.
Dopo un paio di caff arrivarono alla conclusione che la squadra di rugby dei North Sydney
Bears era maledettamente snob e che sicuramente il pattinatore di velocit norvegese che si era
fidanzato con Samantha Riley era un bravo ragazzo.
 Li avete visti i manifesti della protesta affissi qui in paese?  domand il vice.  Invitano gli
abitanti a presentarsi domani sulla pista di atterraggio per rovesciare il nostro elicottero. Sostengono
che  incostituzionale fotografare le propriet private. Ieri si sono incatenati in cinque. Siamo riusciti a
far decollare il frullatore solo nel tardo pomeriggio.
Lo sceriffo e il suo aiutante ridacchiarono. Evidentemente non erano contrariati pi di tanto.
Dopo un altro caff Andrew e Harry si alzarono dicendo che era ora di fare due chiacchiere con
quell'Evans White, e ringraziarono dell'accoglienza con una stretta di mano.
 A proposito,  disse Andrew fermandosi sulla porta.  Mi  giunta voce che a Nimbin
qualcuno vende eroina. Un tizio magro e scuro. Sembra un vampiro in pieno sciopero della fame.
Lo sceriffo lev lo sguardo di colpo.
 Eroina?
 Probabilmente si tratta di Mondale,  intervenne il vice.
 Mondale, quel maledetto pervertito di un chiavapecore!  sbrait lo sceriffo.
Andrew si port le dita al berretto che non portava.
 Mi sentivo solo in dovere di dirvelo.
 Com'era la cena con la nostra testimone svedese?  domand Andrew mentre si dirigevano
verso l'abitazione di White.
 Buona. Molto piccante, ma buona,  rispose frettolosamente Harry.
 E di, Harry. Di cosa avete parlato?
 Di tante cose. Della Norvegia e della Svezia.
 Ah. E chi ha vinto?
 Lei.
 Che cos'ha la Svezia che non avete in Norvegia?  chiese Andrew.
 Per iniziare dalla cosa pi importante: un paio di eccellenti registi cinematografici. Bo
Widerberg, Ingmar Bergman...
 Ah, i registi,  sbuff Andrew.  Li abbiamo anche noi. Edvard Grieg, invece, ce lo avete solo
voi.
 Oh, Dio,  disse Harry.  Non sapevo che fossi anche un intenditore di musica classica.
 Grieg era un genio. Prendi per esempio il secondo movimento di quella sinfonia in mi
minore...
 Spiacente, Andrew,  disse Harry.  Sono cresciuto con il punk a due accordi, e la cosa pi
vicina a una sinfonia che abbia sentito sono gli Yes e i King Crimson. Non ascolto la musica del secolo
scorso, okay? Tutto quello che c'era prima degli anni Ottanta appartiene all'et della pietra. Da noi c'
una band, i DumDum Boys, che...
 La sinfonia in mi minore fu eseguita per la prima volta nel 1981,  disse Andrew.  Dumdum
Boys? Che nome pretenzioso.
Harry si diede per vinto.
Evans White li guardava con gli occhi socchiusi. I capelli spettinati gli ricadevano sulla faccia.
Si gratt l'inguine e rutt ostentatamente. Non sembrava molto sorpreso di vederli. Non tanto perch si
aspettasse la loro visita, quanto forse perch non trovava cos sensazionale il fatto che qualcuno lo
cercasse. In fondo, aveva l'acido migliore sulla piazza, e Nimbin era un posto piccolo, e le voci si
spargevano in fretta. Harry immaginava che uno come White non spacciasse piccole quantit e
sicuramente non sull'uscio di casa, ma questo non impediva alla gente di presentarsi ogni tanto alla
fattoria per cercare di fare acquisti all'ingrosso.
 Avete sbagliato indirizzo. Provate gi in centro,  disse e richiuse la controporta a zanzariera.
 Siamo della polizia, signor White . Andrew gli mostr il distintivo.  Vorremmo parlare con
lei.
Evans gli diede le spalle.
 Non oggi. Non mi piacciono gli sbirri. Tornate con un ordine di arresto, un mandato di
perquisizione o qualcosa del genere, e vedr cosa posso fare. Per adesso: buonanotte.
Sbatt anche la porta interna.
Harry si appoggi allo stipite e grid:  Evans White! Mi sente? Sir, ci chiedevamo se  lei in
questa foto. E, in caso affermativo, se conosceva la donna bionda che le  seduta a fianco. Si chiamava
Inger Holter, ed  morta!
Silenzio. Poi i cardini cigolarono. Evans sbirci fuori.
Harry appoggi la foto alla rete.
 Non era cos bella quando la polizia di Sydney l'ha trovata, signor White.
Il tavolo della cucina era cosparso di giornali, il lavello stipato di piatti e di bicchieri, e senza
dubbio il pavimento non vedeva acqua e detersivo da mesi. Ma a Harry bast un'occhiata per capire
che il posto non portava i segni del degrado autentico, non sembrava la casa di un tossico sfatto. Non
c'erano avanzi di cibo ammuffiti vecchi di settimane, non c'era puzzo di piscio, e le tende non erano
accostate. E poi nella stanza regnava una sorta di quiete interiore dalla quale Harry cap che Evans
White aveva ancora la situazione sotto controllo.
Si accomodarono ciascuno su una sedia mentre Evans andava a prendere una birra dal
frigorifero e se la portava alla bocca. I suoi rutti risuonarono nella cucina, seguiti da un sogghigno
gongolante.
 Ci parli del suo rapporto con Inger Holter, signor White,  disse Harry agitando la mano per
allontanare il fetore dei rutti.
 Inger era una ragazza buona, bella e molto stupida che si illudeva che io e lei saremmo stati
felici insieme . Evans guard il soffitto. Poi fece di nuovo una risatina soddisfatta.
 Ecco, mi pare che questo riassuma perfettamente la situazione,  aggiunse.
 Ha qualche idea di come potrebbe essere stata uccisa e da chi?
 S, i giornali arrivano anche quass a Nimbin e quindi so che  stata strangolata. Da chi? Da
uno strangolatore, suppongo . Gett la testa indietro e ridacchi. Un ricciolo gli cadde sulla fronte, i
denti bianchi scintillarono nel viso abbronzato e le zampe di gallina intorno agli occhi castani si tesero
verso le orecchie piene di massicci cerchietti da pirata.
Andrew si schiar la voce.
 Mr White, una donna che lei conosceva bene e con cui era in rapporti intimi  stata appena
assassinata. Cosa lei debba provare o non provare non  affar nostro. Ma, come sicuramente capir,
stiamo cercando un assassino, e se non prova ad aiutarci qui e ora, saremo costretti a farla condurre alla
centrale di polizia di Sydney.
 Devo andare a Sydney comunque, e se questo significa che mi pagate voi il volo, non ho
niente in contrario,  ribatt lui con uno scatto sprezzante della testa.
Harry non sapeva che cosa pensare. O Evans White era davvero un duro come cercava di dare a
vedere, oppure soffriva solo di una cosiddetta sfera spirituale poco sviluppata, un concetto tipico
norvegese, pens: in nessun'altra parte del mondo la giustizia  tenuta a valutare la qualit dello spirito.
 Come vuole, Mr White,  disse Andrew.  Biglietto aereo, vitto e alloggio gratis, avvocato
d'ufficio e pubblicit gratuita come sospetto omicida.
 Un affarone. Ne uscir nel giro di quarantott'ore.
 In tal caso offriamo sorveglianza gratis ventiquattr'ore su ventiquattro, servizio sveglia gratis
per controllare che sia a casa la notte, e magari anche qualche irruzione gratis di tanto in tanto. E chiss
cosa potremmo trovare?
Evans si scol il resto della birra e rimase seduto a stuzzicare l'etichetta.
 Cosa vogliono sapere, lor signori?  domand cupo.  So soltanto che  sparita all'improvviso
da un giorno all'altro. Io dovevo andare a Sydney e l'ho cercata al telefono, ma non era n al lavoro n
a casa. E poi, quando arrivo in citt, leggo sul giornale che  stata trovata assassinata. Vago come uno
zombi per due giorni. Cio, dico: a-s-s-a-s-s-i-n-a-t-a? Secondo le statistiche quante possibilit ci sono
di morire strozzati, eh?
 Pochissime. Quindi, lei ha un alibi per l'ora dell'omicidio? Bene...  disse Andrew prendendo
appunti.
Evans trasal.
 Un alibi? Che vuoi dire? Cazzo, non sar mica sospettato? Oppure mi state dicendo che la
pula si occupa del caso da pi di una settimana senza aver trovato uno straccio di pista?
 Seguiamo tutte le piste, Mr White. Sa dirmi dov'era nei due giorni precedenti al suo arrivo a
Sydney?
 Ero qui nella fattoria, ovviamente.
 Da solo?
 Non proprio . Con un sogghigno Evans lanci la bottiglia di birra vuota, che descrisse
un'elegante parabola nell'aria per poi sparire in silenzio nella pattumiera davanti al piano di lavoro.
Harry annu ammirato.
 Posso chiederle chi era con lei?
 S, certo che puoi. Ma va bene, non ho niente da nascondere. Era una donna che si chiama
Angeline Hutchinson. Abita qui a Nimbin.
Harry prese nota.
 Un'amante?  domand Andrew.
 Pi o meno,  rispose Evans.
 Che cosa ci pu dire sul conto di Inger Holter? Che persona era?
 Eh, direi che la nostra conoscenza  stata molto breve. L'ho incontrata a Sydney, nel locale
dove lavorava, l'Albury. Abbiamo cominciato a chiacchierare, e mi ha detto che stava mettendo da
parte i soldi per andare su a Byron Bay.  a pochi chilometri da qui, perci le ho dato il mio numero di
telefono a Nimbin. Qualche giorno dopo mi ha chiamato chiedendomi se potevo ospitarla per una notte.
Si  fermata pi di una settimana. Dopo, ci siamo rivisti quando capitavo a Sydney. Due o tre volte, se
non sbaglio. Come capirai, non abbiamo fatto in tempo a diventare una vecchia coppia di coniugi. E poi
cominciava a diventare soffocante.
 Soffocante?
 S, si era innamorata del mio bambino, Tom-Tom, e fantasticava di mettere su famiglia e di
case in campagna. La cosa non mi piaceva, ma l'ho lasciata fare.
 Fare cosa?
Evans si contorse.
 Era il tipo di donna che fa la tosta quando la conosci, ma poi diventa tenera come il burro
appena le di una grattatina sotto il mento e le dici che le vuoi un po' di bene. Allora ti ricopre di
attenzioni.
 Insomma, era una ragazza premurosa?  chiese Harry.
Evidentemente a Evans non piaceva la piega che aveva preso il discorso.
 Pu darsi. Ripeto, non la conoscevo bene. Non vedeva i suoi in Norvegia da un bel po', e
forse era solo affamata di... persone, di qualcuno che fosse presente, giusto? O che cazzo ne so. Come
ho gi detto, era una ragazza stupida e romantica, completamente priva di cattiveria...
La voce di Evans esit. La cucina fu avvolta dal silenzio. O era un bravo attore, oppure, in
fondo, provava dei sentimenti umani, pens Harry.
 Ma se non vedeva un futuro in quel rapporto, perch non l'ha lasciata?
 Probabilmente stavo per farlo. Ero arrivato sulla porta e stavo per dirle ti saluto, in un certo
senso. Ma non ho fatto in tempo che lei  sparita. Cos...  schiocc le dita.
S, la sua voce si era decisamente fatta velata, pens Harry.
Evans si guard le mani.
 Bel modo di filarsela, eh?
Capitolo 5
Una madre, un ragno gigante e Bubbur
Percorsero erte strade di montagna. Un cartello indicava la direzione per il Crystal Castle.
 La domanda : Evans White ha detto la verit?  chiese Harry.
Andrew schiv un trattore che veniva in senso contrario.
 Voglio condividere qualche esperienza con te, Harry. Per oltre vent'anni ho parlato con gente
che aveva diversi motivi per mentire o per dire la verit. Colpevoli e innocenti, assassini e
borseggiatori, tipi nervosissimi e uomini di ghiaccio, facce ingenue da bambino, facce sfregiate da
cattivo, sociopatici, psicopatici, filantropi...
Andrew cerc altri esempi.
 Ho afferrato il punto, Andrew.
 ... nativi e bianchi. E tutti hanno raccontato la loro versione con in mente uno scopo: essere
creduti. E sai cosa ho imparato?
 Che  impossibile capire chi mente e chi dice la verit?
 Esatto, Harry!  Andrew si infervor.  Nei gialli classici ogni detective che si rispetti ha un
fiuto infallibile per i bugiardi. Stronzate! La natura umana  una foresta grande e imperscrutabile che a
nessuno  dato conoscere completamente. Neanche una madre conosce i segreti pi riposti del figlio.
Arrivarono nel parcheggio davanti a un ampio giardino verdeggiante in cui uno stretto viottolo
inghiaiato si snodava tra fontane, aiuole e alberi esotici. In fondo al giardino troneggiava una grande
villa: evidentemente era il Crystal Castle, che lo sceriffo di Nimbin aveva indicato loro su una cartina.
Il castello di cristallo.
Una campanella sopra la porta li annunci. Doveva essere un posto molto visitato, perch il
negozio era affollatissimo. Una donna energica and loro incontro con un sorriso raggiante e li accolse
con un entusiasmo tale da indurli a pensare che fossero le prime persone che vedeva da mesi.
 Non siete mai stati qui?  domand. Come se il suo negozio di cristalli desse dipendenza e la
gente lo visitasse con regolarit una volta che si era assuefatta. E a quanto ne sapevano loro forse era
davvero cos.
 Vi invidio,  disse la donna appena confermarono che non erano mai stati l.  Questo  il
vostro primo incontro con il Crystal Castle!
La donna quasi strill di gioia.
 Prendete quel corridoio. Sulla destra c' la nostra eccellente caffetteria vegetariana che ha una
scelta di piatti meravigliosi. Dopo andate a sinistra, nella sala dei cristalli e dei minerali. L troverete la
vera attrazione! E adesso andate, su!
Li incoraggi con un cenno della mano. Dopo un'introduzione simile rimasero innegabilmente
delusi scoprendo che la caffetteria era una normalissima caffetteria che vendeva caff, t, insalate con
lo yogurt e panini con l'insalata. Nella cosiddetta sala dei cristalli e dei minerali erano esposte pietre
lucenti, statuine raffiguranti Buddha con le gambe incrociate, quarzi azzurri e verdi e sassi sotto
un'illuminazione intricata. La sala era avvolta da un lieve profumo di incenso, da una musica
soporifera di flauti di Pan e dal suono di acqua corrente. A Harry il negozio sembrava abbastanza bello,
ma un po' pacchiano e probabilmente non avrebbe lasciato nessuno senza fiato. Per, forse i prezzi
sarebbero riusciti a causare qualche problema di respirazione.
 Ah, ah,  rise Andrew guardando un paio di cartellini.  Geniale, la signora.
Indic i clienti, tutti di mezza et e dall'apparenza benestante.  La generazione dei figli dei
fiori  cresciuta. Hanno lavori da grandi, redditi da grandi, ma il loro cervello  rimasto da qualche
parte del piano astrale.
Tornarono alla cassa. L'energica signora aveva ancora lo stesso sorriso raggiante. Prese la mano
di Harry e gli premette contro il palmo una pietra verdeazzurra.
 Sei del capricorno, vero? Metti questa pietra sotto il cuscino. Toglie qualsiasi energia negativa
dalla stanza. In realt costa sessantacinque dollari, ma voglio assolutamente che tu la prenda, perci
facciamo cinquanta.
Si gir verso Andrew.
 E tu devi essere un leone, vero?
 Eh no signora, io sono un poliziotto . Alz con discrezione il distintivo.
Lei impallid e lo guard spaventata.
 Ma  terribile. Spero di non aver fatto nulla di male.
 Non mi risulta, ma'am. Immagino lei sia Margaret Dawson, divorziata White? In tal caso
potremmo scambiare due parole con lei in privato?
Margaret Dawson si riprese subito e chiam una ragazza per farsi sostituire alla cassa. Poi guid
Harry e Andrew gi nel giardino, dove si accomodarono a un tavolo bianco di legno. Fra due alberi era
tesa quella che in un primo momento Harry scambi per una rete da pesca, ma a un esame pi attento
cap che era una ragnatela enorme.
 Sembra che voglia piovere,  disse lei strofinandosi le mani.
Andrew si schiar la voce.
Lei si morsic il labbro inferiore.
 Mi dispiace, agente. Questa cosa mi innervosisce molto.
 Nessun problema, signora. Gran bella ragnatela.
 Ah, quella. L'ha fatta Billy, il nostro ragno-topo. Star dormendo da qualche parte.
Istintivamente Harry ritrasse i piedi.
 Ragno-topo? Significa che  grande... come un topo?  domand.
Andrew sorrise.
 Harry viene dalla Norvegia. L non sono abituati ai ragni grossi.
 Ah. Allora la posso consolare dicendo che quelli grossi non sono pericolosi,  spieg
Margaret Dawson.  Invece, abbiamo una minuscola carogna letale chiamata redback. Ma preferisce le
citt, dove si pu nascondere tra la folla, per cos dire. Nelle cantine buie e negli angoli umidi.
 Mi ricorda qualcuno,  disse Andrew.  Ma torniamo a noi, signora. Si tratta di suo figlio.
A quel punto la signora Dawson sbianc.
 Evans?
Andrew lanci un'occhiata a Harry.
 A quanto sappiamo non ha mai avuto problemi con la polizia, Mrs Dawson,  disse Harry.
 No. No, non mi risulta. Per fortuna.
 In realt siamo passati di qui perch questo posto ci rimane pi o meno di strada per tornare a
Brisbane. Volevamo sapere se ha mai sentito parlare di una certa Inger Holter.
La donna riflett sul nome. Infine scosse la testa.
 Evans non frequentava molte ragazze. E quelle che frequentava le portava qui per
presentarmele. Dopo che aveva avuto un figlio da... da quella orribile poco di buono di cui non so se
voglio ricordare il nome, gli vietai... gli dissi che secondo me doveva aspettare un po'. Finch non
avesse trovato la donna giusta.
 Perch dovrebbe aspettare?  chiese Harry.
 Perch gliel'ho detto io.
 E perch glielo ha detto, signora?
 Perch... perch non sta bene,  rispose lei lanciando un'occhiata verso il negozio per far
capire che il suo tempo era prezioso,  e perch Evans  un ragazzo sensibile che soffre facilmente. C'
stata molta energia negativa nella sua vita, e ha bisogno di una donna di cui possa fidarsi al cento per
cento. Non di queste... puttane che gli confondono solo le idee.
Sopra le sue iridi era calato un banco di nubi grigie.
 Vede spesso suo figlio?  le chiese Andrew.
 Evans viene qui tutte le volte che pu. Ha bisogno della pace di questo posto. Lavora duro,
poveretto. Avete assaggiato le erbe officinali che vende? Ogni tanto ne porta qui qualcuna e io la
aggiungo al t della caffetteria.
Andrew tossicchi di nuovo. Con la coda dell'occhio Harry scorse un movimento fra gli alberi.
 Noi dobbiamo andare, signora. Solo un'ultima domanda.
 S?
Andrew probabilmente aveva qualcosa in gola, perch continu a tossire. La ragnatela aveva
cominciato a oscillare.
 Lei ha sempre avuto i capelli cos biondi, Mrs Dawson?
Atterrarono a Sydney a tarda sera. Harry era stanco morto e non pensava che al suo letto
d'albergo.
 Un drink?  propose Andrew.
 No, grazie.
 All'Albury?
 Sarebbe quasi lavoro,  rispose Harry.
 Appunto.
Birgitta sorrise vedendoli entrare. Fin di servire un cliente e li raggiunse. Non staccava gli
occhi di dosso a Harry.
 Ciao,  disse.
Harry aveva soltanto voglia di rannicchiarsi in braccio a lei e dormire.
 Due gin tonic doppi, in nome della legge,  disse Andrew.
 No, preferisco un succo di pompelmo,  intervenne Harry.
Lei li serv e si sporse sopra il banco.
 Grazie per la bella serata di ieri,  bisbigli a Harry, che si vide con un sorriso idiota stampato
sulle labbra nello specchio alle spalle di Birgitta.
 Ehi, ehi, niente effusioni scandinave qui, grazie. Finch pago da bere io, si parla inglese .
Andrew lanci un'occhiata severa ai due.
 E adesso voglio raccontarvi una cosa, giovincelli. L'amore  un mistero pi grande della
morte.
Fece una pausa d'effetto.
 Lo zio Andrew vi racconter un'antichissima leggenda australiana, ossia la storia del serpente
gigante Bubbur e di Walla.
Gli altri due si avvicinarono, e Andrew schiocc soddisfatto la lingua mentre si accendeva un
sigaro.
 C'era una volta un giovane guerriero che si chiamava Walla ed era perdutamente innamorato
di Moora, una bellissima ragazza, e lei di lui. Walla aveva superato il rito di iniziazione, ormai era un
uomo e quindi poteva sposare qualsiasi donna della sua trib, a patto che non fosse gi sposata e
acconsentisse. E Moora acconsent. Walla quasi non ce la faceva a staccarsi dalla sua bella, ma la
tradizione imponeva che prima di poter celebrare le nozze andasse a caccia e poi donasse il carniere ai
genitori della sposa. Una bella mattina in cui le foglie erano bagnate dalla rugiada, Walla si avvi.
Moora gli diede una penna bianca di cacatua che lui si infil tra i capelli.
Durante l'assenza di Walla, Moora and a raccogliere il miele per la festa. Per era difficile da
trovare, e fu costretta ad allontanarsi pi del solito dal campo. Giunse, allora, in una valle con dei
grandi massi. Regnava uno strano silenzio, non si udiva nemmeno un uccello, nemmeno un insetto. La
fanciulla stava per andare via quando scorse un nido pieno di grandi uova bianche, le pi grandi che
avesse mai visto. Le porter alla festa, pens e tese la mano per prenderle.
In quello stesso istante ud una grande creatura scivolare sopra i massi e non fece in tempo ad
allontanarsi n ad aprire la bocca che un gigantesco serpente giallo e marrone le si attorcigli intorno
alla vita. Lei si divincol ma non riusc a liberarsi, e il serpente cominci a stringere. Moora lev lo
sguardo verso il cielo azzurro che sovrastava la valle e cerc di gridare il nome di Walla, ma nei suoi
polmoni non c'era pi aria e non pot emettere il minimo suono. La stretta del serpente si fece sempre
pi forte finch non rimase nemmeno un alito di vita in Moora e tutte le sue ossa furono stritolate.
Allora il serpente torn strisciando nell'ombra da cui era venuto, e dove era impossibile vederlo perch
i suoi colori si confondevano con i giochi di luce tra gli alberi e i massi della valle.
Trascorsero due giorni prima che il corpo stritolato di Moora fosse rinvenuto in mezzo ai
massi della valle. I suoi genitori erano inconsolabili e fra le lacrime la madre chiese al padre cosa
dovessero dire a Walla al suo ritorno.
Andrew guard Harry e Birgitta con gli occhi lucidi.
 Il fal dell'accampamento si stava spegnendo quando, l'indomani all'alba, Walla rientr dalla
caccia. Anche se era stato un viaggio faticoso, aveva il passo lieve e gli occhi scintillanti e felici. Si
avvicin ai genitori di Moora che sedevano silenziosi accanto al fal. Ecco il mio dono per voi,
disse. Il suo bottino di caccia era ricco: aveva portato un canguro, un vombato e i cosci di un em.
Arrivi in tempo per il funerale, Walla, tu che avresti dovuto diventare nostro figlio, disse la
madre di Moora. Come se fosse stato picchiato, Walla quasi non riusc a dissimulare il suo dolore, ma
da guerriero temprato qual era, trattenne le lacrime e domand con freddezza: Perch non l'avete
ancora seppellita? Perch l'abbiamo trovata soltanto oggi, rispose il padre. Allora la seguir e
reclamer la sua anima. Il nostro wirinun  in grado di risanare le sue ossa rotte, poi io rimetter
l'anima al suo posto e le insuffler di nuovo la vita.  troppo tardi,  disse il padre.  La sua anima 
gi volata l dove vanno le anime di tutte le donne morte. Ma chi l'ha uccisa  ancora vivo. Conosci il
tuo dovere, figliolo?
Walla si allontan senza dire una parola. Abitava in una caverna insieme agli altri uomini
celibi della trib. Non parl neanche con i suoi compagni. Molti mesi passarono senza che Walla
partecipasse ai canti e alle danze, se ne stava sempre seduto in disparte. Secondo qualcuno aveva
indurito il suo cuore e si sforzava di dimenticare Moora. Secondo altri aveva in animo di seguire Moora
nel regno dei morti delle donne. Non ci riuscir mai,  dicevano.  C' un posto per le donne e un
altro per gli uomini.
Una donna raggiunse il fal e si sedette. Vi sbagliate,  disse.   solo immerso nei pensieri
su come riuscire a vendicare la sua amata. Pensate forse che basti prendere una lancia e uccidere
Bubbur, il grande serpente giallo e marrone? Voi non lo avete mai visto, io invece s, quando ero
giovane, e i capelli mi divennero grigi quel giorno. Fu la visione pi spaventosa che si possa
immaginare. Credete alle mie parole, Bubbur si pu sconfiggere soltanto in un modo, ovvero con il
coraggio e l'astuzia. E io credo che questo giovane guerriero possieda l'uno e l'altra.
L'indomani Walla raggiunse il fal. I suoi occhi scintillavano, e sembrava quasi di buonumore
quando chiese chi voleva accompagnarlo a raccogliere il caucci. Lo abbiamo, il caucci,  risposero
gli altri sorpresi dal buonumore di Walla.  Te lo possiamo dare noi. Mi serve fresco, ribatt lui.
Rise delle loro espressioni spaventate e disse: Venite con me, e vi mostrer cosa ci devo fare.
Incuriositi, lo seguirono e, dopo aver raccolto il caucci, il giovane li guid alla valle dei grandi massi.
L costru una piattaforma sull'albero pi alto e disse agli altri di ritirarsi all'imboccatura della valle. Si
fece accompagnare dal suo migliore amico in cima all'albero, e da lass gridarono il nome di Bubbur,
che riecheggi lungo la valle mentre il sole saliva nel cielo.
E all'improvviso, eccolo: l'enorme testa gialla e marrone oscillava di qua e di l cercando di
individuare l'origine del suono. Tutt'intorno pullulava di serpentelli gialli e marroni, evidentemente
usciti dalle uova che Moora aveva visto. Walla e il suo amico formarono delle grosse palle con il
caucci. Appena Bubbur li scorse sull'albero spalanc le fauci, agit la lingua e si tese verso di loro. Il
sole era allo zenit, e la bocca rossa e bianca di Bubbur scintillava. Quando attacc, Walla lanci la palla
pi grande dritta nelle fauci spalancate del serpente, che d'istinto le richiuse affondando i denti nella
gomma.
Bubbur si contorse per terra, ma non seppe liberarsi della gomma che gli era rimasta attaccata
in bocca. Walla e il suo amico riuscirono a ripetere lo stesso esercizio di destrezza con tutti i serpenti
pi piccoli, che ben presto si ritrovarono dal primo all'ultimo con le bocche sigillate, messi fuori
combattimento. Allora Walla chiam gli altri uomini e, senza piet, ammazzarono tutti i serpenti. In
fondo, Bubbur aveva ucciso la figlia pi bella della trib, e un domani la sua prole sarebbe cresciuta
diventando grande come la madre. Da quel giorno Bubbur, il temuto serpente giallo e marrone,  raro
in Australia. Ma la paura dell'uomo lo ha reso pi lungo e pi grosso per ogni anno che  passato.
Andrew fin il suo gin tonic.
 E la morale ?  chiese Birgitta.
 Che l'amore  un mistero pi grande della morte. E che bisogna guardarsi dai serpenti.
Andrew pag le consumazioni, diede a Harry una pacca d'incoraggiamento sulle spalle e usc.
Parte seconda
Moora
Capitolo 6
Un accappatoio, la rilevanza statistica e un pesce d'acquario
Apr gli occhi. Tra sibili e ronzii la metropoli si stava svegliando di l dalla finestra, dove una
tenda gli faceva un cenno pigro. Rimase disteso a guardare una cosa assurda appesa alla parete opposta
della grande stanza: una foto della coppia reale svedese. La regina con il suo sorriso placido e
tranquillo e il re che sembrava avere un coltello puntato alla schiena. Harry sapeva come si sentiva: in
terza elementare si era lasciato convincere a fare la parte del principe in La principessa Non Voglio.
Da qualche parte arrivava un rumore di acqua corrente, e Harry si spost sull'altro lato del letto
per annusare il cuscino di lei. Sul lenzuolo scorse il tentacolo di una medusa. O era un lungo capello
rosso? Gli venne in mente un titolo della cronaca sportiva del Dagbladet: Erland Johnsen, del Moss
Fk, noto per i suoi capelli rossi e le palle lunghe.
Controll come si sentiva. Si sentiva leggero. Leggero come una piuma, in effetti. Cos leggero
da temere di essere sollevato e trasportato oltre la finestra dal movimento delle tende, per poi librarsi
sopra Sydney nell'ora di punta del mattino e accorgersi di non avere uno straccio addosso. Giunse alla
conclusione che la leggerezza doveva dipendere dal fatto che nel corso della notte si era svuotato di
fluidi corporei vari, al punto da aver perso diversi chili.
 Harry Hole, distretto di polizia di Oslo: noto per le sue idee strane e le palle vuote, 
mormor.
 Scusa?
Birgitta apparve nella stanza in un accappatoio di una bruttezza inaudita e un asciugamano a
mo' di enorme turbante avvolto intorno alla testa.
 Ah, buongiorno, bellissima e libera. Niente, stavo guardando la foto di Re Non Voglio l sulla
parete. Secondo te, avrebbe preferito fare il contadino e zappare la terra? Dalla sua espressione si
direbbe di s.
Lei guard la foto.
 Non a tutti capita di finire nel posto giusto nella vita. Per esempio, che mi dici di te, maledetto
sbirro?
Si lasci cadere sul letto accanto a lui.
 Una domanda impegnativa a quest'ora della mattina. Prima che ti risponda, esigo che tu ti
tolga quell'accappatoio. Non per essere negativo, ma cos su due piedi direi che quell'indumento si
aggiudica il primo posto nella mia hit parade delle cose pi brutte che abbia mai visto.
Birgitta scoppi a ridere.
 Io lo chiamo l'ammazza-erotismo. Ha il suo perch quando uno sconosciuto chiacchierone
diventa troppo invadente.
 Hai verificato se quel colore ha un nome? Magari hai scoperto una tonalit sconosciuta, una
specie di vuoto nella gamma tra il verde e il marrone?
 Non cercare di svicolare, norvegese dei miei stivali!  Birgitta lo colp in testa con un cuscino,
ma dopo una breve lotta fin sotto. Harry le immobilizz le mani mentre si abbassava tentando di
addentare la cinta dell'accappatoio. Birgitta url quando cap le sue intenzioni, liber un ginocchio e
glielo piant con decisione nel mento. Harry ansim e si gir sul fianco. Con rapidit fulminea lei si
accoccol con le ginocchia sopra le sue braccia.
 Rispondi!
 Okay, okay, mi arrendo. S, sono finito nel posto giusto nella vita. Sono il miglior maledetto
sbirro che tu possa immaginare. E s, preferisco catturare i cattivi piuttosto che zappare la terra, o
andare a cene di gala e salutare la folla da un balcone. E s, lo so, sono un depravato.
Birgitta lo baci sulla bocca.
 Potevi anche lavarti i denti,  disse lui serrando le labbra.
Appena lei pieg il collo all'indietro e rise, Harry ne approfitt. Con uno scatto della testa
afferr la cinta con i denti e tir. L'accappatoio scivol di lato e lui alz le ginocchia e sollev Birgitta
sopra di s. La sua pelle era calda e umida dopo la doccia.
 Polizia!  grid lei stringendolo tra le gambe. Harry si sentiva pulsare il sangue in tutto il
corpo.
 Stupro!  sussurr Birgitta e gli morsic l'orecchio.
Dopo rimasero distesi a fissare il soffitto insieme.
 Mi piacerebbe...  incominci Birgitta.
 S?
 No, niente.
Si alzarono e si vestirono. Harry guard l'ora e si rese conto di essere in ritardo per la riunione
del mattino. Sulla porta la abbracci.
 Credo di sapere cosa ti piacerebbe,  disse Harry.  Ti piacerebbe che ti raccontassi qualcosa
di me.
Birgitta poggi la testa contro la sua gola.  So che non lo fai volentieri,  disse.  Ho la
sensazione di aver dovuto cavare con la forza tutto quello che so di te. So che tua madre era una donna
dolce e intelligente, mezza sami, ed  morta sei anni fa. Che tuo padre insegna e disapprova quello che
fai. E che la persona che ami di pi al mondo, tua sorella, ha un pizzichino di sindrome di Down. Mi
fa piacere sapere queste cose di te. Ma voglio che me le racconti perch ne hai voglia.
Harry le accarezz la nuca.
 Vuoi sapere una cosa importante? Un segreto?
Lei annu.
 Per condividere un segreto lega le persone,  le sussurr Harry fra i capelli.  E non sempre
 quello che si vuole.
Indugiarono in silenzio nell'ingresso. Lui trasse un respiro profondo.
 Per tutta la vita sono stato circondato da persone che mi vogliono bene. Non mi  mai stato
negato niente. Per farla breve, non so perch sono diventato quello che sono diventato.
Un refolo entr dalla finestra e gli sfior i capelli, una carezza cos delicata da costringerlo a
chiudere gli occhi.
 Un alcolizzato.
Pronunci la parola con voce dura e un po' alta. Birgitta rimase immobile.
 Non  facile licenziare un pubblico ufficiale in Norvegia. L'incompetenza da sola non basta,
la pigrizia  un concetto non contemplato e puoi alzare la voce con il tuo capo quanto vuoi, senza
problemi. Per cos dire, praticamente puoi fare come ti pare, la legge ti protegge quasi da tutto. Eccetto
che dall'alcol. In polizia, se ti presenti al lavoro in stato d'ebbrezza pi di due volte, rischi il
licenziamento in tronco. Per un periodo  stato pi facile contare i giorni in cui mi presentavo al lavoro
lucido.
Harry allent la stretta e tenne Birgitta davanti a s. Voleva vedere la sua reazione. Poi
l'abbracci di nuovo.
 Comunque, in un certo senso me la cavavo, e quelli che avevano dei sospetti chiudevano un
occhio. Forse qualcuno avrebbe dovuto dirlo chiaramente, ma in polizia c' un forte senso di lealt e di
solidariet. Una sera andai in macchina con un collega su a Holmenkollsen per rivolgere qualche
domanda riguardo a un omicidio per droga a uno che abitava in un appartamento terrazzato. L'uomo
non era neanche sospettato, ma quando fummo davanti al portone e suonammo il citofono, lo vedemmo
uscire sparato dal garage, risalimmo in macchina e lo inseguimmo. Mettemmo il lampeggiante azzurro
sul tetto e percorremmo Srkedalsveien a centodieci all'ora. Sbandavamo di qua e di l sulla
carreggiata, e urtammo il marciapiede un paio di volte, tanto che il mio collega mi chiese se non era
meglio che si mettesse lui al volante. Ero talmente concentrato a non perdere di vista l'uomo che
rifiutai con un gesto brusco.
Quello che era successo dopo, lo aveva saputo da altri. A Vinderen un'auto era uscita da una
stazione di rifornimento. Al volante c'era un ragazzo che aveva appena preso la patente ed era andato a
comprare le sigarette per il padre. Sfondando il guardrail avevano spinto la sua macchina verso i binari
del treno, trascinandosi dietro la pensilina della fermata dove appena due minuti prima c'erano
cinque-sei persone, per poi fermarsi contro la banchina opposta. Il collega di Harry era schizzato fuori
del parabrezza ed era stato ritrovato venti metri pi gi lungo i binari. Aveva sbattuto la testa contro un
palo della recinzione. L'impatto era stato cos violento da piegarne l'estremit. Avevano dovuto
prendergli le impronte digitali per identificarlo. Il ragazzo dell'altra macchina era rimasto paralizzato
dal collo in gi.
 Sono andato a trovarlo in un posto che si chiama Sunns,  disse Harry.  Sogna ancora di
poter guidare di nuovo la macchina un giorno. Quanto a me, mi trovarono nell'abitacolo con il cranio
spaccato e gravi emorragie interne. Sono rimasto attaccato a un respiratore per settimane.
La madre andava a trovarlo tutti i giorni insieme alla sorella. Si sedevano ciascuna a un lato del
letto e gli tenevano la mano. Il padre passava la sera, fuori orario. Siccome la grave commozione
cerebrale gli aveva provocato disturbi alla vista, non gli era permesso n leggere n guardare la tv, e
allora il padre lo faceva per lui. Si sedeva vicinissimo al letto e gli leggeva sussurrandogli nell'orecchio
per non stancarlo troppo i propri autori preferiti, Sigurd Hoel e Kjartan Flgstad.
 Avevo ucciso un uomo e distrutto la vita a un altro, e ciononostante giacevo in una incubatrice
piena di amore e di premure. E appena fui trasferito in una stanza multipla la prima cosa che feci fu
corrompere il vicino di letto perch chiedesse al fratello di comprarmi una bottiglia di gin.
Harry si interruppe. Il respiro di Birgitta era calmo e regolare.
 Sei scioccata?  le domand.
 Ho capito che eri un alcolizzato la prima volta che ti ho visto,  rispose Birgitta.  Anche mio
padre beve.
Harry non sapeva cosa dire.
 Continua,  disse lei.
 Il resto...  di competenza della polizia norvegese. Forse  meglio per te non saperne niente.
 Qui siamo molto lontani dalla Norvegia.
Harry le diede una rapida stretta.
 Per oggi hai sentito abbastanza,  le disse.  Segue nella prossima puntata. Devo andare
adesso. Posso venire all'Albury a impedirti di lavorare anche stasera?
Birgitta gli rivolse un sorriso un po' mesto, e Harry cap di essere sul punto di impelagarsi in
quella storia pi di quanto avrebbe dovuto.
 Sei in ritardo,  constat Wadkins quando Harry arriv in ufficio. Pos una pila di fotocopie
sulla sua scrivania.
 Colpa del jet lag. Ci sono novit?  domand lui.
 Eccoti qualche lettura. Yong Sue ha riesumato dei vecchi casi di violenza carnale. In questo
preciso istante se ne sta occupando insieme a Kensington.
Harry si rese conto di avere prima bisogno di un caff decente e sal nella mensa. Ci trov
McCormack, di buonumore. Si sedettero a un tavolo con un flat white ciascuno, il cappuccino
all'australiana.
 Hanno chiamato dal ministero della Giustizia, che ha ricevuto una telefonata dal ministero
della Giustizia norvegese. Ho appena parlato con Wadkins e mi  parso di capire che avete nel mirino
qualcuno.
 Evans White. Be', afferma di avere un alibi per i giorni intorno all'omicidio. Abbiamo chiesto
ai colleghi di Nimbin di convocare la donna con cui sostiene di essere stato per verificare la sua
versione. White ha ricevuto l'ordine di non andare da nessuna parte senza avvisare.
McCormack brontol.
 Ti sei trovato faccia a faccia con quell'uomo, Holy.  stato lui?
Harry abbass lo sguardo sul cappuccino. Le strisce bianche di latte formavano una spirale che
ricordava una nebulosa.
 Posso usare un'analogia, sir? Sapeva che la Via lattea  una galassia spirale formata da oltre
cento miliardi di stelle? E che se si volesse attraversare un braccio della spirale e si viaggiasse alla
velocit della luce per mille anni, si arriverebbe solo a met percorso? Per non parlare
dell'attraversamento in senso longitudinale, o dell'intera Via lattea.
 Holy, sei un po' troppo filosofico per me a quest'ora della mattina. Cosa stai cercando di dire?
 Che la natura umana  una grande foresta buia che a nessuno  dato conoscere completamente
nell'arco di una breve vita. Che non ne ho la pi pallida idea, sir.
McCormack fiss Harry con un'espressione preoccupata.
 Cominci a parlare come Kensington, Holy. Forse ho fatto male ad appaiarvi, la mente di
quell'uomo alberga troppe stranezze.
Yong proiett una slide sulla lavagna luminosa.
 Nel nostro Paese vengono denunciati oltre cinquemila stupri all'anno. Ovviamente  inutile
cercare uno schema in un dato simile senza ricorrere alle statistiche. Le fredde e concise statistiche. La
parola chiave numero uno  rilevanza statistica. In altre parole, cerchiamo una sistematicit che non si
lasci spiegare dalle casualit statistiche. La parola chiave numero due  demografia.
Per prima cosa ho cercato nelle denunce di omicidi e stupri irrisolti degli ultimi cinque anni
quelle che contenessero le parole stretta alla gola o strangolamento. Ho trovato dodici omicidi e
qualche centinaio di stupri. Dopo di che ho ridotto la scelta aggiungendo che le vittime dovevano
essere ragazze bionde tra i sedici e i trentacinque anni residenti sulla costa orientale. Dalle statistiche e
dai dati ufficiali sul colore di capelli del nostro ufficio passaporti emerge che questo gruppo costituisce
meno del cinque per cento della popolazione femminile. Ciononostante mi sono ritrovato con sette
omicidi e oltre quaranta violenze carnali.
Yong proiett un'altra slide con le percentuali e un diagramma a colonne. Senza commentare
lasci che i colleghi leggessero. Segu un lungo silenzio. Wadkins fu il primo a parlare:  Vuol dire...
 No,  ribatt Yong.  Non vuol dire che ne sappiamo pi di prima. Le cifre sono troppo
vaghe.
 Per possiamo supporre,  intervenne Andrew.  Per esempio, possiamo supporre che l fuori
ci sia qualcuno che violenta sistematicamente donne bionde e le uccide un po' meno sistematicamente.
E a cui piace stringere le mani intorno a un collo femminile.
Si misero a parlare tutti insieme e Wadkins fu costretto a ordinare ai presenti di fare silenzio. Il
primo ad avere la parola fu Harry.
 Perch questo collegamento non  stato scoperto prima? Stiamo parlando di sette omicidi e tra
i quaranta e i cinquanta stupri che potrebbero essere collegati fra loro.
Yong Sue si strinse nelle spalle.
 Purtroppo gli stupri sono all'ordine del giorno anche in Australia, e non sempre hanno la
precedenza che ci piacerebbe immaginare.
Harry annu. Non sentiva la necessit di citare come esempio il suo Paese.
 E poi la maggior parte degli stupratori agisce nella stessa citt o nello stesso posto in cui vive,
e non scappa dopo. Per questo non c' una collaborazione sistematica tra i vari Stati nei comuni casi di
stupro. Il problema dei casi particolari che rientrano nella mia statistica,  la dispersione geografica.
Yong indic l'elenco di localit e di date.
 Un giorno a Melbourne, un mese dopo a Cairns e la settimana successiva a Newcastle. Stupri
in tre Stati diversi nell'arco di due mesi. A volte incappucciato, a volte mascherato, almeno una volta
con una calza di nylon, e in alcuni casi le vittime non hanno proprio visto il violentatore. Sono state
caricate a bordo di un'auto oppure l'uomo si  introdotto in casa loro di notte. Per farla breve: qui non
c' nessuno schema, a parte il fatto che le vittime hanno i capelli biondi, sono state strangolate e
nessuna ha saputo fornire una descrizione dello stupratore. Anzi, a proposito, c' un altro particolare.
Quando uccide  di una pulizia scrupolosissima, purtroppo. Verosimilmente lava le vittime, eliminando
tutte le proprie tracce: impronte digitali, sperma, fibre tessili, capelli, pelle sotto le unghie della vittima,
eccetera. Ma per il resto non c' neanche uno degli elementi che di solito colleghiamo a un serial killer:
nessuna traccia di atti grotteschi, rituali, n di biglietti da visita lasciati alla polizia per dire io sono
stato qui. Dopo i tre stupri nell'arco di due mesi, non succede niente per un intero anno. A meno che
non sia responsabile anche di altri episodi di violenza denunciati nel periodo in questione. Ma non lo
possiamo sapere.
 E gli omicidi?  chiese Harry.  Non avrebbero dovuto far accendere qualche lampadina?
Yong scosse la testa.
 La dispersione geografica. Quando la polizia di Brisbane rinviene il cadavere di una donna
stuprata, non va per prima cosa a cercare a Sydney. E poi gli omicidi sono cos distanziati nel tempo
che sarebbe stato difficile per chiunque individuare un collegamento palese. In fondo, lo
strangolamento non  un modus operandi insolito nei casi di stupro.
 Non esiste un corpo di polizia federale in Australia?  chiese Harry.
Sorrisi forzati intorno al tavolo. Harry non insistette e cambi argomento.
 Se si tratta di un serial killer...  disse.
 ... ci sono molte possibilit che segua un disegno, un tema,  continu Andrew.  Ma questo
qui non ce l'ha, giusto?
Yong annu.  Sicuramente nel corso degli anni passati qualche poliziotto  stato sfiorato
dall'idea che si potesse trattare di un serial killer. Avr tirato fuori vecchi casi dagli archivi
confrontandoli, ma le varianti erano troppe perch potessero avallare il sospetto.
 Se si tratta di un serial killer, allora non avr un desiderio pi o meno conscio di essere
catturato?  domand Lebie.
Wadkins si schiar la voce. Quella era la sua specialit.
 Questo  quanto si sostiene spesso in letteratura,  disse.  Che gli atti commessi
dall'assassino sono un'invocazione d'aiuto, che si lascia dietro piccoli messaggi in codice e tracce
come espressione di un desiderio inconscio di essere fermato. E a volte  cos. Ma temo che non sia
tanto semplice. La maggior parte dei serial killer  come la maggior parte delle persone: non vogliono
essere catturati. E se questo  davvero un serial killer, allora non ci ha dato molto su cui lavorare. Ci
sono parecchie cose che non mi piacciono...
Sollev il labbro superiore scoprendo una fila di denti gialli.
 La prima  che apparentemente non segue uno schema negli omicidi, a parte il fatto che le
vittime sono bionde e che le strangola. Questo potrebbe far pensare che considera gli omicidi episodi
isolati, opere d'arte che si devono distinguere dai suoi atti passati. E in tal caso ci complica il lavoro.
Oppure c' uno schema nascosto che ancora ci sfugge. Per pu anche significare che non ha affatto
intenzione di uccidere, ma  costretto a farlo in alcuni casi, per esempio perch le vittime degli stupri lo
hanno visto in faccia, hanno opposto resistenza, gridato aiuto, oppure si  verificato qualche altro
imprevisto.
 Forse ha ucciso solo quando non gli si  drizzato?  azzard Lebie.
 Magari dovremmo chiedere a qualche psicologo di analizzare questi casi,  disse Harry. 
Forse potrebbe tracciare un profilo che ci tornerebbe utile.
 Forse,  disse Wadkins. Sembrava avere la testa altrove.
 E la seconda, sir?  domand Yong.
 Come?  Wadkins si riscosse.
 Ha detto Per prima cosa. Qual  la seconda cosa che non le piace?
 Che smetta di colpo,  rispose Wadkins.  Certo, pu averlo fatto per motivi puramente
pratici. Per esempio, pu darsi che sia partito oppure si sia ammalato. Ma non  da escludere che abbia
la sensazione che presto qualcuno comincer a intuire un collegamento. E allora smette per un po'.
Cos!  fece schioccare le dita.
 E in tal caso si tratta di un uomo davvero pericoloso. Significa che  disciplinato e scaltro e
non  guidato da quella passione autodistruttiva che aumenta sempre di pi fino a smascherare quasi
tutti i serial killer. Si tratta di un omicida furbo e calcolatore, e secondo me non riusciremo a catturarlo
prima che abbia fatto una vera a propria carneficina. Ammesso che ci riusciremo.
Un silenzio tetro cal sulla sala. Harry rabbrivid. Pens a quei serial killer di cui aveva letto
che non erano mai stati catturati, e avevano lasciato la polizia a brancolare nel buio perch gli omicidi
si erano interrotti all'improvviso. Ancora oggi non si sapeva se gli assassini fossero vivi e avessero
semplicemente deciso di andare in letargo per un periodo.
 E adesso che facciamo?  chiese Andrew.  Diciamo a tutte le bionde al di sotto dell'et
pensionabile di rimanere chiuse in casa?
 Cos rischiamo che si eclissi, e non lo troveremmo mai,  rispose Lebie. Aveva tirato fuori un
coltellino con cui si stava nettando meticolosamente le unghie.
 D'altro canto: dobbiamo lasciare che tutte le donne bionde d'Australia facciano da esca a quel
tizio?  domand Yong.
  inutile dire alla gente di non uscire,  ribatt Wadkins.  Se l'uomo sta cercando una preda,
la trover. Sbaglio, o si  introdotto con la forza in casa di un paio di vittime? Scordatevelo. Lo
dobbiamo stanare.
 E come? Cazzo, colpisce in tutta l'Australia orientale, e nessuno sa quando. Stupra e uccide in
maniera completamente casuale,  disse Lebie alle proprie unghie.
 Non proprio,  precis Andrew.  Se  riuscito a continuare cos a lungo nulla  casuale. A
quanto pare, vari serial killer cercano di attirare l'attenzione sui propri delitti. Appongono il loro
marchio agli omicidi, si fanno riconoscere. Non  il caso di questo. Al contrario, lui cerca di evitare le
analogie. A tradirlo  solo la sua passione per lo strangolamento. Per il resto  assolutamente
imprevedibile. O cos crede. Ma si sbaglia. Perch c' uno schema. C' sempre uno schema. Non
perch  frutto di una pianificazione, bens perch siamo tutti animali abitudinari, su questo punto non
c' nessuna differenza fra te e me e uno stupratore. Tutto sta a individuare quali sono le abitudini di
questo particolare animale.
 Quell'uomo  pazzo,  disse Lebie.  I serial killer non sono forse quasi tutti schizofrenici?
Sentono voci che ordinano loro di uccidere, eccetera? Concordo con Harry, interpelliamo uno
strizzacervelli.
Wadkins si gratt la nuca. Sembrava un po' disorientato.
 Uno psicologo ci pu sicuramente dire molto su un serial killer, ma non  detto che siano le
informazioni che stiamo cercando,  obiett Andrew.
 Sette omicidi. Se non sono omicidi seriali questi...  comment Lebie.
 Sentite . Andrew si sporse sopra il tavolo alzando le sue manone nere.  Per un serial killer
l'atto sessuale  secondario rispetto all'omicidio. Non ha senso stuprare una donna senza poi ucciderla.
Per il nostro uomo, invece, la cosa pi importante  lo stupro. Perci, quando uccide forse  spinto da
un motivo di carattere pratico, come dice Wadkins. Per esempio, il fatto che la vittima lo possa
identificare. Che lo abbia visto in faccia . Andrew si interruppe.  O che sappia chi  . Pos le mani
davanti a s sul tavolo.
Il ventilatore scricchiolava nell'angolo, ma l'aria era pi pesante che mai.
 Le statistiche vanno benissimo,  disse Harry.  Ma non dobbiamo farci trarre in inganno.
Tanto per parafrasare un detto norvegese: rischiamo di non vedere il bosco per via degli alberi.
Wadkins aveva tirato fuori un fazzoletto e si stava asciugando il sudore dalla fronte.
 Quel detto esiste anche da noi, Mr Holy,  osserv.  Ma cos ribaltato mica l'ho capito bene.
 Volevo solo dire che non dobbiamo permettere al quadro generale di farci perdere di vista la
possibilit che l'omicidio di Inger Holter sia un episodio isolato. Ai tempi della peste nera ci fu chi
mor di banale polmonite, no? Poniamo che Evans White non sia un serial killer. Il fatto che qualcun
altro se ne vada in giro ad ammazzare biondine non significa che Evans White non abbia potuto
uccidere Inger Holter.
 Ti sei espresso in modo un po' contorto, ma abbiamo capito dove vuoi andare a parare, Holy,
 comment Wadkins, e poi riassunse:  Okay, gente. Cerchiamo uno stupratore e probabile, ripeto,
probabile serial killer. Spetta a McCormack decidere se le indagini andranno intensificate. Intanto, noi
presenti continueremo a lavorare con quello che abbiamo. Kensington, hai novit?
 Visto che Holy ha fatto tardi alla riunione del mattino, ripeto che ho parlato con Robertson, lo
squisito padrone di casa di Inger Holter, e gli ho chiesto se il nome Evans White gli dicesse qualcosa. E
la nebbia deve essersi levata un pochino perch in effetti gli diceva qualcosa. Andiamo l oggi
pomeriggio. E poi mi ha chiamato il nostro caro amico, lo sceriffo di Nimbin. Quella Angeline
Hutchinson ha confermato di essere stata a casa di Evans White nelle quarantotto ore precedenti il
rinvenimento del cadavere di Inger Holter.
Harry imprec.
Wadkins batt le mani.  Okay, rimettiamoci al lavoro, ragazzi. E vediamo di beccare quel
bastardo.
Pronunci l'ultima frase in tono poco convinto.
Una volta Harry aveva sentito dire che nei cani la memoria a breve termine media  di circa tre
secondi, ma che con esercizi ripetuti pu essere allungata notevolmente. L'espressione i cani di
Pavlov risale agli esperimenti condotti dal fisiologo russo Ivan Pavlov dedicati allo studio del
cosiddetto riflesso condizionato del sistema nervoso. Per un periodo attiv un segnale speciale ogni
volta che metteva da mangiare ai cani. Poi, un giorno, fece suonare il segnale senza tirar fuori il cibo.
Ma il pancreas e lo stomaco dei cani cominciarono lo stesso a secernere liquidi per digerire la pappa.
Forse questa scoperta non sorprende pi di tanto, per a Pavlov valse il premio Nobel. Aveva
dimostrato che grazie alle ripetizioni il corpo  capace di ricordare.
Perci, quando Andrew per la seconda volta in pochi giorni scaravent il diavolo della
Tasmania di Robertson nella siepe con un calcio ben assestato, c'era motivo di credere che sarebbe
rimasto impresso nella memoria dell'animale un po' pi a lungo del primo. E quando in futuro il cane
di Robertson avesse udito i passi di qualche estraneo davanti al cancello forse il rumore  invece di far
ribollire il suo piccolo cervello maligno  avrebbe cominciato a provocargli un dolore nel costato.
Robertson li ricevette in cucina e offr loro una birra. Andrew accett, mentre Harry chiese un
bicchiere di acqua minerale. Ma il padrone di casa non ne aveva, e allora Harry pens che avrebbe
dovuto accontentarsi di una sigaretta.
 Preferirei di no,  obiett Robertson appena Harry tir fuori le sigarette.  In casa mia 
vietato fumare. Le sigarette fanno male,  disse tracannando mezza bottiglia di birra.
 Quindi lei ci tiene alla salute?  domand Harry.
 Certo,  rispose Robertson senza raccogliere la frecciata.  In questa casa non fumiamo e non
mangiamo n carne n pesce. Respiriamo aria pura e ci nutriamo dei prodotti della natura.
 Vale anche per il cane?
 Il mio cane non assaggia n carne n pesce da quando era cucciolo.  un autentico
latto-vegetariano,  rispose con orgoglio evidente.
 Questo spiega il caratteraccio,  mormor Andrew.
 Ci  parso di capire che lei sa chi  Evans White, signor Robertson. Che cosa ci pu dire sul
suo conto?  chiese Harry cavandosi di tasca un taccuino. Non aveva intenzione di prendere appunti,
ma come l'esperienza gli aveva insegnato, i testimoni pensavano che le loro dichiarazioni fossero pi
importanti se ti vedevano tirar fuori l'occorrente per scrivere. Senza rendersene conto diventavano pi
esaurienti, prendevano tempo per riferire tutto con esattezza ed erano pi precisi con dati come orari,
nomi e luoghi.
 Il qui presente agente Kensington le ha telefonato per sapere chi  venuto a trovare Inger
Holter durante il periodo in cui ha abitato qui. E allora gli ho spiegato che ero salito nella sua stanza per
guardare la foto che  attaccata alla parete e mi sono ricordato di avere gi visto l'uomo con il bambino
in braccio.
 Veramente?
 S. A quanto mi risulta  venuto qui due volte. La prima si sono chiusi a chiave nella stanza e
ci sono rimasti per quasi quarantotto ore. Lei non... ehm, risparmiava la voce. Pensando ai vicini ho
messo della musica ad alto volume per non imbarazzarli. Inger e quel tizio, voglio dire. Per, a quanto
pare non ci hanno fatto caso pi di tanto. La seconda volta si  fermato pochi minuti e poi  andato via
a passo di marcia.
 Hanno litigato?
 Direi senz'altro di s. Lei gli ha gridato dietro che avrebbe detto a quella megera che razza di
bastardo era. E che avrebbe riferito a Pinco Pallino dei suoi piani.
 A Pinco Pallino?
 Ha detto un nome, ma non me lo ricordo.
 E la megera, chi pu essere?  domand Andrew.
 Cerco di non immischiarmi nella privacy dei miei affittuari, agente.
 Ottima birra, signor Robertson. Chi  la megera?  Andrew finse di non aver sentito
l'obiezione.  Allora. Lo dica.
Robertson temporeggi mentre il suo sguardo nervoso vagava da Andrew a Harry. Tent di
sorridere.  Questa persona ha un ruolo importante per le indagini, vero?  la domanda rimase sospesa
nell'aria, ma non a lungo. Andrew pos la bottiglia di birra con un tonfo e accost il viso a quello del
padrone di casa.
 Guardi troppa televisione, Robertson. Nel mondo reale non succede che adesso ti allungo con
discrezione un biglietto da cento dollari sopra il tavolo e tu bisbigli un nome prima che ce ne andiamo
per i fatti nostri. Nel mondo reale adesso chiamiamo una volante che arriver a sirene spiegate, ti
ammanettiamo e ti portiamo all'auto, imbarazzato o meno, sotto gli occhi di tutto il vicinato. Poi ti
portiamo gi in centrale, ti sbattiamo una lampadina davanti al muso e ti mettiamo sottochiave per la
notte come probabile sospettato se non avrai ancora cantato o il tuo avvocato si far attendere. Nel
mondo reale, nella peggiore delle ipotesi sarai accusato di trattenere informazioni per coprire un
omicidio. E questo automaticamente fa di te un complice, un reato per il quale  prevista una pena fino
a sei anni. Allora, che ci dici, signor Robertson?
Robertson era impallidito e aveva aperto la bocca un paio di volte senza emettere il minimo
suono. Sembrava un pesce d'acquario che ha appena capito che non gli stanno per dare da mangiare,
ma sar lui a essere mangiato.
 Non... non volevo insinuare che...
 Per l'ultima volta: chi  la megera?
 Credo sia la donna della foto... quella che  stata qui...
 Quale foto?
  dietro a Inger e al tizio nella foto che  su nella sua stanza. La donna piccola, abbronzata
con la fascia sui capelli. L'ho riconosciuta perch  passata qualche settimana fa a chiedere di Inger.
Sono salito a chiamarla e si sono fermate a parlare sulle scale. Via via hanno alzato la voce fino a urlare
alla grande. Poi ho sentito sbattere la porta, e Inger  corsa in camera sua piangendo. Da allora non l'ho
pi vista.
 Per favore, va' a prendere quella foto, Robertson. Ho lasciato la copia in ufficio.
Il padrone di casa era diventato la disponibilit fatta persona e fece le scale di corsa. Quando
torn gi, a Harry bast una rapida occhiata per capire chi fosse la donna cui aveva accennato
Robertson.
 Mi sembrava di aver gi visto la sua faccia quando l'abbiamo incontrata,  disse Harry.
 Ma  Cuore di mamma,  proruppe Andrew sbigottito.
 Scommetto che il suo vero nome  Angeline Hutchinson.
Quando andarono via, il diavolo della Tasmania sembrava volatilizzato.
 Ti sei chiesto perch tutti ti chiamano agente, detective Kensington?  gli domand Harry
appena salirono in macchina.
 Immagino che c'entri la mia aria affidabile. Agente: suona un po' come uno zio bonario,
vero?  disse Andrew soddisfatto.  E non ho neanche il cuore di correggerli.
 Gi, sei proprio un orsacchiotto,  rise Harry.
 Un koala,  disse Andrew.
 Una pena fino a sei anni, bugiardo.
  stata la prima cosa che mi  venuta in mente.
Capitolo 7
Terra nullius, un protettore e Nick Cave
A Sydney pioveva. L'acqua picchiava contro l'asfalto, schizzava contro i muri dei palazzi e nel
giro di un minuto form tanti fiumiciattoli lungo il bordo dei marciapiedi. La gente correva per mettersi
al riparo mentre l'acqua gorgogliava sotto le suole delle scarpe. Evidentemente qualcuno aveva creduto
al meteo della mattina e aveva preso l'ombrello. Adesso in strada spuntavano come funghi enormi e
coloratissimi. Andrew e Harry erano fermi al semaforo rosso in William Street, vicino a Hyde Park.
 Ricordi l'aborigeno che era seduto in quel parco vicino all'Albury l'altra sera?  chiese Harry.
 Green Park?
 Ha provato a salutarti, ma tu non gli hai riposto. Perch?
 Non lo conoscevo.
Scatt il verde e Andrew affond il pedale sull'acceleratore.
L'Albury era semideserto quando Harry entr.
 Sei venuto presto,  gli disse Birgitta, che stava sistemando dei bicchieri puliti sulle mensole.
 Ho pensato che il servizio fosse migliore prima del pienone.
 Qui serviamo tutti . Gli diede un pizzicotto sulla guancia.  Cosa prendi?
 Solo un caff.
 Offre la casa.
 Ti ringrazio, tesoro.
Birgitta scoppi a ridere.
 Tesoro? Mio padre chiama cos mia madre . Si sedette su uno sgabello e si sporse sopra il
banco, verso Harry.  In effetti dovrei avere paura se un tizio che conosco da meno di una settimana
comincia a usare i vezzeggiativi con me.
Harry inspir il suo profumo. Gli scienziati sanno ancora pochissimo su come il centro olfattivo
del cervello trasformi in impressioni sensoriali coscienti gli impulsi nervosi trasmessi dalle cellule
olfattorie. Ma lui non si preoccupava granch del come, sapeva soltanto che quando sentiva il profumo
di Birgitta nella sua testa e nel suo corpo si scatenavano tantissime reazioni strane. Le sue palpebre
calavano, gli angoli della sua bocca si tendevano in un ampio sorriso e il suo umore migliorava
sensibilmente.
 Rilassati,  le disse.  Non lo sai che tesoro fa parte dei vezzeggiativi innocui?
 Non sapevo neanche che esistessero, i vezzeggiativi innocui.
 Certo. Ci sono, per esempio cara, bella. Oppure piccola.
 E quali sono quelli pericolosi?
 Be'. Ciccicoccolina  pericolosissimo,  rispose Harry.
 Come hai detto?
 Ciccicoccolina. Morbidosona. Paroline dolci, insomma. Questi vezzeggiativi non sono diffusi
e impersonali, devono essere parole fatte su misura, intime. Preferibilmente pronunciate con quel tono
nasale che si usa quando si parla a un bambino. Allora s che c' da farsi venire un attacco di
claustrofobia.
 Hai qualche altro esempio?
 Che fine ha fatto il caff?
Birgitta cerc di colpirlo con lo straccio. Poi gli vers il caff in una tazza alta. Era girata di
spalle, e Harry ebbe voglia di sporgersi per tirarle i capelli.
 E adesso tocca a me. Voglio che finisci il tuo racconto,  disse Birgitta sedendosi. Pos una
mano sulla sua. Harry bevette un sorso di caff e si guard alle spalle. Trasse un respiro profondo.
 Si chiamava Stiansen, il mio collega. Ronny di nome. Un nome da bullo. Ma del bullo aveva
ben poco. Era un tipo cordiale, disponibile, e amava fare il poliziotto. Per lo pi, almeno. Il funerale fu
celebrato mentre io ancora ero attaccato al respiratore. Dopo, il mio superiore mi venne a trovare in
ospedale. Mi port i saluti del capo della polizia di Oslo, e forse gi allora avrei dovuto mangiare la
foglia. Ma ero sobrio e avevo l'umore sotto le scarpe. Mia sorella aveva scoperto che mi portavano
l'alcol di nascosto e aveva fatto spostare il vicino di letto in un'altra stanza, perci erano due giorni che
non bevevo. So a cosa pensi,  mi disse il mio capo.  Toglitelo dalla testa, hai un lavoro che ti
aspetta. Era convinto che pensassi al suicidio. Si sbagliava. Pensavo a come procurarmi da bere.
Il mio capo  un tipo che non ci gira tanto intorno. Stiansen  morto. Ormai non puoi fare pi
niente per aiutarlo,  mi disse.  L'unica cosa che puoi fare  aiutare te stesso e i tuoi. E noi. Hai visto i
giornali? Gli risposi che non avevo visto nulla di nulla, che mio padre mi aveva letto dei libri, e io gli
avevo chiesto di non nominare l'incidente. Il mio capo approv. Disse che era tutto pi semplice se non
ne avevo parlato con nessuno. Perch non eri tu che guidavi,  spieg.  O, per dirla in altre parole:
non era un poliziotto ubriaco della centrale di Oslo che guidava. E mi domand se avevo capito. Che
alla guida c'era Stiansen. Quello di noi due i cui esami del sangue erano risultati privi di tracce di alcol.
Mi mostr alcuni giornali vecchi di settimane e con la mia vista un po' annebbiata riuscii a
leggere che il guidatore era morto sul colpo mentre il collega che era seduto accanto a lui versava in
gravi condizioni. Ma al volante c'ero io, protestai. Ne dubito. Ti hanno ritrovato sul sedile
posteriore,  ribatt il capo.  Tieni presente che hai avuto una grave commozione cerebrale. Sono
sicuro che non ricordi assolutamente nulla degli attimi prima dell'incidente. Avevo capito dove voleva
andare a parare, ovvio. Alla stampa interessava soltanto l'esame del sangue del conducente e, se era
negativo quello, nessuno si sarebbe preoccupato del mio. L'accaduto di per s era gi abbastanza
deplorevole per le forze dell'ordine.
A Birgitta era venuta una ruga profonda in mezzo agli occhi e aveva un'espressione sconvolta.
 Ma come hanno potuto dire ai genitori di Stiansen che al volante c'era lui? Deve essere gente
senza un briciolo di sentimento! Come...?
 Ripeto, la lealt all'interno della centrale  forte. In casi eccezionali, il riguardo per il corpo di
polizia pu essere pi importante di quello per i familiari. Ma pu darsi che in questo caso specifico
alla famiglia di Stiansen sia stata data una versione che l'aiutasse a superare la perdita. Secondo la
versione del capo il conducente, Stiansen, aveva corso consapevolmente un rischio nella caccia a un
sospetto trafficante di droga e omicida, e un incidente in servizio pu capitare a chiunque. In fondo, il
ragazzo al volante dell'altra auto era un guidatore inesperto, e non era da escludere che uno pi
navigato al suo posto avrebbe fatto una valutazione diversa della situazione, evitando di immettersi
sulla strada davanti a noi. Tieni a mente che avevamo la sirena accesa.
 E andavate a centodieci all'ora.
 In un tratto con il limite di cinquanta. Certo,  ovvio che il ragazzo non aveva colpe. Il punto
era l'argomentazione. A che pro dire ai familiari che il figlio non era alla guida? I genitori si sarebbero
forse sentiti sollevati se il figlio si fosse guadagnato la fama postuma di aver permesso passivamente a
un collega ubriaco fradicio di prendere il volante? Il capo sviscer le ragioni all'infinito. La testa mi
faceva cos male che credevo mi stesse per scoppiare. Alla fine mi sporsi dal letto e vomitai verde
mentre l'infermiera accorreva. Il giorno dopo mi vennero a trovare i parenti di Stiansen. I genitori e la
sorella minore. Avevano portato dei fiori e mi augurarono di rimettermi presto. Il padre disse che si
rimproverava di non essere mai intervenuto con decisione sulla guida spericolata del figlio. Piansi
come un bambino. Ogni secondo mi sembrava una lenta esecuzione. Si fermarono per pi di un'ora.
 Santo cielo! E tu cosa dicesti?
 Niente. Furono loro a parlare a me. Di Ronny. Dei suoi progetti, di quello che voleva
diventare e fare. Della sua ragazza che studiava negli Stati Uniti. Di cosa aveva raccontato di me. Che
ero un bravo poliziotto e un caro amico. Uno di cui si poteva fidare.
 E poi cos' successo?
 Rimasi in ospedale per due mesi. Il capo pass a trovarmi un paio di volte e mi ripet quello
che mi aveva detto. So a cosa pensi. Toglitelo dalla testa. E quella volta aveva ragione. Volevo solo
morire. Pu darsi che ci fosse un briciolo di altruismo nel tenere nascosta la verit, la cosa peggiore non
era dover mentire. La cosa peggiore era essermi salvato la pelle. Forse sembrer strano, ma ci ho
riflettuto molto, perci lascia che mi spieghi meglio.
Negli anni Cinquanta Charles Van Doren, un giovane docente universitario, divenne famoso in
tutti gli Stati Uniti per la sua eccezionale bravura in un quiz trasmesso da una rete televisiva nazionale.
Settimana dopo settimana batteva gli sfidanti. Alcune domande erano difficilissime e tutti
ammutolivano per l'ammirazione davanti a quell'uomo che apparentemente aveva la risposta giusta a
qualunque cosa. Riceveva lettere con proposte di matrimonio, fu fondato un fan club, e ovviamente le
sue lezioni all'universit erano seguitissime. Alla fine, durante un interrogatorio, ammise che la
produzione del programma gli aveva dato tutte le risposte in anticipo.
Quando gli fu chiesto perch avesse rivelato la truffa, raccont di uno zio acquisito che aveva
confessato alla moglie, sua zia, di averla tradita. In famiglia si era scatenato un putiferio, e dopo Van
Doren aveva chiesto allo zio perch avesse confessato tutto. La scappatella, infatti, risaliva a diversi
anni prima, e lui non aveva pi rivisto quella donna. Lo zio aveva risposto che la cosa peggiore non era
l'infedelt in s, ma che non sopportava di farla franca. E lo stesso valeva anche per Charles Van
Doren.
Secondo me, la gente sente il bisogno, chiamiamolo cos, di essere punita quando non riesce
pi ad accettare le proprie azioni. Se non altro, io lo desideravo con tutte le mie forze: essere punito,
fustigato, tormentato, umiliato. Qualunque cosa, purch potessi pagare. Ma nessuno mi puniva. Non
potevano nemmeno cacciarmi dal lavoro, perch ufficialmente ero risultato sobrio. Al contrario,
ricevetti un encomio solenne dal capo della polizia perch ero rimasto gravemente ferito in servizio.
Allora mi punii da solo. Mi inflissi il peggior castigo che riuscissi a immaginare: decisi di continuare a
vivere e di smettere di bere.
Il bar aveva cominciato a popolarsi. Birgitta fece segno che sarebbe arrivata subito.
 E poi?
 Mi rimisi in piedi, tornai al lavoro. Staccavo pi tardi di tutti i miei colleghi. Mi allenavo.
Facevo lunghe passeggiate. Leggevo libri. Un po' di giurisprudenza. Smisi di frequentare le cattive
compagnie. E anche quelle buone, per inciso. Quei pochi amici che mi erano rimasti dopo che l'alcol
aveva preso il sopravvento. Dovevo lasciarmi alle spalle tutto il vecchio, buono o cattivo che fosse. Un
giorno presi il telefono e chiamai le persone che avevo conosciuto in quella che consideravo la mia vita
passata dicendo: Ciao, non possiamo pi vederci.  stato un piacere conoscerti. Quasi tutti
rispettarono la mia scelta. Forse due o tre furono addirittura contenti. Qualcuno disse che mi chiudevo
in me stesso. Be', forse aveva ragione. Negli ultimi tre anni ho passato pi tempo con mia sorella che
con chiunque altro.
 E le donne della tua vita?
Harry abbass gli occhi sul banco. Qualche cliente cominciava a perdere la pazienza.
 Questa  un'altra storia, e altrettanto lunga. E vecchia. Dopo l'incidente non ho avuto
relazioni degne di questo nome. Sicuramente sono diventato un lupo solitario preso dai suoi problemi.
Chiss, forse ero pi affascinante da sbronzo?  Harry aggiunse dell'altro latte nel caff mentre
ridacchiava a quell'idea.
 Perch ti hanno mandato quaggi?
 A quanto pare qualcuno ai piani alti  convinto che possa rendermi utile. Probabilmente vuole
essere una specie di cartina di tornasole per vedere come reagisco sotto pressione. Se me la cavo senza
mandare tutto a puttane, mi si apriranno delle opportunit in Norvegia, a quanto ho capito.
 Ed  importante per te?
Harry fece spallucce.
 Poche cose sono importanti, immagino . Con un cenno della testa indic l'altro capo del
banco.  Almeno, non cos importanti come lo  per quelli laggi avere presto qualcosa da bere.
Birgitta si allontan e lui rimase seduto a rimescolare il caff. Capt il sonoro di un televisore
appeso sopra le mensole delle bottiglie. Stava andando in onda un notiziario, e dopo un po' Harry cap
che parlava di un gruppo di aborigeni che rivendicava il possesso di un certo territorio.
 ... secondo la nuova legge, il Native Title,  stava dicendo il conduttore.
 Quindi la giustizia trionfa...  comment una voce alle sue spalle.
Harry si gir. Di primo acchito non riconobbe quella donna con le gambe lunghe, i tratti marcati
incipriati di marrone e la parrucca bionda che svettava sopra di lui. Ma poi dal naso grosso e dallo
spazio fra gli incisivi comprese chi era.
 Il clown!  esclam.  Otto...
 Otto Rechtnagel in persona, bello.  l'inconveniente di questi tacchi. In effetti, preferisco che
i miei uomini siano pi alti di me. Permetti?  Si accomod sullo sgabello accanto a lui.
 Qual  il tuo veleno?  gli chiese Harry cercando di attirare l'attenzione dell'indaffarata
Birgitta.
 Rilassati, lei lo sa.
Harry gli offr una sigaretta, che l'altro prese senza ringraziare e infil in un bocchino rosa, poi
gli tese un fiammifero. Mentre aspirava, le guance incavate in un atteggiamento molto eloquente, Otto
gli tenne gli occhi addosso. Il vestito corto aderiva alle sue cosce snelle fasciate dalle calze. Harry
dovette ammettere con s stesso che il travestimento era un piccolo capolavoro. Otto in versione drag
era pi femminile di parecchie donne che aveva conosciuto. Harry distolse lo sguardo dal suo e indic
il televisore.
 Che cosa volevi dire con la giustizia trionfa?
 Non hai sentito parlare di terra nullius? Di Eddie Mabo?
Harry scosse la testa due volte. Otto mim con le labbra un rapporto orale espirando due grossi
anelli di fumo che salirono lentamente nell'aria.
 Devi sapere che quello della terra nullius  un concetto buffo. Fu escogitato dagli inglesi
quando arrivarono qui e videro che c'erano pochi campi coltivati. Gli aborigeni, infatti, erano una
popolazione seminomade che viveva di caccia e pesca e dei frutti spontanei della natura. E solo perch
non passavano mezze giornate curvi sopra un campo di patate, gli inglesi li considerarono degli
individui inferiori. Secondo loro l'agricoltura costituiva una fase obbligata nello sviluppo di una civilt,
dimentichi del fatto che i primi arrivati avevano rischiato di morire di fame quando avevano cercato di
nutrirsi dei frutti di quella terra magra. Gli aborigeni, invece, conoscevano tutti i segreti della natura, si
spostavano nei luoghi in cui c'era cibo a seconda della stagione e apparentemente vivevano
nell'abbondanza. Il capitano Cook li defin gli uomini pi felici che avesse mai incontrato. Non
avevano nessun bisogno di coltivare la terra. Ma siccome non erano stanziali, gli inglesi stabilirono che
la terra non apparteneva a nessuno. Era terra nullius. E secondo il principio della terra nullius gli
inglesi potevano stilare atti di propriet a favore dei coloni, senza tener conto del parere degli
aborigeni, che non erano i proprietari della loro terra.
Birgitta pos un grande bicchiere con un margarita davanti a Otto.
 Qualche anno fa un uomo delle isole dello stretto di Torres, Eddie Mabo, sfid
l'establishment contestando il principio della terra nullius e asserendo che all'epoca la terra era stata
sottratta ingiustamente agli aborigeni. Nel 1992 la corte suprema diede ragione a Eddie Mabo e stabil
che l'Australia era appartenuta agli aborigeni. Secondo questa sentenza, qualora i nativi si fossero
sostentati o avessero abitato in un dato territorio da prima dell'arrivo dei bianchi fino al presente,
potevano chiederne la restituzione. Naturalmente si scaten un putiferio e tantissimi bianchi alzarono la
voce temendo di perdere le loro terre.
 E adesso che succede?
Otto bevette un lungo sorso dal bicchiere da cocktail bordato di sale, fece una smorfia come se
contenesse aceto e si pul delicatamente la bocca con un tovagliolo.
 Ebbene, la sentenza  stata emessa. E le leggi sul Native Title sono state approvate. Ma tutto
sommato non vengono applicate in maniera arbitraria. Non  che un povero contadino rischi di vedersi
sottrarre la sua propriet dall'oggi al domani. Perci a poco a poco il panico  rientrato.
Eccomi seduto in un bar,  pens Harry,  ad ascoltare un travestito che sdottoreggia di
politica australiana. Di colpo si sent a suo agio pi o meno come Harrison Ford nella scena del bar in
Guerre stellari.
Il notiziario fu interrotto da una pubblicit in cui figurava un gruppo di uomini australiani
sorridenti in camicie di flanella e cappelli di cuoio. Reclamizzavano una marca di birra la cui qualit
principale era di essere proudly Australian, orgogliosamente australiana.
 Bene. Alla terra nullius,  disse Harry.
 Salute, bello. Ah, quasi dimenticavo. La prossima settimana andiamo in scena con il nuovo
spettacolo al St Georges Theatre di Bondi Beach. Esigo che tu e Andrew veniate a vederlo. Porta pure
qualcuno. E apprezzer se terrete gli applausi per i miei numeri.
Harry fece un profondo inchino e ringrazi per i tre biglietti che Otto sventolava con il mignolo
alzato.
Quando, mentre camminava verso King's Cross dall'Albury, pass davanti al Green Park, senza
volerlo Harry cerc con lo sguardo l'aborigeno, ma sulla panchina illuminata dalla fioca luce dei
lampioni vide solo un paio di ubriaconi bianchi. Le nuvole di prima si erano fatte da parte lasciando il
posto a un cielo limpido e stellato. Super due uomini che stavano chiaramente litigando: inveivano
uno contro l'altro dai lati opposti del marciapiede, e lui fu costretto a passare in mezzo.  Non mi avevi
detto che saresti rimasto fuori tutta la notte!  grid uno dei due con la voce incrinata dal pianto.
Un cameriere fumava appoggiato al muro di un ristorante vietnamita. Sembrava che avesse gi
avuto una giornata lunga. Il serpentone di auto e di persone percorreva pian piano Darlinghurst Road
verso King's Cross.
All'angolo di Bayswater Road trov Andrew che stava mangiando un bratwurst.
 Eccoti,  disse.  Allo spaccare del minuto. Da autentico germanico.
 La Germania si trova...
 I tedeschi sono teutoni. Tu sei germanico del nord. Ne hai anche i tratti somatici. Che fai,
rinneghi la tua razza?
Harry fu tentato di controbattere con la stessa domanda, ma lasci perdere.
Andrew era di ottimo umore.  Cominciamo da una persona che conosco,  disse.
Avevano concordato di iniziare la ricerca del famoso ago il pi vicino possibile al centro del
pagliaio: fra le prostitute di Darlinghurst Road. Non erano difficili da scovare. Harry ne aveva gi
individuate due o tre.
 Mongabi, amico mio, come vanno gli affari?  Andrew si ferm e salut calorosamente un
uomo di colore che sfoggiava un abito attillato e gioielli appariscenti. Appena apr la bocca un dente
d'oro scintill.
 Tuka, stallone infoiato! Be', non mi lamento.
Se non altro sembra un protettore, pens Harry.
 Harry, ti presento Teddy Mongabi, il peggior protettore di tutta Sydney.  nel ramo da
vent'anni, e batte ancora il marciapiede insieme alle sue ragazze. Non cominci a essere un po' troppo
vecchio, Teddy?
Teddy allarg le braccia e fece un ampio sorriso.
 Mi piace, Tuka.  qui che c' movimento, sai. Se ti chiudi in un ufficio, dopo un po' finisci
per perdere il polso e il controllo della situazione. E il controllo  tutto in questo ramo, come sai. Il
controllo sulle ragazze e sui clienti. Le persone sono come i cani, sai. Un cane su cui non hai il
controllo  un cane infelice. E i cani infelici mordono, sai.
 Se lo dici tu, Teddy. Senti, dovrei parlare con qualcuna delle tue ragazze. Stiamo cercando un
tipo cattivo. Pu darsi che sia venuto anche qui a giocare un po'.
 Certo, con chi vuoi parlare?
 Sandra c'?
 Sandra arriver a momenti. Sicuro che non ci vuoi fare altro? Oltre a una chiacchierata,
intendo.
 Grazie, no, Teddy. Andiamo al Palladium. Potresti chiederle di farci un salto?
Davanti al Palladium un buttadentro gridava sconcezze d'incoraggiamento ai passanti. Appena
scorse Andrew si illumin. Scambiarono qualche parola e l'uomo fece loro cenno di non fermarsi alla
biglietteria. Una stretta scala conduceva nello scantinato dello strip-club, dove una manciata di uomini
sedeva ai tavoli in attesa dello spettacolo, sotto le luci fioche. Trovarono posto in fondo al locale.
 A quanto pare da queste parti ti conoscono tutti, eh?
 Tutti quelli che hanno bisogno di conoscermi. E che io ho bisogno di conoscere. Immagino
che anche a Oslo abbiate questa strana simbiosi fra polizia e malavita.
 Certo. Per ho l'impressione che tu con i tuoi contatti sia in rapporti un po' pi cordiali di noi.
Andrew rise.
 Probabilmente sento una certa affinit. Se non fossi entrato in polizia, magari sarei finito in
questo ramo, chiss?
Un minivestito nero scese a passo malfermo le scale su un paio di tacchi a spillo vertiginosi. Da
sotto la corta frangia nera volse intorno uno sguardo pesante, velato. Infine raggiunse il loro tavolo.
Andrew scost una sedia.
 Sandra, ti presento Harry Holy.
 Veramente?  disse lei e fece un sorriso sghembo con la bocca larga truccata di rosso. Le
mancava un canino. Harry le strinse la mano fredda e bianchissima. Aveva un che di familiare, doveva
averla gi vista in Darlinghurst Road qualche sera. Forse si era truccata in modo diverso, o portava un
altro vestito?
 Allora, di che si tratta? Stai cercando dei banditi, Kensington?
 Stiamo cercando un bandito in particolare, Sandra. Gli piace strangolare. Con le mani. Ti
suona familiare?
 Familiare? Met dei nostri clienti risponde a questa descrizione. Ha fatto del male a qualcuno?
 Probabilmente solo a chi l'ha riconosciuto,  intervenne Harry.  Hai mai visto quest'uomo? 
Le mostr la foto di Evans White.
 No,  rispose lei senza guardarla e girandosi verso Andrew.  Chi  questo che ti sei portato
dietro, Kensington?
 Viene dalla Norvegia,  rispose Andrew.   un poliziotto, e sua sorella lavorava all'Albury.
 stata stuprata e uccisa la settimana scorsa. Aveva ventitre anni. Harry ha preso un congedo ed 
venuto quaggi per cercare il colpevole.
 Mi dispiace,  disse Sandra dando un'occhiata alla foto.  S,  aggiunse laconicamente.
Harry si infervor:  Che cosa vuoi dire?
 Voglio dire: s, l'ho visto.
 Lo hai, ehm... conosciuto?
 No, ma si  fatto vedere parecchie volte in Darlinghurst Road. Non ho idea di cosa ci facesse,
ma la faccia non mi  nuova. Potrei chiedere in giro...
 Grazie infinite... ehm, Sandra,  disse Harry. Lei fece un breve sorriso.
 E adesso devo andare a lavorare, ragazzi. Ci risentiamo . E con quelle parole la minigonna
spar per la stessa via da cui era venuta.
 S!  esclam Harry.
 S? Solo perch qualcuno ha visto quell'uomo a King's Cross? Non  vietato farsi vedere in
Darlinghurst Road. E neanche scoparsi le prostitute, se  questo che ha fatto. Non pi di tanto, almeno.
 Possibile che tu non abbia la stessa sensazione, Andrew? Sydney ha quattro milioni di
abitanti, e lei ha visto proprio la persona che stiamo cercando. Ovvio, non prova un bel niente, per 
un segno, non ti pare? Non senti che ci siamo quasi?
La musica di sottofondo cess e le luci furono abbassate. I clienti del locale volsero l'attenzione
al palco.
 Sei pronto a scommettere su quell'Evans White, eh?
Harry annu.  Ogni fibra del mio corpo grida Evans White. La pancia mi dice che  stato lui, s.
 La pancia?
 Se ci pensi, l'intuizione non  un imbroglio, Andrew.
 Ci sto pensando adesso, Harry. E non sento niente nella pancia. Per favore, spiegami come
funziona la tua pancia.
 Be'...  Harry lanci un'occhiata a Andrew per capire se lo stesse prendendo in giro. L'altro
gli restitu uno sguardo sinceramente interessato.
 L'intuizione non  che la somma di tutte le esperienze fatte. M'immagino che tutto quello che
hai visto, tutto quello che sai, credi di sapere e non sapevi di sapere siano immagazzinati nel
subconscio dove sonnecchiano, per cos dire. Normalmente non avverti la presenza di quell'animale
dormiente, che mentre se ne sta l a russare assorbe nuove impressioni, giusto? Ma ogni tanto batte le
palpebre, si stiracchia e ti dice: ehi, guarda che quell'immagine l'ho gi vista. E ti spiega quali punti
dell'immagine sono collegati.
 Bello, Holy. Ma sei sicuro che il tuo animale dormiente veda tutti i dettagli dell'immagine?
Forse ci che vedi dipende dal punto di osservazione.
 Che cosa vuoi dire?
 Prendi per esempio la volta stellata. Quella che vedi in Norvegia  la stessa che vedi qui in
Australia. Ma siccome adesso ti trovi agli antipodi, la guardi a testa in gi rispetto a quando sei a casa,
giusto? Perci vedi tutte le stelle al contrario. Se non sai di essere sottosopra, ti confondi e ti sbagli.
Harry guard Andrew.
 Sottosopra, eh?
 S, certo,  Andrew prese una serie di boccate dal sigaro.
 A scuola ho imparato che la volta stellata che vedete voi  completamente diversa da quella
che vediamo noi. In Australia il globo terrestre copre le stelle che vediamo di notte in Norvegia.
 Benissimo,  disse Andrew impassibile.  Comunque, dipende dal punto di osservazione. Il
succo del discorso  che tutto  relativo, giusto? E questo complica maledettamente le cose.
Sul palco si ud un sibilo e si gonfi una nuvola di fumo bianco. Subito dopo si tinse di rosso e
dalle casse usc una musica d'archi. Una donna con indosso un vestito semplice e un uomo in pantaloni
e camicia bianca emersero dal fumo.
Harry aveva gi sentito quella musica. Era la stessa che aveva ronzato nelle cuffie del suo
vicino di posto sull'aereo, per tutto il volo da Londra. Ma solo adesso afferr il testo. Una voce
femminile cantava che la chiamavano rosa selvatica e lei non capiva perch.
La voce da ragazzina costituiva un forte contrasto con quella maschile profonda e tetra:
And I kissed her goodbye,
said All beauty must die,
and I lent down and planted a rose between her teeth...
Harry stava sognando stelle e serpenti gialli e marroni quando fu svegliato da una serie di colpi
leggeri alla porta della sua stanza d'albergo. Per un momento rimase disteso immobile ad assaporare il
senso di soddisfazione. Aveva ricominciato a piovere, e un pluviale fuori della finestra gorgogliava. Si
alz, nudo, e spalanc la porta sperando che la sua erezione incipiente sarebbe stata notata. Birgitta
sbott a ridere dalla sorpresa e si butt fra le sue braccia. Aveva i capelli zuppi.
 Non avevi detto alle tre?  le chiese Harry fingendosi arrabbiato.
 I clienti non ne volevano sapere di andare via,  rispose Birgitta alzando il viso lentigginoso
verso di lui.
 Sono follemente, spudoratamente e sconvolgentemente innamorato di te,  le bisbigli
tenendole forte la testa.
 Questo l'avevo capito,  disse lei seria afferrandogli il membro pulsante con la mano bagnata
e fredda.  Ehil, questo  per me?
In piedi accanto alla finestra, Harry stava bevendo il succo d'arancia che aveva preso dal
minibar e guardava il cielo. Le nuvole erano sparite di nuovo, e qualcuno aveva infilzato ripetutamente
una forchetta nel cielo di velluto lasciando che la luce divina trapelasse dai fori.
 Che cosa ne pensi dei travestiti?  gli domand Birgitta dal letto.
 Vuoi dire, che cosa ne penso di Otto?
 S e no.
Harry riflett. Sbuff.
 Credo che mi piaccia il suo stile arrogante. Le palpebre calate, l'espressione insoddisfatta. La
stanchezza della vita. Come potrei definirlo? Sembra un cabaret malinconico in cui lui flirta con tutto e
tutti. Un flirt superficiale, in cui fa la parodia di s stesso.
 E questo ti piace?
 Mi piace la sua sconsideratezza. Il fatto che incarni tutto ci che la maggioranza odia.
 E cos' che la maggioranza odia?
 La debolezza. La vulnerabilit. Gli australiani si vantano di essere un popolo dalla mentalit
aperta. E forse lo sono davvero. Per ho capito che l'ideale  l'australiano onesto, semplice e gran
lavoratore, dotato di buonumore e di un pizzico di patriottismo.
 True blue.
 Come?
 Lo chiamano true blue. Oppure dinkum. Indica su per gi una persona o una cosa autentica,
popolare.
 E dietro la facciata di gioviale popolarit  facile nascondere un mucchio di porcherie. Otto,
invece, con tutto il suo travestitismo grottesco che rappresenta l'elemento seducente, illusorio e finto,
mi sembra la persona pi autentica che ho incontrato qui. Nudo, vulnerabile e autentico.
 Quello che dici mi sembra molto politically correct. Harry Holy, il migliore amico dei gay .
Birgitta era in vena di prenderlo in giro.
 Per l'ho anche espresso bene, no?
Harry si distese sul letto, la guard battendo gli occhi azzurri e innocenti.  Sono veramente
contento di non avere voglia di fare l'amore con te ancora una volta, signorina. Cio, visto che domani
ci dobbiamo alzare presto.
 Dici cos solo per fare colpo su di me,  ribatt Birgitta. Si lanciarono l'una addosso all'altro
come due tassi pronti ad accoppiarsi.
Capitolo 8
Una prostituta simpatica, un danese strambo e il cricket
Harry trov Sandra davanti al Dez Go-Go. Ferma sul bordo del marciapiede scrutava il suo
piccolo regno di King's Cross. Con le gambe stanche in equilibrio sui tacchi alti, le braccia conserte,
una sigaretta fra le dita e uno sguardo sonnacchioso da bella addormentata, che alletta e respinge allo
stesso tempo. In poche parole, sembrava una prostituta di una qualsiasi parte del mondo.
 Buongiorno,  la salut Harry. Sandra lo guard senza dare segni di averlo riconosciuto.  Ti
ricordi di me?
Lei sollev gli angoli della bocca. Forse in un tentativo di sorriso.
 Certo, tesoro. Andiamo.
 Sono Holy, il poliziotto.
Sandra lo guard strizzando gli occhi.
 Ma certo, cazzo. La mattina presto le mie lenti a contatto entrano in sciopero. Deve essere
colpa dei gas di scarico.
 Ti posso offrire un caff?  le domand Harry in tono gentile.
Lei si strinse nelle spalle.
 Qui non si muove pi niente, tanto vale che stacchi.
Di colpo Teddy Mongabi si materializz sulla porta dello strip-club masticando un fiammifero.
Rivolse un breve cenno con la testa a Harry.
 Come l'hanno presa i tuoi genitori?  domand Sandra quando arriv il caff. Erano andati
nel locale dove Harry faceva colazione, il Bourbon & Beef, e il cameriere si ricord la sua ordinazione
fissa: uova alla Benedict, frittelle di patate e flat white. Sandra prese il suo senza latte.
 Prego?
 Tua sorella...
 Ah, s, certo . Harry si port la tazza alle labbra per guadagnare un po' di tempo.  Be',
l'hanno presa come ci si poteva aspettare, immagino. Grazie per avermelo chiesto.
 Viviamo in un mondo maledetto.
Il sole non era ancora salito sopra i tetti di Darlinghurst Road, ma il cielo era gi azzurro e
cosparso qua e l di soffici nuvole tonde. Sembrava la carta da parati nella cameretta di un bambino.
Ma era perfettamente inutile, visto che il mondo era un posto maledetto.
 Ho parlato con qualche ragazza,  riprese Sandra.  Il tizio della foto si chiama White.
Spaccia speed e acido. Alcune ragazze si servono da lui, ma nessuna lo ha avuto come cliente.
 Forse non  costretto a pagare per soddisfare i suoi bisogni,  disse Harry.
Sandra fece una breve risata.  Una cosa  il bisogno di fare sesso, e un'altra il bisogno di fare
sesso a pagamento. Per molti l'eccitante  proprio questo. Possiamo fare tantissime cose per te che a
casa ti sono negate. Credimi.
Lui alz lo sguardo. Sandra lo fiss dritto in faccia e per un attimo il velo torbido si lev dai
suoi occhi.
Harry le credeva.
 Hai verificato le date che ti abbiamo indicato?
 Una ragazza sostiene di aver comprato dell'acido da lui la sera prima che tua sorella fosse
ritrovata.
Harry pos la tazza facendola traboccare e si sporse sopra il tavolo. Parl sottovoce e
rapidamente.  Potrei parlare con lei?  affidabile?
La larga bocca truccata di rosso di Sandra si schiuse in un sorriso a trentadue denti, scoprendo
un buco nero nel punto in cui le mancava il canino.  Come ti ho detto, ha comprato dell'acido. Anche
in Australia questa sostanza  vietata. Quindi non puoi parlare con lei. Quanto alla seconda domanda
che mi hai fatto:  affidabile una che si cala l'acido?
Poi si strinse nelle spalle.
 Io ho solo riferito quello che mi ha detto. Comunque, non credo che sia la persona pi
infallibile al mondo quando si tratta di distinguere il mercoled dal gioved, per cos dire.
Nella sala riunioni c'era un'atmosfera tesa. Perfino il ronzio del ventilatore era pi cupo del
solito.
 Mi spiace, Holy, ma lasciamo perdere White. Nessun movente, e la sua ragazza sostiene che
all'ora dell'omicidio si trovava a Nimbin,  disse Wadkins.
Harry alz la voce.
 Ma allora non mi state a sentire? Angeline Hutchinson si fa di speed e Dio sa di cos'altro. 
incinta, probabilmente di Evans White. Santo cielo, lui  il suo pusher, vi dico! Dio e Ges nella stessa
persona!  disposta a dire qualunque cosa. Abbiamo parlato con il padrone di casa: quella donna
odiava Inger Holter. E a ragione, visto che la ragazza norvegese cercava di portarle via il suo Creso.
 Forse invece dovremmo vagliare meglio questa Hutchinson,  propose sottovoce Lebie.  Se
non altro, ha un movente chiaro. Forse  lei ad avere bisogno di White per un alibi e non viceversa.
 Ma White ha mentito!  stato visto a Sydney il giorno prima del rinvenimento di Inger Holter
. Harry si era alzato. Fece due passi avanti e due indietro, il massimo che la sala gli consentiva.
 Da una prostituta che fa uso di Lsd e che non sappiamo neanche se sar disposta a confermare
la sua versione,  puntualizz Wadkins voltandosi verso Yong.  Che cosa hai saputo dalle compagnie
aeree?
 I colleghi hanno visto con i loro occhi White sul corso di Nimbin tre giorni prima
dell'omicidio. White non risulta n nella lista passeggeri della Ansett n in quella della Qantas tra
quando  stato visto e il giorno dell'omicidio.
 Questo non significa niente,  brontol Lebie.  Cazzo, uno spacciatore non viaggia mica
sotto il suo vero nome. E poi pu aver preso il treno. O la macchina, se non aveva fretta.
Harry si era scaldato.
 Ripeto: una statistica americana ha dimostrato che nel settanta per cento dei casi la vittima
conosce il suo assassino. E ciononostante concentriamo le indagini su un serial killer che, come
sappiamo tutti, abbiamo le stesse probabilit di trovare che di vincere al totocalcio. Dedichiamoci,
invece, a qualcosa le cui probabilit di riuscita siano a nostro favore. In fondo, adesso abbiamo un
uomo contro il quale ci sono diversi indizi. E a questo punto dobbiamo dargli una scossa. Agire mentre
la pista  ancora calda. Convocarlo e sventolargli in faccia un'incriminazione. Spingerlo a commettere
un passo falso. Ora come ora ci troviamo esattamente dove lui ci vuole, ossia a... a un...  cerc
invano la traduzione inglese per punto morto.
 Mhm,  disse Wadkins pensando ad alta voce.  Evidentemente non faremmo una bella figura
se dovesse emergere che l'uomo che avevamo sotto il naso  il colpevole. E che noi non abbiamo
mosso un dito.
In quell'istante la porta si apr ed entr Andrew.  Buongiorno a tutti, scusate il ritardo. Ma
qualcuno deve pur pensare a tenere sicure le strade l fuori. Che succede, capo? Le rughe sulla sua
fronte sono profonde come Jamison Valley.
Wadkins sospir.
 Ci stavamo chiedendo se sia il caso di ridistribuire le risorse disponibili. Lasciar riposare un
po' la teoria del serial killer e concentrare le energie su Evans White. O Angeline Hutchinson. A
quanto pare, secondo Holy i loro alibi non reggono granch.
Andrew rise e si cav di tasca una mela.  Mi piacerebbe vedere una ragazza di quarantacinque
chili incinta strangolare una matrona scandinava grande e grossa. E scoparsela dopo.
 La mia era solo un'idea,  brontol Wadkins.
 E quanto a Evans White, scordatevelo,  Andrew lucid la mela con la manica della giacca.
 Ah s?
 Ho chiesto a un contatto che il giorno dell'omicidio era a Nimbin per procurarsi una partita di
erba e ha sentito parlare degli ottimi prodotti di Evans White.
 E?
 Nessuno lo aveva avvertito che White non faceva affari a casa, e perci  andato alla sua
fattoria ed  stato cacciato da un tizio furibondo che imbracciava uno schioppo. Gli ho mostrato la foto.
Mi dispiace, ma non ci sono dubbi sul fatto che Evans White fosse a Nimbin il giorno dell'omicidio.
Sulla sala cal il silenzio. Si udiva soltanto il ventilatore e lo scrocchio della mela quando
Andrew diede un grosso morso.
 Ricominciamo da zero,  disse Wadkins.
Harry aveva concordato con Birgitta di vedersi al Teatro dell'opera alle cinque per un caff
prima che lei andasse al lavoro. Quando arrivarono la caffetteria era chiusa. Un biglietto informava che
era per via di uno spettacolo, un balletto.
 Succede sempre qualcosa,  disse Birgitta. Si fermarono davanti al parapetto e guardarono
verso Kirribilli oltre il porto, sulla sponda opposta.
Una brutta nave arrugginita battente bandiera russa si dirigeva verso il largo, e pi in l, a Port
Jackson, scorsero un gruppo di vele bianche inclinate che sembravano immobili.
 E adesso cosa farai?  gli domand lei.
 Qui non mi resta pi granch da fare. La bara di Inger Holter  stata mandata in Norvegia.
Oggi mi hanno telefonato dall'agenzia di onoranze funebri di Oslo. Ho spiegato che l'ambasciata si 
incaricata del trasporto aereo. Hanno parlato di mors, il termine tecnico per cadavere. Bambino amato
ha molti nomi, per  strano che la morte ne abbia tanti.
 Allora, quando riparti?
 Non appena tutte le persone che ci risulta abbiano avuto contatti con Inger Holter saranno
state scagionate. Domani devo parlare con McCormack. Probabilmente partir prima del week-end. Se
non dovesse saltar fuori una pista concreta. Altrimenti la faccenda potrebbe tirare per le lunghe, e in tal
caso abbiamo concordato che sar l'ambasciata a fare da tramite.
Lei annu. Un gruppo di turisti giapponesi si ferm proprio accanto a loro e il ronzio delle
videocamere si mescol alla cacofonia di giapponese, strida di gabbiani e rombo delle imbarcazioni in
mare.
 A proposito, lo sapevi che quello che aveva progettato il Teatro dell'opera a un certo punto se
ne  andato piantando tutto quanto?  domand Birgitta all'improvviso.  Mentre infuriavano le
polemiche per il superamento del preventivo per la realizzazione della Sydney Opera House, in segno
di protesta l'architetto danese Jrn Utzon ha mollato il progetto ed  partito.
 S,  rispose Harry.  Ne abbiamo parlato l'ultima volta che siamo stati qua.
 Ma immagina di mollare su due piedi una cosa che hai iniziato. Una cosa in cui credi
veramente. Io penso che non ce la farei mai.
Avevano deciso che Birgitta non avrebbe preso l'autobus fino all'Albury, e che invece Harry
l'avrebbe accompagnata a piedi. Ma non avevano granch da dirsi e camminarono in silenzio lungo
Oxford Street in direzione di Paddington. Udirono dei rombi di tuono lontani e Harry lev stupito lo
sguardo verso il limpido cielo azzurro. Fermo a un angolo c'era un distinto signore brizzolato, in un
abito impeccabile con un cartello sul petto su cui c'era scritto: I servizi segreti mi hanno tolto il lavoro
e la casa e rovinato la vita. Ufficialmente non esistono, non hanno un indirizzo n un numero telefonico
e non risultano nel bilancio dello Stato. Pensano di non poter essere denunciati. Aiutatemi a trovare
quei delinquenti e a farli condannare per i loro misfatti. Firmate qui oppure fate un'offerta. Teneva in
mano un quaderno con le pagine piene di firme.
Arrivarono a un negozio di dischi, e d'istinto Harry si ferm ed entr. Nella penombra dietro il
banco c'era un uomo con gli occhiali da sole. Harry gli chiese se aveva qualche disco di Nick Cave.
 Certo,  australiano,  rispose quello togliendosi gli occhiali. Aveva un'aquila tatuata sulla
fronte.
 Un duetto. Un pezzo che parla di wild rose...  disse Harry.
 S, s, ho capito quale intendi. Where the Wild Roses Grow, da Murder Ballads. Una canzone
di merda. Un album di merda. Compra uno dei suoi dischi belli, invece.
L'uomo si rimise gli occhiali e spar dietro il banco.
Sorpreso, Harry rimase impalato battendo le palpebre nella semioscurit.
 Cos'ha di tanto speciale quella canzone?  domand Birgitta appena furono di nuovo in
strada.
 Nulla, a quanto pare . Harry rise ad alta voce. Il tizio del negozio gli aveva fatto ritrovare il
buonumore.  Cave e la donna cantano di un omicidio. Lo fanno sembrare una cosa bella, quasi come
una dichiarazione d'amore. Ma sicuramente  una canzone di merda . Rise di nuovo.  Mi sa che
questa citt comincia a piacermi.
Proseguirono. Harry scrut la strada in entrambe le direzioni. Erano quasi l'unica coppia in
Oxford Street che non fosse formata da due ragazzi o da due ragazze. Birgitta lo prese per mano.
 Avresti dovuto esserci il marted grasso e vedere la sfilata dei gay,  disse Birgitta.  Passa di
qui, per Oxford Street. L'anno scorso hanno detto che erano venute oltre cinquecentomila persone da
tutta l'Australia per partecipare e per vederla. Una roba pazzesca.
La strada dei gay. La strada delle lesbiche. Solo a questo punto Harry not il genere di
abbigliamento esposto nei negozi. Latex. Pelle. Top aderenti e minuscoli slip di seta. Zip e borchie. Ma
esclusivi e di gusto, senza il sudaticcio e la volgarit che impregnavano i locali di strip-tease a King's
Cross.
 Vicino alla casa dei miei genitori abitava un gay,  raccont Harry.  Avr avuto sui
quarant'anni, viveva da solo, e tutto il vicinato sapeva che era omosessuale. D'inverno gli lanciavamo
dietro palle di neve gridando chiavaculi e poi scappavamo a gambe levate, convinti che ci avrebbe
inchiappettati se ci avesse presi. Ma non ci inseguiva mai, si limitava a calarsi ancora di pi il berretto
sulle orecchie ed entrava in casa. Un bel giorno scoprimmo che si era trasferito. Non mi aveva mai fatto
niente, e io mi sono sempre chiesto perch lo odiassi tanto.
 La gente ha paura delle cose che non capisce. E odia le cose di cui ha paura.
 Quanto sei intelligente,  disse Harry, e lei gli moll un pugno nello stomaco. Lui cadde
urlando sul marciapiede, e quando Birgitta scoppi a ridere supplicandolo di non fare scenate si alz e
la rincorse per Oxford Street.
 Spero che si sia trasferito quaggi,  aggiunse infine.
Dopo aver preso commiato da Birgitta (era turbato perch aveva cominciato a considerare ogni
separazione da lei, breve o lunga, un commiato), raggiunse la fermata degli autobus. Davanti a lui
c'era un ragazzo con la bandiera norvegese sullo zaino. Harry si stava chiedendo se farsi riconoscere
quando arriv l'autobus.
L'autista sbuff appena gli tese un biglietto da venti dollari.
 Un biglietto da cinquanta no?  gli chiese sarcastico.
 Se lo avessi te lo darei, succhiacazzi di merda . Pronunci le ultime parole in un norvegese
chiarissimo e con un sorriso innocente, ma l'autista non parve apprezzare quello che aveva o non aveva
capito e gli diede il resto guardandolo in cagnesco.
Aveva deciso di seguire lo stesso percorso che Inger aveva fatto per rientrare la notte in cui era
stata uccisa. Non perch gli altri non ci avessero gi pensato: Lebie e Yong avevano battuto i bar e i
ristoranti lungo la strada mostrando la foto della ragazza, ovviamente senza risultato. Aveva cercato di
convincere Andrew ad accompagnarlo, ma Kensington si era opposto dicendo che era uno spreco di
tempo prezioso, che lo avrebbe passato meglio davanti alla tv.
 Non mi sto dando delle arie, Harry, guardare la tv aumenta l'autostima. Vedere quanto sia in
genere stupida la gente in televisione ti fa sentire intelligente. E studi scientifici hanno dimostrato che
chi si considera intelligente rende meglio di chi si considera stupido.
Harry non aveva molte armi contro quel tipo di logica, ma se non altro Andrew gli aveva fatto il
nome di un bar di Bridge Street dove poteva salutare il proprietario da parte sua.  Non credo che abbia
qualcosa da raccontarti, ma forse ti far lo sconto del cinquanta per cento su una Coca,  gli aveva detto
Andrew con un ghigno soddisfatto.
Harry scese dall'autobus davanti al municipio e si avvi a passo lento verso Pyrmont. Guard i
palazzi alti e la gente in mezzo che si affrettava di qua e di l, come fa in una metropoli, e la scena non
gli rivel nulla su cosa fosse accaduto a Inger Holter quella sera. Al mercato del pesce entr in un caff
e ordin un panino con salmone e capperi. Dalla finestra vedeva il ponte sopra Blackwattle Bay e
Glebe sulla sponda opposta. Nella piazza avevano cominciato a montare un palco all'aperto, e dai
manifesti Harry cap che lo facevano in occasione dell'Australian Day, la festa nazionale, che cadeva
quella domenica. Harry ordin un caff al cameriere e si ciment nella lotta con il Sydney Morning
Herald, un giornale con cui si possono incartare interi carichi di pesce ed  un'impresa da sfogliare
sino in fondo anche se si guardano soltanto le foto. Ma restava ancora un'ora di luce e Harry voleva
controllare quali specie di animali sarebbero calate di soppiatto su Glebe con il buio.
Il padrone del Cricket era anche l'orgoglioso proprietario della divisa che l'eroe nazionale
Curtly Ambrose indossava quando, agli inizi degli anni Ottanta, l'Australia aveva battuto l'Inghilterra
in tre test match di fila. Era appesa in una cornice con il vetro alla parete sopra la slot-machine.
Sull'altra parete c'erano due mazze e la palla usate nel 1999 quando l'Australia aveva finalmente
battuto il Pakistan dopo un lungo periodo senza vittorie. Dopo che qualcuno aveva sgraffignato i paletti
del wicket della partita contro il Sudafrica, che erano esposti sopra la porta d'ingresso, il proprietario si
era visto costretto a inchiodare i suoi cimeli; allora, una sera, una ginocchiera del leggendario Willard
Staunton era stata fatta a pezzi a colpi d'arma da fuoco da un cliente che non riusciva a staccarla.
Quando Harry entr e vide la combinazione di cimeli alle pareti e presunti tifosi di cricket che
costituivano la clientela del locale, per prima cosa pens che forse doveva riconsiderare la sua
concezione del cricket come uno sport da snob. Gli avventori non sembravano pettinati di fresco n
profumati, e questo valeva anche per Borroughs dietro il banco.
 'Sera,  disse. La voce sembrava una falce smussata contro una cote.
 Un'acqua tonica,  ordin Harry dandogli un biglietto da dieci dollari e dicendogli di tenere il
resto.  E sottolineo acqua. Niente gin.
 Troppo per essere una mancia e poco per essere una mazzetta,  disse Borroughs
sventagliando la banconota.  Sei un poliziotto?
 Si vede cos tanto?  chiese Harry con un'espressione abbattuta.
 S, se si tralascia il fatto che parli come un maledetto turista.
Borroughs gli mise davanti il resto e si volt dall'altra parte.
 Sono un amico di Andrew Kensington.
L'altro si rigir fulmineo e riprese i soldi.
 Perch non lo hai detto subito?  borbott.
Borroughs non ricordava di aver visto o sentito nominare Inger Holter, cosa che Harry in effetti
sapeva gi dal momento che Andrew aveva parlato con lui. Ma, come il suo vecchio maestro nella
polizia di Oslo, Lombalgia Simonsen, era solito dire:  sempre meglio chiedere una volta di
troppo.
Harry si guard intorno.
 Cosa servi?
 Spiedini con insalata greca,  rispose Borroughs.  Il piatto del giorno, sette dollari.
 Scusa, mi sono espresso male,  disse Harry.  Volevo dire: che genere di persone servi, che
tipo di clientela?
 Appartiene a quello che si potrebbe definire il ceto inferiore . Fece un sorriso rassegnato che
la diceva lunga sulla sua vita lavorativa e su come fosse andato a finire il sogno di aprire quel locale.
 Quelli seduti laggi sono degli habitu?  domand Harry indicando con un cenno della testa
un angolo buio della sala, dove cinque uomini bevevano birra seduti a un tavolo.
 S, certo. Lo sono quasi tutti. Qui non c' un grande afflusso di turisti.
 Ti dispiace se gli faccio qualche domanda?  chiese Harry.
Borroughs esit.
 Quei tipi non sono dei santi. Non so come si guadagnino i soldi per la birra e non ho
intenzione di chiederglielo. Tanto per intenderci, non hanno un lavoro fisso.
 A nessuno fa piacere che una ragazza innocente venga stuprata e strangolata nel quartiere,
giusto? Neanche a chi non sempre rispetta la legge, o no? Certi fatti allontanano la gente e danneggiano
gli affari, qualunque merce tu venda, o no?
Borroughs strofin energicamente un bicchiere.
 Comunque, se fossi in te ci andrei con i piedi di piombo.
Harry annu e si avvicin al tavolo d'angolo a passo lento per dare agli occupanti il tempo di
notarlo. Uno si alz prima che li raggiungesse. Incroci le braccia sul petto mettendo in mostra un
pugnale tatuato sull'avambraccio muscoloso.
 Quest'angolo  occupato, biondino,  disse con una voce talmente roca che era poco pi
percettibile di un soffio d'aria in un tubo.
 Ho una domanda...  disse Harry, ma il rauco scosse subito la testa.  Una sola. Qualcuno di
voi conosce quest'uomo, Evans White?
Harry alz la foto.
Finora i due che sedevano voltati verso di lui si erano limitati a guardarlo, con indifferenza pi
che ostilit evidente. Appena fu fatto il nome di White, lo fissarono con rinnovato interesse, e lui not
anche un spasmo nella nuca dei due che gli davano le spalle.
 Mai sentito nominare,  rispose il rauco.  Siamo immersi in una... conversazione riservata,
mister. Buona serata.
 Riguarda per caso lo smercio di sostanze vietate dalla legge australiana?  chiese Harry.
Un lungo silenzio. Aveva scelto una tattica pericolosissima. Le provocazioni nude e crude erano
una risorsa cui si ricorreva solo quando si poteva contare su rinforzi affidabili o buone possibilit di
ritirata. Harry non disponeva n degli uni n delle altre, era soltanto convinto che fosse ora di dare una
smossa alla situazione.
Una delle nuche si alz. Si alz e si alz ancora. Era quasi arrivata al soffitto quando si gir
rivelando il davanti orribile e butterato. Un paio di lunghi baffi lisci che pendevano ai lati della bocca
sottolineavano i tratti orientali dell'uomo.
 Gengis Khan! Che piacere vederti, ti davo per morto!  esclam Harry tendendogli la mano.
Khan apr la bocca.
 Chi sei?
La sua voce sembrava un rantolo, un basso gorgogliante che qualsiasi band di death metal
avrebbe ucciso per avere come cantante.
 Sono un poliziotto e non penso...
 I. D. . Da sotto il soffitto Khan abbass lo sguardo su Harry.
 Prego?
 Il distintivo.
Harry si rese conto che la situazione richiedeva qualcosa di pi del cartellino in plastica con la
fototessera della centrale di Oslo.
 Ti hanno mai detto che la tua voce  identica a quella del cantante dei Sepultura, com' che si
chiama...
Si port un dito sotto il mento e finse di riflettere. Il rauco stava facendo il giro del tavolo.
Harry lo addit:  E tu sei Rod Stewart, vero? Ah, vi siete riuniti per organizzare il Live Aid II e...
Il colpo lo centr nei denti. Barcollando Harry si port una mano alla bocca.
 Da questa reazione dovrei dedurre che secondo voi non ho un futuro come comico da cabaret?
 chiese. Si guard le dita. Erano impiastrate di sangue, di saliva e di una sostanza molliccia e bianca
che probabilmente era polpa dentaria.
 La polpa non dovrebbe essere rossa? La polpa, la parte molle che si trova all'interno del
dente,  domand a Rod mostrandogli le dita.
Rod gli lanci un'occhiata scettica, poi si sporse per guardare meglio i frammenti bianchi.
  dentina, la parte che sta sotto lo smalto,  disse.  Il mio vecchio fa il dentista,  spieg agli
altri. Poi fece un passo indietro e sferr un secondo colpo. A Harry si annebbi la vista per un attimo,
ma quando gli torn era ancora in posizione eretta.
 Vedi se adesso riesci a trovare un po' di polpa,  disse Rod in tono curioso.
Harry sapeva che era stupido, la somma delle sue esperienze e del buonsenso gli diceva che era
stupido, la bocca dolorante gli diceva che era stupido, ma purtroppo secondo la sua mano destra era
un'idea brillante e in quel momento comandava lei. Colp Rod in pieno mento e ud lo schiocco della
sua bocca che si chiudeva. Poi Rod indietreggi barcollando di due passi, l'effetto inevitabile di un
pugno al mento poderoso e ben assestato.
Un colpo come quello si trasmette direttamente dalla mandibola al cervelletto (che in quel caso
a Harry sembrava un termine adatto), dove un movimento a onda innesca una serie di cortocircuiti, ma
anche, con un po' di fortuna, uno svenimento immediato e/o lesioni cerebrali permanenti. Nel caso di
Rod sembrava che il suo cervello avesse problemi a scegliere tra un black-out totale e una semplice
commozione passeggera.
Il socio Khan non aveva intenzione di aspettare l'esito. Afferr Harry per il colletto della
camicia, lo sollev all'altezza delle proprie spalle e poi lo lanci, pi o meno come si caricano sacchi di
farina sul pianale di un camion. La coppia che aveva appena finito di mangiare il piatto del giorno a
sette dollari si vide letteralmente servire un uomo e si scans con un balzo quando Harry con uno
schianto fin di schiena sul tavolo. Oh, mio Dio! Spero di svenire presto, pens appena sent il dolore
e vide Khan avanzare verso di lui.
La clavicola  un osso fragile e si trova in un punto esposto. Harry prese la mira e sferr un
calcio, ma il trattamento che gli aveva riservato Rod doveva aver compromesso la sua visione di
profondit perch colp a vuoto.
 Schmertzen!  gli promise Khan alzando le mani sopra la testa. Non aveva bisogno di una
mazza. Il colpo lo centr al torace paralizzando all'istante tutte le funzioni cardiorespiratorie. Perci
Harry non vide n ud l'uomo di colore che entr e spicc la palla con cui l'Australia aveva battuto il
Pakistan nel 1999, un aggeggio durissimo del diametro di 7,6 centimetri e il peso di 160 grammi. Alla
fine della rincorsa il nuovo arrivato inarc e inclin leggermente di lato il busto mentre tendeva il
braccio dietro il corpo. Con grande forza il braccio descrisse un movimento orizzontale  con il gomito
piegato come nel baseball, non teso ad arco sopra la testa come nel cricket  affinch la palla non
colpisse il pavimento per poi continuare la corsa mantenendo l'effetto, ma centrasse il bersaglio.
Al contrario di quello di Rod, il cervelletto di Khan non ebbe un attimo di esitazione quando la
palla lo colp in fronte proprio sotto l'attaccatura dei capelli: diede immediatamente la buonanotte.
Khan cominci a cadere, cadde e cadde ancora, pi o meno come un grattacielo che salta in aria.
Intanto i tre seduti al tavolo si erano alzati con un'espressione molto arrabbiata. Il nuovo
arrivato si avvicin a piccoli passi tenendo le braccia di fronte a s in una guardia bassa e sciolta. Uno
degli uomini si precipit verso di lui e Harry che, nonostante il velo di nebbia, era convinto di aver
riconosciuto il nuovo arrivato, indovin: lo scuro si scans, si avvicin e assest al suo aggressore due
sinistri leggeri e precisi, come per misurare la distanza, prima di far schizzare su la destra in un
montante micidiale. Per fortuna il fondo del locale era cos stretto che non lo potevano assalire in
massa. Mentre il primo subiva il conteggio, il secondo and all'attacco, con un po' pi di cautela e le
braccia davanti al corpo in una posizione dalla quale si capiva che a casa aveva una cintura di qualche
colore in qualche arte marziale dal nome asiatico. Il suo primo, esitante assalto fin contro la guardia
dello scuro e, mentre ruotava per assestare il calcio di karate d'obbligo, lo scuro si era gi spostato. Il
calcio and a vuoto.
Non cos la rapida serie di sinistro-destro-sinistro che scaravent il karateka vacillante contro il
muro. Lo scuro lo segu danzando e lo colp con un dritto sinistro, facendogli sbattere la testa contro il
muro con uno scricchiolio raccapricciante. Scivol sul pavimento come una vivanda tirata contro la
parete. E mentre cadeva, il lanciatore di cricket lo colp ancora una volta, forse del tutto inutilmente.
Seduto su una sedia Rod seguiva la scena con occhi vitrei.
Si ud un clic metallico quando il terzo uomo fece scattare la lama del suo coltello a
serramanico. Mentre si avvicinava allo scuro a passi furtivi piegato in avanti e con le braccia
distanziate dal corpo, Rod si vomit sulle scarpe: un segno certo di commozione cerebrale, diagnostic
Harry soddisfatto. In effetti sentiva una leggera nausea anche lui, soprattutto quando vide che il primo
uomo era riuscito a staccare una mazza dalla parete e si stava avvicinando al pugile da dietro. L'uomo
con il coltello si era fermato accanto a Harry senza degnarlo della minima attenzione.
 Guardati le spalle, Andrew!  grid lui avventandosi contro il braccio armato del terzo uomo.
Ud lo schianto secco e cupo della mazza e il rumore del tavolo e delle sedie che si rovesciavano, ma
dovette concentrarsi sull'uomo con il coltello che era riuscito a liberarsi e aveva cominciato a girargli
intorno con movimenti ampi, teatrali, delle braccia e un ghigno folle sulle labbra.
Con lo sguardo fisso sull'uomo armato Harry frug tentoni sul tavolo dietro di s alla ricerca di
qualche oggetto utilizzabile. Alle sue spalle, dalle parti del banco, sentiva ancora la mazza da cricket in
azione.
L'uomo con il coltello scoppi a ridere e si avvicin passandosi l'arma da una mano all'altra
come un giocoliere.
Harry balz in avanti, lo colp e indietreggi. Il braccio destro dell'uomo con il coltello si
afflosci lungo il fianco e l'arma cadde tintinnando sul pavimento di mattonelle. Confuso, l'uomo si
guard la spalla da cui spuntava l'estremit di uno spiedino con attaccato un pezzetto di champignon. Il
braccio sembrava completamente paralizzato, e cerc di tirare lo spiedino con la mano sinistra come
per controllare che ci fosse davvero, ancora con un'espressione stupita. Devo aver centrato
l'attaccatura di un muscolo o un nervo, pens Harry mentre lo colpiva.
Sent solo che urtava contro qualcosa di duro, e un dolore lancinante si propag dalla mano al
braccio. L'uomo del coltello indietreggi di un passo rivolgendogli uno sguardo offeso. Una densa stria
di sangue scuro gli colava da una narice. Harry si teneva la mano destra. La alz per colpire di nuovo
ma cambi idea.
 A picchiare mi faccio un male cane. Perch non ti arrendi e basta?  domand.
L'uomo del coltello annu e si sedette accanto a Rod, che teneva ancora la testa fra le gambe.
Girandosi, Harry vide Borroughs impalato con una pistola puntata contro il primo uomo e
Andrew disteso esanime in mezzo ai tavoli rovesciati. Una parte degli altri clienti se l'era svignata,
qualcuno assisteva curioso, ma la maggioranza era ancora seduta al bar a guardare la tv che trasmetteva
una partita di cricket fra Inghilterra e Australia.
Quando le ambulanze arrivarono per prendere i feriti, Harry fece in modo che Andrew non
fosse caricato sulla prima. Mentre lo portavano fuori su una lettiga lui gli camminava accanto. Andrew
perdeva ancora sangue da un orecchio e quando respirava emetteva un brutto sibilo, ma aveva
finalmente ripreso conoscenza.
 Andrew, non sapevo che giocassi a cricket. Bel lancio, ma era proprio necessario andarci gi
cos duro?
 Hai ragione, ho completamente frainteso la situazione. Tu avevi tutto sotto controllo.
 No,  ribatt Harry,  voglio essere sincero e ammettere che non  vero.
 Okay,  disse Andrew.  E io voglio essere sincero e ammettere che la testa mi fa un gran
male e che rimpiango di essere intervenuto. Sarebbe pi giusto che ci fossi tu sdraiato qui. E dico sul
serio.
Le ambulanze arrivarono e ripartirono e alla fine al bar rimasero soltanto Harry e Borroughs.
 Spero che non abbiamo fatto troppi danni,  disse Harry.
 No, poteva andare peggio. E poi ai miei clienti piace un po'di intrattenimento dal vivo ogni
tanto. Ma d'ora in poi dovrai guardarti alle spalle. Il capo dei ragazzi non sar contento quando sapr di
questa storia,  disse Borroughs.
 Ah s?  disse Harry. Intu che Borroughs stava cercando di dirgli qualcosa.  E chi  questo
capo?
 Io non ti ho detto niente, ma il tizio della foto che vai sventolando a destra e a sinistra gli
somiglia.
Harry annu a lungo.
 Allora mi far trovare preparato. E armato. Ti dispiace se prendo uno spiedino di riserva?
Capitolo 9
Due esibizionisti, un ubriacone, un gay e il black snake
Harry trov un dentista a King's Cross che gli diede un'occhiata e stabil che la ricostruzione
dell'incisivo spezzato avrebbe richiesto parecchio lavoro. Gli fece una protesi provvisoria per una
parcella che Harry sperava il capo della polizia di Oslo sarebbe stato disposto a risarcirgli.
In ufficio gli dissero che la mazza aveva provocato a Andrew la frattura di tre costole e una
grave commozione cerebrale, e probabilmente ne avrebbe avuto per almeno una settimana.
Dopo pranzo Harry chiese a Lebie di accompagnarlo a fare un paio di visite in ospedale.
Andarono in macchina su al St Etienne, e dovettero iscriversi nel registro dei visitatori, un librone
grosso e pesante custodito da una suora ancora pi grossa che troneggiava a braccia conserte dietro lo
sportello. Harry prov a chiederle da che parte dovessero andare, ma lei si limit a indicare verso
l'interno scuotendo la testa.
 Non parla inglese,  gli spieg Lebie.
Arrivati all'accettazione un giovanotto sorridente inser i loro nomi in un Pc, indic il numero
delle stanze e diede le indicazioni su come raggiungerle.
 Dal Medioevo all'era dei computer in dieci secondi,  bisbigli Harry.
Scambiarono qualche parola con un Andrew coperto di lividi, ma era di cattivo umore e dopo
cinque minuti li preg di andarsene. Al piano di sopra trovarono l'uomo del coltello in una stanza
singola. Aveva il braccio al collo, il viso tumefatto e guard Harry con la stessa espressione offesa
della sera prima.
 Cos' che vuoi, maledetto sbirro?  gli domand.
Harry si accomod su una sedia accanto al letto.
 Voglio sapere se Evans White ha dato l'ordine di uccidere Inger Holter, a chi e perch.
L'uomo del coltello cerc di ridere, ma fu colto da un attacco di tosse.
 Non so di che parli, sbirro, e secondo me non lo sai neanche tu.
 Come va la spalla?  chiese Harry.
Gli occhi parvero ingrandirsi nel cranio dell'uomo.
 Prova solo a...
Harry si cav di tasca lo spiedino. Una grossa vena azzurra si gonfi sulla fronte dell'uomo del
coltello.
 Stai scherzando, sbirro di merda.
Harry tacque.
 Sei matto da legare, cazzo! Non ti illuderai di farla franca, eh? Se mi trovano anche solo un
graffio addosso dopo che ve ne sarete andati, dovrai dire addio al tuo lavoro di merda, maledetto sbirro!
L'uomo del coltello si era scaldato tanto da parlare in falsetto.
Harry si port un dito alle labbra.  Sst, per favore. Vedi quel tizio grosso e calvo accanto alla
porta? Non  facile cogliere la somiglianza, ma si d il caso che sia il cugino di quello a cui avete
spaccato la testa con la mazza ieri. Ha chiesto espressamente di accompagnarmi oggi. Il suo compito 
di tapparti la bocca con il nastro adesivo e di tenerti fermo mentre io tolgo la fasciatura e infilo questo
bel cosino nell'unico posto dove non lascer segni. Perch c' gi un buco, giusto?
Gli strinse delicatamente la spalla destra. Gli occhi dell'uomo del coltello si riempirono di
lacrime mentre il respiro affannoso gli sollevava e abbassava il torace. Il suo sguardo corse da Harry a
Lebie, poi di nuovo a Harry. La natura umana  una foresta selvaggia e impenetrabile, ma a Harry
sembr di scorgere un tagliafuoco tra gli alberi quando l'uomo del coltello apr la bocca.
Indubbiamente disse la verit.
 Non potete farmi niente che Evans White non possa fare dieci volte peggio se viene a sapere
che l'ho tradito. Io so e voi sapete che se anche avessi avuto qualcosa da dirvi, avrei tenuto la bocca
cucita. Perci tanto vale che procediate. Ma prima permettimi di dirti una cosa: siete sulla pista
sbagliata. Decisamente sbagliata.
Harry guard Lebie, che scosse appena la testa. Riflett un momento, poi si alz e pos il ferro
sul comodino.
 Rimettiti presto,  disse.
 Hasta la vista,  rispose l'uomo del coltello puntandogli contro l'indice.
In albergo Harry trov un messaggio alla reception. Riconobbe il numero diretto della centrale e
richiam appena arrivato in camera. Gli rispose Yong Sue.
 Abbiamo riguardato negli schedari,  gli disse.  E controllato pi a fondo. Parecchie
violazioni vengono cancellate dagli schedari ufficiali dopo tre anni. Lo impone la legge, non ci 
permesso registrare illeciti caduti in prescrizione. Ma se sono a sfondo sessuale, allora... be', diciamo
che li teniamo annotati in un file di backup assolutamente ufficioso. Ho trovato qualche informazione
interessante.
 S?
 La scheda ufficiale del padrone di casa di Inger Holter, Hunter Robertson, era immacolata.
Ma andando pi a fondo abbiamo scoperto che  stato multato due volte per esibizionismo.
Esibizionismo osceno.
Harry si sforz di immaginare una forma di esibizionismo non osceno.
 Osceno quanto?
 Palpazione dei propri genitali in luogo pubblico. Certo, non significa necessariamente
qualcosa, ma non  finita. Lebie  passato a casa sua, ma non c'era nessuno, solo un cane feroce che
abbaiava dietro la porta. Poi, mentre era l,  uscito il vicino, e cos ha saputo che ha un accordo con
Robertson, porta il suo cane a passeggio e gli d da mangiare tutti i mercoled sera. Ha la chiave di casa
sua. Allora, ovviamente Lebie gli ha chiesto se fosse entrato e avesse portato fuori il cane anche la sera
del mercoled in cui hanno trovato Inger Holter. Lo aveva fatto.
 E allora?
 Robertson aveva dichiarato che era solo in casa la sera prima che fosse trovato il cadavere di
Inger Holter. Ho pensato che volessi saperlo subito.
Harry si sent accelerare il polso.
 E adesso cosa farete?
 Domani mattina presto una volante lo prelever a casa prima che vada al lavoro.
 Mhm. Quando e dove hanno avuto luogo questi terribili misfatti?
 Vediamo. Se non sbaglio in un parco. Eccolo qui. C' scritto Green Park,  un piccolo...
 Lo conosco . Harry riflett rapidamente.  Penso che andr a farci un giro. A quanto pare  il
ritrovo di una clientela fissa. Magari qualcuno sa qualcosa.
Si fece dare anche le date degli episodi di esibizionismo e le annot nell'agendina della Cassa di
risparmio Nor che il padre gli regalava tutti gli anni a Natale.
 Tanto per buttarla sul ridere, Yong. Mi fai un esempio di esibizionismo non osceno?
 Essere maggiorenne, ubriaco e scoprirsi il sedere davanti a un'autopattuglia di passaggio il
giorno della Festa nazionale norvegese.
Harry rimase cos sgomento che non riusc a dire una parola.
Yong ridacchi all'altro capo.
 Come...?  attacc Harry.
  incredibile quello che si riesce a trovare con un paio di password e un collega danese
nell'ufficio accanto . Yong rise di cuore. Harry si sent arroventare.
 Non ti dispiace, spero?  Di colpo Yong sembrava preoccupato di aver esagerato.  Non ho
detto niente agli altri.
Dalla voce sembrava cos infelice che Harry non riusc ad arrabbiarsi.
 A bordo della volante c'era una collega,  replic.  Dopo si compliment con me per i miei
glutei sodi.
Yong rise tutto contento.
Le fotocellule del parco ritenevano che fosse abbastanza buio, e i lampioni si accesero nello
stesso momento in cui Harry si dirigeva verso la panchina. Riconobbe subito l'uomo grigio che era l
seduto.
 Buonasera.
La testa che prima era premuta contro il petto si sollev pian piano, e due occhi castani
guardarono Harry o, pi esattamente, lo trapassarono per fissarsi su un punto lontanissimo.
 Paglia?  domand l'uomo con voce roca.
 Scusa?
 Paglia, paglia,  ripet lui agitando due dita nell'aria.
 Oh, una sigaretta. Vuoi fumare?
 S, svapo.
Harry tir fuori due sigarette e ne tenne una per s. Per qualche istante rimasero seduti in
silenzio assaporando il fumo. Si trovavano in un piccolo polmone verde in mezzo a una metropoli,
eppure lui aveva la sensazione di essere in un luogo deserto e sperduto. Forse era per via del buio
incipiente combinato con il ronzio elettrico di invisibili zampe di cavallette sfregate le une contro le
altre. O forse era la sensazione di un che di rituale ed eterno nel fumare in compagnia, il poliziotto
bianco e l'uomo nero dal viso largo, esotico, che discendeva dalla popolazione autoctona di quel
continente immenso.
 Vuoi comprare la mia giacca?
Harry la guard: era una specie di giacca a vento di una stoffa leggera rosso acceso e nera.
  la bandiera degli aborigeni,  gli spieg l'uomo mostrandogli il dietro.  Le fa mio cugino.
Harry rifiut educatamente l'offerta.
 Come ti chiami?  gli domand l'aborigeno.  Harry?  un nome inglese. Anch'io ho un
nome inglese. Mi chiamo Joseph. Con il ph. In realt  un nome ebreo. Il padre di Ges, eh? Joseph
Walter Roderigue. Il mio nome tribale  Ngardagha. N-gar-dag-ha.
 Vieni spesso qui al parco, Joseph?
 S . Joseph riattiv lo sguardo delle mille miglia e divenne assente. Estrasse dalla tasca della
giacca una grossa bottiglia, gliela offr e ne prese un sorso, poi richiuse meticolosamente il tappo. La
giacca si era aperta e Harry vide i tatuaggi che aveva sul petto. Jerry, c'era scritto sopra una grande
croce.
 Bel tatuaggio, Joseph. Ti posso chiedere chi  Jerry?
 Jerry  mio figlio. Mio figlio. Ha quattro anni . Joseph agit le dita cercando di contarne
quattro.
 Ho capito. Quattro. E dov' Jerry adesso?
 A casa . Joseph sventol la mano per indicare la direzione in cui era la casa.  A casa con la
madre.
 Ascolta, Joseph. Sto cercando un uomo. Si chiama Hunter Robertson.  bianco, piccoletto e
ha pochi capelli. Ogni tanto viene in questo parco. A volte si... mette in mostra. Mi segui? Lo hai visto,
Joseph?
 S, s, certo. Viene qui,  rispose Joseph arricciando il naso, come convinto che Harry si
preoccupasse troppo di cose ovvie.  Aspetta e vedrai che arriva.
Harry si strinse nelle spalle. Non che fosse sicuro di poter attribuire un particolare peso
all'affermazione di Joseph, ma non aveva niente da fare e gli offr un'altra sigaretta. Rimasero seduti
sulla panchina mentre il buio calava pian piano, facendosi sempre pi fitto e infine quasi palpabile.
La campana di una chiesa rintoccava in lontananza quando Harry si accese l'ottava sigaretta e
aspir profondamente. L'ultima volta che l'aveva portata al cinema, sua sorella gli aveva detto che
doveva smettere di fumare. Avevano visto Robin Hood  Principe dei ladri con il peggior cast che
Harry ricordasse dai tempi di Piano 9 dall'interspazio. Ma alla sorella non dava fastidio che il Robin
Hood di Kevin Costner rispondesse allo sceriffo di Nottingham con un marcato accento americano. In
fondo pochissime cose davano fastidio alla sorella: aveva emesso dei gridolini gioiosi quando Costner
aveva fatto un repulisti nella foresta di Sherwood e aveva tirato su col naso appena Marian e Robin si
erano ritrovati.
Dopo erano andati in un caff dove le aveva offerto una cioccolata calda. Lei gli aveva
raccontato che si era sistemata benone nel nuovo appartamento al centro Sogn, ma che un paio di quelli
che abitavano sullo stesso piano erano scemi in testa. E poi voleva che Harry smettesse di fumare.
Ernst dice che fa male,  gli aveva detto.  Che si rischia di morire.
Chi  Ernst? le aveva domandato Harry, e allora per tutta risposta lei aveva fatto un risolino.
Poi era ridiventata seria. Non devi fumare, Harald. Non devi morire, mi hai sentito? L'uso di
Harald e di mi hai sentito lo aveva preso dalla madre.
Era stato il padre a imporre Harry come nome di battesimo. Frederik Hole, un uomo che di
solito le dava tutte vinte alla moglie, aveva fatto la voce grossa insistendo che il bambino fosse
chiamato come suo nonno, che era stato un marinaio e, a quanto sembrava, un bell'uomo. La madre,
stando alla sua stessa ammissione, aveva ceduto in un momento di debolezza, ma poi se ne era pentita
amaramente.
Qualcuno ha mai sentito di qualcuno a nome Harry che sia diventato qualcuno?, aveva detto.
(Quando era in vena di prenderla in giro, il padre la citava per i numerosi qualcuno).
Comunque, era andata a finire che la madre lo chiamava Harald, come il proprio zio, ma
sembrava tenerci solo lei. E adesso che la madre era morta, la sorella aveva cominciato a chiamarlo
Harald. Forse era il suo modo di provare a riempire il vuoto che aveva lasciato. Harry non lo sapeva,
nella testa di quella ragazza succedeva di tutto. Per esempio, aveva sorriso con gli occhi pieni di
lacrime e un ciuffo di panna sulla punta del naso quando lui le aveva promesso che avrebbe smesso, se
non di colpo, almeno piano piano.
Adesso immagin che il fumo di tabacco lo soffocasse sotto forma di un grande serpente dentro
il suo corpo. Bubbur.
Joseph trasal; si era addormentato.
 I miei antenati appartenevano al popolo dei corvi, crow people,  disse di punto in bianco
tirandosi su a fatica.  Sapevano volare . La dormita sembrava averlo rianimato. Si stropicci il viso
con entrambe le mani.  Bello, volare. Ce l'hai un deca?
Harry non aveva che una banconota da venti dollari.
 Va bene lo stesso,  disse Joseph arraffandola.
Come se fosse solo una schiarita temporanea, le nuvole tornarono a coprire la mente annebbiata
di Joseph, che riprese a mormorare in una lingua incomprensibile simile a quella in cui Andrew aveva
parlato con Toowoomba. Andrew non l'aveva chiamata criol, creolo? Infine il mento dell'aborigeno
ubriaco ricadde di nuovo sul petto.
Harry aveva deciso di andare via appena avesse finito la sigaretta, quando apparve Robertson.
Quasi si era aspettato di vederlo arrivare con indosso un cappotto, quello che considerava
l'abbigliamento tipo dell'esibizionista, ma Robertson era in t-shirt bianca e jeans. Si guard a destra e a
sinistra con una strana andatura molleggiata, come se cantasse in cuor suo e automaticamente regolasse
il passo con il ritmo. Riconobbe Harry solo quando fu vicino alle panchine, e dalla sua espressione non
sembrava particolarmente felice di rivederlo.
 Buonasera, Robertson. Ti abbiamo cercato. Siediti.
Robertson si guard intorno scalpitando. Sembrava avere pi voglia di darsela a gambe, ma alla
fine si sedette con un sospiro rassegnato.
 Ho raccontato tutto quello che so,  disse.  Perch mi tormentate?
 Perch abbiamo scoperto che in passato hai tormentato gli altri.
 Tormentato gli altri? Per la miseria, io non ho mai tormentato nessuno!
Harry lo guard. Era difficile trovare simpatico Robertson, ma con tutta la buona  o cattiva 
volont non riusciva a convincersi di avere davanti un serial killer. E la cosa lo fece arrabbiare molto
perch significava che stava perdendo tempo.
 Sai a quante ragazzine hai rovinato il sonno?  gli domand, sforzandosi di caricare la voce
con tutto il disprezzo di cui era capace.  Quante non riescono a dimenticare, e dovranno convivere per
sempre con l'immagine di un aggressore segaiolo che le ha stuprate mentalmente? Ti sei insinuato nella
loro testa, privandole della sicurezza, del coraggio di uscire con il buio, le hai umiliate e fatte sentire
usate.
Robertson non riusc a trattenere una risata.  Nient'altro, agente? E quelle a cui ho rovinato la
vita sessuale? E quelle a cui ho fatto venire problemi di angoscia e saranno costrette a impasticcarsi a
vita? A proposito, sappi che il tuo collega deve stare attento. Quello che ha detto che rischiavo una
condanna a sei anni per complicit se non mi fossi lasciato redarguire da due yobbo come voi e non vi
avessi dato una spiegazione. Ma ho sentito il mio avvocato, che ne parler con il vostro capo, siete
avvisati. Perci non cercare pi di bluffare con me.
 Okay, possiamo farlo in due modi, Robertson,  disse Harry, ma sentiva di non avere la stessa
autorevolezza di Andrew nei panni del poliziotto rude.  Puoi dirmi quello che voglio sapere qui e ora,
oppure...
 ... oppure ne possiamo parlare in centrale. Grazie, ho capito. Prego, portami pure, cos il mio
avvocato potr venirmi a prendere nel giro di un'ora e tu e il tuo collega vi ritroverete una bella
denuncia per persecuzione. Accomodati!
 Non era questo che avevo in mente,  intervenne Harry sottovoce.  Immaginavo pi una cosa
tipo una fuga di notizie discreta, che non dia la possibilit di risalire alla fonte, ovviamente, all'edizione
domenicale di qualche quotidiano di Sydney affamato di novit e molto interessato agli scandali. Te lo
immagini? Il padrone di casa di Inger Holter, nella foto, con precedenti per esibizionismo,  finito nel
mirino della polizia...
 Ma quali precedenti! Mi hanno fatto una multa! Di quaranta dollari!  grid in falsetto Hunter
Robertson.
 S, lo so, Robertson, la mia  stata una piccola svista,  disse Harry con ostentata
comprensione.  Cos piccola che sicuramente finora non hai avuto difficolt a tenere nascosta la cosa.
 un vero peccato che l dove abiti leggano i giornali della domenica, vero? E al lavoro... E dimmi, i
tuoi genitori sanno leggere?
Robertson si accasci. Si sgonfi letteralmente come un pallone da spiaggia. A Harry venne in
mente una poltrona sacco, e cap che evidentemente aveva trovato il suo punto debole nominando i
genitori.
 Maledetto disgraziato senza cuore,  bisbigli Robertson con voce roca e angosciata.  Dove
li fanno gli uomini come te?  E, dopo una pausa:  Che cosa vuoi sapere?
 Innanzitutto voglio sapere dove ti trovavi la sera prima del rinvenimento di Inger Holter.
 Ho gi detto alla polizia che ero da solo in casa e che...
 Fine della conversazione. Spero che in redazione trovino una bella foto.
Harry si alz.
 Okay, okay. Non ero in casa!  quasi grid Robertson. Gett la testa all'indietro e chiuse gli
occhi. Harry si rimise seduto.
 Quando ero studente e alloggiavo in una stanza in affitto in uno dei quartieri pi eleganti della
citt, c'era una vedova che abitava dall'altra parte della strada,  disse.  Alle sette, alle sette spaccate
di ogni venerd, scostava le tende. Io stavo allo stesso piano e potevo guardare direttamente nel suo
salotto. Soprattutto il venerd, quando accendeva l'enorme lampadario. In qualsiasi altro giorno della
settimana, la vedova era una signora dai capelli spruzzati di grigio con gli occhiali e la giacca di lana,
una di quelle donne che ti sembra di vedere in continuazione sul tram e in coda in farmacia.
Ma il venerd alle sette, quando aveva inizio lo spettacolo, ti veniva in mente tutt'altro che
certe vecchiette acide con la tosse e il bastone. Indossava una vestaglia di seta a disegni giapponesi e un
paio di scarpe nere a tacco alto. Alle sette e mezzo riceveva la visita di un uomo. Alle otto meno un
quarto si toglieva la vestaglia e metteva in mostra un corsetto nero. Alle otto, con il corsetto mezzo
sfilato si dava da fare sul divano Chesterfield. Alle otto e mezzo l'ospite se ne era andato, le tende
erano di nuovo accostate e lo spettacolo finito.
 Interessante,  comment Robertson sarcastico.
 L'interessante era innanzitutto che non scoppiavano mai casini. Chi abitava sul mio lato della
strada non poteva fare a meno di vedere, e probabilmente buona parte del palazzo seguiva puntuale lo
spettacolo. Ma non se ne parlava mai e, a quanto mi risulta, nessuno denunci n sporse reclamo alla
polizia. L'altro punto interessante era la regolarit degli spettacoli. Dapprima pensai che dipendesse dal
partner, da quando poteva, che lavorava e magari era sposato, eccetera. Poi, per, notai che il partner
cambiava ma l'orario restava sempre lo stesso. E allora mi fu chiaro. Ovviamente aveva capito quello
che sanno tutte le reti televisive: una volta che ti sei conquistato un pubblico in una determinata fascia
oraria,  molto dannoso per lo share spostare la trasmissione. E il pepe della sua vita sessuale era
proprio il pubblico. Capito?
 Ho capito,  rispose Robertson.
 Domanda superflua, ovviamente. Allora, perch ti ho raccontato questa storia? Mi  venuta in
mente quando Joseph, il nostro amico che dorme,  parso cos sicuro che saresti venuto stasera. Perci
ho controllato la mia agenda e coincideva praticamente tutto. Oggi  mercoled, la sera in cui Inger
Holter  scomparsa era un mercoled, e anche le due volte che sei stato beccato per esibizionismo era
mercoled. I tuoi spettacoli sono fissi, vero?
Robertson non rispose.
 E di qui la domanda successiva: perch non sei stato denunciato altre volte? In fondo, l'ultima
denuncia risale a quattro anni fa. In genere la gente non apprezza gli atti di esibizionismo fatti davanti
alle ragazzine nei parchi.
 Chi ti ha detto che si tratta di ragazzine?  ribatt Robertson stizzito.  E chi ti ha detto che
non sono apprezzati?
Se Harry avesse saputo fischiare, lo avrebbe fatto, pianissimo. Gli venne in mente la coppia che
aveva visto litigare nelle vicinanze la sera prima.
 Quindi ti esibisci davanti agli uomini,  concluse, quasi tra s e s.  Per i gay del quartiere.
Questo spiega perch ti lasciano in pace. Hai anche un pubblico fisso?
Robertson fece spallucce.
 Vanno e vengono. Comunque sanno quando e dove mi possono vedere.
 E le denunce?
 Degli estranei che si trovavano a passare per caso. Adesso siamo pi prudenti.
 Quindi, correggimi se sbaglio, stasera potrei trovare qualche testimone in grado di confermare
che eri qui la sera della scomparsa di Inger?
Robertson annu.
Rimasero seduti in silenzio ascoltando il fioco russare di Joseph.
 C' un altro dettaglio che non quadra del tutto,  riprese Harry dopo un po'.  Era rimasto da
qualche parte della mia memoria, ma sono riuscito a capire cos'era solo quando ho saputo che il tuo
vicino di casa il mercoled porta fuori il tuo cane e gli d da mangiare.
Due uomini passarono camminando lentamente e si fermarono ai margini della luce del
lampione.
 E allora mi sono chiesto: perch dargli da mangiare se Inger stava tornando a casa con gli
avanzi di carne dell'Albury? In un primo momento ho scartato quel dubbio, dicendomi che magari non
vi eravate parlati, oppure che il cibo era per il giorno dopo, o qualcosa del genere. Ma poi mi  venuto
in mente quello che avrei dovuto ricordare subito: che il tuo cane non mangia... ehm, o meglio, che
non gli permetti di mangiare carne. In tal caso, cosa ci doveva fare Inger con gli avanzi? Al bar aveva
detto che erano per il cane, perch avrebbe dovuto mentire?
 Non lo so,  rispose Robertson.
Harry not che l'uomo guardava l'orologio. Probabilmente mancava poco allo spettacolo.
 Solo un'ultima domanda, Robertson. Che cosa sai sul conto di Evans White?
Robertson si volt a fissarlo con un paio d'occhi celeste scialbo. C'era un pizzico di paura nel
suo sguardo?
 Poco e niente,  rispose.
Harry si diede per vinto. Non aveva fatto grandi progressi. Dentro fremeva dalla voglia di
cacciare, di stanare e di catturare, ma era come se tutto continuasse a sfuggirgli. Be', al diavolo, tanto
fra qualche giorno sarebbe ripartito, ma stranamente quel pensiero non lo fece stare meglio.
 Quello che hai detto a proposito dei testimoni,  fece Robertson.  Ti sarei grato se evitassi...
 Non ho intenzione di rovinarti lo spettacolo. Sono sicuro che quelli che ti vengono a vedere ne
traggono beneficio . Controll il pacchetto di sigarette, ne tir fuori una e alzandosi per andare via lo
infil nella tasca della giacca di Joseph.
 Per quanto mi riguarda, apprezzavo molto il numero della vedova.
Come al solito c'era un'atmosfera allegra all'Albury. It's Raining Men suonava a tutto volume,
e sul palco si esibivano tre uomini con indosso una lunga stola e poco altro, davanti al pubblico che si
era unito esultante al canto. Harry si ferm a guardare lo spettacolo prima di andare al bar da Birgitta.
 Perch non canti anche tu, bello?  chiese una voce familiare. Harry si volt. Stasera Otto non
era travestito, ma la camicia di seta rosa larga e un'ombra di mascara e di rossetto rivelavano che aveva
curato il suo aspetto.
 Non ho una bella voce, Otto, mi spiace.
 Bah, voi scandinavi siete tutti uguali. Non riuscite a sciogliervi se non avete in corpo una
quantit d'alcol che comunque vi impedirebbe di... be', sai a cosa alludo.
Harry sorrise alle palpebre calate di Otto.
 Non farmi il filo, Otto. Sono una causa persa.
 Incrollabilmente etero, eh?
Harry annu.
 Permettimi almeno di offrirti da bere, bello. Cosa prendi?  Ordin un succo di pompelmo per
Harry e un Bloody Mary per s. Brindarono e Otto mand gi mezzo drink in un sorso solo.
 L'unica cosa che aiuta contro le pene d'amore,  disse e vuot il bicchiere, rutt, ne ordin un
altro e punt lo sguardo su Harry.  E cos, non hai mai fatto sesso con un uomo. Non hai neanche mai
sognato di farlo?
Harry rigirava il bicchiere nella mano.  Dipende da cosa intendi per sognare. Io lo definirei
piuttosto un incubo.
 Ahi, ahi, ecco, lo vedi?  Otto agit l'indice.  Ti sei posto la domanda nel sonno. Non si pu
ingannare l'inconscio, bello. Lo leggo nei tuoi occhi che ce l'hai in te.  solo questione di quando si
attiver.
 Ho sempre aspettato che qualcuno venisse a svegliare il gay che  in me,  ribatt Harry
sarcastico.  Spiacente, ma non credo a queste cose.  una caratteristica determinata biologicamente fin
dalla nascita. O sei etero oppure non lo sei. La storia dell'ambiente in cui si cresce  una balla.
 Ma che stai dicendo? E io che ho sempre creduto fosse colpa di mia sorella e di mia madre...
 grid Otto battendosi la fronte con gesto teatrale.
Ignorandolo, Harry continu:  Gli scienziati lo hanno appurato perch negli ultimi anni  stato
possibile intensificare la ricerca scientifica sul cervello degli omosessuali. L'Aids ha aumentato di
parecchio la disponibilit di cadaveri appartenenti a persone dall'omosessualit accertata...
 Indiscutibilmente uno dei lati pi positivi della malattia,  disse laconico Otto succhiando
dalla cannuccia.
 Hanno scoperto che ci sono differenze concrete fra il cervello di un omosessuale e quello di
un eterosessuale.
 Quello degli etero  pi piccolo. Raccontane un'altra, bello.
 La cosa paradossale  che secondo gli scienziati quel minuscolo lobo, o come si chiama, che
determina l'omosessualit,  un fattore ereditabile.
Otto volse gli occhi al soffitto.  E allora? Credi forse che un gay non scopi con le donne se lo
vuole? Se la societ glielo impone? Se non ha alternative?  domand gesticolando in modo
inequivocabile.  Se la donna pu essere un surrogato, allora perch no? Si tratta dello stesso identico
meccanismo che spinge gli uomini etero a scoparsi a vicenda in carcere.
 Quindi i gay si fanno anche le donne?  chiese Harry.
 Per mia fortuna non mi sono mai trovato nella prigione mentale in cui  stato quasi ogni gay:
vengo da una famiglia di artisti e mi sono dichiarato omosessuale all'et di dieci anni, solo per attirare
l'attenzione. In seguito non ho mai trovato un motivo per rimangiarmi la parola. Perci fatico a
immaginare cosa ci vorrebbe per farmi una donna tanto quanto te a immaginare cosa ti ci vorrebbe per
saltare addosso al ragazzino della cella accanto. Anche se penso che sia un po' pi facile per te...
 Ehi, un momento!  disse Harry.  Ma che razza di discussione  questa?
 Hai fatto delle domande su cose che ti incuriosiscono, bello . Otto pos una mano sulla sua.
 Magari un giorno dovremo fare qualcosa per toglierti questa curiosit.
Harry si sent arroventare le orecchie. Maledisse tra s e s quel clown gay che riusciva a
metterlo, lui, un uomo fatto, in un tale imbarazzo che sembrava un inglese dopo sei ore su una spiaggia
spagnola.
 Facciamo una bella scommessa rozza e volgare,  propose Otto con gli occhi che gli
brillavano divertiti.  Mi gioco cento dollari che questa tua bella e affusolata mano toccher le mie parti
nobili prima di ripartire per la Norvegia. Ci stai?
Giunse le mani con uno schiocco e strill entusiasta appena vide la faccia color porpora di
Harry.
 Se ci tieni tanto a buttare i soldi, ci sto,  disse lui.  Ma mi era parso che soffrissi di pene
d'amore. Non dovresti essere a casa a pensare ad altro che a redimere gli etero?  Nello stesso
momento in cui gli fece quella domanda se ne pent. Se l'era sempre cavata male quando qualcuno lo
tormentava.
Otto ritrasse la mano e gli rivolse uno sguardo ferito.
 Scusami, ho parlato a sproposito, non avevo intenzione di offenderti.
Otto fece spallucce.
 Novit sul caso?  domand.
 No,  rispose Harry, con un senso di sollievo perch Otto aveva cambiato discorso.  A
quanto pare dovremo cercare al di fuori della sua cerchia di amici e di conoscenti. A proposito, tu la
conoscevi?
 Chiunque frequenti questo locale la conosceva.
 Hai mai parlato con lei?
 Be'. Probabilmente ci ho scambiato qualche parola. Era un po' troppo dissoluta per i miei
gusti.
 Dissoluta?
 Faceva girare la testa a parecchi clienti eterosessuali. Vestiva in modo provocante, lanciava
sguardi insistenti e sorrideva un po' troppo a lungo se la cosa poteva procurarle mance pi generose.
Questo comportamento pu essere pericoloso.
 Vuoi dire che qualche cliente potrebbe aver...?
 Voglio soltanto dire che non devi necessariamente guardare lontano, agente.
 In che senso?
Otto si diede un'occhiata intorno e fin il drink.
 Parlo solo a ruota libera, bello . Si accinse ad andare via.  Adesso faccio come hai detto tu.
Vado a casa e penso ad altro; non  questo che mi ha ordinato il dottore?
Fece un cenno con la mano a uno dei tre con la stola dietro il bar che lo raggiunse e gli diede un
sacchetto di carta.
 Ricordati dello spettacolo!  grid Otto da sopra la spalla uscendo.
L'Albury era strapieno, e Harry si sedette discretamente su uno sgabello al banco di Birgitta per
guardarla mentre lavorava. Segu i suoi movimenti: le mani svelte che spillavano la birra, davano il
resto e preparavano drink, il modo in cui faceva oscillare il corpo, si spostava sicura e decisa nel suo
spazio, ogni distanza memorizzata: dalla spina al banco alla cassa. Vide i capelli scivolarle davanti al
viso, e la sua mano scostarli con un gesto rapido, mentre lo sguardo scrutava i clienti a intervalli
regolari per intercettare nuove ordinazioni... e Harry.
La faccia lentigginosa si illumin e lui sent i battiti piacevoli e pesanti del proprio cuore.
  appena passato un amico di Andrew,  gli disse avvicinandosi.  Era stato a trovarlo
all'ospedale e ha portato i suoi saluti. Ha anche chiesto di te, credo sia ancora qui, seduto da qualche
parte. S, eccolo l.
Gli indic un tavolo, e Harry riconobbe subito il bellissimo uomo nero. Era Toowoomba, il
boxeur. Lo raggiunse.
 Disturbo?  domand e ricevette un ampio sorriso per risposta.
 Nient'affatto. Accomodati. Mi sono fermato pi che altro per vedere se si fosse fatta viva una
vecchia conoscenza.
Harry si sedette.
Robin Toowoomba, detto The Murri, continuava a sorridere. Per qualche motivo cal uno di
quei silenzi che nessuno ammetterebbe imbarazzante ma in effetti lo . Harry si affrett a dire qualcosa.
 Oggi ho parlato con un membro del popolo dei corvi. Non sapevo che le vostre trib avessero
nomi simili. Tu a quale popolo appartieni?
Toowoomba lo guard stupito.
 Che vuoi dire, Harry? Sono originario del Queensland.
Harry si rese conto di aver detto una scemenza.
 Scusa, ti ho fatto una domanda stupida. Oggi la mia lingua tende a reagire pi in fretta del mio
cervello. Non intendevo... conosco poco la vostra cultura. Credevo che apparteneste a una trib
precisa... o qualcosa del genere.
Toowoomba gli diede una pacca sulla spalla.  Ti sto solo prendendo un po' in giro, Harry. Sta'
tranquillo . Rise sottovoce e Harry si sent ancora pi stupido.
 Reagisci come la maggior parte dei bianchi,  disse Toowoomba.  Cos'altro potrei
aspettarmi, dato che sei pieno di pregiudizi?
 Pregiudizi?  chiese lui sentendo crescere l'irritazione.  Ho detto qualcosa che...?
 Non  tanto quello che dici,  rispose Toowoomba,  quanto quello che inconsciamente ti
aspetti da me. Sei convinto di aver detto una cosa sbagliata e senza riflettere pensi che io reagisca come
un bambino offeso. Non ti sfiora neppure l'idea che io sia abbastanza intelligente da poter tener conto
del fatto che sei straniero. Non la prendi come un'offesa personale se i turisti giapponesi in Norvegia
non sanno tutto sul tuo Paese, giusto? Come, per esempio, che il vostro re si chiama Harald?
Toowoomba gli ammicc.
 Non sei il solo, Harry. Perfino gli australiani bianchi stanno attentissimi a non fare gaffe. Ed 
questa la cosa paradossale. Prima tolgono la dignit al nostro popolo, e quando non l'abbiamo pi
hanno una gran paura di calpestarla.
Con un sospiro volt gli enormi palmi bianchi verso di lui. Come girare una sogliola, pens
Harry.
La voce profonda e gradevole di Toowoomba sembrava vibrare su una banda di frequenza
particolare, che gli permetteva di non doverla alzare per coprire il chiasso circostante.
 Raccontami piuttosto della Norvegia, Harry. Ho letto che  un Paese bellissimo. E freddo.
Harry raccont. Di fiordi e di montagne e di gente che si stabiliva da qualche parte tra gli uni e
le altre. Di unioni, di oppressione, di Ibsen, di Nansen e di Grieg. Di quel Paese lass a nord che
considerava il suo un popolo pieno di iniziativa e previdente, ma pi che altro somigliava a una
repubblica delle banane. Che aveva boschi e porti quando agli olandesi e agli inglesi era mancato il
legname, che aveva cascate quando era stata inventata l'elettricit, e per giunta aveva trovato il petrolio
davanti all'uscio.
 Non abbiamo mai prodotto n le Volvo n la Tuborg,  continu Harry.  Ci siamo limitati a
esportare la nostra natura evitando di doverci spremere le meningi. Siamo una nazione con i peli d'oro
nel culo,  aggiunse senza sforzarsi di trovare un'espressione idiomatica inglese corrispondente.
Poi raccont di ndalsnes, un paesino su nella valle di Rom circondato da alte montagne, cos
bello che sua madre diceva sempre che Dio aveva cominciato da l quando aveva creato la Terra,
dedicando tanto tempo alla natura di quella valle che aveva dovuto fare il resto del mondo in fretta e
furia per finire entro la domenica.
Di quando, in luglio, andava a pesca con il padre nel fiordo di mattina presto e si sdraiava sulla
spiaggia sentendo il profumo del mare, mentre i gabbiani stridevano e le montagne si stagliavano come
tante sentinelle immobili e silenziose intorno al loro piccolo reame.
 Mio padre  originario di Lesjaskog, un distretto rurale in fondo alla valle, e conobbe mia
madre a un ballo di paese a ndalsnes. Parlavano sempre di tornare a vivere nella valle di Rom una
volta andati in pensione.
Toowoomba annu e prese un sorso di birra, e Harry centellin l'ennesimo succo di pompelmo.
Cominciava ad avere acidit di stomaco.
 Vorrei tanto poterti raccontare del posto da cui vengo io, Harry, ma quelli come me non
hanno un legame particolare n con un luogo n con una trib. Sono cresciuto in una baracca sotto
un'autostrada nella periferia di Brisbane. Nessuno sa da quale trib provenisse mio padre, perch arriv
e se ne and cos in fretta che non si fece in tempo a chiederglielo. E mia madre se ne frega delle
proprie origini purch riesca a racimolare i soldi per una bottiglia di vino. Ti basti sapere che sono un
murri.
 E di Andrew cosa mi dici?
 Non te lo ha raccontato?
 Cosa?
Toowoomba ritrasse le mani. In mezzo ai suoi occhi si era formato un solco profondo. 
Andrew Kensington  ancora pi sradicato di me.
Harry non cerc di approfondire, ma dopo un'altra birra Toowoomba torn spontaneamente
sull'argomento.
 Forse dovrei lasciare che fosse lui a raccontartelo, perch Andrew ha avuto un'infanzia molto
particolare. Vedi, appartiene alla generazione degli aborigeni senza famiglia.
 Che vuoi dire?
  una lunga storia, alla cui base c' il senso di colpa. Fin dall'inizio di questo secolo la
politica nei confronti dei nativi  stata guidata dal senso di colpa delle autorit per le soperchierie
inflitte alla nostra gente.  un peccato che le buone intenzioni non sempre diano buoni frutti. Per
governare un popolo bisogna capirlo.
 E gli aborigeni non sono stati capiti?
 Ogni epoca ha avuto la sua politica. Io appartengo alla generazione dell'urbanizzazione
coatta. Dopo la Seconda guerra mondiale le autorit pensavano che bisognasse cambiare la politica
precedente e cercare di assimilare la popolazione autoctona invece di isolarla. Provarono a farlo
controllando dove vivevamo e addirittura con chi ci sposavamo. Molti furono costretti a trasferirsi nelle
citt per adeguarsi alla cultura urbana europea. I risultati furono catastrofici. Nel giro di poco tempo ci
ritrovammo in cima a tutte le brutte statistiche: alcolismo, disoccupazione, separazioni, prostituzione,
delinquenza, violenza e tossicodipendenza, e chi pi ne ha pi ne metta. Gli aborigeni erano e rimasero
gli emarginati d'Australia.
 E Andrew?
 Andrew  nato prima della guerra. A quell'epoca vigeva una politica che mirava a
proteggerci, quasi fossimo una specie animale in via d'estinzione. Perci, ad esempio, ci fu reso pi
complicato possedere terre e cercare lavoro. Ma la cosa pi bizzarra era che la legge permetteva alle
autorit di togliere il figlio a una madre aborigena se si sospettava che il padre non fosse un nativo.
Anche se non ho la storia pi bella del mondo da raccontare a proposito delle mie origini, se non altro
ho qualcosa. Andrew, invece, non ha niente. Non ha mai visto i suoi genitori. Poco dopo la sua nascita
lo vennero a prendere e lo misero in un istituto. Tutto quello che sa  che sua madre fu trovata morta
alla fermata di un autobus a Bankstown, cinquanta chilometri a nord dell'istituto, subito dopo il
rapimento, e che nessuno aveva idea di come fosse arrivata l n di come fosse morta. Il nome del padre
bianco gli fu tenuto nascosto finch lui non volle pi saperlo.
Harry si sforz di assimilare quel racconto.
 Era davvero permesso fare questo? E l'Onu? E i diritti umani?
 Tutte quelle cose arrivarono solo dopo la guerra. E tieni a mente che la politica verso gli
aborigeni era mossa da buone intenzioni, lo scopo era di conservare una cultura, non di distruggerla.
 E poi che ne fu di Andrew?
 Scoprirono che era bravo negli studi e lo mandarono in una scuola privata in Inghilterra.
 Credevo che l'Australia fosse troppo egualitaria per mandare la gente in scuole private.
 Tutto fu deciso e pagato dalle autorit. Probabilmente volevano fare di Andrew l'esempio
positivo di un esperimento politico che aveva causato tanto dolore e tante tragedie umane. Quando
torn si iscrisse all'universit di Sydney e cominci a sfuggire al loro controllo. Si cacci in parecchi
guai, si conquist la fama di violento e i suoi voti peggiorarono. A quanto ho capito, c'entrava una
storia d'amore finita male, una donna bianca che lo aveva lasciato perch i suoi non vedevano di buon
occhio quell'unione, ma Andrew si  sempre rifiutato di approfondire l'argomento. Fatto sta che fu un
periodo nero della sua vita, e sicuramente sarebbe potuta andargli molto peggio. In Inghilterra aveva
imparato a tirare di boxe, e a suo dire grazie a quest'arte era riuscito a sopravvivere in collegio.
All'universit riprese ad allenarsi, e quando gli fu proposto di andare in tourne con Chivers interruppe
gli studi e lasci Sydney per un periodo.
 L'ho visto boxare,  disse Harry.  Non ha dimenticato come si fa.
 In realt aveva intenzione di dedicarsi al pugilato solo temporaneamente per poi riprendere gli
studi, ma con Chivers si afferm e la stampa cominci a interessarsi a lui e allora decise di continuare.
Quando arriv alla finale del campionato australiano, vennero addirittura alcuni procuratori di
professionisti dagli Stati Uniti per vederlo. Ma la sera prima della finale gi a Melbourne accadde
qualcosa. Erano al ristorante, e secondo una voce Andrew ci prov con la ragazza dell'altro finalista. Si
chiamava Campbell e stava con una donna bellissima di North Sydney che in seguito fu eletta Miss
New South Wales. Vennero alle mani nella cucina, e a quanto pare la distrussero quasi completamente,
Andrew, l'allenatore di Campbell, l'impresario e un altro tizio.
Trovarono Andrew nell'acquaio con il labbro spaccato, uno squarcio in fronte e un polso
slogato. Non ci furono denunce, e forse per questo si sparse la voce che avesse messo le mani addosso
alla ragazza di Campbell. Comunque, Andrew dovette ritirarsi dalla finale, la sua carriera sembrava
sfumata. Certo, sconfisse un paio di avversari in gamba in qualche torneo, ma la stampa aveva perso
interesse e gli impresari non si fecero pi vivi.
A poco a poco abbandon i tornei, e secondo un'altra voce aveva cominciato a bere. Dopo una
tourne sulla costa occidentale gli fu chiesto di lasciare Chivers, a quanto pare perch aveva ferito
troppo gravemente un paio di dilettanti. Dopo di che Andrew spar, ed  stato difficile fargli dire cosa
and combinando, fatto sta che gir alla ventura l'Australia per un paio di anni, poi riprese l'universit.
 Quindi chiuse con la boxe,  disse Harry.
 S.
 E poi, cosa accadde?
 Be' . Toowoomba fece segno a un cameriere di portargli il conto.  Probabilmente quando
ricominci a studiare Andrew era pi motivato, e per un po' le cose filarono lisce. Ma erano i primi
anni Settanta, l'epoca degli hippie, il tempo delle feste e del libero amore, e forse assunse sostanze
proibite in quantit eccessive. Alla lunga quelle sostanze tutto facevano tranne che migliorare il
rendimento, e gli esami andavano cos cos.
Ridacchi tra s e s.
 Poi, un bel giorno, Andrew si svegli, si alz, si guard allo specchio e tir le somme. Aveva
un doposbronza colossale, un occhio nero che non sapeva come gli fosse venuto, aveva passato la
trentina, non si era laureato e probabilmente era alle soglie della dipendenza da certi composti chimici.
Alle spalle aveva una carriera pugilistica distrutta e davanti a s un futuro senza certezze, per usare un
eufemismo. E allora, che fai? Fai domanda alla scuola di polizia.
Harry rise.
 Cito solo le parole di Andrew,  disse Toowoomba.  Fatto incredibile, fu ammesso,
nonostante la fedina penale sporca e l'et, probabilmente perch le autorit volevano pi aborigeni
nelle forze dell'ordine. Allora Andrew si tagli i capelli, si tolse l'orecchino, disse addio alle sostanze,
e il resto lo sai. Certo, come uomo in carriera non vale niente, per  considerato uno dei migliori
investigatori della polizia di Sydney.
 Un'altra citazione di Andrew?
Toowoomba rise.
 Ovvio.
Dal bar in fondo al locale il drag show volgeva alla fine con Ymca nella versione dei Village
People, un successo garantito.
 Sei ben informato sul conto di Andrew,  disse Harry.
 Per me  come un padre,  rispose Toowoomba.  Quando venni a stare a Sydney l'unico
progetto che avevo era di allontanarmi il pi possibile da casa. Fui letteralmente raccolto dalla strada da
Andrew, che cominci ad allenare me e un altro paio di ragazzi, anche loro perduti. E mi spinse a
cominciare l'universit.
 Oh, Dio, addirittura un pugile laureato?
 In Lettere e Storia. Il mio sogno  di insegnare alla mia gente, un giorno . Lo disse con
orgoglio e convinzione.
 E nel frattempo devi spaccare la testa a marinai e contadinotti ubriachi?
Toowoomba sorrise.
 Per cavarsela in questo mondo bisogna avere un capitale iniziale, e io non mi illudo di poter
guadagnare molto facendo l'insegnante. Per non combatto solo con dilettanti, quest'anno mi sono
iscritto al campionato d'Australia.
 Per conquistare quel titolo che Andrew non riusc a prendere?
Toowoomba lev il bicchiere per brindare.
 Pu darsi.
Dopo lo spettacolo i clienti lasciarono il bar alla spicciolata. Birgitta gli aveva detto che c'era
una sorpresa per lui quella sera, e Harry aspettava con impazienza l'ora di chiusura.
Toowoomba non aveva ancora lasciato il tavolo. Aveva pagato e adesso se ne stava seduto a
girare il bicchiere tra le mani. All'improvviso Harry ebbe la vaga sensazione che quell'uomo volesse
qualcosa, qualcosa di diverso dal raccontare vecchie storie.
 Harry, avete fatto progressi nel caso che ti ha portato quaggi?
 Non lo so,  rispose lui, ed era la verit.  Ogni tanto ti sembra di cercare col binocolo mentre
la soluzione  cos vicina che la vedi solo sotto forma di un alone sulla lente.
 O di essere girato dalla parte sbagliata.
Harry lo guard mentre mandava gi l'ultimo goccio.
 Devo andare, Harry, ma prima ti voglio raccontare una storia che forse potr rimediare un po'
alle tue lacune nella nostra cultura. Hai mai sentito parlare del black snake?
Harry annu. Prima di partire per l'Australia aveva letto qualcosa sui rettili da evitare. Se non
ricordava male il black snake a dispetto delle dimensioni non proprio terrificanti era velenosissimo.
 Vero. Ma se bisogna credere alla leggenda non  sempre stato cos. Tanto tempo fa, nell'era
dei sogni, il black snake era un serpente innocuo. Invece, il goanna era velenoso e molto pi grande di
quanto sia oggi. Divorava uomini e bestie, e un giorno il canguro chiam a raccolta tutti gli animali per
trovare il modo di fermare quell'assassino ingordo di Mungoongali, il grande capotrib dei goanna.
Ouyouboolooey, il black snake, l'intrepido serpentello, si assunse subito quel compito.
Reclinato leggermente all'indietro, Toowoomba raccontava con voce sommessa e calma, ma
non staccava gli occhi da Harry.
 Gli altri animali risero di quel serpentello obiettando che forse c'era bisogno di qualcuno pi
grande e pi forte per combattere contro Mungoongali. State a vedere, disse Ouyouboolooey e si
avvi zigzagando verso il campo del capotrib dei goanna. Quando arriv salut il gigantesco e
mostruoso lucertolone aggiungendo che era solo un piccolo serpente, neanche tanto buono da mangiare
e che cercava un posto dove poter stare in pace da tutti gli altri animali che lo prendevano in giro e lo
tormentavano. Bada di non essere d'intralcio, altrimenti sar peggio per te, disse Mungoongali senza
dare molta importanza al serpente nero.
L'indomani mattina Mungoongali and a caccia, e Ouyouboolooey lo segu di nascosto. Un
viandante seduto vicino a un fal non fece neanche in tempo a battere le palpebre che Mungoongali
spicc un balzo e gli fracass la testa con un colpo fortissimo e ben assestato. Poi il lucertolone si
caric il viandante sul dorso e torn al campo, dove pos la sacca del veleno e cominci a divorare la
carne umana fresca. Lesto come il fulmine Ouyouboolooey afferr la sacca del veleno e spar nella
boscaglia. Mungoongali rincorse il serpentello ma non riusc a trovarlo. Quando Ouyouboolooey fece
ritorno gli altri animali erano ancora riuniti in consiglio.
Guardate! grid aprendo la bocca per mostrare a tutti la sacca velenifera. Gli animali gli si
fecero intorno e si felicitarono con lui per averli salvati da Mungoongali. Appena gli altri furono andati
a casa, il canguro raggiunse Ouyouboolooey e gli disse di sputare il veleno nel fiume perch da allora
in poi tutti potessero dormire tranquilli. Ma per tutta risposta Ouyouboolooey morsic il canguro, che
stramazz al suolo paralizzato.
Mi avete sempre disprezzato, ma ora tocca a me,  disse Ouyouboolooey al canguro morente.
 Finch avr questo veleno, non potrete pi avvicinarmi. Nessuno degli altri animali sapr che il
veleno ce l'ho io. Crederanno che io, Ouyouboolooey, sia il loro salvatore e protettore, mentre con tutta
calma potr vendicarmi di voi, uno a uno. Quindi spinse il canguro nel fiume facendolo sparire. Poi
torn strisciando in mezzo ai cespugli. E l lo trovi ancora oggi. In mezzo ai cespugli.
Toowoomba prese un sorso d'aria dal bicchiere vuoto e si alz.
 S' fatto tardi.
Anche Harry si alz.  Grazie della storia, Toowoomba. Presto ripartir, quindi se non dovessi
rivederti, ti auguro buona fortuna con il campionato. E con i tuoi progetti per il futuro.
Si domand quando avrebbe imparato la lezione, mentre Toowoomba gli stringeva la mano
tesa. Dopo gli sembrava di avere attaccata al polso una bistecca tenera.
 Spero che scoprirai cosa appanna la lente,  gli disse Toowoomba. Quando Harry colse
l'allusione l'altro era gi sparito.
Capitolo 10
Il Grande draugr, Mr Bean e ancora un altro paziente
Il custode consegn una lampada tascabile a Birgitta.
 Sai dove trovarmi, Birgitta. E attenzione a non farvi sbranare,  aggiunse e torn zoppicando
e ridendo alla guardiola.
Birgitta e Harry si addentrarono nel buio per i corridoi curvi dell'immenso edificio che ospitava
l'acquario di Sydney. Erano quasi le due del mattino e Ben, la guardia notturna, li aveva fatti entrare.
Una domanda fortuita di Harry sul perch tutte le luci fossero spente aveva innescato una
spiegazione dettagliatissima da parte dell'anziano custode.
 Naturalmente risparmiano l'energia elettrica, ma non  questo l'importante: l'importante  far
sapere ai pesci che  notte. Almeno, secondo me. Prima spegnevamo le luci con un interruttore
normale, e sentivamo lo choc quando di colpo diventava buio pesto. Un sussulto sembrava propagarsi
in tutto l'acquario, il suono di centinaia di pesci che sfrecciavano alla ricerca di un nascondiglio o
fuggivano in preda al panico.
Ben abbass la voce in modo teatrale e con le mani imit il movimento a zig-zag dei pesci.
 Dopo, l'acqua mulinava e ondeggiava per diversi minuti. Alcune specie, per esempio gli
sgombri, impazzivano letteralmente e andavano a sfracellarsi contro i vetri. Perci abbiamo introdotto i
dimmer, che fanno diminuire la luce pian piano di pari passo con quella del giorno, per imitare la
natura. Poi sono diminuite anche le malattie tra i pesci. La luce segnala al corpo l'alternarsi del giorno e
della notte, e personalmente sono convinto che i pesci abbiano bisogno di un bioritmo circadiano
naturale per non stressarsi. Hanno un orologio biologico esattamente come noi, e guai a scombinarlo.
So per esempio di certa gente che alleva barramundi gi in Tasmania e prolunga l'illuminazione in
autunno per far credere ai pesci che sia ancora estate, cos loro continuano a deporre le uova.
 Una volta che gli  stato dato il la, Ben tende a dilungarsi un po' troppo,  spieg Birgitta. 
Gli piace chiacchierare con la gente quasi quanto con i suoi pesci . Lei aveva lavorato all'acquario
durante le ultime due estati come stagionale e aveva stretto amicizia con il custode, che sosteneva di
lavorarci fin dal giorno dell'inaugurazione.
 Qui di notte c' una pace assoluta,  disse Birgitta.  Un silenzio incredibile. Guarda! 
Illumin una vetrata e una murena gialla e nera sgusci fuori della tana, mostrando una fila di dentini
aguzzi. Pi in l illumin due trigoni maculati che scivolavano nell'acqua dietro il vetro verde con
movimenti che sembravano battiti d'ali al rallentatore.  Non  bello?  sussurr con gli occhi
scintillanti.  Sembra un balletto senza musica.
Harry aveva l'impressione di percorrere in punta di piedi un dormitorio. Gli unici rumori erano
quello dei loro passi e un debole, regolare gorgoglio proveniente dagli acquari.
Birgitta si ferm davanti a una grande vetrata.  E qui abbiamo la saltie dell'acquario, Matilda,
dal Queensland,  annunci puntando il fascio di luce contro il vetro. Sulla ricostruzione dell'argine di
un fiume c'era un tronco d'albero secco. Nella vasca antistante galleggiava un ciocco.
 Cos' un saltie?  chiese Harry sforzandosi di scorgere una creatura animata. In quello stesso
istante il ciocco sollev le palpebre scoprendo un paio di occhi dai riflessi verdi. Brillavano come
catarifrangenti nel buio.
  un coccodrillo che vive nell'acqua marina, il contrario del freshie. I freshies si nutrono
quasi esclusivamente di pesci, e di quelli non devi aver paura.
 E dei salties?
 Di quelli invece devi aver paura, eccome. Molti predatori cosiddetti pericolosi assalgono
l'uomo solo quando si sentono minacciati, si spaventano oppure invadi il loro territorio. Il saltie,
invece,  un'anima semplice, schietta. Vuole esclusivamente il tuo corpo. Nelle paludi su a nord ogni
anno diversi australiani vengono uccisi dai coccodrilli.
Harry si appoggi alla vetrata.
 E questo fatto non genera... ehm... una certa antipatia? In alcune parti dell'India hanno
sterminato le tigri con il pretesto che divoravano i neonati. Come mai questi mangiatori di uomini non
sono stati sterminati?
 Quaggi la maggior parte della gente ha lo stesso atteggiamento rilassato nei confronti degli
assalti dei coccodrilli che degli incidenti stradali. Be', quasi, almeno. Se vuoi avere le strade, devi
mettere in conto che qualcuno ci morir, giusto? E se vuoi avere i coccodrilli, vale la stessa cosa.
Questi animali mangiano gli uomini,  cos e basta.
Lui rabbrivid. Matilda aveva riabbassato le palpebre sopra gli occhi come fossero i coprifari di
una Porsche. Neanche un'increspatura dell'acqua rivelava che il ciocco galleggiante oltre la vetrata, a
mezzo metro da lui, fosse in realt due tonnellate di muscoli, denti e cattivo umore.
 Di, proseguiamo,  propose Harry.
 Ed ecco qui Mr Bean,  disse Birgitta puntando la luce su un piccolo pesce piatto marrone
chiaro.   un pesce chitarra,  il soprannome che abbiamo affibbiato ad Alex del bar, quello che Inger
chiamava Mr Bean.
 Perch proprio Pesce chitarra?
 Non lo so. Lo chiamavano cos gi prima che cominciassi a lavorare al locale.
 Un nome allegro. Sbaglio, o gli piace starsene immobile sul fondo?
 S, e per questo devi stare attento quando fai il bagno. Perch  velenoso e se lo calpesti ti
punge.
Imboccarono una scala che scendeva a spirale fino a una delle vasche grandi.
 In effetti le vasche non sono acquari veri e propri, hanno semplicemente recintato una parte di
Port Jackson,  spieg Birgitta mentre entravano.
Dal soffitto scendeva una fioca luce verdastra che si muoveva in strisce fluttuanti. Lamb il
corpo e il viso di Birgitta dando a Harry l'impressione di trovarsi sotto la sfera specchiata di una
discoteca. Solo quando lei punt la torcia verso l'alto vide che erano completamente circondati
dall'acqua. Si trovavano nientemeno che all'interno di una galleria di vetro sotto l'oceano, che filtrava
la luce proveniente dall'esterno. Una grande ombra pass scivolando, e Harry sussult
involontariamente. Birgitta rise sottovoce e illumin una grossa razza con un'enorme coda che nuotava
rasente la vetrata.
 Mobula,  disse.  Il diavolo di mare.
 Santo cielo, quant' grande!  bisbigli lui.
Tutto il corpo era un unico movimento ondeggiante, sembrava un enorme materasso ad acqua e
a Harry venne sonno al solo guardarlo. Poi il pesce torn indietro, si capovolse e con un cenno di saluto
spicc il volo verso lo scuro mondo acquatico come un fantasma coperto da un lenzuolo nero.
Si sedettero per terra e dallo zaino Birgitta tir fuori una coperta, due bicchieri, una candela e
una bottiglia di vino rosso senza etichetta: il regalo di un amico che lavorava in un vigneto a Hunter
Valley, spieg aprendola. Poi si distesero uno accanto all'altra sulla coperta a guardare l'acqua su in
alto.
Era come stare sdraiati in un mondo capovolto, scrutare un cielo sottosopra popolato da pesci di
tutti i colori dell'iride e da strane creature che sembravano scaturite da una fantasia un po' troppo
vivace. Un pesce dai riflessi azzurri e la faccia da luna piena perplessa si libr sopra di loro con le esili,
vibranti pinne addominali.
 Non  bello vedere quanto se la prendono comoda, quanto sono apparentemente insensate le
loro occupazioni?  bisbigli Birgitta.  Senti che fermano il tempo?  Mise una mano fredda sul collo
di Harry e premette leggermente.
 Senti che le pulsazioni quasi cessano?
Lui deglut.
 Non mi dispiace se il tempo passa lentamente. Almeno adesso,  rispose lui.  Nei prossimi
due o tre giorni.
Birgitta aument la pressione.
 Non ne parlare.
 Certe volte penso: Harry, tutto sommato non sei tanto stupido. Noto, per esempio, che
Andrew si riferisce sempre agli aborigeni dicendo loro, che parla della sua gente in terza persona.
Perci avevo gi intuito gran parte della sua storia prima che Toowoomba me la raccontasse nei
dettagli. Avevo quasi indovinato che Andrew non era cresciuto in mezzo alla sua gente, che non
appartiene veramente a un luogo, ma si eleva in alto e vede le cose dall'esterno. Come noi che ce ne
stiamo qui adesso a guardare un mondo di cui non possiamo far parte. Dopo la chiacchierata con
Toowoomba ho capito anche un'altra cosa: Andrew non ha la fierezza innata di appartenere a un
popolo, e per questo  stato costretto a costruirsela. In un primo momento ho pensato che si
vergognasse dei suoi fratelli, ma ora capisco che combatte con la vergogna.
Birgitta borbott qualche parola incomprensibile. Harry continu:  Ogni tanto mi sembra di
capire qualcosa, e poi, subito dopo, mi ritrovo catapultato di nuovo nella confusione pi totale. Non mi
piace sentirmi confuso, non sopporto la confusione. Perci vorrei tanto o non possedere questa capacit
di notare i dettagli, oppure essere pi bravo a combinarli in un quadro coerente . Si gir verso Birgitta
e seppell il viso nei suoi capelli.
 Dio ha sbagliato a dare a un uomo cos poco intelligente una capacit d'osservazione cos
grande,  continu sforzandosi di capire cosa gli ricordasse il profumo dei capelli di Birgitta. Ma era
passato tanto tempo, e forse lo aveva dimenticato.
 Allora, cos' che noti?  domand lei.
 Che tutti cercano di indicare qualcosa che mi sfugge.
 Per esempio?
 Non lo so. Sembrano tante donne. Mi raccontano storie che significano tutt'altro.
Probabilmente quello che c' scritto tra le righe  lampante ma, ripeto, mi sfugge. Perch voi donne
non dite semplicemente quello che volete dire? Sopravvalutate la capacit di interpretazione degli
uomini.
 Adesso la colpa sarebbe mia?  grid lei ridendo e fece l'atto di picchiarlo. L'eco corse lungo
la galleria sottomarina.
 Sst, non svegliare il Grande draugr,  disse Harry.
Solo dopo un po' Birgitta si accorse che lui non aveva toccato il vino.
 Un goccio non pu farti male, no?
 S,  rispose Harry.  Pu farmi male . Sorridendo la trasse a s.  Ma non ne parliamo . Poi
la baci e lei fece un lungo respiro tremante, come se aspettasse quel bacio da un'eternit.
Harry si svegli di soprassalto. La candela si era spenta e il buio era totale. Non sapeva da dove
provenisse la luce verde che prima rischiarava l'acqua, se fosse la luna sopra Sydney oppure dei
proiettori a riva, comunque era sparita. Per si sentiva osservato. Trov la torcia accanto a Birgitta e
l'accese: lei era avvolta nella sua met della coperta di lana, nuda e con un'espressione paga. Harry
punt la luce sulla vetrata.
Sulle prime credette di vedere la propria immagine riflessa, poi gli occhi si abituarono alla luce
e sent il cuore battere un ultimo colpo tonante per poi bloccarsi. Il Grande draugr era vicino a lui e lo
fissava con un paio d'occhi freddi e smorti. Harry butt fuori il respiro appannando il vetro davanti a
quel viso pallido e imbevuto d'acqua, lo spettro di un uomo annegato cos enorme da dare
l'impressione che riempisse tutta la vasca. I denti sporgevano dalla bocca e sembravano disegnati da un
bambino, una linea a zig-zag di pugnali triangolari bianchi, sistemati alla rinfusa in due file affamate di
carne.
Poi sal e nuot sopra di lui, continuando a fissarlo con gli occhi smorti, bloccati in uno sguardo
carico d'odio, un corpo spettrale bianco che scivolava oltre il cono di luce con un poderoso
ondeggiamento senza fine.
 Allora, domani parti?
 S . Harry sedeva con la tazza di caff tra le mani senza sapere dove metterla. McCormack si
alz dalla scrivania e si mise a camminare avanti e indietro accanto alla finestra.
 Quindi, sei convinto che siamo ancora lontani da una soluzione? Secondo te si tratta di
qualche psicopatico l fuori, in mezzo alla folla, di un assassino senza volto che uccide d'istinto e non
lascia tracce? Non ci resta che aspettare e pregare che commetta un errore la prossima volta?
 Non ho detto questo, sir. Penso semplicemente che non sono pi utile qui. E poi mi hanno
telefonato da Oslo, hanno bisogno di me.
 Bene. Li informer che te la sei cavata bene, Holy. A quanto ho capito stanno considerando
l'idea di darti una promozione.
 A me nessuno ha detto ancora niente, sir.
 Prenditi il resto della giornata libero e vatti a vedere Sydney, Holy.
 Prima per devo scagionare quell'Alex Tomaros, sir.
Mc Cormack indugi davanti alla finestra, posando lo sguardo su una Sydney nuvolosa e
oppressa da un'afa soffocante.
 Ogni tanto ho nostalgia di casa, Holy. Vorrei tornare nella mia bellissima isola.
 Sir?
 Kiwi. Sono un kiwi. Qui chiamano cos i neozelandesi. Sono venuto qui con i miei genitori
quando avevo dieci anni. Laggi la gente  pi gentile. O almeno io la ricordo cos.
 Mancano ore all'apertura,  disse la donna burbera affacciandosi allo spiraglio della porta con
lo scopettone in mano.
 Non c' problema, ho un appuntamento con il signor Tomaros,  ribatt Harry chiedendosi se
si sarebbe lasciata convincere da un tesserino della polizia norvegese. Non fu necessario. La donna apr
quel tanto che bastava per farlo entrare. C'era un odore di birra stantia e di detersivo; stranamente,
l'Albury sembrava pi piccolo adesso, deserto e alla luce del giorno.
Trov Alex Tomaros, alias Mr Bean, alias Pesce chitarra, nell'ufficio sul retro. Harry si
present.
 In cosa posso esserle utile, signor Holy?  Parlava svelto e con un lieve accento, come una
persona che vive in un altro Paese da parecchio tempo e si esprime nella sua versione definitiva della
lingua.
 La ringrazio per avermi ricevuto con un preavviso cos breve, signor Tomaros, perci non la
tratterr a lungo, volevo solo...
 Benissimo, come vede ho parecchio da fare. Sa, la contabilit...
 Capisco. Vedo dalla sua dichiarazione che lei si trovava qui a fare il riscontro di cassa la sera
della scomparsa di Inger Holter. C'era qualcuno con lei?
 Se lei avesse letto meglio i documenti, sicuramente avrebbe notato che ero solo. Sono sempre
solo...
Harry guard l'espressione altezzosa e la bocca umida e sputacchiante di Alex Tomaros, Non
ne dubito, pens.
 ... a fare il riscontro di cassa. Solo come un cane. S, se avessi voluto, avrei potuto sottrarre al
locale centinaia di migliaia di dollari senza che nessuno si accorgesse di nulla.
 Quindi, tecnicamente lei non ha un alibi per la sera in cui Inger Holter  scomparsa?
Tomaros si tolse gli occhiali.  Tecnicamente ho telefonato a mia madre alle due dicendole che
avevo finito e che stavo per tornare a casa.
 Tecnicamente lei avrebbe potuto fare parecchie cose tra l'una, quando ha chiuso il locale, e le
due, signor Tomaros. Con questo non voglio insinuare che sia sospettato di qualcosa...
Tomaros lo fiss senza battere ciglio.
Harry sfogli il taccuino vuoto fingendo di cercare qualcosa.
 A proposito, perch ha telefonato a sua madre? Non  un po' strano chiamare qualcuno alle
due di notte solo per dire una cosa simile?
 A mia madre piace sapere dove mi trovo. Anche la polizia ha parlato con lei, perci non
capisco perch dobbiamo tornarci sopra.
 Lei  greco, vero?
 Sono australiano e vivo qui da vent'anni. I miei genitori erano greci al cento per cento.
Adesso mia madre  cittadina australiana. Vuole sapere altro?  Si controllava bene.
 Lei aveva mostrato interesse per Inger Holter su un piano pi personale. Come ha reagito
quando l'ha respinto a favore di altri uomini?
Tomaros si lecc le labbra e fece per rispondere, ma si trattenne. Spinse di nuovo fuori la punta
della lingua. Come un piccolo serpente, pens Harry. Un povero serpentello nero che tutti disprezzano
e credono innocuo.
 La signorina Holter e io avevamo parlato di uscire insieme a cena, se  questo che vuole
sapere. Non era l'unica in questo locale che ho invitato a cena. Chieda pure alle ragazze. A Cathrine e a
Birgitta, per esempio. Si d il caso che ci tenga a essere in buoni rapporti con i miei dipendenti.
 I tuoi dipendenti?
 Be', tecnicamente io sono...
 Il capo barman. Allora, capo barman, come hai reagito quando il ragazzo di Inger Holter si 
presentato qui?
Gli occhiali di Tomaros si stavano velando.
 Inger era in buoni rapporti con molti clienti, quindi non potevo sapere che uno era il suo
ragazzo. Sicch aveva un ragazzo? Buon per lei...
Harry non aveva bisogno di essere uno psicologo per capire che Tomaros cercava di fingersi
indifferente.
 Quindi non sai con chi era in rapporti particolarmente amichevoli, Tomaros?
L'uomo si strinse nelle spalle.
 Con il clown, ovvio, ma lui ha altri interessi...
 Il clown?
 Otto Rechtnagel, l'habitu. Lei gli dava sempre qualcosa da mangiare per...
 ... per il cane!  grid Harry. Tomaros fece un salto sulla sedia. Harry si alz e batt il pugno
nel palmo dell'altra mano.
 Ecco! Ieri Otto ha preso un sacchetto al bar. Erano avanzi per il cane! Ora ricordo che ha detto
di avere un cane. Quella sera, prima di andare via, Inger ha detto a Birgitta che prendeva gli avanzi per
il cane, ed eravamo convinti che fossero per il cane del suo padrone di casa. Ma il diavolo della
Tasmania  vegetariano. Sa che avanzi erano? Sa dove abita Rechtnagel?
 Oh Signore, e come potrei saperlo?  domand Tomaros spaventato. Aveva spostato la sedia
indietro, contro la libreria.
 Okay, mi stia a sentire. Non parli di questa conversazione, neanche con la sua adorata
mamma, altrimenti torno qui e le taglio la testa. Mi ha capito, Mr Bea... Mr Tomaros?
Per tutta risposta Alex Tomaros annu.
 E ora devo usare il telefono.
Il ventilatore cigolava penosamente, ma nessuno ci faceva caso. Erano tutti concentrati su
Yong: aveva caricato nel proiettore la slide di una cartina dell'Australia, sulla quale aveva disegnato
dei puntini rossi corredati ciascuno da una data.
 Questi sono i luoghi e le date degli stupri e degli omicidi che possiamo attribuire con
sicurezza al nostro uomo,  spieg.  In precedenza abbiamo cercato invano uno schema geografico o
cronologico. Adesso, a quanto pare, Harry  riuscito a trovarlo.
Yong sovrappose alla slide un'altra raffigurante la stessa cartina ma con dei puntini blu che
coprivano quasi tutti quelli rossi.
 Che cos'?  domand Wadkins impaziente.
 Questa  presa dalla tourne dell'Australian Travelling Showpark, un luna park itinerante, e
mostra dove si trovava nelle date in questione.
Il ventilatore continu la sua nenia, ma per il resto sulla sala era calato un silenzio assoluto.
 Santo cielo! Lo abbiamo in pugno!  sbott Lebie.
 Statisticamente c' una possibilit su quattro milioni che sia un caso,  sorrise Yong.
 Un momento, un momento. Chi  che stiamo cercando?  intervenne Wadkins.
 Stiamo cercando quest'uomo,  rispose Yong caricando la terza slide. Un paio d'occhi tristi in
una faccia paffuta sopra un sorriso timido li fissava dallo schermo.  Harry potr dirvi di chi si tratta.
Harry si alz.
  Otto Rechtnagel, professione clown, quarantadue anni, ha viaggiato con l'Australian
Travelling Showpark negli ultimi dieci. Quando lo spettacolo non  in tourne, vive da solo qui a
Sydney e si esibisce per conto proprio. In questi giorni ha messo su una piccola compagnia circense che
lavora in citt. A quel che ci risulta ha la fedina penale pulita, non  mai stato sospettato di reati contro
la morale ed  considerato una persona simpatica e tranquilla, per quanto eccentrica. Il dettaglio
decisivo  che conosceva la vittima, era un habitu del locale in cui lavorava Inger Holter ed era pian
piano diventato suo amico. Probabilmente la vittima stava andando a casa di Otto Rechtnagel la notte
in cui  stata assassinata. Con degli avanzi per il suo cane.
 Avanzi per il cane?  rise Lebie.  All'una e mezzo di notte? Sicuramente aveva un
bocconcino anche per il clown.
 Hai centrato in pieno il punto bizzarro della questione,  disse Harry.  Otto Rechtnagel
mantiene una facciata di omosessuale puro al cento per cento fin dall'et di dieci anni.
Quell'informazione scaten un mormorio intorno al tavolo.
Wadkins sbuff.  E secondo te un uomo tanto omosessuale sarebbe capace di uccidere sette
donne e di stuprarne il sestuplo?
McCormack era entrato nella sala riunioni. Lo avevano gi ragguagliato.
 Se sei felicemente gay da una vita e hai frequentato solo gay, forse non  tanto strano che ti
spaventi il giorno in cui scopri che se vedi un paio di tette ben fatte ti tira l'uccello. Per la miseria,
viviamo a Sydney, l'unica citt in cui la gente  cripto-etero.
Lo sghignazzo tonante di McCormack copr il gracidio di Yong, il quale rideva tanto che i suoi
occhi si erano ridotti a due linee sottili.
Wadkins, invece, non si lasci trascinare dall'ondata di buonumore. Si gratt la testa. 
Comunque, c' qualche particolare che non quadra. Perch una persona che  sempre stata fredda e
calcolatrice dovrebbe all'improvviso mettersi completamente a nudo? Invitando una vittima a casa
sua... s, insomma, non poteva sapere se Inger avrebbe detto a qualcuno dove andava. In tal caso, ci
avrebbe condotti dritti dritti a lui. E poi, sembra che abbia scelto le altre vittime a casaccio. Perch
tutt'a un tratto avrebbe dovuto rompere gli schemi scegliendo una ragazza che conosceva?
 In effetti, l'unica cosa che sappiamo su questo povero diavolo  che non segue uno schema, 
rispose Lebie alitando su uno dei suoi anelli.  Anzi, sembra proprio che gli piaccia variare. Tranne sul
fatto che le vittime devono essere ragazze bionde,  aggiunse lucidando l'anello con la manica della
camicia,  e che preferibilmente vanno strangolate.
 Una su quattro milioni,  ripet Yong.
Wadkins sospir.
 Okay, mi arrendo. Forse le nostre preghiere sono state davvero ascoltate. Forse finalmente ha
commesso un errore.
 Che farete adesso?  chiese McCormack.
Harry prese la parola:  Non credo che Otto Rechtnagel sia a casa. Stasera ha la prima di un
nuovo spettacolo con la sua compagnia a Bondi Beach. Propongo di andare a vederlo recitare e di
arrestarlo subito dopo.
 Mi pare di capire che il nostro collega norvegese preferisce la discrezione,  comment
McCormack.
 Se interrompiamo lo spettacolo i media ci saranno subito addosso, sir.
McCormack annu lentamente.  Wadkins?
 Per me va bene, sir.
 Okay. Portatelo qui, ragazzi.
Andrew si era tirato il piumino fino al mento e sembrava gi esposto nella camera ardente. Le
ecchimosi su un lato del viso avevano assunto una gamma di sfumature interessanti, e il volto gli si
contrasse per il dolore quando cerc di sorridere a Harry.
 Dio, ti fa cos male sorridere?  gli chiese lui.
 Tutto fa male. Perfino pensare,  rispose Andrew stizzito.
Sul comodino c'era un mazzo di fiori.
 Da un'ammiratrice segreta?
 Chiamala pure cos. Si chiama Otto. E domani mi viene a trovare Toowoomba e oggi sei
venuto tu.  bello sentirsi amati.
 Ti ho portato una cosa anch'io: lo potrai fumare quando nessuno ti vede . Harry gli mostr
un sigaro enorme, quasi nero.
 Ah, un maduro. Ma certo. Da parte del mio caro amarillo norvegese . Andrew si illumin e
rise pi piano che pot.
 Da quanto tempo ci conosciamo, Andrew?
L'altro accarezz il sigaro come se fosse un gattino.
 Da diversi giorni, amico. Fra un po' potremo considerarci fratelli.
 E secondo te, quanto tempo ci vuole per conoscere a fondo una persona?
 A fondo?  Andrew odor estasiato il sigaro.  Be', Harry, non necessariamente si impiega
molto tempo a conoscere i sentieri pi battuti della grande foresta buia. Alcune persone hanno delle
belle strade dritte con tanto di lampioni e di targa. Sembrano disposte a raccontarti tutto, ma  proprio
in questi casi che devi fare pi attenzione a non dare le cose per scontate. Perch non  sulle strade
illuminate che trovi la vita animale della foresta, quella la devi cercare nella macchia e nel sottobosco.
 E quanto tempo ci vuole per conoscere la vita animale?
 Dipende dalle persone. E anche dalla foresta. Certe foreste sono pi buie di altre.
 E la tua foresta com'?  chiese Harry.
Andrew nascose il sigaro nel cassetto del comodino.
 Scura. Come un sigaro maduro . Guard Harry.  Ma questo evidentemente lo hai
scoperto...
 S, ho fatto una chiacchierata con un tuo amico che mi ha illuminato un po' di pi su chi 
Andrew Kensington.
 Be', sai di cosa parlo. A proposito di non lasciarsi ingannare dalle strade illuminate. Ma anche
tu hai qualche lato oscuro, quindi non c' bisogno che te lo spieghi, giusto?
 Che vuoi dire?
 Diciamo che so riconoscere un uomo che ha smesso di fare qualcosa. Di bere, per esempio.
 Sicuramente sono capaci tutti,  mormor Harry.
 Qualunque cosa ti getti dietro le spalle lascia tracce, non  vero?  possibile leggere la vita
che hai vissuto, per chi la sa leggere.
 E tu sai leggere?
Andrew gli pos il grosso pugno sulla spalla. Si era rianimato con una rapidit incredibile,
pens Harry.
 Tu mi piaci, Harry. Sei mio amico. Secondo me sai benissimo di che si tratta, perci non
cercare nel posto sbagliato. Io non sono che una tra milioni di anime sole che cercano di vivere su
questa Terra. Mi sforzo di farlo senza commettere troppi errori fatali. Ogni tanto mi capita addirittura di
avere il morale abbastanza alto da tentare di fare qualcosa di buono. Tutto qui. Non sono importante in
questa storia, Harry. Decifrarmi non porta da nessuna parte. Per la miseria, nemmeno io ci tengo
particolarmente a sapere troppo su me stesso.
 E come mai?
 Quando la tua foresta  cos scura che neanche tu la conosci a fondo, forse ti conviene non
andare troppo alla scoperta. Come niente rischi di precipitare in qualche dirupo.
Harry annu e guard i fiori nel vaso.
 Ci credi alle coincidenze?  domand.
 Be',  rispose Andrew.  La vita  fatta di una serie coerente di coincidenze del tutto
improbabili. Se compri un biglietto della lotteria e ti capita, che so, il numero 822531, la probabilit
che ti capitasse quel numero  una su un milione.
Harry annu di nuovo.  Il mio assillo,  disse,   che mi  capitato quel numero troppe volte di
fila.
 Ah s?  Con un gemito Andrew si tir su a sedere nel letto.  Racconta allo zio.
 Appena atterrato a Sydney, vengo a sapere che in realt non eri affatto destinato a questo
caso, ma hai insistito perch ti assegnassero l'omicidio di Inger Holter, e per giunta hai chiesto
espressamente di poter lavorare in coppia con me, lo straniero. Poi mi presenti a un tuo amico con il
pretesto di vedere uno spettacolo di circo mediocre per ammazzare il tempo. In una citt di quattro
milioni di abitanti la prima sera che mi trovo qui conosco questo tizio. Uno! Quattro milioni contro
uno. Per inciso lo stesso tizio riappare, e facciamo addirittura una scommessa molto personale di cento
dollari, ma il punto  che riappare nel bar dove lavorava Inger Holter e salta fuori che la conosceva! E
anche qui, siamo a quattro milioni contro uno. E mentre cerchiamo di arrivare a un probabile assassino,
cio Evans White, di punto in bianco tu te ne esci con un contatto che ha visto White, uno dei diciotto
milioni di abitanti di questo continente, un contatto che, guarda caso, si trovava proprio a Nimbin la
sera dell'omicidio!
Andrew sembrava sprofondato nei pensieri. Harry continu:  Perci  naturale che tu mi dia
l'indirizzo del pub che casualmente  il ritrovo fisso degli scagnozzi di Evans White, di modo che,
messi alle strette, possano confermare la versione a cui tutti sembrano volermi far credere, ossia che
White non c'entra nulla.
Erano arrivate due infermiere e una afferr la spalliera del letto. L'altra disse con voce gentile
ma decisa:  Mi dispiace, ma l'orario di visita  terminato. Il signor Kensington deve andare a fare
l'elettroencefalogramma e i medici lo stanno aspettando.
Harry si accost all'orecchio di Andrew.
 Nella migliore delle ipotesi sono solo un uomo di media intelligenza, Andrew. Ma ho capito
che stai cercando di dirmi qualcosa. Per non capisco perch tu non lo possa dire chiaro e tondo. E
perch hai bisogno di me. Qualcuno ti tiene in pugno, Andrew?
Usc camminando accanto al letto mentre le infermiere lo facevano passare dalla porta e lo
spingevano lungo il corridoio. Andrew aveva adagiato la testa sul guanciale e chiuso gli occhi.
 Harry, hai detto che i bianchi e gli aborigeni hanno concepito quasi la stessa storia sulle prime
persone vissute sulla Terra perch traiamo le stesse conclusioni riguardo alle cose che non siamo in
grado di capire, che siamo dotati di modi di ragionare innati. Da un lato forse  la stupidaggine pi
grossa che abbia mai sentito, ma dall'altro spero quasi che tu abbia ragione. E in tal caso basta chiudere
gli occhi e vedere...
 Andrew!  gli sibil Harry nell'orecchio. Si erano fermati davanti a un montacarichi;
un'infermiera apr la porta.
 Non prendermi in giro, Andrew, mi hai capito?  stato Otto? Otto  Bubbur?
Andrew spalanc gli occhi.
 Come...
 Lo arrestiamo stasera, Andrew. Dopo lo spettacolo.
 No!  Andrew si lev a sedere, ma un'infermiera lo rispinse gi, delicatamente ma con
fermezza.
 Il medico le ha ordinato di stare immobile, signor Kensington. Si ricordi che ha una grave
commozione cerebrale . Poi si volt verso Harry.  Da qui in poi lei non pu venire.
Andrew si ritir su.
 Aspetta, Harry! Dammi due giorni. Aspetta. Promettimi che aspetterete due giorni! Va' al
diavolo, infermiera!
Scacci la mano che cercava di rispingerlo gi.
Harry era vicino al capo del letto e lo tenne fermo. Si chin e gli bisbigli con voce rapida e
infervorata, quasi vomitando le parole:
 Per il momento nessun altro sa che tu e Otto vi conoscete, ma ovviamente  solo una
questione di tempo. Cominceranno a riflettere sul tuo ruolo in questa storia, Andrew. Io non posso
bloccare il suo arresto se non mi di una ragione valida, cazzo. Subito!
Andrew lo afferr per il colletto della camicia.  Controlla meglio, Harry! Usa gli occhi! Vedi
che...  cominci, ma poi si diede per vinto e ricadde sul cuscino.
 Cosa devo vedere?  insist Harry, ma l'altro aveva chiuso gli occhi e con la mano gli fece
cenno di lasciar perdere. Di colpo sembrava molto vecchio e piccolo, pens Harry. Vecchio, piccolo e
nero in un grande letto bianco.
Una delle infermiere lo spinse bruscamente da parte, e l'ultima cosa che Harry vide prima che
le porte del montacarichi si richiudessero fu la grossa mano nera di Andrew che continuava a muoversi.
Capitolo 11
Un'esecuzione, e Birgitta si spoglia
Un leggero velo di nuvole aveva coperto il sole del pomeriggio sopra la collina alle spalle di
Bondi Beach. Il lido cominciava a svuotarsi e arrivava un flusso regolare del tipo di persone che popola
la famosa spiaggia glamour australiana: surfisti con le labbra e il naso dipinti di bianco, body builder
dall'andatura molleggiata, ragazze in jeans tagliati sui rollerblade, celebrit di serie B abbronzate e
bellezze al bagno siliconate. In parole povere, the beautiful people: giovani, belli e, almeno
apparentemente, di successo. Campbell Parade, dove boutique alla moda, piccoli alberghi ricercati e
ristoranti sobri ma dai prezzi esorbitanti stanno fianco a fianco, a quell'ora del giorno era un viale in
fermento. Auto sportive scappottate avanzavano in coda, i motori che sgasavano con impazienti ruggiti
da animali in foia, mentre i conducenti scrutavano i marciapiedi da dietro le lenti a specchio cieche
degli occhiali da sole.
Harry ripens a Kristin.
Ripens alla volta in cui lui e Kristin avevano viaggiato in interrail ed erano scesi dal treno a
Cannes. Era alta stagione, e non avevano trovato una stanza a un prezzo decente in tutta la citt. Erano
via da parecchio tempo, la cassa era quasi vuota e il loro budget non avrebbe sopportato un
pernottamento in uno di quei numerosi alberghi di lusso. Perci si erano informati sull'ora di partenza
del successivo treno per Parigi, avevano lasciato gli zaini in un box alla stazione e si erano avviati a
piedi verso la Croisette. Avevano passeggiato su e gi guardando la gente e gli animali, tutti belli e
ricchi, e gli yacht assurdi con tanto di equipaggio, un cabinato al traino a poppa come scialuppa e un
ponte elicotteri sul tetto: quello spettacolo li aveva spinti a giurare su due piedi che avrebbero sempre
votato socialista.
Alla fine, a furia di passeggiare, erano talmente sudati che avevano deciso di fare il bagno. Gli
asciugamani e i costumi erano negli zaini, perci si erano dovuti arrangiare con la biancheria intima.
Kristin, che era rimasta senza slip puliti, indossava un paio di grosse mutande di Harry. Si erano tuffati
nelle acque del Mediterraneo in mezzo a costosi tanga e a gioielli d'oro massiccio, ridendo felici nelle
loro mutande con la patta.
Harry ricordava che dopo si era sdraiato sulla sabbia e aveva guardato Kristin in piedi con una
t-shirt legata in vita alla meglio mentre si toglieva le mutande sformate dal bagno. Si era crogiolato alla
vista della sua pelle dorata e delle gocce d'acqua che scintillavano nel sole, della t-shirt che
sollevandosi aveva rivelato una lunga coscia abbronzata, della morbida curva del fianco, dell'occhio
lungo dei francesi, di lei che lo fissava per un momento cogliendolo in flagrante, sorrideva e tratteneva
il suo sguardo mentre si metteva lentamente i jeans, infilava una mano sotto la maglietta come per
tirare su la lampo, ma la lasciava l, alzando la testa, chiudendo gli occhi... Poi lo aveva stuzzicato
leccandosi le labbra con la punta della lingua rossa e infine, imbarazzata, si era buttata a corpo morto
sopra di lui singhiozzando dalle risate.
Dopo avevano mangiato in un carissimo ristorante all'aperto con vista sul mare, e al tramonto si
erano seduti avvinghiati l'uno all'altra sulla spiaggia mentre Kristin piangeva perch tutto era troppo
bello, e avevano concordato di prendere una stanza al Carlton Hotel e di svignarsela senza pagare il
conto, rinunciando eventualmente ai due giorni che avevano programmato di passare a Parigi.
Quell'estate era sempre la prima cosa che gli veniva in mente quando ripensava a Kristin. Era
stato un periodo molto intenso, e dopo non aveva avuto difficolt a spiegarselo con il fatto che la fine
era nell'aria. Ma Harry non ricordava di averci pensato allora.
Nell'autunno di quell'anno lui era partito militare, e prima di Natale Kristin aveva conosciuto
un musicista con cui era andata a stare a Londra.
Harry sedeva a un tavolo sul marciapiede all'angolo tra Campbell Parade e Lamrock Avenue
insieme a Lebie e a Wadkins. A quell'ora del pomeriggio il tavolo si trovava in ombra, ma era
abbastanza presto perch non attirassero l'attenzione con gli occhiali da sole. Con quel caldo erano
peggio le giacche, ma l'alternativa era maniche di camicia e fondina in bella vista. Si scambiavano solo
qualche parola, limitandosi ad aspettare.
Al centro del lungomare, tra la spiaggia e Campbell Parade, sorgeva il St Georges Theatre, un
bell'edificio giallo dove di l a poco si sarebbe esibito Otto Rechtnagel.
 Hai gi usato una Browning Hi-Power?  domand Wadkins.
Harry scosse la testa. Quando gliel'avevano consegnata al deposito gli avevano mostrato come
si caricava e come si metteva la sicura, tutto qui. Non correvano grandi rischi. Secondo Harry, Otto non
era proprio il tipo che avrebbe estratto un mitra per freddarli.
Lebie consult l'orologio.   ora di muoverci,  disse. Una corona di perle di sudore gli
cingeva la testa.
Wadkins si schiar la voce.
 Okay, ultimo ripasso: mentre tutti sono in scena e fanno l'inchino dopo il numero finale,
Harry e io entriamo dalla porta sul lato del palcoscenico. Ho concordato con il custode che ce la far
trovare aperta. Ha anche messo un grosso cartello con il nome sulla porta del camerino di Rechtnagel.
Noi aspettiamo l davanti che arrivi e lo arrestiamo. Clic, scatto delle manette e niente armi sguainate se
non sar necessario. Ce ne andiamo dall'ingresso artisti dove ci aspetta una volante. Lebie resta seduto
in platea e ci avverte sul walkie-talkie quando Rechtnagel sta per arrivare. E anche se dovesse sentire
puzza di bruciato e cercasse di scappare attraverso la platea in direzione dell'ingresso principale. E
adesso, raggiungiamo le postazioni e preghiamo che ci sia l'aria condizionata.
La piccola, intima sala del St Georges Theatre era gremita e il sipario si alz in un'atmosfera
entusiastica. O meglio, il sipario non si alz, si abbass. In un primo momento i clown rimasero
impalati a guardare il soffitto, da dove la tenda si era staccata all'improvviso, poi si misero a discutere
gesticolando animatamente e corsero di qua e di l per portare via il sipario, inciampando gli uni negli
altri e scappellandosi per scusarsi con il pubblico. Seguirono risate e grida bonarie. A quanto sembrava
in platea c'erano parecchi amici e conoscenti degli artisti. La scena fu sgomberata e trasformata in un
patibolo e, accompagnato da una lenta e monotona marcia funebre suonata da un tamburo, entr in
scena Otto.
Harry vide la ghigliottina e cap subito che si trattava di una variante del numero che aveva
visto al Powerhouse. Era chiaro che stasera toccava alla regina, perch Otto indossava un vestito da
ballo rosso con un'incredibile parrucca lunga bianca e aveva il viso coperto di biacca. Anche il boia
aveva un costume nuovo, una calzamaglia nera aderente con due grandi orecchie e una specie di
membrana sotto le braccia che lo faceva somigliare a un diavolo.
O a un pipistrello, pens Harry.
La lama della ghigliottina fu alzata e una zucca sistemata sotto. Poi la mannaia cadde con un
tonfo e colp il fondo della ghigliottina come se la zucca non ci fosse. Trionfante, il boia lev in aria le
due met del grosso frutto tra le acclamazioni e i fischi del pubblico. Dopo qualche scena straziante in
cui la regina piangeva, implorava piet e cercava invano di ingraziarsi l'uomo vestito di nero, fu
trascinata sul patibolo mentre agitava le gambe sotto il vestito, con grande divertimento degli spettatori.
La lama fu di nuovo alzata e il tamburo suon un rullo sempre pi forte, mentre le luci di scena
furono abbassate.
Wadkins si sporse.  Sicch ammazza le biondine anche sulla scena?
Il rullo aumentava sempre di pi. Harry si guard intorno, il pubblico sembrava seduto sulle
spine, qualcuno era piegato in avanti con la bocca aperta, qualcun altro si copriva gli occhi.
Generazioni avevano assistito a quello stesso numero per oltre un secolo lasciandosi estasiare e
inorridire. Quasi in risposta ai suoi pensieri Wadkins si sporse di nuovo verso di lui.
 La violenza  come la Coca-Cola e la Bibbia: un classico.
Il rullo continu e Harry pens che cominciavano a tirarla per le lunghe. Non avevano mica
aspettato tanto a mollare la lama la prima volta che lui aveva visto quel numero, o no? Il boia era
agitato, avanz a passettini e guard verso la cima della ghigliottina come se ci fosse un problema. Poi
di colpo, apparentemente senza che nessuno avesse mosso un dito, la mannaia cal con un sibilo.
D'istinto Harry si irrigid, e un gemito corse per la platea quando la lama si abbatt sul collo. Il
tamburo ammutol di colpo, e la testa cadde per terra con un tonfo. Cal un silenzio assordante, poi da
qualche parte davanti a Wadkins e a Harry si lev un urlo. L'agitazione si propag nella sala e Harry
strizz gli occhi nella penombra sforzandosi di vedere cosa succedeva. Vide solo il boia che
indietreggiava.
 Sant'Iddio!  bisbigli Wadkins.
Sul palcoscenico si ud come un battito di mani. Poi Harry vide. Dalla scollatura del decapitato
spuntava la colonna vertebrale: sembrava un serpente bianco che annuiva adagio con la testa. Il sangue
usciva a fiotti dalla ferita spruzzando sul pavimento.
 Sapeva che stavamo arrivando!  sussurr Wadkins.  Sapeva che stavamo arrivando! Si 
addirittura vestito come una delle sue fottute vittime stuprate!  Si sporse fin quasi a sfiorare la faccia
di Harry.  Accidenti, Holy, accidenti!
Harry non sapeva cosa gli avesse fatto improvvisamente venire la nausea: se fosse stato il
sangue, l'infelice collocazione di Wadkins della parola fottute subito prima di vittime stuprate
oppure, pi semplicemente, il suo alito fetido.
In un attimo si era formata una pozza rossa in cui il boia scivol quando, apparentemente
sconvolto, si precipit a raccogliere la testa. Cadde con un tonfo, e due clown irruppero in scena
urlando a pi non posso.
 Accendete le luci!
 Su il sipario!
Altri due clown arrivarono di corsa con il sipario, e tutti e quattro si fermarono, si guardarono e
poi volsero gli occhi in alto. Da dietro le quinte si lev un urlo, scintille schizzarono dal ponte luci, poi
si ud un forte schiocco e sulla platea cal un buio totale.
 Questa faccenda puzza, Holy, vieni con me!  Wadkins pizzic Harry su un braccio, si alz e
fece per muoversi.
 Si sieda,  bisbigli lui tirandolo di nuovo a sedere.
 Come hai detto?
La luce torn e la scena, fino a pochi secondi prima un caos di sangue, teste, ghigliottine, clown
e sipari, si rivel completamente vuota, fatta eccezione per il boia e Otto Rechtnagel che stava alla
ribalta con la testa bionda della regina sotto il braccio. Furono accolti dal boato entusiasta della platea,
che salutarono con profondi inchini.
 Mi venisse un colpo,  esclam Wadkins.
Durante l'intervallo Wadkins si concesse una birra.  Quel primo numero per poco non mi ha
fatto secco,  disse.  Sto ancora tremando, cazzo. Forse dovremmo arrestare quel tizio subito, tutta
quest'attesa mi snerva.
Harry fece spallucce.
 E perch mai? Non ha intenzione di andare da nessuna parte e non sospetta niente. Su,
rispettiamo il piano.
Wadkins attiv con discrezione il walkie-talkie per controllare di essere collegato con Lebie,
che per sicurezza era rimasto seduto in platea. La volante era gi davanti all'ingresso artisti.
Harry dovette ammettere con s stesso che le nuove finezze tecniche del numero erano efficaci,
ma continuava a chiedersi perch Otto avesse sostituito Luigi XVI con una donna bionda che nessuno
era in grado di identificare con certezza. Senza dubbio pensava che Harry avesse usufruito dei biglietti
omaggio e fosse seduto in platea. Era il suo modo di giocare con la polizia? Harry aveva letto che in
molti casi i serial killer si sentivano sempre pi sicuri di s via via che il tempo passava senza che
venissero catturati. O forse era una preghiera affinch qualcuno lo fermasse? E poi, ovviamente, c'era
una terza possibilit: che avesse semplicemente apportato qualche modifica a un numero da circo.
Una campanella suon.
 Ci risiamo,  disse Wadkins.  Spero che per stasera non ci saranno altri morti.
Poco dopo l'inizio del secondo tempo Otto entr in scena travestito da cacciatore. In punta di
piedi con una pistola in pugno scrutava le chiome di un gruppo d'alberi. Dai rami arrivava il canto di
un uccello che il cacciatore Otto cerc di imitare mentre prendeva la mira. Risuon uno schianto, un
filo di fumo sal dalla pistola e qualcosa di nero cadde dall'albero con un lieve tonfo. Il cacciatore
accorse e sorpreso alz un gatto nero! Otto fece un profondo inchino e usc di scena accompagnato da
pochi applausi sparsi.
 Questa non l'ho capita,  sussurr Wadkins.
Se non fosse stato per la tensione, forse Harry avrebbe apprezzato lo spettacolo. Date le
circostanze, invece, era pi occupato a controllare l'ora che a seguire quello che succedeva sul
palcoscenico. E poi parecchi numeri contenevano una satira politica di carattere locale che gli sfuggiva,
ma che evidentemente il pubblico apprezzava. Alla fine attacc la musica, le luci lampeggiarono e tutti
gli attori tornarono in scena.
Scusandosi, Harry e Wadkins avanzarono lungo la loro fila costringendo le persone ad alzarsi e
si diressero a passo rapido verso la porta accanto al palcoscenico. Come concordato era aperta, ed
entrarono in un corridoio che descriveva un semicerchio dietro le quinte. In fondo trovarono la porta
con la scritta Otto Rechtnagel, clown e aspettarono. La musica, gli applausi e il battere di piedi in
platea facevano tremare i muri. In quello stesso istante il walkie-talkie di Wadkins emise un breve
sibilo. Lo tir fuori.
 Di gi?  domand.  Ma se c' ancora musica in scena. Passo.
Sgran gli occhi.
 Come? Ripeti! Passo.
Harry cap che c'era un problema.
 Resta seduto e tieni d'occhio la porta del palcoscenico. Passo e chiudo!  Wadkins si rinfil il
walkie-talkie nella tasca interna ed estrasse la pistola dalla fondina ascellare.
 Lebie non vede Rechtnagel sul palco!
 Forse non lo ha riconosciuto, usano tantissimo trucco quando...
 Quel porco non  sul palco,  ripet l'altro e tir la maniglia, ma la porta del camerino era
chiusa a chiave.
 Maledizione, Holy, ho un brutto presentimento. Maledizione!
Il corridoio era stretto, e Wadkins appoggi la schiena contro il muro e prese a calci la serratura.
Al terzo tentativo cedette in un turbinio di schegge. Irruppero nel camerino vuoto ma pieno di vapore
bianco. Il pavimento era bagnato. L'acqua e il vapore venivano da una porta socchiusa che
evidentemente dava sul bagno. Si appostarono ciascuno a un lato della soglia. Anche Harry aveva
estratto la pistola e con il dito cerc la sicura.
 Rechtnagel!  grid Wadkins.  Rechtnagel!
Nessuna risposta.
 Non mi piace!  bisbigli cupo.
Neanche a Harry, che aveva visto troppi telefilm polizieschi, piaceva. Quasi sempre le docce
aperte da cui nessuno rispondeva riservavano brutte sorprese.
Wadkins indic lui con l'indice e la doccia con il pollice. Harry aveva pi che altro voglia di
rispondergli alzando il medio, ma cap che doveva rassegnarsi. Spalanc la porta con un calcio, avanz
di due passi in un mondo di nebbia rovente e si ritrov bagnato fradicio nel giro di un secondo. Proprio
davanti al suo viso intravide la tenda di una doccia. Tenendo la pistola tesa la scost di scatto.
Nessuno.
Si scott il braccio chiudendo l'acqua e imprec ad alta voce in norvegese. Le sue scarpe
emisero un gorgoglio quando si spost per farsi un'idea della situazione intanto che la nebbia si
diradava.
 Qui non c' niente!  grid.
 E allora come accidenti si spiega tutta quest'acqua?
 Qualcosa ostruisce lo scarico. Un momento.
Harry infil la mano nell'acqua dove pensava di trovare il buco. Frug di qua e di l e infine
sent qualcosa di liscio e di morbido che era rimasto incastrato. Lo afferr e lo tir su. Sent la nausea
salirgli in gola, deglut e cerc di respirare, ma di colpo ebbe la sensazione che il vapore lo stesse
soffocando.
 Che succede?  domand Wadkins, fermo sulla porta con lo sguardo fisso su di lui
accovacciato nella doccia.
 Credo di aver perso una scommessa e di dovere cento dollari a Otto Rechtnagel,  disse Harry
sottovoce.  O almeno, a quel che resta di lui.
Da quel momento in poi, Harry avrebbe ricordato ci che era accaduto al St Georges Theatre
come attraverso una nebbia, come se il vapore della doccia di Otto si fosse espanso fino ad avvolgere
ogni cosa: nel corridoio, offuscando la sagoma del custode che cercava di aprire la porta del magazzino
degli arredi di scena, nei buchi delle serrature, coprendo con un filtro rossastro la vista che si present
quando forzarono la porta e trovarono la ghigliottina grondante di sangue, nei condotti uditivi,
rendendo le grida stranamente attutite, ovattate, quando non riuscirono a impedire ai colleghi di entrare
e vedere Otto Rechtnagel sparpagliato per tutta la stanza.
Gli arti erano buttati negli angoli come le braccia e le gambe di una bambola. Le pareti e il
pavimento erano tutti imbrattati di vero sangue appiccicoso che pian piano si sarebbe coagulato
diventando nero. Un corpo senza arti giaceva sulla panca della ghigliottina, un tronco e una testa di
carne e sangue con gli occhi spalancati, il naso da clown e il rossetto sbaffato intorno alla bocca e sulle
guance.
Harry sentiva il vapore aderire alla pelle, alla bocca e al palato. Come al rallentatore vide Lebie
emergere dalla nebbia, avvicinarsi e bisbigliargli nell'orecchio:  Andrew  sparito dall'ospedale.
Wadkins sembrava inchiodato vicino alla ghigliottina.
 Quant' arrogante, accidenti,  lo ud dire Harry da molto lontano.
Quant' ovvio, pens lui.
L'assassino aveva infilato una parrucca bianca sulla testa di Otto.
Qualcuno doveva aver oliato il ventilatore, che emetteva un ronzio regolare quasi
impercettibile.
 Quindi, se ho ben capito, l'unica persona che gli agenti a bordo della volante hanno visto
passare dall'ingresso artisti  il boia vestito di nero?
McCormack aveva richiamato tutti in ufficio.
Wadkins conferm con un cenno della testa.
 Proprio cos, sir. Aspettiamo di sentire cosa hanno visto gli attori e i custodi, li stanno
interrogando in questo momento. O l'assassino era seduto in platea ed  passato dalla porta aperta del
palcoscenico, oppure  entrato dall'ingresso artisti prima che arrivasse la volante.
Sospir.
 Il custode sostiene che l'uscita di servizio era chiusa a chiave durante lo spettacolo, quindi in
tal caso l'assassino o aveva la chiave, o si  fatto aprire da qualcuno, oppure  entrato senza farsi
vedere insieme agli attori e si  nascosto da qualche parte. Poi, dopo la scena del gatto, ha bussato alla
porta del camerino dove Otto si stava preparando per il numero finale. Probabilmente lo ha
narcotizzato: i ragazzi della Scientifica hanno trovato tracce di etere etilico. Comunque, speriamo che
lo abbia fatto,  aggiunse Wadkins,  o nel camerino o una volta entrati nel magazzino degli arredi.
Comunque, quel tizio  di una freddezza diabolica. Dopo averlo squartato prende l'organo genitale
mozzato, torna nel camerino e apre i rubinetti in modo che se qualcuno dovesse cercare Otto, sentendo
l'acqua scorrere penserebbe che stia facendo la doccia.
McCormack si schiar la voce.
 E la ghigliottina? Esistono modi pi semplici per uccidere un uomo...
 Be', sir, secondo me la ghigliottina  stata un'idea istintiva. Non poteva sapere che durante
l'intervallo l'avrebbero portata nel magazzino.
 Un uomo molto, molto malato,  disse Lebie alle proprie unghie.
 E le porte? Erano tutte serrate. Come hanno fatto a entrare nel magazzino?
 Ho parlato con il custode,  disse Harry.  In qualit di capocomico Otto aveva un mazzo con
le chiavi del teatro in camerino. Non c' pi.
 E che mi dite... di quel costume da diavolo?
 Era nella panca della ghigliottina insieme alla testa e alla parrucca, sir. L'assassino lo ha
indossato dopo l'omicidio per camuffarsi. Un espediente molto ingegnoso, anche questo. E con ogni
probabilit frutto di improvvisazione.
McCormack appoggi pesantemente la testa sulle mani.
 Yong, tu cos'hai da dire?
Mentre gli altri parlavano Yong aveva digitato sul Pc.
 Accantoniamo per un momento il diavolo vestito di nero,  rispose.  Ogni ragionamento
logico porta a pensare che l'assassino faccia parte della compagnia.
Wadkins sbuff sonoramente.
 Mi lasci finire, sir,  insist Yong.  Stiamo cercando una persona che conosce lo spettacolo:
sapeva che Otto non doveva rientrare in scena dopo il numero del gatto e che perci nessuno avrebbe
notato la sua assenza prima del numero finale, che iniziava circa venti minuti dopo. Una persona della
compagnia non avrebbe neanche dovuto entrare di nascosto, cosa che dubito qualcun altro sarebbe
riuscito a fare senza essere notato. Probabilmente almeno uno di voi ci avrebbe fatto caso se fosse
passato dalla porta accanto al palcoscenico.
Gli altri non poterono che annuire concordi.
 Ho anche fatto delle verifiche e scoperto che tre membri della compagnia erano
dell'Australian Travelling Showpark. E questo significa che stasera c'erano altre tre persone che si
trovavano sui luoghi dei delitti di cui abbiamo parlato quando sono stati commessi. Forse Otto era
semplicemente un uomo innocente che sapeva troppo? Cominciamo a cercare l dove  probabile che
possiamo trovare qualcosa. Propongo di iniziare dalla compagnia anzich da un fantasma dell'opera
che ormai  uccel di bosco.
Wadkins scosse la testa.
 Ma non possiamo ignorare l'ovvio: uno sconosciuto che lascia la scena del crimine con
indosso un costume custodito dentro l'arma del delitto.  impossibile che non c'entri con l'omicidio.
Harry era d'accordo.
 Secondo me possiamo scartare gli altri componenti della compagnia. In primo luogo, non
abbiamo acquisito elementi tali da permetterci di escludere che Otto abbia stuprato e ucciso tutte quelle
ragazze. Una persona pu voler uccidere un serial killer per svariati motivi. Per esempio, pu darsi che
sia coinvolta in qualche modo. Forse sapeva che Otto stava per essere catturato e non voleva correre il
rischio che confessasse trascinandola a fondo con s. In secondo luogo, non  detto che l'assassino
sapesse di avere parecchio tempo a disposizione: non pu aver costretto Otto a dirgli quando doveva
rientrare in scena. E, in terzo luogo: controllate le vostre sensazioni!
Chiuse gli occhi.
 Lo sentite, vero? Il pipistrello  il nostro uomo. Narahdarn!
 Chiedo scusa?  disse Wadkins.
McCormack tossicchi.  A quanto pare il nostro amico norvegese ha riempito il vuoto lasciato
dal nostro caro detective Kensington,  disse.
 Narahdarn,  ripet Yong.  Il simbolo della morte per gli aborigeni, l'uomo pipistrello.
 C' un'altra cosa che mi preoccupa un po',  riprese McCormack.  Il nostro uomo potrebbe
svignarsela senza essere visto dall'uscita di servizio durante lo spettacolo e ritrovarsi a pochi passi da
una delle strade pi affollate di Sydney, dove riuscirebbe senz'altro a fare perdere le sue tracce in pochi
secondi. Invece, si prende il tempo di indossare un costume che dar, s, nell'occhio, ma  anche il
motivo per cui non abbiamo una sua descrizione. Sembra quasi che sapesse della volante che
controllava l'ingresso artisti. E in caso affermativo, com' possibile?
Silenzio.
 A proposito, come sta Kensington all'ospedale?  McCormack prese una pastiglia e cominci
a masticare.
Tutti tacquero. Solo il ventilatore soffiava sommessamente.
 Non  pi in ospedale,  rispose infine Lebie.
 Ah, per! Devo ammettere che si  rimesso in fretta!  esclam McCormack.  Certo, certo,
adesso abbiamo bisogno di tutti gli uomini disponibili, perch vi dir una cosa: un clown fatto a pezzi
procura titoli a caratteri molto pi grandi di una donna violentata. E, come vi ho gi detto, ragazzi: chi 
convinto che possiamo infischiarcene dei giornali si sbaglia. In questo Paese pi di una volta la stampa
ha decretato il licenziamento e l'assunzione di un capo della polizia. Quindi, a meno che non vogliate
sbarazzarvi di me, sapete cosa bisogna fare. Ma prima andate a casa a dormire un po'. S, Harry?
 Niente, sir.
 Okay. Buonanotte.
Questa volta era diverso. Le tende della stanza non erano accostate, e nel riflesso delle luci al
neon di King's Cross Birgitta si spogli per lui.
Harry era disteso sul letto mentre lei, al centro della camera, lasciava cadere un indumento dopo
l'altro fissandolo negli occhi con uno sguardo serio, quasi triste. Birgitta era longilinea, snella e bianca
come la neve nella luce debole. Dalla finestra socchiusa arrivava il brusio dell'intensa vita notturna:
automobili, motociclette, slot-machine che sembravano tanti organetti e discomusic martellante. E, in
sottofondo, quasi fossero grilli umani, il chiasso di discussioni animate, grida stizzite e risa scroscianti.
Birgitta si slacci la camicia, non con lentezza o sensualit voluta, ma senza fretta. Si spogliava,
e basta.
Per me, pens lui.
L'aveva gi vista nuda, ma quella sera era decisamente diverso. Lei era cos bella che Harry
sent un groppo in gola. All'inizio non aveva fatto caso alla sua pudicizia, che le impediva di togliersi
la t-shirt e gli slip prima di essersi infilata sotto le lenzuola e le imponeva di coprirsi con un
asciugamano quando si alzava dal letto per andare in bagno. Ma a poco a poco aveva capito che non era
una questione di timidezza o di vergogna del proprio corpo, bens di mettersi a nudo. Che prima
bisognava costruire, con il tempo e con i sentimenti, un piccolo mondo sicuro, l'unica cosa che avrebbe
potuto conferirgli il diritto. Ecco perch questa notte era diverso. C'era un che di rituale nei gesti con
cui Birgitta si spogliava, come se con la sua nudit volesse mostrare che era vulnerabile. E che aveva il
coraggio di farlo perch si fidava di lui.
Harry si sentiva martellare il cuore, sia perch era orgoglioso e fiero che quella donna forte e
bellissima gli dimostrasse tanta fiducia, sia perch aveva una gran paura di non essere degno di quella
fiducia. Ma soprattutto perch sapeva che ogni pensiero e sentimento gli si leggeva in faccia: era in
bella vista nella luce di un'insegna pubblicitaria in rosso, azzurro e un po' di verde. Sapeva che
denudandosi Birgitta denudava anche lui.
Quando si fu spogliata lei indugi, e tutta quella sua pelle bianca parve illuminare la stanza.
 Vieni qui,  le disse Harry con voce pi velata del voluto, e scans il lenzuolo, ma lei non si
mosse.
 Guarda,  gli sussurr.  Guarda.
Capitolo 12
Una donna grassa e un anatomopatologo
Erano le otto del mattino, e Gengis Khan dormiva quando l'infermiere, dopo animate trattative,
permise a Harry di entrare nella corsia. L'uomo apr gli occhi appena lui fece stridere la sedia
accostandola al letto.
 Buongiorno,  lo salut Harry.  Spero che tu abbia dormito bene. Ti ricordi di me? Ero
quello sopra il tavolo con problemi di respirazione.
Gengis Khan sbuff. Aveva un vistoso bendaggio bianco intorno alla testa e un'aria molto
meno pericolosa di quando stava piegato sopra di lui al Cricket.
Harry si cav di tasca una palla da cricket.
 Ho appena parlato con il tuo avvocato. Mi ha detto che non hai intenzione di denunciare il
mio collega.
Lanci la palla dalla mano destra alla sinistra.
 Considerando che per poco non mi ammazzavi, ovviamente avrei fatto il diavolo a quattro se
avessi deciso di denunciare la persona che mi ha salvato. Ma a quanto pare secondo quell'avvocato hai
in mano una causa vincente. In primo luogo sostiene che tu non mi abbia aggredito ma solo separato
dal tuo amico, al quale stavo infliggendo lesioni gravi. In secondo luogo sostiene che tu te la sia cavata
con un semplice trauma cranico per puro caso, perch hai rischiato di rimanere ucciso da questa palla
da cricket.
Lanci la palla in aria e poi l'afferr proprio davanti al viso del pallido principe guerriero.
 E sai che ti dico? Sono d'accordo. Una palla veloce in fronte da una distanza di quattro metri:
 stata solo sfortuna che tu non sia morto. L'avvocato mi ha telefonato oggi al lavoro per conoscere
l'esatta successione dei fatti. Secondo lui ci sono i presupposti di una causa per danni. Com' risaputo,
questa specie di avvocati appartiene alla famiglia degli avvoltoi: si prendono il trenta per cento del
risarcimento, ma questo te lo avr spiegato, immagino? Gli ho chiesto come mai non era riuscito a
convincerti a farmi causa. Mi ha risposto che secondo lui era solo questione di tempo. Perci adesso mi
domando e dico:  solo questione di tempo, Gengis?
Gengis scosse piano la testa.
 No. E adesso, per favore, vattene,  biascic sottovoce.
 Perch? Cos'hai da perdere? Se dovessi rimanere invalido, grazie alla causa ti ritroveresti con
un mucchio di soldi. Tieni a mente che non fai causa a un povero privato cittadino, ma nientemeno che
allo Stato. Facendo una verifica ho scoperto che sei riuscito a mantenere la fedina penale pi o meno
pulita. Perci, chiss, magari la giuria ti darebbe ragione e ti farebbe diventare milionario. Invece, tu
non ci vuoi neanche provare?
Gengis non rispose, limitandosi a guardarlo con due occhi obliqui e tristi sotto le bende bianche.
 Comincio a stancarmi dell'aria d'ospedale, Gengis, quindi sar breve. La tua aggressione mi 
costata due costole rotte e un polmone collassato. Siccome non ero in divisa, n mi sono fatto
riconoscere, n stavo eseguendo degli ordini, e per inciso l'Australia si trova un bel po' al di fuori della
mia giurisdizione, il pubblico ministero ha concluso che dal punto di vista giuridico ho agito come
privato cittadino e non come pubblico ufficiale. Questo significa che spetta a me decidere se
denunciarti o no per violenza. Il che ci riporta alla tua fedina penale quasi pulita. In effetti hai una
condanna sospesa sul capo. Sei mesi con la condizionale per lesioni personali, giusto? Se aggiungiamo
altri sei mesi per questo episodio, arriviamo a un anno. Un anno per non dirmi...  Harry si sporse
verso l'orecchio che spuntava come un fungo rosa dalla testa fasciata di Gengis Khan e url:  COSA
DIAVOLO STA SUCCEDENDO?
Si risedette sulla sedia.
 Allora, cosa rispondi?
McCormack, le braccia conserte e una mano davanti al viso mentre guardava fuori della
finestra, dava le spalle a Harry. La fitta nebbia aveva cancellato i colori e paralizzato i movimenti, tanto
che il panorama sembrava pi che altro una foto sfocata in bianco e nero della citt. Un ticchettio ruppe
il silenzio. Dopo un po' Harry cap che erano le unghie di McCormack che tamburellavano contro i
suoi denti superiori.
 Quindi Kensington conosceva Otto Rechtnagel. E tu lo sapevi?
Harry si strinse nelle spalle.
 So che avrei dovuto dirlo prima, sir. Ma non mi sembrava...
 Che fosse affar tuo rivelare chi Andrew Kensington conosce o non conosce. Mi sta bene. Ma
adesso Kensington  scappato dall'ospedale, nessuno sa dove sia e tu cominci a sentire puzza di
bruciato?
Lui annu alla schiena del superiore.
McCormack guard l'immagine riflessa di Harry sul vetro. Poi fece una mezza piroetta verso di
lui.
 Mi sembri un po'...  complet la piroetta dandogli di nuovo le spalle,  irrequieto, Holy.
Qualcosa ti tormenta? C' qualcos'altro che mi vuoi dire?
Harry scosse la testa.
L'appartamento di Otto Rechtnagel si trovava a Surrey Hills, proprio tra l'Albury e l'alloggio di
Inger Holter a Glebe. Quando arrivarono una donna grassissima ostruiva completamente l'accesso alle
scale.
 Ho visto l'auto. Siete della polizia?  domand a voce alta e stridula e, poi, senza aspettare
una risposta, continu:  Il cane lo sentite da voi.  da questa mattina che fa cos.
Udirono un abbaio roco dietro la porta contrassegnata Otto Rechtnagel.
 Mi dispiace per quello che  successo al signor Rechtnagel, certo, ma adesso dovete portare
via quel cane. Non ha smesso un attimo di abbaiare e sta facendo impazzire tutti gli inquilini del
palazzo. Dovrebbero vietare di tenere cani qui. Se non fate qualcosa, saremo costretti a... be', sapete
cosa voglio dire.
La donna lev gli occhi al cielo e allarg le braccia pingui. E subito si sparse un lezzo di sudore
stantio e di profumo compensatorio altrettanto stantio.
Harry aveva gi preso in grande antipatia quel donnone enorme.
 I cani lo sentono,  comment Lebie passando due dita sul corrimano e guardandosi incredulo
l'indice quasi fosse venuto a controllare la pulizia delle scale.
 Che cosa vuoi dire, giovanotto?  domand la palla di lardo, e punt le mani sui fianchi con
l'aria di non avere intenzione di spostarsi.
 Ha capito che il suo padrone  morto, signora,  rispose Harry.  I cani hanno un sesto senso
in queste cose. Soffre.
 Soffre?  la donna li guard con diffidenza.  Il cane? Sciocchezze.
 Lei, signora, cosa farebbe se qualcuno avesse tagliato le braccia e le gambe al suo padrone? 
Lebie guard la donna, che rimase a bocca aperta.
 E il cazzo,  aggiunse Harry. Immaginava che dick rendesse l'idea anche in Australia.
 Ammesso che lei abbia un padrone, s'intende . Lebie la scrut da capo a piedi in tutta la sua
grassezza.
Dopo che la palla di lardo se la fu filata, provarono le diverse chiavi del mazzo che avevano
trovato nella tasca dei pantaloni di Otto nel camerino. All'interno l'abbaio si era trasformato in ringhio:
probabilmente il cane di Otto Rechtnagel sentiva che stavano arrivando degli estranei.
Appena aprirono la porta trovarono il bull terrier a zampe larghe in posizione di combattimento
nel corridoio. Lebie e Harry si fermarono a guardare quel buffo cane bianco come per fargli capire che
la prima mossa spettava a lui. Il ringhio cedette di nuovo a un abbaio fiacco, poi l'animale rinunci
all'intero progetto e se la svign in soggiorno. Harry lo segu.
La luce del sole si riversava all'interno dalle grandi finestre del soggiorno che, rispetto a uno
standard sobrio, era arredato in modo opulento e sovraccarico, con un massiccio divano rosso ricoperto
di grossi cuscini multicolori, enormi quadri alle pareti e un basso ma monumentale tavolo di vetro
verde che campeggiava in mezzo alla stanza, mentre due leopardi di porcellana ne occupavano gli
angoli.
Sul tavolo era poggiato un paralume che non avrebbe dovuto esserci.
Il cane si era fermato con il muso in una chiazza bagnata al centro del pavimento. Sopra la
macchia, a mezz'aria, erano sospese due scarpe da uomo. C'era puzzo di piscio e di escrementi. Harry
segu con lo sguardo il calzino sopra la caviglia, scorse la pelle nera che spuntava tra il suo bordo e
quello della gamba dei pantaloni, vide le grosse mani che penzolavano prive di vita e dovette farsi
violenza per proseguire oltre la camicia bianca. Non tanto perch non avesse mai visto un uomo
impiccato, quanto perch aveva riconosciuto le scarpe.
La testa era abbandonata sopra una spalla, e una lampadina grigia fissata all'estremit del cavo
pendeva sul petto. Il cavo elettrico passava per un gancio robusto fissato al soffitto, che forse un tempo
reggeva un lampadario, e faceva tre giri intorno al collo di Andrew, il cui capo quasi sfiorava
l'intonaco. Uno sguardo vitreo, trasognato, fissava il vuoto e la lingua nerastra spuntava dalla bocca
come se volesse fare una smorfia alla morte. O alla vita. Una sedia era rovesciata contro il tavolo.
 Che il diavolo ti prenda,  bisbigli Harry.  Merda, merda, merda . Si lasci cadere privo di
forze in una poltrona. Lebie arriv e si lasci scappare un grido soffocato.
 Trova un coltello,  disse Harry.  E chiama un'ambulanza. O quello che chiamate in questi
casi.
Dal punto in cui era seduto lui, Andrew aveva la luce alle spalle, e il suo corpo appeso non era
che una sagoma nera stagliata contro la finestra. Harry propose al creatore di attaccare qualcun altro al
cavo prima che lui si rialzasse. Promise di non fare parola del miracolo ad anima viva. La sua voleva
solo essere una proposta. Non una preghiera. Non se le preghiere erano inutili, almeno.
Ud un rumore di passi in corridoio e poi Lebie che all'improvviso gridava dalla cucina:  Fuori
di qui, troia di una grassona!
Dopo che avevano seppellito sua madre, l'unica cosa che Harry aveva provato per cinque giorni
era che avrebbe dovuto provare qualcosa. Gli avevano detto che, nei casi di lutto, spesso le reazioni si
facevano attendere in quegli uomini che erano abituati da sempre a controllare i propri sentimenti.
Perci si sorprese quando sprofond tra i cuscini del divano e si sent riempire gli occhi di lacrime e il
pianto salire a forza nella gola.
Non che non avesse mai pianto. Aveva avvertito quello stesso groppo la volta in cui, seduto da
solo nella stanza dell'accantonamento a Bardufoss, si era messo a leggere la lettera in cui Kristin gli
scriveva che  la cosa pi bella che mi sia mai capitata... Dal contesto non riusciva a capire se si
riferisse a lui oppure al musicista inglese con cui stava per partire. Sapeva soltanto che era la cosa pi
brutta che gli fosse mai capitata. Tuttavia, il pianto si era bloccato l, in gola. Un po' come avere la
nausea e quasi vomitare.
Si alz e guard in alto. Andrew non era stato sostituito. Harry intendeva avanzare di qualche
passo per rimettere in piedi la sedia e avere qualcosa su cui salire al momento di tirarlo gi, ma non
riusciva a muoversi. Rimase impalato fino a quando Lebie arriv con un coltello da cucina. Nel
momento in cui Lebie lo guard con una strana espressione Harry si accorse che calde lacrime gli
rigavano le guance.
Santo cielo, credevo peggio, pens stupito.
Senza scambiarsi una parola tagliarono il cavo e tirarono gi Andrew, lo distesero sul
pavimento e gli controllarono le tasche. Addosso aveva due mazzi di chiavi, uno piccolo e uno grande,
oltre a una chiave sciolta che, come Lebie verific subito, era della porta d'ingresso.
 Nessun segno di violenza,  constat Lebie dopo un rapido esame.
Harry slacci la camicia di Andrew: aveva un coccodrillo tatuato sul petto. Poi tir su le gambe
dei pantaloni e gli esamin gli stinchi.
 Niente,  constat.  Niente di niente.
 Aspettiamo di sentire cosa dice il medico,  propose Lebie.
Il pianto torn e Harry riusc solo a fare spallucce.
Avanzarono a rilento verso l'ufficio nel traffico intenso della mattina.
 Merde,  url Lebie affondando il clacson.
Harry aveva preso The Australian, che dedicava l'intera prima pagina all'omicidio del clown.
Squartato nella sua stessa macchina mortale, si leggeva sopra la foto della ghigliottina insanguinata,
con un riquadro che mostrava un'immagine di Otto Rechtnagel in costume da clown presa dal
programma dello spettacolo.
Il servizio era scritto in un tono lieve, quasi umoristico, probabilmente ispirato dalla natura
bizzarra del caso. Per motivi ignoti l'assassino ha lasciato la testa del clown al suo posto, scriveva
l'autore, concludendo che l'omicidio non poteva essere espressione del giudizio del pubblico: Lo
spettacolo non era brutto fino a questo punto. Con una nota aspra elogiava la polizia per l'insolita
rapidit con cui era intervenuta. Ciononostante, l'unica dichiarazione che il commissario Wadkins
della squadra Omicidi di Sydney ha saputo fare  che la polizia ha trovato l'arma del delitto, lesse ad
alta voce Harry.
 Molto divertente,  comment Lebie strombazzando e mostrando il dito medio a un tassista
che si era infilato davanti a loro dalla coda accanto.  Tua madre ...
 Il numero in cui quel personaggio dava la caccia all'uccellino...
La domanda rimase sospesa nell'aria per due semafori.
 Stavi dicendo...  disse Lebie.
 No, niente.  solo che quel numero mi ha sorpreso, mi  sembrato senza capo n coda. Un
cacciatore che crede di mirare a un uccellino e all'improvviso scopre che la preda  un gatto, cio una
creatura che a sua volta d la caccia all'uccellino. Bene, e allora?
Lebie non lo sentiva perch si era sporto dal finestrino:
 Succhiami il mio brutto culo peloso e bitorzoluto, chiavamaiali che non sei altro...
Era la prima volta che Harry lo sentiva cos comunicativo.
Come Harry aveva previsto, in ufficio ferveva un'attivit febbrile.
 La Reuters riporta la notizia,  disse Yong.  La Associated Press mander un fotografo, e
hanno chiamato dal gabinetto del sindaco dicendo che arriver una troupe della Nbc per un servizio.
Wadkins scosse la testa.
 Seimila persone muoiono in un'inondazione in India e la notizia viene data in un trafiletto. A
un clown omosessuale viene tagliato qualche arto ed  un evento mondiale.
Harry chiese agli altri di raggiungerlo nella sala riunioni. Chiuse la porta.
 Andrew Kensington  morto,  annunci.
Wadkins e Yong lo fissarono increduli. Succintamente e senza tanti giri di parole Harry
raccont che avevano trovato Andrew impiccato al soffitto dell'appartamento di Otto Rechtnagel.
Li guard dritto negli occhi e con voce incerta continu:  Non ve lo abbiamo comunicato al
telefono per essere sicuri che non ci fosse una fuga di notizie. Forse per il momento dovremmo tenerlo
nascosto.
Si rese conto di sentirsi meno in difficolt se ne parlava come se fosse un caso qualunque.
Allora diventava una procedura concreta che lui conosceva bene. Un cadavere, la causa del decesso e
una successione di eventi che dovevano cercare di dipanare. Questo gli permetteva di tenere per un
momento a distanza la morte, quella sconosciuta che non sapeva come gestire.
 Okay,  disse Wadkins frastornato.  Stiamo calmi. E non saltiamo a conclusioni affrettate.
Si asciug il sudore sotto il naso.  Vado a chiamare McCormack. Porca puttana! Che cosa hai
fatto, Kensington? Se la stampa fiuta questa storia...  Wadkins spar fuori della porta.
Gli altri tre rimasero seduti ad ascoltare la nenia del ventilatore.
 Ogni tanto lavorava qui nella squadra Omicidi,  disse Lebie.  In realt non era uno dei
nostri, per...
 Una persona gentile,  disse Yong fissando il pavimento.  Una persona gentile. Mi ha aiutato
quando sono arrivato qua, era... una persona gentile.
McCormack diede l'ordine di tenere la bocca cucita. Era a disagio, fece i due passi avanti e
indietro pi pesantemente del solito, e le sue sopracciglia irte si unirono come una bassa pressione
grigia sopra il naso.
Dopo la riunione Harry si sedette al posto di Andrew e diede una scorsa ai suoi appunti. Non ne
cav granch, solo qualche indirizzo, un paio di numeri di telefono che, come scopr, erano di due
autofficine, e un foglio con degli scarabocchi indecifrabili. I cassetti erano quasi vuoti, contenevano
solo qualche articolo di cancelleria. Dopo, esamin i due mazzi di chiavi che gli aveva trovato addosso.
Uno aveva le iniziali di Andrew incise nel cuoio del portachiavi, perci dedusse che fosse il suo
personale.
Alz il ricevitore del telefono e chiam Birgitta a casa. Rimase sconvolta, gli fece un paio di
domande, ma poi lasci parlare lui.
 Non capisco,  disse Harry,  se muore uno che conoscevo da poco pi di una settimana
piango come un bambino, mentre non sono riuscito a strizzare una sola lacrima per mia madre. Mia
madre, la donna pi bella del mondo! Quest'uomo, invece... non so neanche fino a che punto ci
conoscessimo. Dov' la logica?
 La logica,  rispose Birgitta.  Non credo che c'entri molto. E poi, a differenza di quanto si
vorrebbe far credere, della logica non ci si pu fidare pi di tanto.
 Bene, ci tenevo solo a fartelo sapere. Tienitelo per te. Mi vieni a trovare dopo il lavoro?
Lei esit. Aspettava una telefonata dalla Svezia per quella notte. Dai genitori.
  il mio compleanno,  aggiunse.
 Tanti auguri.
Harry riagganci. Sent un vecchio nemico ringhiare nel suo stomaco.
Dopo circa mezz'ora di viaggio in macchina Lebie e Harry individuarono Sydney Road, una
graziosa strada in un grazioso sobborgo, dove si trovava la casa di Andrew Kensington.
 Oh Dio, ma  davvero qui?  chiese Harry quando arrivarono davanti al civico che gli
avevano indicato all'ufficio del personale. Era una grande villa di mattoni con un garage doppio, un
prato ben tenuto e una fontana sul davanti. Un viottolo inghiaiato conduceva a un'imponente porta di
mogano. Suonarono e arriv un ragazzo. Annu serio quando domandarono di Andrew, poi si punt un
dito al petto mentre con l'altra mano si copriva la bocca per spiegare che era muto. Li accompagn sul
retro e indic una casetta bassa di mattoni in fondo all'immenso giardino. Se fosse stata una tenuta
inglese, forse si sarebbe chiamata l'alloggio del giardiniere.
 Vorremmo entrare,  disse Harry accorgendosi che scandiva le parole in modo esagerato.
Come se il ragazzo avesse anche un problema alle orecchie.  Siamo... eravamo colleghi di Andrew.
Andrew  morto.
Gli mostr il suo portachiavi di cuoio. Per un momento il ragazzo guard confuso il portachiavi
respirando a fatica.
  morto improvvisamente stanotte,  spieg Harry. Il ragazzo rimase impalato davanti a loro
con le braccia penzoloni, mentre pian piano i suoi occhi diventavano lucidi. Harry cap che i due
dovevano conoscersi molto bene. Aveva saputo che Andrew abitava l da quasi vent'anni, e di colpo si
rese conto che con tutta probabilit quel ragazzo era cresciuto nella villa. Senza volerlo immagin il
bambino e l'uomo nero che giocavano e si tiravano la palla nel giardino, il piccolo che cadeva, l'uomo
che lo consolava e gli dava i soldi per andare a comprare un gelato e una birra. Forse il poliziotto
nell'alloggio del giardiniere lo aveva tirato su con consigli mediocri e mezze panzane e, una volta
arrivato all'et giusta, gli aveva detto come comportarsi con le ragazze e tirare un dritto sinistro senza
abbassare la guardia.
 Anzi, non  esatto, eravamo pi che colleghi. Eravamo amici. Anche noi,  aggiunse Harry. 
Va bene per te se entriamo?
Il ragazzo batt le palpebre, serr le labbra e annu.
Harry imprec tra s e s. Datti una calmata, Hole,  pens.  Un altro po', e comincerai anche
a parlare come un film strappalacrime americano.
La prima cosa che lo colp appena entrarono nella piccola abitazione da scapolo furono la
pulizia e l'ordine. Nel soggiorno dall'arredo spartano non c'erano giornali buttati sul tavolinetto
davanti al televisore portatile, e in cucina non c'era traccia di piatti sporchi. Nell'ingresso scarpe e
scarponi erano allineati con i lacci infilati all'interno. Quell'ordine perfetto gli ricordava qualcosa.
Nella camera il letto era rifatto in maniera impeccabile con le lenzuola bianche tese e rincalzate,
tanto che bisognava fare le acrobazie per infilarsi sotto le coperte. Harry aveva gi maledetto quel
modo assurdo di rifare i letti nella sua camera d'albergo. Sbirci nel bagno. Sulla mensola sotto lo
specchio c'erano il rasoio e il sapone da barba schierati accanto a dopobarba, dentifricio, spazzolino e
shampoo. Tutto qui. Nessuna stravaganza neanche l, constat lui, e all'improvviso gli venne in mente
cosa gli ricordava quella meticolosit: il suo appartamento, dopo che aveva smesso di bere.
In effetti la vita nuova di Harry era incominciata proprio da quello, da un semplice esercizio di
disciplina consistente nel principio che ogni cosa aveva il suo posto, il suo scaffale o cassetto e doveva
tornarci subito dopo l'uso. Neanche una penna lasciata in giro, neanche un fusibile bruciato
abbandonato sopra il quadro elettrico. Oltre ai fini pratici, quell'abitudine aveva ovviamente anche un
significato simbolico: giusto o sbagliato che fosse, usava il livello di caos in casa sua come un
termometro della sua vita in generale.
Chiese a Lebie di controllare l'armadio e il cassetto del comodino nella camera da letto, e
aspett che fosse uscito per aprire il pensile del bagno accanto allo specchio. Erano accatastate in
bell'ordine sui due ripiani in alto e puntavano su di lui, come un deposito di testate missilistiche in
miniatura: due dozzine di siringhe monouso sotto vuoto.
Certo, poteva darsi che Andrew Kensington fosse diabetico e si dovesse iniettare l'insulina, ma
lui sapeva che non era vero. Se avessero buttato gi mezza casa sicuramente avrebbero trovato il
nascondiglio, con la polvere e gli attrezzi, ma sarebbe stato superfluo. Ormai Harry sapeva quello che
doveva sapere.
Gengis Khan non aveva mentito dicendo che Andrew era un tossico. E Harry non aveva avuto
dubbi trovandolo nell'appartamento di Otto. Sapeva che, con un clima che in pratica imponeva camicie
e t-shirt a maniche corte, un poliziotto non poteva andare in giro con gli avambracci pieni dei segni
delle punture. Perci era logico bucarsi in punti dove i segni non si vedevano, per esempio nei polpacci.
Gli stinchi e gli incavi delle ginocchia di Andrew ne erano pieni.
A quanto ricordava Gengis, Andrew si era sempre rifornito dal tizio con la voce di Rod Stewart.
A suo parere Andrew era il tipo capace di fare uso di eroina e allo stesso tempo di comportarsi in modo
quasi normale in ambito lavorativo e relazionale. Diversamente da quel che si crede, non  una cosa
tanto insolita,  aveva detto Gengis.  Ma appena Speedy  venuto a sapere per vie traverse che era un
poliziotto,  andato in paranoia e lo voleva fare fuori. Credeva fosse un infiltrato. Siamo riusciti a fargli
cambiare idea. Dopotutto, era uno dei suoi migliori clienti da anni. Non tirava mai sul prezzo, aveva
sempre i soldi pronti, manteneva la parola, niente ciance, non faceva storie. Non ho mai visto un
aborigeno gestire cos bene la roba. Ma che dico? Non ho mai visto nessuno gestire cos bene la roba.
Non gli risultava che Andrew avesse mai parlato con Evans White.
White non ha niente a che fare con la vendita al dettaglio laggi, lui vende all'ingrosso, punto.
Ma per un periodo ha spacciato in strada a King's Cross, secondo alcune voci. Non ho idea del perch
lo abbia fatto, visto che guadagna bene con la sua attivit normale. Poi pare che abbia smesso; ha avuto
delle rogne con un paio di prostitute, ho sentito.
Gengis aveva parlato apertamente, pi di quanto fosse necessario per salvarsi la pelle. Aveva
quasi dato l'impressione di divertirsi. Sicuramente contava sul fatto che, finch almeno un collega di
Harry figurava nel loro elenco clienti, non c'erano grossi rischi di finire nel suo mirino.
Salutalo da parte mia e digli che  il benvenuto, se decide di rifarsi vivo. Non portiamo
rancore,  aveva detto infine Gengis con un ghigno.  Chiunque siano tornano sempre, sai. Sempre.
Harry raggiunse la camera da letto dove Lebie stava frugando senza particolare entusiasmo fra
la biancheria intima e i documenti nei cassetti.
 Trovato qualcosa di interessante?
 No, niente di speciale. E tu?
 No.
Si guardarono.
 Di, andiamo via di qui,  disse Harry.
Il custode del St Georges Theatre era nella mensa e si ricordava di Harry dalla sera prima.
Sembrava quasi sollevato.
 F-finalmente qualcuno che non ha intenzione di fare domande e di insistere su come si
presentava la scena. Per tutto il giorno c' stato un viavai di g-giornalisti,  disse.  Oltre ai tecnici
della Scientifica. Per quelli pensano a lavorare, non ci dnno f-fastidio.
 Eh s, hanno il loro daffare.
 Uff, gi. Stanotte non ho quasi chiuso occhio. Alla fine mia moglie mi ha dovuto dare uno dei
suoi s-sonniferi. Non si dovrebbero vedere certe cose. Ma probabilmente voi ci siete abituati...
 Be', questo  stato uno spettacolo pi impressionante di quelli che vediamo di solito.
 Non so se riuscir mai a rimettere piede in q-quella stanza.
 Ah, ti passer.
 Basta sentire come parlo, non riesco nemmeno a chiamarlo magazzino degli arredi, dico
quella stanza . Il custode scosse la testa sconsolato.
 Devi solo lasciare che passi un po' di tempo,  disse Harry.  Credimi, ne so qualcosa.
 Spero che tu abbia ragione, agente.
 Chiamami pure Harry.
 Caff, Harry?
Lui rispose di s e pos un mazzo di chiavi sul tavolo.
 Ah, s,  disse il custode.  Sono le chiavi che Rechtnagel si  fatto prestare. I-io avevo paura
che non le avremmo pi riavute e che saremmo stati costretti a cambiare tutte le serrature. Dove le
avete trovate?
 A casa di Otto Rechtnagel.
 Come? Ma se le ha usate ieri sera. La porta del suo camerino...
 Non ci pensare. Vorrei sapere se ieri dietro le quinte c'era qualcun altro, a parte gli artisti.
 Oh, s. Vediamo. Ovviamente, c-c'erano il tecnico delle luci, i due assistenti di scena e il
fonico. Niente costumista n truccatrice, dato che questa non  u-una produzione importante. Nessun
altro, mi pare. Durante lo spettacolo c'erano solo gli assistenti di scena e gli artisti. E io, certo.
 E non hai visto nessun altro?
 No,  rispose sicurissimo il custode.
 Qualcuno pu essere entrato senza passare n dall'ingresso artisti n dalla porta accanto al
palcoscenico?
 Be', c' un corridoio laterale su nel loggione. Ieri il l-loggione era chiuso, ma la porta era
aperta perch il tecnico delle luci lavora lass. Dovresti parlare con lui.
Gli occhi basedowiani del tecnico delle luci sporgevano come quelli di un pesce di profondit
appena pescato.
 S, un momento. Prima dell'intervallo c'era un uomo seduto lass. Se sappiamo che il teatro
non sar pieno vendiamo solo biglietti per la platea, per mi sono sorpreso vedendolo, il loggione non
viene chiuso anche se i biglietti valgono per la platea. Sedeva da solo nell'ultima fila. Ricordo di
essermi stupito perch preferiva stare l, lontano dal palcoscenico. Certo, non c'era molta luce, per, s,
l'ho visto. Quando sono risalito dopo l'intervallo, come ho gi detto, non c'era pi.
  possibile che sia passato dalla porta dietro il palco come fai tu?
 Be' . Il tecnico delle luci si gratt la testa.  Immagino di s. Se poi  andato direttamente nel
magazzino degli arredi scenici pu addirittura darsi che non lo abbia visto nessuno. Ripensandoci ora,
quell'uomo aveva un'aria poco raccomandabile. Gi. Adesso mi rendo conto che avevo una sensazione,
una sensazione che mi assillava, come se, per cos dire, qualcosa non quadrasse...
 Stammi a sentire,  disse Harry.   tutto a posto. Adesso ti mostrer una foto...
 A proposito, c'era un altro particolare riguardo a quell'uomo...
 Ma prima,  lo interruppe Harry,  voglio che cerchi di immaginare l'uomo che hai visto ieri,
e quando vedrai la foto non dovrai riflettere, solo dire la prima cosa che ti viene in mente. Dopo, avrai
pi tempo e potrai anche ripensarci, ma adesso voglio solo una reazione immediata. D'accordo?
 D'accordo,  rispose il tecnico delle luci e sgran ancora di pi gli occhi sporgenti fino a
somigliare a una rana.  Sono pronto.
Harry gli mostr la foto.
  lui!  gracid l'uomo con il gozzo senza esitare.
 Prenditi un po' pi di tempo e dimmi cosa pensi,  riprese Harry.
 Non ho dubbi. Stavo cercando di spiegarti proprio questo, agente, che il tizio era un muso
nero... un aborigeno.  il vostro uomo!
Harry era stanco. Aveva gi avuto una giornata lunga, e si sforz di non pensare a quel che ne
restava. Quando un assistente lo fece entrare nella sala autoptica, la piccola e paffuta sagoma del dottor
Engelsohn era china sopra il cadavere di una donna obesa allungata su una specie di tavolo operatorio
illuminato da grandi lampade. Harry pens che non avrebbe sopportato altre grassone quel giorno, e
chiese all'assistente di annunciare al medico l'arrivo di Holy, quello che gli aveva telefonato prima.
L'espressione imbronciata faceva sembrare Engelsohn il prototipo del professore pazzo. I pochi
capelli che aveva gli stavano dritti sulla testa, e la ricrescita della barba bionda era sparsa a caso sulla
rubiconda faccia da maiale.
 S?
Harry comprese che si era gi dimenticato della telefonata che gli aveva fatto.
 Sono Harry Holy, l'ho chiamata due ore fa per chiederle di darmi i primi risultati
dell'autopsia di Andrew Kensington.
Nella stanza piena di strani odori e di strane soluzioni riconobbe l'inconfondibile alito al gin.
 Ah, s. Certo. Kensington. Brutta storia. Ho parlato con lui diverse volte. Quando era vivo, si
intende. Adesso giace muto come un pesce dentro quello scomparto.
Engelsohn indic con il pollice alle proprie spalle.
 Non ne dubito, dottore. Che cosa ha trovato?
 Senta, signor... mi ripete il suo nome?... Holy, s! Abbiamo una fila di cadaveri e vorrebbero
tutti passare avanti. No, non i cadaveri, no, gli investigatori. Ma devono aspettare ordinatamente il
proprio turno. Queste sono le regole, qui nessuno salta la coda, capisce? Perci questa mattina quando
il grande capo McCormack in persona mi ha telefonato per dire che dobbiamo dare la priorit a un
suicidio, mi sono posto delle domande. Non ho fatto in tempo a chiederlo a McCormack, ma forse lei,
signor Horgan, pu dirmi cos'ha questo Kensington da farglielo ritenere tanto speciale.
Fece un cenno sprezzante con la testa e inond la faccia di Harry con un'altra fiatata di gin.
 Be', contavamo di saperlo da lei, dottore.  speciale?
 Speciale? Cosa intende con speciale? Se ha tre gambe, quattro polmoni o i capezzoli sulla
schiena?
Harry era stufo. L'ultima cosa di cui aveva bisogno adesso, era un anatomopatologo alcolizzato
che faceva il difficile perch si sentiva come se lo avessero calpestato. E spesso le persone che hanno
sostenuto l'esame di Stato hanno i piedi pi sensibili di altre.
 Ha trovato qualcosa di... insolito?  riformul la domanda.
Engelsohn lo fiss con uno sguardo leggermente velato.
 No,  rispose.  Non ho trovato nulla di insolito. Neanche di lontanamente insolito.
Il medico continu a guardarlo facendo oscillare la testa, e Harry cap che non aveva finito.
Aveva solo fatto una pausa a effetto che alla sua mente offuscata dall'alcol non sembrava troppo lunga,
come invece a lui.
 Qui da noi non  insolito,  riprese infine il dottore,  riscontrare che un cadavere  imbottito
di droga. In questo caso, per la precisione, di eroina. La cosa insolita, semmai,  che si tratta di un
poliziotto, ma siccome mi capita raramente di avere qualche suo collega sul tavolo, non posso dire
quanto sia insolito.
 Causa della morte?
 Non ha detto che  stato lei a trovarlo? Secondo lei, qual  la causa della morte di una persona
appesa al soffitto con un cavo intorno al collo? La tosse convulsa?
Harry cominciava a sentirsi ribollire dentro ma per il momento rest impassibile.
 Quindi  morto per asfissia e non di overdose?
 Bingo, Horgan.
 Okay. La domanda successiva : ora del decesso.
 Diciamo tra mezzanotte e le due di questa mattina.
 Non riesce a essere un po' pi preciso?
 Sarebbe pi contento se le dicessi all'una e quattro minuti?  Il viso del dottore gi rubicondo
era diventato ancora pi rosso.  Bene, allora facciamo l'una e quattro minuti.
Harry trasse un paio di respiri profondi.
 Mi dispiace se mi sono espresso... se le sono parso sfacciato, dottore, ma non sempre il mio
inglese ...
 ... come dovrebbe essere,  complet Engelsohn per lui.
 Esatto. Di sicuro lei  un uomo molto indaffarato, dottore, perci non la disturber oltre.
Vorrei soltanto assicurarmi che abbia capito la richiesta di McCormack, ossia che questo referto
autoptico non deve seguire il solito iter, ma essere recapitato direttamente a lui.
 Non credo che si possa fare. Su questo punto il regolamento parla chiaro, Horgan. Saluti
McCormack da parte mia e glielo riferisca.
Ostentando una grande sicurezza di s, il piccolo professore pazzo si era piantato a gambe
larghe e a braccia conserte davanti a lui. Il suo sguardo si era fatto bellicoso.
 Regolamento? Non so quale importanza abbia il regolamento nella polizia di Sydney, ma nel
Paese da dove vengo io il regolamento ha lo scopo di informarti su cosa devi fare quando il capo non te
lo dice,  ribatt Harry.
 Lasci perdere, Horgan. Evidentemente nel suo ambiente l'etica del lavoro non  una materia
importante, perci dubito di poterne discutere in maniera proficua con lei. Vogliamo metterci una pietra
sopra e salutarci, signor Horgan?
Harry non si mosse.
 Che ne pensa?  domand Engelsohn impaziente.
Harry aveva davanti agli occhi un uomo convinto di non avere pi nulla da perdere. Un
anatomopatologo di mezza et mediocre e alcolizzato senza pi prospettive di promozioni o di carriera,
e quindi non temeva niente e nessuno. In effetti, che cosa avrebbero potuto fargli? Per Harry era stata la
giornata pi lunga e pi brutta di tutta la sua vita. E non ne poteva pi. Afferr il colletto del camice
bianco e lo sollev.
Le cuciture saltarono.
 Che ne penso? Penso che dovremmo farle un prelievo di sangue e poi parlare di etica del
lavoro, dottor Engelsohn. Penso che dovremmo parlare di quante persone possono testimoniare che lei
era ubriaco fradicio quando ha fatto l'autopsia a Inger Holter. Poi penso che dovremmo parlare con
qualcuno che lavori in un posto dove l'etica del lavoro  molto importante, qualcuno che la possa
sbattere fuori, non solo da qui, ma da qualsiasi occupazione che richieda una laurea in medicina. Che
ne pensa, dottor Engelsohn? Che ne pensa del mio inglese, adesso?
Il dottor Engelsohn pensava che l'inglese di Harry fosse ineccepibile, e dopo qualche momento
di riflessione pens inoltre che per quella volta il referto poteva anche non seguire il solito iter.
Capitolo 13
La piattaforma dello stadio del nuoto di Frogner e il
risveglio di un vecchio nemico
McCormack era di nuovo seduto di spalle a Harry e guardava fuori della finestra. Il sole stava
per tramontare, ma ancora si intravedeva uno scorcio dell'allettante mare azzurro tra i grattacieli e il
verde rame dei Royal Botanic Gardens. Harry aveva la bocca secca e un inizio di mal di testa. Aveva
tenuto un monologo coerente e quasi ininterrotto per pi di tre quarti d'ora. Su Otto Rechtnagel,
Andrew Kensington, l'eroina, il Cricket, il tecnico delle luci, Engelsohn. In poche parole: su tutto
quello che era successo.
McCormack giunse i polpastrelli. Taceva da un bel po'.
 Lo sapevi che lontano, lontano, laggi in Nuova Zelanda, vive il popolo pi stupido del
mondo? Vive su un'isola sperduta, senza vicini intorno a infastidirlo, solo una vasta distesa d'acqua.
Ciononostante, quel popolo ha partecipato a quasi tutte le guerre importanti che ci sono state in questo
secolo. Nessun altro Paese, neanche l'Unione Sovietica durante il Secondo conflitto mondiale, ha
perduto tanti ragazzi in guerra in rapporto alla popolazione. L'eccedenza di donne della Nuova Zelanda
divenne leggendaria. E il motivo di tanto guerreggiare? Il desiderio di aiutare. Di prendere le parti di
altri. Quei fessacchiotti non combattevano neanche su un campo di battaglia loro, no, salivano su navi e
aerei per andare a morire il pi lontano possibile. Hanno aiutato gli alleati contro i tedeschi e gli
italiani, i sudcoreani contro i nordcoreani e gli americani contro i giapponesi e i nordvietnamiti. Mio
padre era uno di quei fessacchiotti.
Si gir trovandosi faccia a faccia con Harry.
 Mio padre mi ha raccontato la storia di un cannoniere della sua nave durante la battaglia di
Okinawa nel 1945. I giapponesi avevano mandato i kamikaze, che attaccavano in formazioni seguendo
una tattica che chiamavano cadere come petali di papavero sull'acqua. E facevano proprio questo.
Arrivava prima un apparecchio, e se veniva abbattuto dietro ne spuntavano altri due, poi quattro, e cos
via in una piramide apparentemente infinita di aerei che scendevano in picchiata. A bordo della nave di
mio padre tutti erano terrorizzati. Era una follia pura, piloti che si immolavano spontaneamente solo per
essere sicuri che il carico di bombe andasse a segno. L'unico modo per fermarli era un flak pi fitto
possibile, un muro di granate antiaeree. Una minuscola falla nel muro, e i giapponesi erano sopra le
loro teste. Calcolarono che, se un aereo non veniva abbattuto entro venti secondi da quando si trovava a
portata, era troppo tardi. Con tutta probabilit sarebbe riuscito a schiantarsi contro la nave. I cannonieri
sapevano di dover centrare il bersaglio ogni volta, e spesso gli attacchi aerei si protraevano per l'intera
giornata. Mio padre mi ha descritto i tonfi regolari dei cannoni e i sibili assordanti, sempre pi forti,
degli apparecchi che scendevano in picchiata. Mi ha detto di averli uditi ogni notte per il resto della sua
vita.
L'ultimo giorno della battaglia si trovava sul ponte quando videro un aereo forzare il tiro di
sbarramento puntando dritto sulla nave. L'artiglieria di bordo ci diede dentro mentre l'aereo si
avvicinava lentamente. Sembrava immobile nel cielo, cresceva a poco a poco, di secondo in secondo.
Finch riuscirono a distinguere la cabina e la sagoma del pilota. Le granate dell'aereo cominciarono ad
abbattersi sul ponte della nave. Nello stesso istante le granate antiaeree centrarono il bersaglio
squarciando le ali e la fusoliera. Il timone di direzione vol via e pian piano, come al rallentatore,
l'aereo si disintegr nelle sue varie parti, e alla fine rimase solo un frammento con l'elica che si
schiant sul ponte seguito da una scia di fiamme e di fumo nero. Gli altri artiglieri stavano gi
puntando su nuovi bersagli quando dalla torretta, proprio sotto il ponte, un giovane caporale che mio
padre conosceva perch era di Wellington come lui, usc, salut sorridendo pap con un cenno della
mano e disse: Fa caldo oggi. Poi si butt in mare e spar.
Forse era colpa della luce, ma tutt'a un tratto Harry pens che il superiore sembrava vecchio.
 Fa caldo oggi,  ripet McCormack.
 La natura umana  una grande foresta buia, sir.
McCormack annu.
 L'ho gi sentito dire, Holy, e forse  vero. A quanto ho capito, avete fatto in tempo a
conoscervi bene, tu e Kensington. Ho anche sentito dire che secondo qualcuno bisognerebbe indagare
sul modo in cui Andrew Kensington ha gestito questo caso. Tu che ne pensi, Holy?
Harry si guard i pantaloni scuri. Erano sgualciti dopo essere rimasti a lungo nella valigia, e la
piega era storta. Il funerale era fissato per mezzogiorno.
 Non so cosa penso, sir.
McCormack si alz e inizi il suo solito percorso davanti alla finestra che Harry ormai
conosceva bene.
 Faccio il poliziotto da una vita, Holy, ma mi capita ancora di guardare i colleghi e chiedermi
che cosa induce la gente a fare questo, a combattere le guerre degli altri. Che cosa la spinge? Chi 
disposto a soffrire tanto solo perch altri possano ottenere quella che considerano giustizia? Gli stupidi,
Holy. Noi. Abbiamo il dono di una stupidit cos grande da essere convinti che riusciremo a realizzare
qualcosa.
Ci sparano, ci fanno a pezzi, e un bel giorno ci buttiamo in mare, ma intanto nella nostra
infinita stupidit siamo convinti che qualcuno abbia bisogno di noi. E se anche un domani dovessimo
disilluderci, sarebbe troppo tardi, perch saremmo diventati dei poliziotti, ci troveremmo gi in trincea
e non avremmo nessuna possibilit di battere in ritirata. Possiamo soltanto chiederci cosa diamine sia
successo; quando, esattamente, abbiamo fatto la scelta sbagliata. Siamo condannati a fare i filantropi
sgraditi per il resto della vita e a fallire. Ma per fortuna la verit  una cosa molto relativa. Ed 
flessibile. La tiriamo e la pieghiamo per farla entrare nella nostra esistenza. Se non tutta, almeno una
parte. Alle volte basta catturare un delinquente per trovare un po' di pace. Ma chiunque sa che non fa
bene occuparsi di disinfestazioni per troppo tempo. Si finisce col mangiare il proprio veleno.
Quindi, qual  il punto, Holy? Quell'uomo aveva passato una vita nella torretta, e adesso 
morto. Cos'altro c' da dire? La verit  relativa. Non  facile capire quali possano essere le
conseguenze di una tensione estrema su una persona, per chi non ci  passato. Abbiamo psichiatri
forensi che tentano di distinguere fra malati e criminali, e tirano e piegano la verit per farla entrare nel
loro mondo ideale teorico. Abbiamo una giustizia che nella migliore delle ipotesi possiamo sperare
tolga qualche persona distruttiva dalla strada, e giornalisti che vorrebbero essere considerati idealisti
perch fanno carriera rivelando le violazioni altrui di regole del gioco che secondo loro tutelano una
sorta di giustizia. E la verit?  domand McCormack.  La verit  che nessuno vive di verit e perci
la verit non interessa a nessuno. La verit che ci costruiamo  solo la somma di quel che la gente
ritiene accettabile, commisurato al potere che detiene.
Punt lo sguardo su Harry.
 E allora a chi interessa la verit su Andrew Kensington? Chi sarebbe soddisfatto se
scoprissimo una brutta verit distorta da cui spuntano particolari affilati e pericolosi che non entrano da
nessuna parte? Non il capo della polizia. Non gli amministratori del Comune. Non quelli che difendono
la causa degli aborigeni. Non il sindacato dei funzionari di polizia. Non le nostre ambasciate. Nessuno.
O no?
Harry fu tentato di rispondere: i familiari di Inger Holter, ma ci rinunci. McCormack si ferm
davanti a una foto che ritraeva Elisabetta II da giovane.
 Preferirei che quanto mi hai raccontato restasse fra noi due, Holy. Sicuramente capirai che 
meglio cos.
Harry si tolse un lungo capello rosso dalla gamba dei pantaloni.
 Ne ho discusso con il gabinetto del sindaco,  continu McCormack.  Per non attirare troppo
l'attenzione, per un periodo di tempo daremo ancora la priorit al caso Inger Holter. Se non troveremo
altri indizi, dopo un po' la gente si tranquillizzer pensando che sia stato il clown a uccidere la ragazza
norvegese. Pi difficile, forse, sar scoprire chi ha ucciso il clown, ma molti elementi fanno pensare a
un movente passionale, a un delitto per gelosia, forse un amante segreto tradito, chi lo sa? In questi casi
la gente pu accettare che il colpevole la faccia franca. Certo, nulla sar mai confermato, ma gli indizi
parlano chiaro, e tra qualche anno il caso sar bell'e dimenticato. Quella del serial killer sar stata solo
un'ipotesi a cui la polizia ha lavorato per un breve periodo e poi scartato.
Harry si accinse ad andare via. McCormack tossicchi.
 Sto scrivendo l'attestato, Holy: lo mander al capo della polizia di Oslo dopo che sarai partito.
Hai il volo domani, vero?
Harry conferm con un breve cenno della testa e se ne and.
La mite brezza serale non alleviava il mal di testa. N il buio placido rendeva la situazione pi
piacevole. Harry vag senza meta per le strade. Un animaletto attravers di corsa il viottolo di Hyde
Park. Sulle prime lo scambi per un grosso ratto, ma poi vide un piccolo malandrino peloso guardarlo
con i riflessi scintillanti dei lampioni negli occhi. Harry non aveva mai visto un animale simile, ma
dedusse che doveva essere un opossum. Il malandrino non sembrava avere paura di lui, anzi, annus
curioso l'aria emettendo strani gemiti.
Harry si accovacci.
 Ti stai chiedendo cosa ci fai in questa grande citt?  domand.
In risposta l'animale inclin la testa di lato.
 Che dici, ce ne torniamo a casa domani? Tu nel tuo bosco e io nel mio?
L'opossum scapp, non voleva farsi convincere ad andare da nessuna parte. Quel parco era la
sua casa, in mezzo alle macchine, alla gente e ai cassonetti.
Arrivato a Woolloomooloo Harry super un bar. Avevano telefonato dall'ambasciata. Lui aveva
detto che avrebbe richiamato. Che cosa pensava Birgitta? Non parlava molto. E lui non faceva molte
domande. Non gli aveva detto che oggi era il suo compleanno, forse perch immaginava che gli
sarebbe potuto saltare in mente di combinare qualche stupidaggine. Di esagerare. Di farle un regalo
troppo costoso o dirle cose superflue, solo perch era l'ultima sera e lui, da qualche parte del suo
intimo, si riteneva in colpa perch doveva partire. Che senso ha?, aveva forse pensato lei.
Come Kristin quando era tornata dall'Inghilterra.
Si erano visti al ristorante all'aperto del Frognerkafen, e Kristin gli aveva detto che si sarebbe
fermata in Norvegia per due mesi. Era abbronzata e dolce, e aveva sfoderato quel suo sorriso sopra il
bicchiere di birra, tanto che lui non aveva avuto nessun dubbio su cosa dire e cosa fare. Era come
suonare al pianoforte una vecchia canzone che credevi di aver dimenticato: la testa era vuota ma le dita
trovavano le note. Si erano sbronzati, ma era stato prima che lui pensasse solo a ubriacarsi, perci
Harry ricordava anche quello che era successo dopo. Avevano preso il tram fino in centro, e a furia di
sorrisi Kristin era riuscita a far saltare a entrambi la coda davanti all'ingresso del Sardines. La notte,
sudati a furia di ballare, avevano preso un taxi facendosi riportare al parco di Frogner, avevano
scavalcato il recinto dello stadio del nuoto e in cima alla piattaforma, dieci metri sopra il parco deserto,
avevano bevuto una bottiglia di vino che Kristin si era infilata in borsa, mentre guardavano la citt e si
raccontavano i rispettivi progetti per il futuro, che non erano mai gli stessi della volta precedente. Poi si
erano tenuti per mano, avevano preso la rincorsa ed erano saltati gi. Durante il volo Harry aveva nelle
orecchie il grido stridulo di Kristin come un piacevole, attutito allarme antincendio. Quando era emersa
dall'acqua lei lo aveva trovato disteso a bordo piscina che rideva forte e lo aveva raggiunto con il
vestito incollato addosso.
L'indomani mattina si erano svegliati stretti l'uno all'altra nel letto di Harry, sudati, con i
postumi della sbornia ed eccitati. Harry aveva aperto la portafinestra del balcone ed era tornato a letto
con un'oscillante erezione da doposbronza che lei aveva accolto con entusiasmo. L'aveva scopata fino
allo sfinimento, con perizia e passione, e il chiasso dei bambini che giocavano nel cortile era cessato
quando l'allarme era ripartito.
Solo dopo lei gli aveva fatto quella domanda inconcepibile: Che senso ha?
Che senso aveva, visto che non poteva esserci pi niente tra loro? Visto che lei doveva tornare
in Inghilterra, che lui era un tale egoista, visto che erano cos diversi e non si sarebbero mai sposati, n
avrebbero avuto dei figli, n messo su casa insieme. Visto che quella storia non portava da nessuna
parte?
Le ultime ventiquattro ore non sono di per s un motivo sufficiente?  aveva chiesto a sua
volta Harry.  E se domani dovessero scoprirti un cancro al seno, che senso avrebbe? Se te ne starai l
con la tua casa, i tuoi figli e un occhio nero sperando che tuo marito si addormenti prima che tu vada a
letto: che senso avrebbe, allora? Sei davvero cos sicura che riuscirai a cogliere la felicit con il tuo
grande piano?
Lei gli aveva dato dell'edonista superficiale e immorale aggiungendo che nella vita c'erano
altre cose oltre che scopare.
Capisco che tu voglia tutto il resto,  le aveva detto lui,  ma ogni cosa che fai deve per forza
essere un passo verso quel tuo nirvana rosa del nido felice? Quando ti ritroverai in una casa di riposo
non ricorderai pi il colore del servizio di piatti che ti hanno regalato per il tuo matrimonio, ma
scommetto che ricorderai la piattaforma dei dieci metri, e che dopo abbiamo scopato sul bordo della
piscina.
In realt, dei due, la bohmien avrebbe dovuto essere lei, l'anticonformista, l'edonista, ma
l'ultima cosa che aveva detto, prima di uscire a passo di marcia sbattendo la porta, era stata che lui non
capiva niente ed era ora che crescesse.
 Che senso ha?  grid Harry, e i passanti in Harmer Street si voltarono a guardarlo.
Neanche Birgitta afferrava il senso? Aveva paura che il loro legame diventasse troppo intenso
quando lui doveva ripartire il giorno dopo? Era per questo che preferiva festeggiare il suo compleanno
al telefono con la Svezia? Certo, lui aveva fatto male a non chiederglielo esplicitamente ma, di nuovo:
che senso aveva?
Harry accusava una gran stanchezza e si rese conto che non sarebbe riuscito a dormire. Torn
verso il bar. I punti luce del soffitto erano pieni di insetti morti e lungo le pareti erano allineate alcune
slot-machine. Trov un tavolo vicino alla finestra, aspett il cameriere e decise di non ordinare niente
se nessuno lo avesse notato. Aveva solo voglia di stare seduto l.
Il cameriere arriv e gli chiese cosa prendesse, e Harry studi a lungo la carta delle bevande
prima di ordinare una Coca. Aveva chiesto a Birgitta di accompagnarlo al funerale di Andrew. Lei
aveva risposto di s annuendo.
Nella finestra scorse la propria immagine riflessa a doppia esposizione e pens che Andrew
avrebbe dovuto essere l, cos lui avrebbe avuto qualcuno con cui parlare della faccenda. Se quello
fosse stato un telefilm poliziesco, probabilmente ora sarebbe partita la sigla finale, mentre Harry e il
padre guardavano i titoli di coda e la madre, che non ci aveva capito niente, faceva domande stupide.
Ma non era un telefilm poliziesco, ed era lui a non averci capito niente.
Andrew aveva forse cercato di dirgli che era stato Otto Rechtnagel a uccidere Inger Holter? E se
s, perch? Esiste cosa pi ridicola delle tendenze eterosessuali represse? E quelle tendenze possono
creare dei serial killer che si vendicano sulle ragazze bionde? Come aveva potuto non capire quello che
Andrew voleva fargli capire? L'introduzione, i messaggi ambigui, la smaccata bugia del testimone che
aveva visto White a Nimbin: non erano tutte cose volte ad allontanarlo da White e a fargli vedere,
forse?
Andrew aveva fatto in modo che gli assegnassero il caso e lo affiancassero a uno straniero che
pensava di poter controllare. Ma per quale motivo Andrew non aveva fermato personalmente Otto
Rechtnagel? Che legame c'era fra quei due da obbligare Andrew a servirsi di lui, Harry, come tramite?
Otto e Andrew erano stati amanti, era questo il motivo? Era Andrew la causa delle pene d'amore di
Otto? In caso affermativo: perch uccidere Otto proprio quando stavano per catturarlo? Perch Andrew
aveva un altro piano, un piano che avrebbe fermato Otto senza far emergere che lui, Andrew, era stato
il suo amante? Per esempio, facendo sembrare che fosse Harry a indicare Otto, per poi organizzare un
blitz durante il quale uccideva Otto per legittima difesa o in un tentativo di fuga. Qualcosa del
genere. Harry soppes quell'idea e gli parve pessima. Se le cose stavano cos, Otto era condannato fin
dall'inizio. Ma siccome Andrew era ricoverato in ospedale quando avevano risolto il mistero, la
situazione era precipitata mandando in fumo il piano originario. Dammi due giorni, gli aveva detto.
Harry scoraggi una donna ubriaca barcollante che voleva sedersi al suo tavolo.
Ma per quale motivo suicidarsi dopo l'omicidio? Andrew avrebbe potuto farla franca. O no? Il
tecnico delle luci lo aveva visto, Harry sapeva della sua amicizia con Otto, e sicuramente Andrew non
aveva un alibi per l'ora dell'omicidio.
Ebbene, forse era davvero arrivata l'ora dei titoli di coda? Accidenti, un momento!
Al limite, Harry avrebbe potuto concepire che Andrew fosse capace di pianificare, per esempio,
l'uccisione di Otto durante un tentativo di arresto. Un arresto a cui Otto fosse sopravvissuto avrebbe
comportato un processo clamoroso e altrettanto scalpore da parte della stampa. Andrew avrebbe
rischiato che venisse a galla tutto quanto. Titoli tipo Investigatore nero era l'ex amante del serial killer,
sopra una grande foto: dopo un fatto del genere la vita non torna pi quella di prima. E poi forse
Andrew era spinto dal senso di colpa, si riteneva responsabile per non aver fermato Otto, e perci gli
aveva inflitto una condanna che  negata ai tribunali australiani: la morte.
Le possibilit di organizzare un finto scontro a fuoco senza testimoni c'erano sicuramente,
tutt'altra cosa era invece riuscire a farla franca con un omicidio in piena regola.
Lo stomaco di Harry ringhiava.
Andrew aveva corso dei rischi enormi per riuscire a eliminare Otto prima che Harry e gli altri lo
prendessero. E poi, era pensabile che un uomo facesse a pezzi l'ex amante per nascondere le proprie
tendenze sessuali in una citt dove si era quasi considerati diversi fino a prova contraria? Ed era
pensabile che dopo si fosse suicidato?
Il mal di testa incipiente di Harry era aumentato a poco a poco, e adesso gli sembrava che
qualcuno usasse il suo cranio come incudine. Nella pioggia di scintille in fondo agli occhi si sforz di
trattenere un pensiero per volta, ma ne arrivava in continuazione uno nuovo che spingeva da parte
l'ultimo. Forse aveva ragione McCormack: forse era solo stata una giornata troppo calda per un'anima
distrutta. Harry non ce la faceva a considerare l'alternativa, ossia che ci fosse qualcosa di pi. Che
Andrew Kensington avesse avuto di peggio da nascondere, altre cose da cui fuggire oltre al fatto che gli
piacesse un uomo di quando in quando.
Un'ombra lo lamb, e Harry alz lo sguardo. Era la testa del cameriere, e in controluce gli parve
di vedere la lingua nerastra di Andrew che sporgeva dalla bocca.
 Desidera qualcos'altro, sir?
 Vedo che avete un drink che si chiama Black Snake...
 Jim Beam e Cola.
Un guaito selvaggio si lev dal suo stomaco.
 Bene. Mi porti un Black Snake doppio senza Cola.
Harry si era perso. Davanti a lui vedeva delle scale, alle sue spalle acqua e altre scale. Il caos
stava diventando eccessivo, le cime degli alberi gi nella baia oscillavano di qua e di l, e lui non aveva
idea di come fosse finito su quei gradini. Decise di salire. L'alto  sempre meglio, era solito dire suo
padre.
Non fu un'impresa facile, ma puntellandosi ai muri dei palazzi riusc nel suo intento. Challis
Avenue, recitava un cartello; quell'informazione non gli diceva niente, e prosegu. Prov a guardare
l'ora, invano. Le strade erano buie e quasi deserte, perci Harry dedusse che doveva essere tardi.
Quando arriv ai piedi di un'altra scalinata, decise di aver fatto abbastanza gradini e svolt a destra
imboccando Macleay Street. Doveva aver camminato parecchio, perch gli bruciavano le piante dei
piedi. O aveva corso? Uno strappo nei pantaloni all'altezza del ginocchio indicava una possibile caduta.
Pass davanti a un'infilata di bar e di ristoranti, ma erano tutti chiusi. Nonostante l'ora, doveva
pur essere possibile bere un drink in una metropoli come Sydney, no? Scese in strada e ferm un taxi
giallo con una luce sul tetto. Il conducente fren, ma poi ci ripens e ripart.
Accidenti, sono davvero conciato cos male?, pens Harry con una risatina.
Pi avanti cominci a incrociare qualche persona, ud un chiasso crescente di voci, automobili e
musica, e quando svolt l'angolo di colpo cap dov'era. Una fortuna sfacciata: era arrivato all'Incrocio
del re! Davanti a lui si stendeva Darlinghurst Road scintillante e rumorosa. Ora mille possibilit erano
di nuovo a portata di mano. Nel primo bar in cui prov gli fu negato l'ingresso, ma in una piccola
bettola cinese lo fecero entrare e gli servirono del whisky in un grosso bicchiere di plastica. Il locale era
angusto e buio e c'era un fracasso infernale di slot-machine, per cui torn in strada dopo aver mandato
gi il contenuto del bicchiere. Si aggrapp a un palo guardando le auto che passavano mentre cercava
di scacciare il vago ricordo di aver vomitato sul pavimento di un locale a un certo punto della serata.
Poi sent qualcuno che gli dava un colpetto sulla schiena. Si volt e scorse una grande bocca
rossa che aprendosi rivel lo spazio vuoto di un canino mancante.
 Ho saputo di Andrew. Mi dispiace,  disse la bocca. Poi riprese a masticare la gomma. Era
Sandra.
Harry cerc di dire qualcosa, ma la sua dizione doveva essere pessima, perch Sandra lo fiss
interrogativa.
 Sei libera?  le chiese infine.
Sandra scoppi a ridere.  S, ma non credo che tu ce la faccia.
  indispensabile?  riusc a balbettare lui dopo qualche sforzo.
Sandra si guard intorno. Harry ebbe l'impressione di intravedere un abito completo lucido
nell'ombra. Sicuramente Teddy Mongabi era nei paraggi.
 Ascolta, adesso devo lavorare. Forse ti conviene andare a farti un dormita, poi domani magari
chiacchieriamo un po'.
 Ti posso pagare,  insist lui e fece per tirar fuori il portafogli.
 Mettilo via!  esclam Sandra e con una spinta gli ricacci il portafogli in tasca.  Vengo con
te e mi dovrai dare un po' di soldi, ma non qui, okay?
 Andiamo nel mio albergo,  proprio qui dietro l'angolo, il Crescent Hotel,  disse Harry.
Sandra fece spallucce.  Come vuoi.
Strada facendo passarono da un negozio di liquori dove lui compr due bottiglie di Jim Beam.
Il portiere di notte del Crescent scrut Sandra da capo a piedi quando entrarono nella reception.
Sembrava sul punto di dire qualcosa ma Harry lo prevenne.
 Mai visto una poliziotta sotto copertura?
Il portiere, un giovane asiatico in giacca e cravatta, gli rivolse un sorriso insicuro.
 Bene, dimentica di averla vista e dammi la chiave. Il lavoro ci aspetta.
Harry dubitava che il portiere di notte si fosse bevuto i suoi pretesti biascicati.
Arrivati in camera Harry apr il minibar e tir fuori tutti gli alcolici.
 Questa  mia,  disse scegliendo una mignonnette di Jim Bean.  Prendi pure il resto.
 Certo che ti deve piacere molto il whisky,  comment Sandra aprendo una birra.
Harry la guard con un'espressione perplessa.
 Permetti?  disse.
 Molti preferiscono variare un po' i veleni. Tanto per cambiare, giusto?
 Ah s? Tu bevi?
Sandra esit.
?Non proprio. Cerco di ridurre. Sono a dieta.
?Non proprio,  ripet lui.  Quindi non sai di cosa parli. Hai visto Via da Las Vegas con
Nicolas Cage?
 Eh?
 Come non detto. Voleva essere la storia di un alcolizzato che decide di uccidersi con l'alcol. E
fin qui mi sembrava credibile. Il problema era che il tizio beveva di tutto. Gin, vodka, whisky, bourbon,
brandy... qualunque cosa. E questo mi sta bene, se non hai alternative. Ma quel tizio si trovava nel
negozio di alcolici pi fornito di Las Vegas, era imbottito di soldi e non aveva preferenze. Non aveva
preferenze, cazzo! Non ho mai conosciuto un alcolizzato che se ne fregasse di cosa beveva. Una volta
che hai trovato il tuo veleno, gli resti fedele, giusto?  stato addirittura nominato all'Oscar.
Harry gett la testa all'indietro, vuot la mignonnette e and ad aprire la portafinestra.
 Com' andata a finire?  domand Sandra.
 Si  ucciso con l'alcol,  rispose Harry.
 Volevo dire: lo ha poi vinto l'Oscar?
 Prendi una delle bottiglie dal sacchetto e vieni qui. Voglio che andiamo a sederci sul balcone
a guardare la citt. Ho appena avuto un dj vu.
Sandra prese due bicchieri e la bottiglia e si sedette accanto a lui con la schiena appoggiata al
muro.
 Dimentichiamo per un momento cosa ha fatto in vita quel bastardo. Facciamo un brindisi a
Andrew Kensington . Harry vers il whisky nei bicchieri.
Bevettero in silenzio. Poi lui scoppi a ridere.
 Prendi per esempio quel tizio di The Band, Richard Manuel. Aveva grossi problemi, non solo
con l'alcol, ma con... be', la vita. Alla fine non ce la fece pi e si impicc in una stanza d'albergo. A
casa sua trovarono duemila bottiglie, tutte con la stessa identica etichetta: Grand Marnier. Solo quella.
Capisci? Liquore all'arancia del cazzo! Ecco un uomo che aveva trovato la sua sostanza. Nicolas
Cage... ah! Viviamo in uno strano universo.
Tese il braccio verso il cielo stellato di Sydney, e continuarono a bere. Lui aveva cominciato a
battere le palpebre quando Sandra gli mise una mano sulla guancia.
 Senti, Harry, devo tornare al lavoro. Credo che tu sia pronto per andare a letto.
 Quanto costa una notte intera?  Harry si vers dell'altro whisky.
 Non penso che...
 Resta qui. Finiamo di bere e poi lo facciamo. Ti prometto di venire in fretta,  ridacchi lui.
 No, Harry. Adesso vado . Sandra si alz e indugi con le braccia conserte. Harry si tir su a
fatica, perse l'equilibrio e fece due passi all'indietro verso la ringhiera del balcone prima che Sandra
riuscisse ad afferrarlo. Lui le cinse le spalle esili con le braccia, le si appoggi addosso con tutto il peso
del corpo bisbigliando:  Non potresti tenermi d'occhio, Sandra? Solo per stanotte. Fallo per Andrew.
Ma cosa dico? Fallo per me.
 Teddy comincer a chiedersi che fine abbia fatto...
 Teddy avr i suoi soldi e terr la bocca chiusa. Mi fai questo favore?
Sandra esit, infine trasse un sospiro.
 E va bene. Prima, per, togliamo questi vestiti, signor Holy.
Lo spinse a fatica fino al letto, gli tolse le scarpe e gli sfil i pantaloni. Miracolosamente Harry
riusc a sbottonarsi da solo la camicia. Il minivestito nero di Sandra spar sopra la sua testa in un
baleno. Nuda era ancora pi magra, le spalle e i fianchi sporgevano in fuori e le costole sembravano
un'asse da bucato sotto i seni. Quando and a spegnere la luce centrale Harry vide che aveva dei grossi
lividi sulla schiena e sulla parte posteriore delle cosce. Lei gli si distese accanto e lo accarezz sul petto
glabro e sulla pancia.
Sandra sapeva leggermente di sudore e di aglio. Harry fissava il soffitto. Era stupito di riuscire a
sentire gli odori, nelle sue condizioni.
 Quest'odore,  le domand,   il tuo, oppure  degli uomini con cui sei stata stanotte?
 Tutt'e due, immagino,  rispose Sandra.  Ti d fastidio?
 No,  rispose lui, senza capire se lei alludesse all'odore o agli altri uomini.
 Harry, sei ubriaco fradicio, non dobbiamo per forza...
 Senti qua,  disse lui prendendole la mano umidiccia e calda e portandosela in mezzo alle
gambe.
Sandra rise.
 Ehil. Mia madre mi ha insegnato che agli uomini che bevono si alza solo la voce.
 A me succede il contrario. L'alcol mi paralizza la lingua, per mi fa inturgidire il cazzo. 
vero. Non so perch, ma  sempre stato cos.
Sandra gli si mise sopra a cavalcioni, scans le mutandine leggere e senza tanti convenevoli se
lo infil dentro.
Lui la osserv mentre si muoveva su e gi. Sandra incroci il suo sguardo, gli rivolse un breve
sorriso e poi distolse gli occhi. Era lo stesso sorriso che ricevi quando sei sul tram e senza volerlo fissi
qualcuno un po' troppo a lungo.
Harry serr le palpebre, ascolt il cigolio ritmico del letto e pens che non era del tutto vero:
l'alcol paralizzava. La sensibilit, che gli avrebbe permesso di fare in fretta mantenendo la promessa,
era sparita. Sandra continu indefessa, mentre i pensieri di Harry scivolavano sotto le coperte, gi dal
letto e fuori della finestra. Viaggi sotto un cielo stellato capovolto sopra il mare finch arriv a una
costa bordata da una striscia bianca.
Scendendo vide che era una spiaggia di sabbia battuta dalle onde, e quando fu ancora pi vicino
scorse una citt in cui era gi stato e sulla riva una ragazza sdraiata che conosceva. La ragazza dormiva,
e lui atterr silenziosamente vicino a lei per non svegliarla. Poi si distese e chiuse gli occhi. Quando si
risvegli il sole stava tramontando ed era solo. Sul lungomare alle sue spalle passeggiavano persone
che gli sembrava di riconoscere. Ne ricordava qualcuna perch l'aveva vista in un film? Alcune
portavano occhiali da sole e camminavano con dei cani minuscoli e magrissimi al guinzaglio davanti
alle alte facciate degli alberghi che si stagliavano sul lato opposto della strada.
Harry raggiunse il bagnasciuga e fece per entrare in acqua, ma vide che era piena di meduse.
Galleggiavano in superficie tendendo lunghi filamenti rossi, e nel loro specchio molle e gelatinoso
s'intuiva il contorno di visi. Il rumore sordo di una barca. Si avvicinava sempre di pi, e Harry si
svegli di colpo. Era Sandra che lo stava scuotendo.
 C' qualcuno!  gli sussurr. Harry ud bussare alla porta.
 Maledetto portiere di notte!  disse, balz in piedi, si copr i genitali con un cuscino e apr la
porta.
Era Birgitta.
 Ciao!  disse lei, ma il suo sorriso si blocc appena scorse la sua espressione tormentata.
 Che c'? Qualcosa non va, Harry?
 S,  rispose lui.  Qualcosa non va . La testa gli doleva tanto che a ogni pulsazione vedeva
tutto bianco.  Come mai sei venuta?
 Non hanno telefonato. Ho aspettato a lungo e poi li ho chiamati io, ma non mi ha risposto
nessuno. Devono aver frainteso l'ora e chiamato mentre ero al lavoro. C' pure l'ora legale,
sicuramente hanno fatto confusione con il fuso orario, tipico di mio padre.
Parlava in fretta, senza dubbio sforzandosi di far finta che stare nel corridoio di un albergo nel
cuore della notte a parlare del pi e del meno con un uomo che non aveva nessuna intenzione di farla
entrare in camera fosse la cosa pi naturale del mondo.
Indugiarono fissandosi a vicenda.
 C' qualcuno con te?  domand lei.
 S,  rispose Harry. Birgitta lo colp e si ud un rumore come di un ramo secco che si spezza.
 Sei ubriaco!  esclam lei. Le si riempirono gli occhi di lacrime.
 Ascolta, Birgitta...
Lei gli diede uno spintone facendolo barcollare all'indietro nella stanza, ed entr dopo di lui.
Sandra si era rinfilata il minivestito, e seduta sul letto cercava di mettersi le scarpe. Birgitta si pieg su
s stessa come se all'improvviso avesse mal di stomaco.
 Puttana che non sei altro!  grid.
 Indovinato,  ribatt Sandra in tono aspro. Prendeva la situazione con molta pi calma degli
altri due, ma contava di andarsene il prima possibile.
 Raccogli le tue cose e vattene!  grid Birgitta con la voce rotta dal pianto, lanciando addosso
a Sandra la borsetta che stava sulla sedia. Colp il letto, e il contenuto si rovesci fuori. Harry, nudo e
leggermente vacillante al centro della stanza, vide con grande stupore che all'improvviso sul letto c'era
un pechinese. Accanto all'affare peloso c'erano una spazzola, sigarette, chiavi, un pezzo di scintillante
kryptonite verde e la pi vasta scelta di preservativi che avesse mai visto. Sandra lev rassegnata gli
occhi al soffitto, prese il pechinese per la nuca e lo ricacci nella borsa.
 Tesoro, non dimenticare le monetas,  disse.
Harry non si mosse, e allora lei raccolse i suoi pantaloni e tir fuori il portafogli. Birgitta si era
accasciata su una sedia, per un momento si ud soltanto Sandra che contava concentrata sottovoce e i
singhiozzi mezzo soffocati dell'altra.
 Io me ne vado,  annunci Sandra quando fu soddisfatta, e infil la porta.
 Aspetta!  disse Harry, ma era troppo tardi. La porta fu sbattuta.
 Aspetta!?  ripet Birgitta.  Hai detto aspetta?  url alzandosi dalla sedia.  Maledetto
puttaniere, ubriacone della malora. Non hai nessun diritto...
Lui cerc di cingerla fra le braccia, ma lei si divincol. Indugiarono in piedi uno di fronte
all'altra come due lottatori. Birgitta sembrava in preda a una sorta di trance: i suoi occhi erano lucidi e
accecati dall'odio e la sua bocca tremava per la collera. Harry pens che se avesse avuto la possibilit
di ucciderlo, lo avrebbe fatto senza esitare un attimo.
 Birgitta, io...
 Bevi pure fino a crepare ed esci dalla mia vita!  Lei gir sui tacchi e si precipit fuori. Tutta
la stanza trem quando la porta fu sbattuta di nuovo.
Squill il telefono. Era la reception.  Ma che succede, signor Holy? La signora della stanza
accanto ha chiamato e...
Harry riagganci. Fu colto da un'improvvisa, selvaggia collera, e si guard intorno alla ricerca
di qualcosa da sfasciare. Poi afferr la bottiglia di whisky dal tavolo e fece per scagliarla contro il
muro, ma all'ultimo momento ci ripens.
Una pratica di autocontrollo lunga una vita, pens, poi apr la bottiglia e la port alla bocca.
Un tintinnio di chiavi, e Harry fu svegliato dalla porta che si apriva.
 Niente servizio in camera adesso!  grid contro il guanciale.  Pi tardi, per favore!
 Signor Holy, vengo a nome della direzione di questo albergo.
Harry si gir. Due uomini in abito completo erano entrati nella stanza. Si erano fermati a una
distanza rispettosa dal letto, ma avevano un'espressione pi che risoluta. Lui riconobbe il portiere di
notte della sera prima. L'altro continu:  Lei ha violato il regolamento interno dell'albergo, e
purtroppo le devo chiedere di saldare il conto il prima possibile e di lasciare questo albergo, signor
Holy.
 Regolamento interno?  Harry si accorse che stava per vomitare.
L'abito completo tossicchi.
 Lei ha portato in camera una donna che sospettiamo sia... be', una prostituta. Inoltre ha
svegliato quasi tutto il piano nel cuore della notte con la sua scenata. Siamo un albergo rispettabile e ci
dobbiamo difendere da certe cose, sono sicuro che capir, signor Holy.
Per tutta risposta Harry emise un grugnito e si volt dall'altra parte.
 Va bene, rappresentanti della direzione dell'albergo. Tanto, oggi parto. Lasciatemi dormire in
pace fino a quando andr via.
 Avrebbe gi dovuto farlo, signor Holy,  disse il portiere di notte.
Harry strizz gli occhi e guard l'ora. Erano le due e un quarto.
 Abbiamo provato a svegliarla.
 Il mio volo...  disse Harry sforzandosi di spingere i piedi gi dal letto. Dopo due tentativi
riusc a poggiarli sulla terraferma e si alz. Si era dimenticato di essere nudo, e il portiere di notte e il
receptionist indietreggiarono spaventati. Ebbe un attacco di vertigini, il soffitto fece un paio di giri e
dovette risedersi sulla sponda del letto. Infine vomit.
Parte terza
Bubbur
Capitolo 14
Un receptionist, due buttafuori e un tizio di nome Speedy
Il cameriere di Bourbon & Beef port via le uova alla Benedict e lanci un'occhiata
comprensiva al cliente. Andava l tutte le mattine da oltre una settimana, leggeva il giornale e faceva
colazione. Certi giorni aveva un'aria molto stanca, ma il cameriere non lo aveva mai visto cos
malconcio. Per di pi era arrivato quasi alle due e mezzo.
 Nottataccia, sir?
Il cliente sedeva al tavolo con la valigia accanto, gli occhi rossi fissi nel vuoto e la barba lunga.
 S. S, ho avuto una nottataccia. Ho fatto... un sacco di cose.
 Buon per lei. King's Cross esiste per questo. Desidera qualcos'altro, sir?
 Grazie, ma devo fare in tempo per l'aereo...
Il cameriere si rammaric tra s e s. Cominciava a trovare simpatico quel norvegese taciturno
dall'aria solitaria ma gentile, e poi dava mance generose.
 Gi, ho notato la valigia. Se questo significa che non la vedremo pi per un po', le chiedo di
considerarsi nostro ospite oggi.  sicuro che non le posso offrire un bourbon, un Jack Daniel's? Il
bicchiere della staffa, sir?
Il norvegese lo guard stupito. Come se la proposta del cameriere fosse proprio l'idea che lui, il
cliente, non era riuscito a farsi venire in mente e che adesso gli sembrava fosse stata ovvia fin
dall'inizio.
 Lo faccia doppio, per favore.
Il proprietario dello Springfield Lodge si chiamava Joe ed era un tipo simpatico e obeso che da
quasi vent'anni conduceva con oculatezza e buonsenso la sua piccola e logora struttura ricettiva a
King's Cross. Non era n meglio n peggio di altri alberghi economici della zona, e vantava poche
lamentele, anzi quasi nessuna. Un motivo era, appunto, che Joe era un tipo simpatico. Un altro era che
insisteva sempre perch i clienti vedessero prima la stanza, e praticava uno sconto di cinque dollari se
la prendevano per pi di una notte. Il terzo motivo, e forse il pi importante, era che riusciva grosso
modo a tenere lontani i saccopelisti, gli alcolizzati, i tossicodipendenti e le prostitute.
Perfino ai clienti indesiderati riusciva difficile non prendere in simpatia Joe. Perch allo
Springfield Lodge nessuno veniva accolto da sguardi inquisitori n dall'ordine di levarsi dai piedi, solo
da un sorriso dispiaciuto e dall'informazione che purtroppo non c'erano stanze libere, ma forse la
settimana successiva ci sarebbe stata qualche disdetta e allora avrebbero potuto riprovare. Grazie alla
sua notevole conoscenza della natura umana e al suo giudizio rapido e infallibile riusciva a classificare
chi cercava alloggio senza un attimo di esitazione n uno sguardo insicuro, e perci aveva raramente
noie con gli attaccabrighe. Gli era capitato poche volte di prendere un abbaglio sul conto della persona
che aveva davanti, e solo in qualche caso eccezionale se ne era pentito amaramente.
Stava ripensando proprio a un paio di quelle occasioni mentre faceva un rapido riassunto delle
impressioni contrastanti che l'uomo alto e biondo di fronte a lui gli suscitava. Indossava vestiti di
qualit, sobri, da cui si deduceva che i soldi non gli mancavano, ma non necessariamente doveva
spenderli a tutti i costi. Il fatto che fosse straniero era un grosso punto a suo favore, di solito a piantare
grane erano gli australiani. I saccopelisti erano spesso sinonimo di feste selvagge e di asciugamani
spariti, ma quell'uomo aveva una valigia, che per di pi sembrava preparata con cura ed era abbastanza
piccola da far pensare a una persona poco dedita ai viaggi. Certo, non era rasato di fresco, ma in
compenso i suoi capelli davano l'impressione di aver visto un paio di forbici in tempi non troppo
lontani. E poi aveva le unghie pulite e tagliate da poco e le pupille di grandezza pi o meno normale.
La somma di tutti questi dettagli, insieme al fatto che l'uomo aveva posato una carta Visa sul
banco ed esibito un documento da cui risultava che era un poliziotto norvegese, fece s che la frase
preconfezionata: Purtroppo, non..., rimanesse bloccata da qualche parte.
Perch non c'erano dubbi: quell'uomo era ubriaco. Ubriaco fradicio, per giunta.
 So che tu sai che mi sono fatto qualche drink,  disse in un inglese biascicato ma
estremamente corretto appena percep l'esitazione di Joe.  Poniamo che dia di matto in camera. Anzi,
diamolo per scontato. Sfascio il televisore e lo specchio del bagno e vomito sulla moquette.  gi
capitato. Una cauzione di mille dollari riuscirebbe a coprire quasi tutti i danni? E poi ho intenzione di
mantenermi abbastanza ubriaco da non poter fare molto baccano, infastidire gli altri clienti n
mostrarmi spesso nei corridoi o alla reception.
 Purtroppo, per tutta questa settimana siamo al completo. Forse...
 Greg del Bourbon & Beef mi ha raccomandato questo albergo dicendomi di salutare Joe da
parte sua. Sei tu?
Joe scrut a lungo l'uomo.
 Non farmene pentire,  rispose consegnandogli la chiave della stanza numero 73.
 Hello?
 Ciao, Birgitta, sono Harry. Io...
 Non sono sola, Harry, non  il momento.
 Volevo soltanto dirti che non intendevo...
 Stammi bene a sentire, Harry. Non sono arrabbiata, e non  successo niente. Per fortuna un
uomo che conosci da una settimana-dieci giorni non pu ferirti pi di tanto, per preferirei che la
smettessi di cercarmi. D'accordo?
 Be', no, veramente no...
 Ripeto: non sono sola. Perci ti auguro un buon soggiorno e spero che tu riesca a tornare in
Norvegia sano e salvo. Stammi bene.
Teddy Mongabi non aveva mandato gi il fatto che Sandra fosse sparita con il poliziotto
scandinavo per tutta la notte. La faccenda gli puzzava. Perci, quando se lo vide venire incontro lungo
Darlinghurst Road con le gambe molli e le braccia ciondoloni, il suo primo impulso fu di fare due passi
indietro lasciandosi inghiottire dalla folla. Ma la curiosit era troppa: incroci le braccia e sbarr il
passo al poliziotto barcollante. L'uomo cerc di aggirarlo, ma Teddy lo agguant per una spalla e lo
costrinse a girarsi.
 Che fai, non saluti gli amici, mate?
Mate gli lanci un'occhiata ebete.  Il protettore...  disse con voce inespressiva.
 Spero che Sandra si sia rivelata all'altezza delle aspettative, agente.
 Sandra? Allora, vediamo... Sandra  stata bravissima. Dov'?
 Ha la serata libera. Ma forse posso tentare il signor agente con qualcos'altro, eh?
Il poliziotto fece un passo per ritrovare l'equilibrio.
 Certo. Certo. Di, protettore, tentami.
Teddy fece una risata.  Da questa parte, agente . Sostenne il poliziotto ubriaco gi per i
gradini del night e lo sistem di fronte a s a un tavolo con vista sul palco. Teddy schiocc le dita e una
donna discinta accorse.
 Portaci due birre, Amy. E di' a Claudia di ballare per noi.
 Il prossimo spettacolo  alle otto, signor Mongabi.
 Chiamalo fuoriprogramma, allora. Forza, Amy!
 Signors, signor Mongabi.
Una risatina idiota incresp le labbra del poliziotto.
 So chi sta arrivando,  disse.  L'assassino. Arriva l'assassino.
 Chi?
 Nick Cave.
 Nick chi?
 E la cantante bionda. Sicuramente porta la parrucca, anche lei. Stammi a sentire...
Avevano spento la discomusic e il poliziotto teneva entrambi gli indici alzati come per dirigere
un'orchestra sinfonica, ma la musica si faceva attendere.
 Ho saputo di Andrew,  disse Teddy.  Brutta storia. Troppo brutta. A quanto ho capito si 
impiccato. Mi sai dire che cosa spinge un uomo pieno di vita come lui a...
 Sandra porta la parrucca,  disse il poliziotto.  Le  caduta dalla borsa. Ecco perch non l'ho
riconosciuta quando l'ho incontrata qui. Proprio qui! Andrew e io eravamo seduti laggi. Io l'avevo
vista un paio di volte in Darlinghurst i primi giorni, ma lei portava la parrucca. Una parrucca bionda.
Perch non la mette pi?
 A-ha. L'agente preferisce le bionde. In questo caso penso di avere qualcosa di tuo
gradimento...
 Perch?
Teddy fece spallucce.
 Sandra? Be'. Qualche giorno fa un tizio l'ha bussata un filino di troppo. Secondo lei c'entrava
la parrucca, e allora ha deciso di non metterla per un po'. Nel caso si fosse rifatto vivo, sai.
 Chi?
 Non lo so, agente. E se anche lo sapessi, non te lo direi. Nel nostro ramo la discrezione  una
virt. E sono sicuro che anche tu l'apprezzi. Ho una pessima memoria per i nomi, ma ti chiami Ronny,
giusto?
 Harry. Devo parlare con Sandra . Cerc di alzarsi e per poco non rovesci il vassoio di Amy
che era arrivata con le birre. Harry si sporse pesantemente sopra il tavolo.
 Dove? Hai un numero di telefono, protettore?
Teddy fece cenno ad Amy di allontanarsi.
 Per principio non diamo mai ai clienti n gli indirizzi n i numeri di telefono delle ragazze.
Esclusivamente per motivi di sicurezza, d'accordo? Capisci, vero?  Teddy si pent di non aver seguito
il suo primo impulso evitando quel norvegese ubriaco e seccante.
 Capisco. Dammi il numero.
Teddy sorrise.  Ripeto, non diamo...
 Ah!  Harry afferr il bavero della giacca grigia lucida e mand una fiatata di whisky misto a
vomito in faccia a Teddy. Un soave arrangiamento d'archi si rivers fuori dalle casse.
 Conto fino a tre, agente. Se non avrai mollato la presa, chiamo Ivan e Geoff. E questo
significa un giretto fuori dalla porta di servizio. Dietro c' una scala, sai. Una scala ripida con trenta
gradini di cemento.
Harry ridacchi stringendo la presa.  E dovrei avere paura, maledetto protettore? Guardami.
Sono cos sbronzo che non sentirei un cazzo. Sono indistruttibile io, cazzo. Geoff! Ivan!
Qualcosa si mosse nell'ombra dietro il bar. Appena Harry si gir a guardare, con uno scatto
Teddy si divincol e gli diede una spinta facendogli perdere l'equilibrio. Lui si tir dietro la sedia e il
tavolo prima di finire sul pavimento. Invece di alzarsi rimase disteso a ridere fino all'arrivo di Geoff e
di Ivan, che guardarono Teddy con espressione interrogativa.
 Sbattetelo fuori dalla porta di servizio,  ordin Teddy e poi guard il poliziotto mentre
veniva tirato su come una bambola di pezza e issato in spalla da una montagna di muscoli nera in
smoking.
 Non riesco proprio a capire cos'abbia la gente al giorno d'oggi,  disse aggiustandosi la
giacca impeccabile.
Ivan and avanti e apr la porta.
 Che cazzo ha mangiato questo qui, eh?  chiese Geoff.  Ride tanto che trema tutto.
 Vedremo per quanto rider ancora,  disse Ivan.  Mettilo gi . Geoff esegu l'ordine con
cautela e Harry si tenne in piedi oscillando leggermente davanti ai due.
 Lo sai tenere un segreto, mister?  gli chiese Ivan con un sorriso timido abbassando lo
sguardo.  Lo so che  un clich da cattivissimo, ma io odio la violenza.
Geoff sogghign.
 Lascia perdere, Geoff,  vero. Chiedilo a chi mi conosce. Ivan proprio non la sopporta, ti
risponder. Gli toglie il sonno, lo deprime. Per i poveracci come me  gi abbastanza difficile cavarsela
a questo mondo, senza che ci dobbiamo complicare la vita rompendoci le braccia e le gambe a vicenda,
giusto? Ecco perch. Quindi te ne devi semplicemente tornare a casa, e chiudiamo qui questa faccenda,
okay?
Harry annu e si frug le tasche in cerca di qualcosa.
 Anche se stasera il cattivo sei tu,  disse Ivan.  Tu!
Affond un indice nel petto di Harry.
 Tu!  ripet Ivan affondandolo ancora di pi. Il poliziotto biondo vacill pericolosamente.
 Tu!
Harry rimase in piedi oscillando sui talloni e agitando le braccia. Non si era voltato per vedere
che cosa ci fosse alle sue spalle, ma probabilmente lo aveva capito. Abbozz un sorriso appena il suo
sguardo velato incontr quello di Ivan. Cadde all'indietro ed emise un gemito quando sbatt la schiena
e la nuca contro i primi gradini. Per il resto della caduta non emise il bench minimo suono.
Joe ud un raspio al portone, e quando attraverso il vetro scorse il nuovo cliente piegato in due
dall'altra parte, cap di aver commesso uno dei suoi rari sbagli. Quando apr l'ospite avanz
barcollando verso di lui. Se non fosse stato per il baricentro basso di Joe probabilmente sarebbero
caduti entrambi. Joe si mise un braccio dell'ospite sopra la spalla e lo sorresse fino alla reception, dove
lo sistem su una sedia e lo esamin a fondo. Non che l'ubriacone biondo fosse stato un bello
spettacolo quando aveva preso la stanza, ma adesso era veramente in condizioni pietose. La carne rossa
e bianca scintillava sotto le vistose scorticature del gomito, aveva una guancia gonfia e dal naso il
sangue gocciolava sui pantaloni sudici. La camicia era strappata, e quando respirava dal petto gli saliva
un brutto rantolo. Per, se non altro, respirava.
 Che  successo?  domand Joe.
 Sono caduto per le scale. Niente di grave. Ho solo bisogno di stendermi un po'.
Joe non era un medico, ma dal rumore del respiro immaginava che avesse un paio di costole
rotte. Tir fuori una pomata disinfettante e dei cerotti, lo rappezz nei punti pi brutti e alla fine gli
infil un batuffoletto di cotone in una narice. Quando fece per dargli un analgesico l'ospite scosse la
testa.
 L'antidolorifico ce l'ho in camera,  disse.
 Hai bisogno di un dottore,  disse Joe.  Ci penso...
 Niente dottore. Fra un paio d'ore star benone.
 Il tuo respiro non mi piace.
  sempre stato cos. Asma. Fammi solo riposare un paio d'ore, poi me ne andr.
Joe sospir. Era sicuro che stava commettendo il secondo sbaglio.
 Lasciamo stare,  ribatt.  Un paio d'ore non ti basteranno. E poi non  colpa tua se qui a
Sydney le scale sono troppo ripide. Passo da te domani mattina presto.
Aiut l'ospite a raggiungere la camera, lo fece sdraiare sul letto e gli sfil le scarpe. Sul tavolo
c'erano tre bottiglie di Jim Beam vuote e due piene. Joe era astemio, ma aveva vissuto abbastanza da
sapere che  inutile discutere con un alcolizzato. Apr una bottiglia e la sistem sul comodino. Appena
si fosse svegliato il tizio avrebbe avuto tanti di quei dolori.
 Crystal Castle, buongiorno.
 Pronto, vorrei parlare con Margaret Dawson.
 Sono io.
 Posso aiutare suo figlio se lei mi dice che ha ucciso Inger Holter.
 Come? Ma chi parla?
 Un amico. Deve fidarsi di me, signora Dawson. Se no, per suo figlio non ci sar niente da
fare. Ha capito? Ha ucciso lui Inger Holter?
 Ma cos', uno scherzo? Chi  Inger Holter?
 Lei  la madre di Evans, signora Dawson. Anche Inger Holter aveva una madre. Io e lei siamo
le uniche persone in grado di aiutare suo figlio. Dica che  stato lui a uccidere Inger Holter! Mi ha
sentito?
 Sento che lei ha bevuto. Adesso chiamo la polizia.
 Lo dica!
 Ora riaggancio.
 Lo d... Maledetta stronza!
Quando Birgitta entr nell'ufficio Alex Tomaros si port le braccia dietro la testa e si appoggi
allo schienale della sedia.
 Siediti, Birgitta.
Lei si accomod sulla sedia davanti alla modesta scrivania di Tomaros, e Alex approfitt
dell'occasione per scrutarla attentamente. Gli sembrava molto stanca. Aveva le occhiaie, l'aria
insoddisfatta ed era pi pallida del solito.
 Qualche giorno fa mi ha interrogato un poliziotto, Birgitta. Un certo signor Holy, uno
straniero. Dal colloquio  emerso che aveva parlato con uno o pi dipendenti e ricevuto informazioni
di... mhm, di carattere indiscreto. Ovviamente, a noi tutti preme che venga trovato l'assassino di Inger,
per vorrei mettere in chiaro che d'ora in poi simili dichiarazioni potranno essere considerate... mhm,
sleali. E immagino sia superfluo aggiungere che con i tempi che corrono in questo ramo, non ci
possiamo permettere di pagare lo stipendio a gente di cui pensiamo di non poterci fidare.
Birgitta tacque.
 Prima ha telefonato un uomo, e il caso ha voluto che rispondessi io. Certo, ha provato a
camuffare la voce biascicando, ma l'ho riconosciuto dall'accento. Era di nuovo il signor Holy, e ha
chiesto di te, Birgitta.
Lei alz la testa di scatto.
 Harry? Oggi?
Alex si tolse gli occhiali.
 Tu mi piaci, lo sai, Birgitta, e ammetto di aver preso questa... mhm, fuga di notizie, un po' sul
personale. Immaginavo che col tempo avremmo legato molto. Quindi non fare la stupida, non rovinare
tutto, per favore.
 Chiamava dalla Norvegia?
 Mi piacerebbe risponderti di s, ma purtroppo mi  sembrata decisamente una telefonata
urbana. Birgitta, tu lo sai che non ho nulla da nascondere, almeno non particolari importanti che
riguardano questo caso. Mentre loro cercano proprio quelli, giusto? Non aiuti Inger spettegolando su
tutto il resto. Allora, mi posso fidare di te, cara Birgitta?
 Cos' tutto il resto, Alex?
Lui fece un'espressione sorpresa.
 Credevo che Inger te ne avesse parlato. Dello strappo in macchina.
 Quale strappo in macchina?
 Dopo il lavoro. Inger mi era sembrata molto disponibile e ho perso il controllo. Dovevo
soltanto accompagnarla a casa e non avevo intenzione di spaventarla, ma temo che lei abbia preso il
mio scherzetto un po' troppo alla lettera.
 Non so di cosa parli, Alex, e non sono neanche sicura di volerlo sapere. Harry ti ha detto
dov'era? Che avrebbe richiamato?
 Ehi, ehi, un momento. Chiami quel tizio per nome e arrossisci se solo pronuncio il suo
cognome. Mi dici cosa succede? C' forse qualcosa tra voi due?
Birgitta si sfreg le mani disperata.
Alex si sporse sopra la scrivania e fece per accarezzarle i capelli, ma lei lo scans con un gesto
stizzito.
 Lascia perdere, Alex, sei uno sciocco, e non  la prima volta che te lo dico. Sii un po' meno
sciocco quando richiama, per favore. E chiedigli dove lo posso trovare, okay?  Birgitta si alz e usc
dalla stanza a passi pesanti.
Speedy non credeva ai suoi occhi quando mise piede al Cricket. Borroughs, dietro il banco, fece
spallucce.
  seduto l da due ore,  disse.  Ubriaco perso.
Il loro tavolo fisso nell'angolo in fondo era occupato dall'uomo che indirettamente aveva
mandato due suoi amici all'ospedale. Speedy controll che l'Hk45 Acp appena comprata fosse al suo
posto nella fondina da caviglia e gli si avvicin. Il tizio aveva il mento abbandonato sul petto e
sembrava addormentato. Davanti a lui c'era una bottiglia mezza vuota di whisky.
 Ehi!  grid Speedy.
L'uomo lev lentamente la testa e gli rivolse un sorriso ebete.
 Ti stavo aspettando,  biascic.
 Hai sbagliato tavolo,  disse Speedy senza muoversi. Aveva una serata piena davanti e non
voleva rischiare di fare tardi per colpa di quel tizio. Da un momento all'altro poteva arrivare qualche
cliente.
 Prima mi devi dire una cosa,  ribatt il tizio.
 E perch dovrei?  Speedy sent la pistola spingere contro la gamba dei pantaloni.
 Perch  qui che fai affari, perch sei appena entrato dalla porta e quindi  questa l'ora del
giorno in cui sei pi vulnerabile visto che hai la merce addosso e non vuoi che ti perquisisca davanti a
tutti questi testimoni. Non ti muovere.
Solo a quel punto Speedy vide la bocca della Hi-Power che il tizio aveva in grembo e con
apparente disinvoltura gli puntava contro.
 Cosa vuoi sapere?
 Voglio sapere con che frequenza Andrew Kensington comprava e quando lo ha fatto per
l'ultima volta.
Speedy riflett. Non gli piaceva essere sotto tiro.
 Hai un registratore addosso, sbirro?
Lo sbirro sorrise.
 Rilassati. Le dichiarazioni rilasciate sotto la minaccia di una pistola non sono valide. Il peggio
che potrebbe capitarti  che ti spari.
 Okay, okay.
Speedy si accorse che stava cominciando a sudare. Misur la distanza fino alla fondina da
caviglia.
 Se quello che ho sentito dire  vero, lui  morto. Quindi, che male c'? Era prudente, non ne
voleva troppa. Comprava due volte alla settimana, una bustina per volta. Sempre.
 Quanto tempo era passato dal suo ultimo acquisto quando  venuto qui per giocare a cricket?
 Tre giorni. Avrebbe ricomprato il giorno dopo.
 Si riforniva mai da altri?
 No, mai. Ne sono sicuro. Questi affari diventano personali... una questione di fiducia, per
cos dire. E poi era un poliziotto, e probabilmente non poteva rischiare di esporsi troppo.
 Insomma quando  venuto qui era quasi a corto di roba. Qualche giorno dopo, per, ne aveva
abbastanza per un'overdose che quasi di sicuro lo avrebbe ucciso se non lo avesse fatto un cavo
elettrico. Come te lo spieghi?
  finito in ospedale. Ovviamente  stata l'astinenza a farlo scappare da l. Chiss, forse aveva
una scorta.
Lo sbirro fece un sospiro stanco.
 Hai ragione,  disse, si infil la pistola sotto la giacca e afferr il bicchiere che aveva davanti.
 A questo mondo tutto  infestato dai forse. Perch qualcuno non taglia corto dicendo  cos e basta,
due pi due fa quello che fa, punto? Semplificherebbe la vita a parecchia gente, credimi.
Speedy fece per tirare su la gamba dei pantaloni ma poi cambi idea.
 E che fine ha fatto la siringa?  brontol lo sbirro quasi tra s e s.
 Come?  chiese Speedy.
 Non abbiamo trovato nessuna siringa sulla scena del crimine. Magari l'ha gettata nel water.
Come hai detto tu: un uomo prudente. Anche prima di morire.
 Offri un goccio?  domand Speedy sedendosi.
 Il fegato  tuo,  rispose lo sbirro passandogli la bottiglia.
Capitolo 15
Erik Mykland, un lancio col paracadute e un divano rococ
Harry infil di corsa il vicolo pieno di fumo. La band suonava cos forte che tutto vibrava
intorno a lui. C'era un acre odore di zolfo e le nuvole erano talmente basse che le sfiorava con la testa.
Nel frastuono impenetrabile riusciva per a distinguere un rumore, uno stridio intenso che aveva
trovato una frequenza libera. Era lo stridio di denti digrignati e di catene trascinate lungo l'asfalto. Era
inseguito da una muta di cani abbaianti.
Il vicolo sempre pi stretto lo costrinse a correre con le braccia tese in avanti per non restare
incastrato fra gli alti muri rossi. Lev lo sguardo. Teste minuscole sporgevano dalle finestre su in alto.
Sventolavano bandierine azzurre e verdi e accompagnavano col canto la musica assordante.
 This is the lucky country, this is the lucky country, we live in the lucky country!
Harry ud dei latrati bavosi proprio dietro di s. Url e cadde. Con sua grande meraviglia
intorno a lui cal il buio, e invece di urtare bruscamente contro l'asfalto continu a cadere. Doveva
essere precipitato in una buca. O cadeva molto lentamente, oppure la buca era molto profonda, perch
continuava a precipitare. La musica si allontanava sempre di pi, e via via che i suoi occhi si
abituavano all'oscurit not che nelle pareti della buca si aprivano finestre da cui riusciva a guardare
dentro le case della gente.
Oddio, possibile che stia precipitando attraverso il globo terrestre? pens.
 Ma lei  svedese,  disse una voce femminile.
Mentre Harry si guardava intorno la luce e la musica tornarono. Si trovava su una piazza, era
notte e una band suonava su un palco alle sue spalle. Lui era girato verso la vetrina di un negozio, un
negozio di televisori per la precisione, dietro la quale una dozzina di schermi erano sintonizzati
ciascuno su un canale diverso.
 Quindi anche lei  uscito per celebrare la festa nazionale australiana?  chiese un'altra voce,
maschile, in una lingua familiare.
Harry si gir. Una coppia gli sorrise incoraggiante. Diede ordine ai lati della sua bocca di
rispondere al sorriso, ma aveva poche speranze che gli ubbidissero. Comunque, la sensazione di una
tensione al viso gli fece capire che aveva ancora la padronanza di quella funzione. Ad altre aveva
dovuto rinunciare. Il suo inconscio si era ribellato, e in quel momento imperversava una battaglia per il
senso della vista e dell'udito. Il suo cervello andava a mille nello sforzo di capire cosa stesse per
succedere, ma non era facile, perch veniva in continuazione bombardato da informazioni distorte e
piuttosto assurde.
 Siamo danesi, a proposito. Io mi chiamo Poul, e lei  Gina, mia moglie.
 Perch mi avete preso per uno svedese?  si colse a dire Harry.
I due danesi si guardarono.
 Parlava da solo, non se n' accorto? Guardava il televisore chiedendosi se Alice sarebbe
precipitata attraverso il globo terrestre. E poi lo ha fatto davvero, ah ah!
 Ah, s, ora ci sono,  rispose Harry senza capire a cosa si riferissero.
 Niente a che vedere con la notte di mezza estate, eh? Questa fa solo ridere. Si sente il rumore
dei petardi ma non si vede niente, in questa nebbia. Per quanto ne sappiamo, i petardi potrebbero aver
appiccato il fuoco a qualche grattacielo lass. Ah ah! Lo sente l'odore di polvere pirica? S,  l'umidit
che la fa depositare al suolo.  un turista anche lei?
Harry riflett. Doveva aver riflettuto a lungo perch quando fu pronto a rispondere i danesi se
ne erano andati.
Si concentr di nuovo sugli schermi televisivi. Colline in fiamme su uno e tennis su un altro.
Erano gli avvenimenti dell'anno a Melbourne: gli incendi boschivi e l'Australian Open. Un adolescente
vestito di bianco diventava milionario mentre a qualche chilometro di distanza almeno una famiglia
perdeva la casa. Un altro schermo mostrava immagini di Gro Harlem Brundtland, presidentessa del
Consiglio, seguite da pescherecci norvegesi e dalle sagome nero-blu delle balene che si tuffavano in
acqua e riemergevano. E, come se non bastasse, su un quarto schermo vide addirittura quella che
doveva essere la nazionale di calcio norvegese in azione contro una squadra in divisa bianca. Harry si
ricord di aver letto qualcosa nel Sydney Morning Herald a proposito di un torneo fra Australia,
Nuova Zelanda e Norvegia. Di colpo vide un primo piano di Erik Zanzara Mykland, e scoppi in una
sonora risata.
 Anche tu qui, Zanzara?  bisbigli contro il vetro freddo.  O sono io che ho le allucinazioni?
Ti va un francobollo di acido, Zanzara?
 Sei pazzo? Io sono un idolo dei giovani,  rispose la Zanzara.
 Ma Hendrix lo fa. Bjrneboe, lo scrittore, lo fa. Harry Hole lo fa. L'acido ti rende lucido,
Zanzara. Pi che lucido. Ti fa addirittura vedere dei collegamenti l dove non ci sono...  rise Harry.
La Zanzara sbagli un contrasto.
 Ti permette addirittura di parlare a uno schermo televisivo attraverso una vetrina e ottenere
risposta. Conosci Rod Stewart? Mi ha offerto quel pezzetto di carta, e adesso il mio cervello segue
contemporaneamente sei programmi televisivi diversi, due danesi e una band. Questa sostanza avrebbe
dovuto essere legalizzata da quel d, Zanzara, non sei d'accordo? Perbaccolina!
Un notiziario mostr delle immagini di surfisti, di una donna in lacrime e di ci che restava di
una muta gialla strappata a morsi.
 Il Grande draugr si  concesso una gita fuori dell'acquario, Zanzara. E ha fatto un picnic nel
verde, ah ah!
Sull'apparecchio accanto, un nastro segnaletico arancione della polizia sventolava ai margini di
un bosco, mentre agenti in divisa andavano e venivano con dei sacchetti. Poi un grande viso pallido
riemp lo schermo. Era una brutta foto di una brutta ragazza bionda. Aveva uno sguardo triste, come se
fosse dispiaciuta di non essere pi bella.
 Bella,  disse Harry.   proprio strano. Lo sapevi che...
Lebie pass davanti alla telecamera, alle spalle di un agente che veniva intervistato.
 Porco mondo,  grid Harry.  Merda!  Colp il vetro con il palmo della mano.  Alzate il
volume! Ehi, l dentro, alzate il volume! Qualcuno...  L'immagine cedette alla carta meteorologica
della costa australiana orientale. Harry schiacci il naso contro la vetrina, e nell'immagine riflessa su
uno schermo spento vide la faccia di John Belushi.
 Ho avuto le traveggole, Zanzara? Ricordati che adesso come adesso sono sotto l'effetto di un
potente allucinogeno.
La Zanzara tent un cross ma gli tolsero la palla.
 Datti una mossa. Datti una mossa, per la miseria!
 Fammi entrare! Devo parlare con lei...
 Vattene a casa a dormire e smaltisci la sbornia. Gli ubriachi... Ehi!
 Lasciami! Ti ho detto che sono un amico di Birgitta, quella che lavora al bar.
 Lo sappiamo, ma il nostro lavoro  di non far entrare i tipi come te. Hai capito, biondino?
 Ahi!
 Piano, adesso, altrimenti sar costretto a romperti il brac...ah! Bob! Bob!
 Spiacente, ma comincio a essere stufo della gente che mi mette le mani addosso. Grazie della
serata.
 Che c', Nickie?  stato quello l?
 Shit! Lascialo andare. Si  solo divincolato e mi ha mollato un pugno nello stomaco. Per
favore, dammi una mano.
 Questa citt sta andando fuori di testa, per la miseria. Hai visto il telegiornale stasera?
Un'altra ragazza violentata e strangolata. L'hanno rinvenuta oggi pomeriggio al Centennial Park.
Cazzo, mi sa che me ne torno a vivere a Melbourne.
Harry si svegli con un mal di testa pulsante. La luce gli dava fastidio agli occhi, e fece appena
in tempo a notare di essere disteso sotto una coperta di lana prima di doversi girare sul fianco. Il vomito
usc in fiotti rapidi e il contenuto dello stomaco spruzz sul pavimento in pietra. Harry ricadde sulla
panchina e sent il fiele bruciare nella fossa nasale mentre si poneva la classica domanda: ma dove
accidenti sono?
L'ultima cosa che ricordava era di essere entrato nel Green Park, e che una cicogna lo aveva
guardato storto. Adesso gli sembrava di essere disteso in una stanza circolare con delle panchine lungo
le pareti e dei grossi tavoli di legno in mezzo. Ai muri erano appesi attrezzi, vanghe, rastrelli e un tubo
di gomma, e al centro del pavimento si apriva uno scarico. La luce filtrava da piccole finestre sudice
tutt'intorno, e una scala a chiocciola di ferro portava al piano superiore. Sotto i gradini c'era qualcosa
che somigliava a un tosaerba elettrico. La scala cominci a tremare e a cigolare. Un uomo scese.
 Buongiorno, fratello bianco,  disse una voce profonda e familiare.
 Fratello bianchissimo,  aggiunse appena si fu avvicinata.  Resta pure disteso.
Era Joseph, l'aborigeno grigio, l'uomo del popolo dei corvi.
Apr un rubinetto attaccato al muro, prese il tubo e lav via il vomito.
 Dove sono?  chiese Harry tanto per cominciare da qualche parte.
 A Green Park.
 Ma...
 Nel chiosco. Ti eri addormentato sull'erba e stava per piovere, perci ti ho trascinato qui
dentro.
 Ma...
 Rilassati. Ho le chiavi. Questa  la mia seconda casa . Joseph guard fuori delle finestre.  
una bella giornata.
Harry lev lo sguardo su di lui. Per essere un barbone aveva un'aria incredibilmente allegra.
 Conosco il custode da un po', e abbiamo una specie di accordo speciale,  spieg Joseph. 
Ogni tanto si prende un giorno libero senza avvisare l'ente parchi, e allora penso io a quello che c' da
fare: raccogliere cartacce, vuotare i cestini, tosare l'erba, cose del genere. In compenso ho il permesso
di rifugiarmi qui ogni tanto. A volte trovo anche qualcosa da mangiare, ma non oggi, purtroppo.
Harry cerc invano di farsi venire in mente qualcosa da dire che non fosse ma..., poi si diede
per vinto. Joseph, invece, aveva voglia di chiacchierare.
 A essere sincero, la cosa che mi piace di pi di questo accordo  che ogni tanto ho qualcosa da
fare. Ti riempie la giornata e ti fa pensare ad altro, per cos dire. Alle volte mi sembra addirittura di
rendermi utile.
Fece un ampio sorriso e scosse la testa. Harry non riusciva a credere che fosse la stessa persona
che di recente aveva trovato su una panchina fuori in uno stato apparentemente comatoso, con cui
aveva cercato invano di comunicare.
 Quando ti ho visto ieri quasi non ci credevo,  disse Joseph.  Che fossi la stessa persona che
solo pochi giorni fa se ne stava seduta perfettamente lucida e dritta, e a cui avevo scroccato le sigarette.
Ieri, invece, era impossibile comunicare con te. Eh eh!
 Touch,  disse Harry.
Joseph spar e torn con un sacchetto di patate fritte e un bicchiere di Coca. Rimase a guardare
mentre Harry consumava quella colazione semplice ma di un'efficacia portentosa.
 Il precursore della Coca-Cola fu messo a punto da un farmacista americano che cercava di
inventare un rimedio contro i postumi della sbornia,  raccont Joseph.  Ma era convinto di non
esserci riuscito e vendette la formula per otto dollari. Se lo chiedi a me, non  ancora stato inventato
qualcosa di pi efficace.
 Jim Beam,  disse Harry tra un sorso e l'altro.
 Gi, a eccezione di Jim Beam. E di Jack e di Johnny e qualche altro tizio. Eh eh. Come ti
senti?
 Meglio.
Joseph mise due bottiglie sul tavolo.  Il vino rosso pi economico di Hunter Valley,  spieg.
 Eh eh. Mi fai compagnia, viso pallido?
 Grazie mille, Joseph, ma il vino rosso non  il mio... Non hai qualcos'altro? Qualcosa di
marrone, per esempio?
 Pensi che abbia un magazzino, o che?
Joseph sembrava offeso da quel rifiuto alla sua offerta generosa.
Harry si tir su a sedere a fatica. Cerc di ricostruire il vuoto di memoria tra il momento in cui
aveva puntato la pistola su Rod Stewart e quello in cui si erano letteralmente abbracciati dividendosi un
francobollo di acido. Non riusciva proprio a farsi venire in mente un motivo possibile di tanta, assoluta
felicit e simpatia reciproca, a parte la cosa ovvia: il Jim Beam. Invece ricordava di aver picchiato il
buttafuori dell'Albury.
 Harry Hole, sei un ubriacone patetico,  mormor.
Uscirono e andarono a sedersi davanti al chiosco. Il sole bruciava gli occhi e l'alcol del giorno
prima faceva bruciare la pelle, ma a parte questo non c'era di che lamentarsi. Si sdraiarono sulla
schiena nella brezza leggera a guardare i ciuffi di nuvole bianche che solcavano lentamente il cielo.
 Oggi  una giornata ideale per i salti,  disse Joseph.
 Io non ho nessuna intenzione di saltare,  ribatt Harry.  Voglio starmene seduto immobile o,
alla peggio, camminare pianissimo.
Joseph strizz gli occhi per ripararsi dalla luce intensa.  Non pensavo a quel genere di salti, ma
ai lanci dal cielo. Al paracadutismo acrobatico.
 Oh Dio, tu fai paracadutismo acrobatico?
Joseph conferm con un cenno della testa.
Harry si ripar gli occhi con la mano e scrut il cielo.  E le nuvole lass? Non sono
d'intralcio?
 Nessun problema. Sono cirri. Si trovano a oltre quattromilacinquecento metri.
 Tu mi stupisci, Joseph. Non che sappia come dovrebbe essere un paracadutista acrobatico, ma
non immaginavo che potesse essere...
 Un alcolizzato?
 Per esempio.
 Eh eh. Sono due facce della stessa medaglia.
 Veramente?
 Ti sei mai trovato da solo in aria, Harry? Hai mai planato? Ti sei mai lanciato da grandi
altitudini sentendo l'aria che cercava di trattenerti, di accoglierti, di accarezzare il tuo corpo?
Joseph aveva gi dato fondo alla prima bottiglia di vino e la sua voce si era fatta pi calda. Con
gli occhi ardenti decant a Harry la bellezza della caduta libera.
 Spalanca tutti i tuoi sensi. E ogni fibra del tuo corpo urla che non sai volare. Non ho mica le
ali, ti grida cercando di coprire il sibilo dell'aria che ti sfreccia accanto alle orecchie. Il tuo corpo 
convinto di stare per morire e lancia l'allarme, spalanca tutti i sensi al massimo nella speranza che
qualcuno sia in grado di trovare una via d'uscita. Il tuo cervello si trasforma nel computer pi grande
del mondo, registra ogni particolare; la pelle sente la temperatura salire via via che scendi, le orecchie
percepiscono la pressione e distingui ogni solco e ogni sfumatura di colore nella carta geografica sotto
di te. Riesci perfino a sentire l'odore del pianeta che si avvicina. E se ce la fai a ricacciare in secondo
piano la paura di morire, Harry, per un attimo diventi il tuo angelo personale. Vivi una vita intera in
quaranta secondi.
 E se non ce la fai a scacciare la paura di morire?
 Non la devi scacciare completamente, solo allontanare. Perch deve essere presente, come
una nota penetrante e limpida, come l'acqua fredda sulla pelle. Non  la caduta ma la paura di morire
che spalanca i sensi. Comincia come una botta, un flusso impetuoso nelle vene nell'istante in cui ti
lanci dall'aereo. Come farti una pera. Poi si mescola al sangue mandandoti in estasi e riempiendoti di
forza. Se chiudi gli occhi, la puoi vedere sotto forma di un bellissimo serpente velenoso che ti fissa con
il suo sguardo da rettile.
 Da come ne parli sembra una droga, Joseph.
  una droga!  A quel punto Joseph cominci a gesticolare infervorato.   proprio questo.
Vorresti che la caduta non finisse mai, e se fai paracadutismo da parecchio tempo via via ti accorgi che
diventa sempre pi difficile tirare la maniglia di apertura. Alla fine ti viene la paura che un giorno o
l'altro ti farai un'overdose, che non tirerai la cordicella, e chiudi con i lanci. E allora capisci di esserne
diventato dipendente. La crisi di astinenza ti tormenta e ti sfianca, la vita ti sembra banale e priva di
senso e alla fine ti ritrovi pigiato dietro il pilota su un piccolo, vecchio Cessna che impiega un'eternit
ad arrivare a quota tremila metri e come se non bastasse ti mangia tutti i tuoi risparmi.
Joseph trasse un respiro e chiuse gli occhi.
 In poche parole, Harry, sono le due facce della stessa medaglia. La vita diventa un inferno, ma
l'alternativa  ancora peggio. Eh eh.
Si puntell su un gomito e prese un grosso sorso dalla bottiglia di vino.
 Sono un uccello che non pu pi volare. Sai cos' un em, Harry?
 Uno struzzo australiano.
 Bravo.
Quando chiuse gli occhi, Harry ud la voce di Andrew. Perch, ovviamente, l'uomo disteso
accanto a lui sull'erba che cicalava a ruota libera di cose importanti e insignificanti era Andrew.
 Hai mai sentito la storia che spiega perch l'em non pu volare?
Lui scosse la testa.
 Okay, ascolta, Harry. Nell'ra dei sogni l'em aveva le ali ed era capace di volare. Viveva
insieme alla moglie in riva a un lago dove la figlia si era sposata con Jabiru, la cicogna. Un giorno
Jabiru and a pesca con la moglie. Presero tanti pesci e li mangiarono quasi tutti, dimenticandosi nella
fretta di mettere da parte i bocconi pi prelibati per i suoceri, come d'abitudine. Quando la figlia torn
dai genitori con gli avanzi, Em, il padre, and su tutte le furie. Non vi do forse le parti migliori
quando torno dalla caccia?, le domand e, prendendo la sua clava e una lancia, vol da Jabiru per
dargli una bella lezione.
Jabiru, per, non aveva intenzione di farsi picchiare senza difendersi, e allora prese un grosso
ramo con cui scaravent lontano la clava. Poi colp il suocero prima sul lato sinistro e poi su quello
destro spezzandogli entrambe le ali. L'em si rialz a fatica e cerc di infilzare il marito della figlia con
la lancia. L'arma si conficc nel dorso di Jabiru andandosi a fermare nella bocca. Fuori di s per il
dolore, la cicogna vol fino alle paludi, dove in seguito scopr che la lancia le tornava utile per catturare
i pesci. L'em raggiunse le pianure aride, dove lo puoi vedere correre di qua e di l con le sue alucce
rovinate, incapace di volare.
Joseph si port la bottiglia alla bocca, ma ne uscirono solo poche gocce. La guard contrariato e
la richiuse con il turacciolo. Poi apr l'altra.
 E questa  pi o meno anche la tua storia, Joseph?
 Be'...
Un gorgoglio sal dalla bottiglia, poi Joseph fu pronto.
 Ho lavorato per otto anni come istruttore di paracadutismo su a Cessnok. Eravamo un bel
gruppo, molto unito. Nessuno si arricch, n noi n i proprietari del club, che lo gestivano solo per
passione. I soldi che noi istruttori guadagnavamo li spendevamo in lanci. Ero bravo. Secondo qualcuno
il migliore. Ma ci fu un episodio increscioso e mi revocarono l'abilitazione, con l'accusa che fossi
ubriaco durante un lancio con un allievo. Come se mi potesse saltare in mente di rovinare un lancio
bevendo!
 Che accadde?
 Che vuoi dire? Vuoi sapere i particolari?
 Hai fretta?
 Eh eh. Ebbene, s.
La bottiglia di vino scintillava al sole.
 Okay. Allora. La causa fu un'incredibile serie di coincidenze sfortunate, e non un goccetto o
due di corroborante. In primo luogo, le condizioni atmosferiche. Quando decollammo c'era un banco di
nuvole a circa duemilacinquecento metri. Quando le nuvole sono cos alte non  un problema, perch
devi tirare la maniglia solo a milleduecento. L'importante  che l'allievo veda la terra dopo che la vela
si  aperta e non si diriga a casa del diavolo, verso Newcastle, ma scorga la segnaletica in basso che gli
indica come manovrare rispetto al vento e al terreno, in modo da scendere sano e salvo nella zona di
atterraggio, giusto? Al momento del decollo erano in arrivo altre nuvole, ma sembravano lontane. Solo
che il club aveva un vecchio Cessna tenuto insieme con il nastro adesivo, le preghiere e la buona
volont. Impiegammo oltre venti minuti a raggiungere i tremila, la quota da cui ci dovevamo lanciare.
Dopo il decollo si alz il vento, e una volta superato il banco a duemilacinquecento metri, l'altro strato
di nuvole arriv e and a mettersi sotto il primo, senza che noi ce ne accorgessimo. Mi segui?
 Non eravate in contatto radio con la base, non potevano avvisarvi delle nuvole basse?
 La radio, s. Eh eh. Dopo fu messo a tacere un particolare, ossia che il pilota metteva sempre
gli Stones a palla quando ci avvicinavamo ai tremila metri, per instillare negli allievi un po' di grinta al
posto della strizza. Se comunicarono qualcosa via radio, noi non lo sentimmo.
 E non facevate neanche un'ultima verifica con la base prima di lanciarvi?
 Harry. Non rendere questa storia pi difficile di quanto non sia gi. Okay?
 Okay.
 Il secondo problema fu l'altimetro. Va azzerato prima del decollo in modo che mostri
l'altitudine relativa rispetto al terreno. Poco prima di lanciarci mi accorsi di aver dimenticato il mio, ma
il pilota indossava sempre l'equipaggiamento completo, perci mi feci prestare il suo. Lui aveva paura
quanto noi che un giorno o l'altro il Cessna andasse in mille pezzi. A tremila metri, il pilota abbass la
musica degli Stones e cap che la radio annunciava nubi basse in avvicinamento, non che fossero gi
arrivate. Perci dovemmo sbrigarci. Mi affrettai a uscire sull'ala e non feci in tempo a confrontare il
mio altimetro con quello dell'allievo, che ovviamente avevo provveduto a far azzerare prima del
decollo. Davo per scontato che quello del pilota fosse abbastanza preciso, anche se non lo azzerava a
ogni decollo. Comunque, non mi preoccupai pi di tanto. Quando, com'era il mio caso, hai fatto pi di
cinquemila lanci, sei in grado di stimare a occhio l'altitudine con molta precisione, semplicemente
guardando in basso.
Eravamo sull'ala, l'allievo aveva gi fatto tre bei lanci, per cui non ero preoccupato. Nessun
problema con il salto, ci mettemmo in posizione a x e lui si mantenne stabile mentre precipitavamo
attraverso il primo banco nuvoloso. Trasalii appena scorsi il secondo banco sotto di noi, ma pensai che
dovevamo pensare agli esercizi e poi controllare l'altitudine una volta scesi un po' di pi. L'allievo
esegu una serie di esercizi di torsione a novanta gradi validi e spostamenti in orizzontale, poi ci
rimettemmo nella posizione a x. Il mio altimetro segnava milleottocento metri quando l'allievo
cominci a tastare in cerca del dispositivo di apertura, e gli feci segno di aspettare. Lui mi guard, ma
non  facile decifrare l'espressione di un uomo le cui guance e labbra sventolano intorno alle orecchie
come il bucato su un filo con vento forza sette.
Joseph si interruppe e annu soddisfatto.
 Il bucato su un filo con vento forza sette,  ripet.  Bell'espressione, altro che. Salute!
Capovolse la bottiglia.
 Quando arrivammo al banco nuvoloso lessi millecinquecento metri sul mio altimetro, 
continu appena ebbe ripreso fiato.  Mancavano trecento metri al momento dello sgancio. Afferrai
l'allievo mentre tenevo d'occhio l'altimetro in caso il banco fosse fitto e avessimo dovuto tirare la
maniglia mentre ci trovavamo al suo interno, ma emergemmo subito. Il mio cuore smise di battere
appena vidi il suolo venirci incontro al galoppo: alberi, erba, asfalto, era come zoomare rapidamente
con una macchina fotografica. Tirai contemporaneamente la maniglia di entrambi. Se uno di noi avesse
avuto dei problemi con il paracadute principale, non avremmo mai fatto in tempo ad aprire quello
d'emergenza. Come scoprimmo, le nuvole basse erano a circa seicento metri. La gente a terra era
sbiancata vedendoci spuntare da sotto le nuvole in caduta libera. Dopo l'apertura del paracadute quello
sciocco dell'allievo si fece prendere dal panico e fin su un albero. L'atterraggio in s and bene ma
rimase appeso a quattro metri dal suolo e invece di aspettare i soccorsi sganci il paracadute, precipit
e si ruppe una gamba. Sporse reclamo, dichiarando che puzzavo di alcol, e l'amministrazione del club
approfond la questione. Fui sospeso a vita.
Joseph fin la seconda bottiglia.
 Poi cosa accadde?
Joseph gett la bottiglia.
 Questo. Sussidio di disoccupazione, cattive compagnie e vino . Ormai biascicava un po'. 
Mi spezzarono le ali, Harry. Io appartengo al popolo dei corvi, non sono fatto per vivere come un em.
Le ombre del parco che prima si erano ritirate adesso ricominciavano ad allungarsi. Harry fu
svegliato da Joseph che era in piedi sopra di lui.
 Me la svigno a casa, adesso, Harry. Vuoi prendere un paio di cose dal chiosco prima che vada
via?
 Ah, accidenti. La pistola. E la giacca.
Harry si alz. Aveva urgente bisogno di un drink. Appena Joseph ebbe chiuso a chiave il
chiosco, indugiarono spostando il peso del corpo da un piede all'altro, un po' a disagio.
 Quindi hai intenzione di tornare in Norvegia presto?  chiese Joseph.
 Oh, ormai ogni giorno pu essere quello buono.
 Spero che questa volta farai in tempo per il volo.
 Pensavo di chiamare la compagnia aerea nel pomeriggio. E l'ufficio. Si staranno sicuramente
chiedendo che fine abbia fatto.
 Accidenti,  disse Joseph battendosi una mano sulla fronte. Ritir fuori la chiave.  Credo che
ci sia troppo acido tannico nel vino che bevo. Corrode i neuroni. Non ricordo mai se ho spento la luce,
e il custode si arrabbia moltissimo se la trova accesa.
Apr la porta. La luce era spenta.
 Eh eh. Sai com' quando conosci un posto come le tue tasche, spegnere la luce diventa un
gesto automatico che fai senza riflettere. E perci non ricordi se lo hai fatto oppure... qualcosa non va,
Harry?
Harry si era bloccato e fissava Joseph sgomento.
 La luce,  disse laconico.  Era spenta.
Il custode del St Georges Theatre scosse la testa senza capire e vers dell'altro caff a Harry.
 Non ho mai visto nulla del g-genere. Il teatro fa il pienone tutte le sere. E al numero della
ghigliottina, il pubblico va letteralmente in visibilio, urla e d di matto. Adesso hanno anche scritto
sulla locandina: La ghigliottina mortale  nota dalla tv e dai giornali  ha gi ucciso... Incredibile ma
vero,  diventata l'attrazione dello spettacolo. Strano.
 Strano. Quindi hanno trovato un rimpiazzo per Otto Rechtnagel e replicano lo stesso identico
spettacolo?
 S, pi o meno. E dire che prima non avevano mai avuto neanche lontanamente un successo
simile.
 E il numero del gatto ucciso da una pallottola?
 Quello lo hanno eliminato. Non ha fatto presa, per cos dire.
Harry si agit. Sotto la camicia grondava sudore.
 Gi, non capivo perch avessero incluso quel numero...
 Era un'idea di Rechtnagel. Da giovane ho provato anch'io a fare il c-clown, perci mi piace
seguire un po' quello che succede sul palco quando ospitiamo degli artisti circensi, e ricordo che quel
numero  stato aggiunto solo durante le prove del giorno prima.
 Immaginavo che ci fosse lo zampino di Otto . Harry si gratt il mento rasato di fresco.  C'
una cosa che mi assilla, e forse tu sei in grado di aiutarmi. Pu darsi che abbia preso una cantonata,
per stammi a sentire, e poi dimmi cosa pensi di questa ipotesi.
Otto sa che io sono seduto in platea, e sa qualcosa che io non so e vuole farmelo capire, ma
non lo pu rivelare apertamente. Per svariati motivi. Magari perch  coinvolto. Quel numero  diretto
a me. Mi vuole dire che la persona a cui do la caccia d la caccia a sua volta, che  uno come me, un
collega. Lo so, sembra una teoria campata in aria, per sai quanto poteva essere eccentrico Otto. Che te
ne pare? Ti sembra una cosa da lui?
Il custode fiss Harry a lungo.
 Agente, secondo me dovresti bere un altro po' di c-caff. Quel numero non cercava di dirti
proprio niente.  un classico di Jandy J-Jandaschewsky, e qualunque artista di circo te lo potr
confermare. Proprio cos. Mi dispiace se ti ho rovinato qualcosa, ma...
 Nient'affatto,  disse Harry sollevato.  In realt speravo in una risposta del genere. Cos
posso scartare quest'ipotesi senza paura di sbagliare. Hai detto che c' ancora del caff?
Gli chiese di poter vedere la ghigliottina e il custode lo accompagn nel magazzino degli arredi
scenici.
 Mi vengono ancora i brividi quando entro qua dentro, ma adesso se non altro la notte riesco a
d-dormire,  disse infilando la chiave.  Ci abbiamo messo due giorni per pulire questa stanza.
Appena la porta si apr furono assaliti da una corrente d'aria fredda.
 Rimettersi gli stracci,  disse il custode.  Ah,  solo una battuta che usiamo. Di solito la
gridiamo qui al St Georges quando entriamo in una s-stanza buia. S.
 E perch?  Harry sollev la coperta e pass la mano sulla lama della ghigliottina.
 Ah,  un vecchio aneddoto risalente agli anni S-settanta. All'epoca il direttore era un belga,
Albert Mosceau, un uomo instabile, ma a noi che lavoravamo alle sue dipendenze stava simpatico, era
un vero uomo di teatro, pace all'anima sua. Si dice che gli uomini di teatro siano una manica di
donnaioli e di l-libertini, e forse  anche vero, gi, io mi attengo solo ai fatti. Comunque, all'epoca,
nella compagnia che recitava qui c'era un attore bello e famoso, non faccio nomi, che era un vecchio
satiro. Le donne cadevano in deliquio e gli uomini imprecavano ed erano gelosi. Di tanto in tanto si
presentavano gruppi che volevano visitare il teatro, e un giorno la guida entr insieme a una
s-scolaresca nel magazzino degli arredi scenici, accese la luce... ed ecco l il satiro disteso sul divano
rococ usato per Lo zoo di vetro, Tennessee Williams, che si trombava un'aiutante della... m-mensa.
Certo, la guida avrebbe potuto salvare la situazione, perch il famoso attore, senza fare nomi,
era girato di spalle. Ma la guida era un ragazzino sfacciato che sognava di diventare attore anche lui e,
come la maggior parte della gente di teatro, uno stupido vanitoso. Perci non usava gli occhiali anche
se era molto miope. Per farla breve, non si accorse di quello che succedeva sul divano e probabilmente
era convinto che l'improvviso assembramento sulla porta fosse dovuto alla sua bravura nelle
spiegazioni, o che so. Mentre la guida continuava a parlare di Tennessee Williams, a un certo punto il
vecchio satiro imprec ad alta voce, ma badando a non mostrare il viso, solo il sedere peloso. La guida,
per, riconobbe la voce e sbott: Ehi, ma sei qui, Bruce Lieslington?
Il custode si morsic la lingua.
 Ops.
Harry scoppi in un sonora risata e alz le mani.  Non fa niente, ho gi dimenticato il nome.
 A ogni modo. I-il giorno dopo Mosceau convoc un'assemblea generale. Spieg brevemente
l'accaduto e disse che lo considerava un fatto gravissimo. Non ci possiamo permettere una pubblicit
del genere,  disse.  Perci, purtroppo, mi trovo costretto a v-vietare questo genere di v-visite con
effetto immediato.
La risata del custode riecheggi tra le pareti del magazzino. Harry sorrise suo malgrado. Solo il
divano vuoto era altrettanto silenzioso e inavvicinabile.
 Adesso capisco perch dite rimettersi gli stracci. E che ne fu della povera guida? Riusc a
diventare un attore?
 Sfortunatamente per lui e fortunatamente per il teatro, no. Per rimase nell'ambiente e oggi
lavora come t-tecnico delle luci qui al St Georges. Gi, me ne ero dimenticato, lo hai conosciuto...
Harry inspir lentamente. Ringhi e strappi alle catene gi in basso. Accidenti, che caldo!
 S. S,  vero. Adesso per usa le lenti a contatto, giusto?
 No. Sostiene che lavora meglio quando vede il palcoscenico un po' annebbiato. Dice che
riesce a concentrarsi sull'insieme invece di farsi distrarre dai particolari.  un tipo assai strano.
 Un tipo strano,  gli fece eco Harry.
Capitolo 16
Canguri morti, una parrucca e un funerale
Kristin era tornata a vivere a Oslo dopo qualche anno. Da amici comuni Harry era venuto a
sapere che aveva portato con s la bimba di due anni, lasciando per l'inglese a Londra. Poi una sera
l'aveva incontrata al Sardines. Avvicinandosi aveva visto quanto fosse cambiata. Era pallida e i capelli
le ricadevano spenti davanti al viso. Appena si era accorta della sua presenza, gli aveva rivolto una
sorta di sorriso terrorizzato. Gli aveva presentato Kjartan, un amico musicista che a lui era sembrato
un volto conosciuto. Kristin aveva parlato a raffica e in tono nervoso di inezie, impedendogli di
rivolgerle le domande che sapeva avrebbe voluto farle. Poi aveva parlato di progetti per il futuro, ma i
suoi occhi erano privi di luce e il gesticolare infervorato della Kristin che Harry ricordava era stato
rimpiazzato da movimenti lenti e apatici.
A un certo punto aveva avuto l'impressione che si fosse messa a piangere, ma ormai era cos
ubriaco da non poterne essere sicuro.
Kjartan si era allontanato per poi tornare e bisbigliarle qualcosa all'orecchio; si era liberato dal
suo abbraccio rivolgendo un sorriso altezzoso a Harry. Poi erano andati via tutti e Harry e Kristin erano
rimasti da soli nel locale deserto, tra pacchetti di sigarette e vetri rotti, finch erano stati buttati fuori.
Impossibile sapere chi avesse sorretto chi fino alla porta n chi avesse proposto di andare in un albergo,
fatto sta che erano finiti al Savoy, dove avevano razziato il minibar ed erano andati a letto. Harry aveva
fatto un tentativo doveroso quanto vano di penetrarla, ma era troppo tardi. Era troppo tardi, s. Distesa
con la faccia sepolta nel cuscino Kristin piangeva a dirotto. Appena sveglio, Harry se l'era filata e
aveva preso un taxi fino al Postkaf, che apriva un'ora prima delle altre bettole, dove si era seduto
rendendosi conto di quanto si fosse fatto tardi.
 S?
 Scusami se chiamo a quest'ora, Lebie. Sono Harry Holy.
 Holy? Oh Dio. Che ore sono in Norvegia adesso?
 Non lo so. Ascolta, non sono in Norvegia. C' stato un problema con il volo.
 Che  successo?
  partito un po' troppo presto, per cos dire, e ho avuto difficolt a trovarne un altro. Ho
bisogno di aiuto.
 Avanti, spara.
 Dovresti raggiungermi all'appartamento di Otto Rechtnagel. Porta un piede di porco, se non te
la cavi bene con il grimaldello.
 Okay. Subito?
 Magari. Te ne sarei grato, mate.
 Tanto, stavo dormendo malissimo.
 Pronto?
 Parlo con il dottor Engelsohn? Si tratta di un cadavere, mi chiamo...
 Non me ne frega un cazzo di chi  lei, sono... le tre del mattino, e pu chiedere al dottor
Hansson che  di guardia. Buonanotte.
 Ha problemi di udito? Ho detto buo...
 Sono Holy. Non riagganci, per favore.
...
 Quell'Holy?
 Mi fa piacere che finalmente sembri ricordarsi il mio nome, dottore. Ho trovato qualcosa di
interessante nell'appartamento in cui  stato rinvenuto il cadavere di Andrew Kensington. Lo devo
vedere, cio, devo vedere i vestiti che indossava quando  morto. Li avete ancora, vero?
 S, ma...
 Ci vediamo davanti all'obitorio fra mezz'ora.
 Caro signor Holy, non vedo proprio...
 Non me lo faccia ripetere, dottore. Radiazione dall'albo, cause per danni da parte dei
congiunti, articoli sui giornali... vuole che continui?
 Comunque non ce la faccio ad arrivare entro mezz'ora.
 A quest'ora c' poco traffico, dottore. Ho come la sensazione che ce la far.
McCormack varc la porta dell'ufficio, se la richiuse alle spalle e si ferm davanti alla finestra.
L'estate mutevole di Sydney non si smentiva: era piovuto per tutta la notte. McCormack aveva superato
la sessantina raggiungendo l'et pensionabile delle forze dell'ordine e, alla maniera dei pensionati,
aveva timidamente preso l'abitudine di parlare da solo quando non c'era nessuno.
Per lo pi si trattava di considerazioni banali che a suo vedere soltanto lui era capace di
apprezzare appieno. Come per esempio: Oh, a quanto pare rasserener anche oggi, s, s. Si attardava
oscillando sui talloni a guardare la sua citt. Oppure: Anche oggi sono il primo a presentarsi sul
lavoro, s, s.
Solo quando appese la giacca nell'armadio dietro la scrivania not il rumore proveniente dal
divano. Un uomo si stava tirando su a sedere dalla posizione supina.
 Holy?  disse stupito McCormack.
 Mi scusi, sir. Spero non le dispiaccia se ho approfittato del divano...
 Come hai fatto a entrare qui?
 Non avevo riconsegnato il pass, perci l'agente del turno di notte non mi ha fermato. La porta
del suo ufficio era aperta, e siccome dovevo parlare con lei, mi sono sistemato qui.
 Dovresti essere in Norvegia. Ha telefonato il tuo capo. Sei in uno stato pietoso, Holy.
 Che cosa le ha risposto, sir?
 Che a quanto sembrava forse ti saresti trattenuto fino a dopo il funerale di Kensington. In
qualit di rappresentante della Norvegia.
 Ma come...?
 Avevi lasciato il nostro numero alla compagnia aerea, e quando hanno chiamato mezz'ora
prima del decollo perch non ti eri ancora presentato, ho capito il tuo piano. Una telefonata al Crescent
Hotel e un colloquio riservato con il direttore ha chiarito il resto. Ti abbiamo cercato invano. So cosa si
prova, Holy, e propongo di metterci una pietra sopra. Si sa,  normale reagire dopo un fatto simile.
L'importante  che tu ti sia ripreso, e che ti mettiamo su un aereo.
 Grazie, sir.
 Non c' di che. Chiedo alla mia segretaria di chiamare la compagnia aerea.
 Prima vorrei dirle un paio di cose, sir. Stanotte abbiamo lavorato, e i risultati definitivi
saranno pronti solo quando i ragazzi della Scientifica si saranno presentati al lavoro e avranno fatto
delle verifiche, per sono pronto a scommettere sull'esito, sir.
Malgrado lo avessero lubrificato, il vecchio ventilatore si era rotto definitivamente ed era stato
sostituito con uno nuovo, pi grande e quasi silenzioso. Harry constat che il mondo andava avanti
anche senza di lui.
Dei presenti, solo Wadkins e Yong non erano al corrente degli ultimi sviluppi, ma Harry
cominci ugualmente dall'inizio.
 Quando abbiamo trovato Andrew non ci abbiamo pensato perch era pieno giorno. E non mi 
neanche venuto in mente appena ho saputo l'ora del decesso. Solo in seguito mi  balenato che la luce
era spenta quando siamo entrati nell'appartamento di Rechtnagel. Se  andata come abbiamo
immaginato finora, i fatti si sono svolti nel seguente modo: Andrew ha spento l'interruttore sulla parete
del soggiorno, ha raggiunto tentoni la sedia in pieno sballo da eroina in una stanza ovviamente buia
come la pece alle due di notte,  salito con cautela sulla sedia traballante e ha afferrato il cappio sopra
di s.
Come emerse chiaramente nel silenzio che segu, perfino con la nuova tecnologia  difficile
fabbricare ventilatori che non facciano un rumore molto irritante, per quanto basso possa essere.
  un'ipotesi alquanto contorta, s,  comment Wadkins.  Ma forse il buio non era cos fitto.
Forse un lampione o qualche luce esterna rischiara quella stanza, di notte.
 Lebie e io siamo andati l alle due e abbiamo verificato. Quella stanza era buia come una
tomba.
 Non  possibile che la luce fosse accesa quando siete arrivati e non ve ne siate accorti? 
domand Yong.  Era pieno giorno. Pu darsi che qualche agente l'abbia spenta pi tardi.
 Abbiamo tirato gi Andrew tagliando il cavo con un coltello,  rispose Lebie.  Siccome non
volevo prendere la scossa ho controllato che l'interruttore fosse staccato.
 Okay,  disse Wadkins.  Poniamo che preferisse impiccarsi al buio, dunque Kensington era
un tipo strano. Non  una novit.
 Ma non si  impiccato al buio,  ribatt Harry.
In fondo alla sala McCormack tossicchi.
 Ecco cosa abbiamo trovato in casa di Rechtnagel,  riprese lui mostrando una lampadina. 
Vedete la macchia marrone in questo punto?  rayon strinato, squagliato . Alz un pezzo di stoffa
bianca.  E qui potete vedere la camicia che Andrew indossava quando lo abbiamo trovato. No-stiro.
Sessanta per cento di rayon. Il rayon si squaglia a duecentosessanta gradi Celsius. La superficie di una
lampadina raggiunge circa quattrocentocinquanta gradi. Vedete la macchia marrone qui, sopra il
taschino? La lampadina era poggiata sulla camicia proprio in questo punto quando lo abbiamo
rinvenuto.
 Sono colpito dalle tue nozioni di fisica, Holy,  disse Wadkins.  Mi piacerebbe sapere che
cosa  successo, secondo te.
 Ci sono due possibilit,  rispose Harry.  O qualcuno si  recato sul posto prima di noi, ha
visto Andrew appeso al soffitto, ha spento la luce ed  andato via. Il problema  che le uniche due
chiavi registrate dell'appartamento sono state trovate addosso a Otto e a Andrew.
 Il portoncino ha una serratura a scatto, vero?  domand Wadkins.  Forse questa persona ha
aperto con la chiave e poi l'ha infilata nella tasca di An... no, in tal caso Andrew non sarebbe riuscito a
entrare . Arross leggermente.
 Per quello che lei dice non  del tutto sbagliato,  intervenne Harry.  La mia ipotesi  che
Andrew non avesse affatto la chiave dell'appartamento, e gli abbia aperto un'altra persona che o era gi
l oppure  arrivata insieme a lui, una persona che aveva la seconda chiave. E questa persona era
presente quando Andrew  morto. Dopo gli ha infilato la chiave in tasca per far sembrare che fosse
entrato da solo. Il fatto che non fosse attaccata al portachiavi insieme alle altre lo fa pensare. Poi ha
spento la luce e ha sbattuto la porta andando via.
Silenzio.
 Stai dicendo che Andrew Kensington  stato assassinato?  chiese Wadkins.  E se s, come?
 Secondo me Andrew  stato prima costretto a iniettarsi l'eroina, un'overdose, probabilmente
con una pistola puntata alla testa.
 E perch non potrebbe essersela fatta da solo, prima di arrivare l?  domand Yong.
 Innanzitutto non penso che un tossicodipendente controllato, navigato come lui, un bel giorno
si faccia un'overdose per sbaglio. In secondo luogo, a Andrew non restava una quantit sufficiente di
roba per farsi un'overdose.
 E allora perch impiccarlo?
 Un'overdose non  una scienza esatta. Non  sempre facile sapere come reagir un fisico
assuefatto. Forse sarebbe rimasto vivo abbastanza a lungo da essere trovato da qualcuno.
Probabilmente lo scopo era piuttosto quello di ottunderlo perch non si difendesse al momento di
sistemarlo sulla sedia e mettergli il cappio intorno al collo. E a proposito di cavo elettrico. Lebie?
Con un po' di ginnastica delle labbra e della lingua Lebie spost lo stuzzicadenti a un angolo
della bocca.
 Abbiamo chiesto ai ragazzi della Scientifica di controllarlo. Normalmente i cavi appesi al
soffitto vengono puliti di rado, giusto?, e immaginavamo che sarebbe stato facile trovare delle
impronte. Ma il cavo era pulito come... ehm...
Lebie agit una mano.
 Come qualcosa di molto pulito?  propose Yong.
 Proprio cos. Le uniche impronte che abbiamo trovato erano le nostre.
 Quindi, a meno che Andrew non abbia pulito il cavo prima di impiccarsi,  ragion Wadkins,
 e infilato la testa nel cappio senza aiutarsi con le dita, allora lo ha fatto qualcun altro per lui.  questo
che state dicendo?
 Cos pare, capo.
 Ma se quel tizio  davvero furbo come lo dipingete, perch mai avrebbe dovuto spegnere la
luce andando via?  Wadkins allarg le braccia e lasci vagare lo sguardo lungo il tavolo.
 Perch,  rispose Harry,  lo fa d'istinto, senza pensarci. Come quando uno esce di casa. O da
un appartamento di cui ha la chiave e ha l'abitudine di andare e venire a suo piacimento.
Si appoggi allo schienale della sedia. Sudava come un maiale e non sapeva quanto sarebbe
riuscito a resistere senza un altro drink.
 Secondo me l'uomo che cerchiamo  l'amante segreto di Otto Rechtnagel.
Lebie si affianc a Harry nell'ascensore.
 Esci a pranzo?  gli domand.
 Questo  il piano.
 Ti dispiace se vengo anch'io?
 Figurati.
Lebie era di buona compagnia se non si era in vena di troppe chiacchiere.
Trovarono un tavolo al Southern in Market Street. Harry ordin un Jim Beam. Lebie lev lo
sguardo dal menu.
 Portaci due insalate di barramundi, caff nero e del buon pane fresco.
Harry guard sorpreso Lebie.
 Grazie, ma credo che per il momento salter,  disse al cameriere.
 Dammi retta,  insist Lebie con un sorriso.  Il mio amico cambier idea non appena
assagger il vostro barramundi.
Il cameriere si allontan e Harry guard Lebie. Aveva posato entrambe le mani sul tavolo con le
dita divaricate e spostava lo sguardo da un dito all'altro come se cercasse di individuare la differenza.
 Da giovane una volta feci l'autostop lungo la costa fino a Cairns, che si trova di fronte alla
Grande barriera corallina,  disse al dorso liscio delle sue mani.  In una pensione per saccopelisti
conobbi due ragazze tedesche che stavano facendo il giro del mondo in barca. Avevano noleggiato
un'auto ed erano venute dalla lontana Sydney, e mi raccontarono con grande dovizia di particolari di
tutti i posti dove erano state, per quanto tempo e perch, e dei loro programmi per il resto del viaggio.
Era evidente che avevano lasciato ben poco al caso. Forse  una peculiarit del carattere nazionale
tedesco. Perci, quando domandai se avessero visto i canguri, con una risata indulgente risposero di s,
certo che li avevano visti. Sottinteso che avevano spuntato quella voce sulla loro lista delle cose da
vedere e da fare. E vi siete fermate a dargli da mangiare? chiesi, al che si guardarono confuse e poi
mi fissarono. Aber no! Perch no? Sono molto carini, sapete. Aber, erano morti!
Harry era cos stupito del lungo monologo di Lebie che si dimentic di ridere. I canguri che
attraversano la carreggiata sono un problema ben noto del traffico in Australia, e chiunque si sia
avventurato fuori citt ha visto le carcasse di questi animali lungo il ciglio delle strade.
Il cameriere arriv e mise il drink davanti a Harry. Lebie guard il bicchiere.
 L'altro ieri ho visto una ragazza cos dolce che mi  venuta voglia di farle una carezza sulla
guancia e dirle qualcosa di carino. Avr avuto sui ventidue anni, indossava un vestito azzurro e aveva
le gambe nude. Aber, era morta. Come ben sai, era bionda, era stata stuprata e aveva il collo pieno di
lividi per lo strangolamento.
E stanotte ho sognato che i cadaveri di quelle ragazze inutilmente giovani e belle riempivano i
fossi stradali dell'Australia, da Sydney a Cairns, da Adelaide a Perth, da Darwin a Melbourne. E tutto
per un unico motivo: avevamo chiuso gli occhi perch non ce la facevamo a sopportare la verit. Non
avevamo fatto abbastanza. Ci eravamo permessi di essere deboli e umani.
Harry cap dove volesse andare a parare Lebie. Il cameriere arriv con il pesce.
 Tu sei la persona che si  avvicinata di pi a quello l fuori. Tu hai accostato l'orecchio al
terreno e forse saresti in grado di riconoscere le vibrazioni dei suoi passi se dovesse avvicinarsi di
nuovo. Ci saranno sempre mille buoni motivi per ubriacarsi, ma se te ne stai rintanato in una camera
d'albergo a vomitare non sei pi d'aiuto a nessuno. Quello l non  umano. Perci non possiamo
esserlo noi. Dobbiamo sopportare tutto, resistere a tutto.
Lebie spieg il tovagliolo.  Ma adesso mangiamo.
Harry si port il bicchiere di whisky alla bocca e mentre lo vuotava lentamente guard Lebie.
Poi lo poggi sul tavolo, fece una smorfia e prese coltello e forchetta. Consumarono il pasto in silenzio.
Harry non pot fare a meno di sorridere quando seppe che Wadkins aveva mandato Yong a
interrogare la vicina grassa di Otto Rechtnagel.
 Speriamo che non gli si sieda sopra,  disse Lebie.
Raggiunsero King's Cross in macchina e Harry scese.
 Grazie, Sergej. Come ho gi detto,  meglio che da questo punto in poi mi muova da solo.
Lebie fece un saluto militare e ripart.
Sandra era al solito posto. Lo riconobbe solo quando le fu vicinissimo.
 Come va?  gli chiese con uno sguardo assente e due pupille piccolissime.
Andarono al Bourbon & Beef, dove il cameriere arriv di corsa e le scost la sedia.
Harry chiese a Sandra che cosa prendesse, e ordin una Coca e un whisky abbondante.
 Dio, credevo che volesse buttarmi fuori,  disse lei sollevata.
 Sono una specie di habitu di questo locale.
 Come sta la tua amica?
 Birgitta?  Harry esit.  Non lo so. Si rifiuta di parlarmi. Male, spero.
 Perch speri che stia male?
 Perch spero che mi ami.
Sandra fece una risata roca.
 E tu come stai, Harry Holy?
 Male,  rispose lui con un sorriso mesto.  Ma pu darsi che mi sentir un po' meglio se
riuscir a catturare un assassino.
 E pensi che io ti possa aiutare?  domand lei accendendosi una sigaretta. Il suo viso era
ancora pi pallido e tirato dell'ultima volta, e aveva gli occhi orlati di rosso.
 Noi due ci somigliamo,  disse Harry e indic la loro immagine riflessa nel vetro sudicio della
finestra accanto al tavolo.
Sandra tacque.
 Ricordo, anche se molto vagamente, che Birgitta ha lanciato la tua borsa sul letto e che il
contenuto si  rovesciato fuori. In un primo momento ho creduto che fosse un pechinese . Harry fece
una pausa.  Di' un po', che te ne fai di una parrucca bionda?
Sandra guard fuori della finestra. O meglio, guard nella finestra, probabilmente la loro
immagine riflessa.
 Me l'ha comprata un cliente. Vuole che la metta durante i nostri incontri.
 Chi ...?
Sandra scosse la testa.  Scordatelo, Harry. Non te lo dico. Nel mio mestiere ci sono poche
regole ma, guarda caso, una  non rivelare l'identit dei clienti. Ed  una buona regola.
Lui sospir.
 Hai paura,  disse.
Gli occhi di Sandra guizzarono.
 Non ci provare, Harry. Da me non saprai niente, okay?
 Non occorre che tu mi dica chi , Sandra. Lo so. Volevo solo accertarmi che avessi paura di
dirmelo.
 Lo so,  lo scimmiott Sandra, chiaramente arrabbiata.  E come fai a saperlo, sentiamo?
 Ho visto la pietra che  ruzzolata fuori dalla tua borsa, Sandra. Il cristallo verde. L'ho
riconosciuto dal segno zodiacale dipinto sopra. Te l'ha data lui. Proviene dal negozio della madre, il
Crystal Castle.
Lei lo fiss sgranando gli occhi neri. La sua bocca rossa si era bloccata in una brutta smorfia.
Harry le mise con delicatezza una mano sul braccio.
 Perch hai tanta paura di Evans White, Sandra? Perch non ce lo vuoi consegnare?
Sandra ritrasse bruscamente a s il braccio e si gir di nuovo verso la finestra. Harry aspett.
Lei tir su col naso, e Harry le porse un fazzoletto che per motivi inconcepibili aveva in tasca.
 Sappi che non sei l'unico a stare male,  bisbigli lei dopo un po'. Quando si rigir verso di
lui aveva gli occhi ancora pi rossi.
 Sai che cos' questo?  gli chiese tirando su la manica del vestito e mostrandogli
l'avambraccio bianco pieno di segni rossi infiammati, alcuni coperti da croste.
 Eroina?  le chiese Harry.
 Morfa. Morfina,  rispose Sandra.  A Sydney la trattano in pochi, perch poi quasi tutti
passano comunque all'eroina. Ma io sono allergica all'ero. Il mio fisico non la tollera. L'ho provata una
volta e per poco non morivo. Perci il mio veleno  la morfina. E quest'anno, qui a King's Cross solo
una persona  stata in grado di procurarmela in quantit sufficienti. E si fa pagare con una specie di
gioco di ruolo. Mi trucco e indosso una parrucca bianca. Mi sta bene e non mi frega niente del genere
di botta che gli procura questa messinscena, purch io abbia la mia! E poi in giro c' gente molto pi
malata di uno che vuole che ti mascheri da sua madre.
 Madre?  domand Harry.
 Credo che odi sua madre. O la ami pi del normale. O l'una o l'altra cosa, non so bene quale,
lui non ne vuole parlare, e figurati se voglio farlo io!  Proruppe in una risata cupa.
 Perch la odia, secondo te?
 Le ultime volte  stato pi brutale del solito,  rispose Sandra.  Mi ha fatto dei lividi.
 Ti ha preso per il collo?  chiese Harry.
Sandra scosse la testa.
 Ci ha provato una sola volta.  stato il giorno dopo che i quotidiani avevano scritto che una
ragazza norvegese era stata uccisa, che era stata strangolata. Lui mi ha messo le mani intorno al collo
dicendomi di restare distesa tranquilla e di non avere paura. Dopo, non ci ho pi pensato.
 Perch?
Sandra fece spallucce.
 La gente si lascia influenzare da quello che legge e vede. Ispirare. Prendi per esempio quando
davano Nove settimane e mezzo qui. All'improvviso un sacco di clienti ci chiedevano di strisciare nude
per terra mentre loro se ne stavano seduti in poltrona a guardare.
 Bruttissimo film,  comment Harry.  Che  successo?
 Mi ha messo le mani intorno al collo facendo scorrere i pollici sopra la laringe. Nulla di
violento. Ma io mi sono tolta la parrucca e gli ho detto che non ci stavo a fare quel gioco. Allora 
tornato in s e mi ha detto che non c'erano problemi. Che il suo era stato solo un capriccio. Che non
aveva importanza.
 E tu gli hai creduto?
Sandra si strinse nelle spalle.
 Non immagini quanto una dipendenza anche minima riesca a influire sul tuo modo di vedere
le cose,  ribatt lei finendo il whisky.
 Ah no?  disse Harry lanciando un'occhiata torva alla bottiglia di Coca ancora intatta che
aveva davanti.
McCormack tamburellava impaziente con le dita. Harry sudava nonostante il ventilatore al
massimo. La vicina grassa di Otto Rechtnagel aveva avuto molte cose da raccontare. Troppe. Ma
sfortunatamente nessuna di qualche interesse. Perfino Yong sembrava avere avuto problemi a calarsi
nel ruolo del bravo ascoltatore, nella sua sgradevole compagnia.
 Una balena,  rispose con un sorriso quando Wadkins gli chiese che impressione gli avesse
fatto.
 Novit sulla ragazza del Centennial Park?  domand McCormack.
 Poco e niente,  rispose Lebie.  Comunque abbiamo scoperto che non era una santarellina,
che faceva uso di speed e aveva appena cominciato a lavorare in un locale di strip-tease a King's Cross.
Stava tornando a casa da l quando  stata uccisa. Abbiamo due testimoni che sostengono di averla vista
entrare nel parco.
 C' altro?
 Per il momento no, sir.
 Harry,  disse McCormack asciugandosi il sudore.  Illustraci la tua ipotesi.
 L'ultima della serie,  mormor Wadkins a voce abbastanza alta da farsi udire da tutti.
 Be',  cominci Harry.  Non siamo riusciti a rintracciare il testimone a cui accennava
Andrew, quello che avrebbe visto Evans White a Nimbin il giorno dell'omicidio di Inger Holter.
Sappiamo che White  attratto dalle bionde pi del normale, che  cresciuto in un ambiente
problematico e sarebbe interessante sapere qualcosa di pi sul tipo di rapporto che ha con sua madre.
Non ha mai avuto un lavoro stabile n una dimora fissa, e perci abbiamo fatto fatica a seguire i suoi
spostamenti. Non  affatto impossibile che abbia avuto una relazione segreta con Otto Rechtnagel, e
non  neanche impensabile che lo abbia accompagnato nelle tourne, magari alloggiando in albergo, e
che abbia trovato le sue vittime nelle localit dove si esibiva la compagnia. Ma questa  soltanto
un'ipotesi.
 Forse il serial killer  Otto Rechtnagel,  sugger Wadkins.  Forse  stato qualcun altro a
uccidere Rechtnagel e Kensington, qualcuno che non c'entra niente con gli altri omicidi.
 Al Centennial Park,  disse Lebie,   stato il nostro serial killer. Scommetto tutto quello che
ho. Non che abbia molto da perdere...
 Lebie ha ragione,  disse Harry.  Si aggira ancora l fuori da qualche parte.
 Okay,  disse McCormack.  Ho notato che il nostro amico Harry  passato a espressioni
come non  impossibile e non  impensabile quando illustra le sue ipotesi, e forse la sua  una
scelta saggia. Con l'eccessiva sicurezza non c' nulla da guadagnare. E poi ormai dovrebbe essere
chiaro a tutti che abbiamo a che fare con un uomo molto intelligente. E molto sicuro di s. Ci ha
preconfezionato le risposte che cercavamo, ci ha servito l'assassino su un piatto d'argento, e adesso 
convinto che abbiamo preso per buone quelle soluzioni. Che consideriamo il caso risolto, visto che il
colpevole  morto per mano propria. Quando ha puntato il dito contro Kensington sapeva che avremmo
messo a tacere la cosa, ovvio. E questa, ammettiamolo,  stata una mossa intelligente.
McCormack guard Harry mentre diceva l'ultima frase.
 Avendo messo a tacere la cosa, dovremmo anche continuare a indagare di nascosto. Il nostro
vantaggio  che lui si sente al sicuro. E le persone che si sentono al sicuro spesso commettono
imprudenze. Adesso, per,  arrivato il momento di decidere come gestire l'indagine d'ora in avanti.
Abbiamo un nuovo sospettato e non ci possiamo permettere un altro insuccesso. Il problema  che se
agitiamo troppo le acque rischiamo di far scappare il pescione. Dobbiamo mantenere sangue freddo e
restare immobili, finch non lo vedremo chiaramente sotto di noi, cos chiaramente da non poter fare
confusione e cos vicino da non poterlo mancare. Allora, e soltanto allora, potremo lanciare l'arpione.
Si guard intorno. Tutti annuirono davanti all'incontrovertibile buonsenso del capo.
 E per riuscirci occorre che lavoriamo tenendoci sulla difensiva, in silenzio e con metodo, 
disse McCormack.
 Non sono d'accordo,  intervenne Harry.
Gli altri si girarono verso di lui.
 In effetti esiste anche un altro modo per catturare i pesci senza agitare le acque,  disse Harry.
 Una lenza, e un amo con un'esca a cui siamo sicuri che abboccher.
Il vento sospingeva nuvole di polvere che turbinavano lungo la strada sterrata e scavalcavano il
muricciolo che cingeva il cimitero, correndo verso il piccolo gruppo di convenuti. Harry fu costretto a
strizzare gli occhi per ripararli dalla polvere, mentre il vento ghermiva orli di gonne e falde di giacche
tanto che da lontano i presenti sembravano ballare sulla tomba di Andrew Kensington.
 Ventaccio d'inferno,  brontol Wadkins mentre il prete recitava le formule di rito.
Immobile, Harry riflett sulle parole di Wadkins sperando che avesse torto. Naturalmente era
impossibile stabilire quale fosse la meta del vento, per aveva fretta di raggiungerla. E se era venuto
per portare con s l'anima di Andrew, nessuno poteva dire che avesse preso il suo compito alla leggera.
Agitava le pagine degli innari e il telone su cui era stata deposta la terra sull'altro lato della fossa, e chi
non aveva un cappello da reggersi dovette vedere riporti ed eventuali altri accorgimenti andare in
malora.
Da sotto le palpebre abbassate, Harry guardava dalla parte opposta della buca invece di
ascoltare il sacerdote. I capelli di Birgitta svolazzavano dietro la sua testa come un'enorme fiamma
rossa. Lei incroci il suo sguardo, inespressiva. Una donna anziana brizzolata sedeva tremante su una
sedia con un bastone in grembo. Aveva un colorito giallognolo, e l'et non riusciva a nascondere i
lineamenti equini tipicamente inglesi. Il vento le aveva inclinato il cappello. Harry aveva capito che era
la madre affidataria di Andrew, ma era cos vecchia e fragile che aveva s e no fatto caso alle
condoglianze che lui le aveva rivolto davanti alla chiesa; si era limitata ad annuire ripetendo sottovoce
una frase incomprensibile. In piedi alle sue spalle c'era una minuscola donna nera quasi invisibile che
teneva per mano due bambine.
Il prete cosparse di terra la bara secondo il rito luterano. Harry sapeva gi che Andrew
apparteneva alla Chiesa d'Inghilterra, la pi grande d'Australia insieme a quella cattolica, ma avendo
partecipato solo a due funerali in vita sua la cerimonia non gli sembrava molto diversa da quelle
norvegesi. Perfino il tempo era uguale. Quando aveva seppellito sua madre, crudeli nembi
grigio-azzurri erano sfrecciati sopra Vestre Gravlund, ma per fortuna avevano troppa fretta per
inzupparli di pioggia. Il giorno delle esequie di Ronny c'era il sole. Ma Harry era ricoverato in
ospedale con le tende abbassate perch la luce gli dava il mal di testa. Esattamente come oggi, anche a
quel funerale i convenuti erano quasi tutti poliziotti. Forse alla fine avevano addirittura cantato lo stesso
inno: Pi presso a te, Signor.
Il gruppo si sparpagli, qualcuno si avvi verso le auto e Harry segu Birgitta. Lei si ferm
aspettando che la raggiungesse.
 Hai l'aria malata,  gli disse senza alzare lo sguardo.
 Non sai che aria ho quando sono malato,  ribatt lui.
 Non hai l'aria da malato quando sei malato?  domand lei.  Comunque ti dico solo che
sembri malato. Sei malato?
Arriv una ventata, e la cravatta batt di traverso sul viso di Harry.
 Forse un po' malato lo sono,  ammise.  Non molto, per. Tu invece sembri una medusa con
tutti quei capelli che sventolano... sulla mia faccia . Si tolse di bocca un capello rosso.
Birgitta sorrise.
 Devi essere contento che non sia una box jellyfish,  disse lei.
 Box cosa?
 Box jellyfish,  ripet Birgitta.  Cubomedusa,  molto comune qui in Australia.  un tantino
peggio di una medusa normale, direi...
 Box jellyfish?  Harry ud una voce familiare alle sue spalle. Si gir. Era Toowoomba.
 How are you?  gli domand Harry e gli spieg in inglese che erano stati i capelli di Birgitta,
con cui il vento gli sferzava la faccia, a generare quell'associazione.
 Be', se fossero stati una box jellyfish adesso sulla tua faccia si formerebbero delle strie rosse e
tu urleresti come se ti stessero frustando,  disse Toowoomba.  E fra qualche secondo stramazzeresti a
terra, il veleno ti paralizzerebbe l'apparato respiratorio, ti verrebbe l'affanno e, a meno di non essere
soccorso, moriresti fra dolori atroci.
Harry alz le mani davanti a s come per difendersi.
 Grazie, ma per oggi di morte ne abbiamo avuta abbastanza, Toowoomba.
Toowoomba annu. Indossava uno smoking di seta nero e un papillon. Not lo sguardo di
Harry.
  l'unico capo in mio possesso che si avvicini a un abito completo. E poi l'ho ereditato da lui.
Con un cenno della testa indic la fossa.
 Non adesso, ovviamente, ma qualche anno fa,  aggiunse.  Andrew mi disse che non gli
entrava pi. Ovviamente non era vero. Non lo voleva ammettere, ma io sapevo che lo aveva comprato a
suo tempo per indossarlo al banchetto del campionato australiano. Probabilmente sperava che con me
lo smoking avrebbe assistito all'occasione che a lui era stata negata.
Mentre camminavano lungo lo sterrato le auto li superavano a passo d'uomo.
 Posso farti una domanda personale, Toowoomba?  chiese Harry.
 Direi di s.
 Secondo te, dove andr Andrew?
 Che vuoi dire?
 Pensi che la sua anima finir lass oppure laggi?
Toowoomba assunse un'espressione seria.
 Io sono un uomo semplice, Harry. Non mi intendo molto di queste cose e non mi intendo
molto di anime. Per so una cosa o due su Andrew Kensington, e se lass esiste qualcosa, e se vogliono
le anime belle, allora il suo posto  l . Il viso di Toowoomba si illumin.  Ma se dovesse esistere
qualcosa laggi, allora penso che lui lo preferirebbe. Detesta i posti noiosi.
Fecero una risatina sommessa.
 Siccome per  una domanda personale, Harry, voglio darti una risposta personale. Secondo
me gli antenati miei e di Andrew avevano ragione. Avevano una concezione pragmatica della morte.
Certo, molte trib credevano in una vita ultraterrena. Alcune credevano nella reincarnazione, che
l'anima trasmigrasse di vita umana in vita umana, e altre credevano che le anime apparissero come
spiriti. Certe trib credevano che si potessero vedere le anime dei morti nella volta celeste sotto forma
di stelle. Eccetera. Ma condividevano la convinzione che l'uomo prima o poi, dopo tutti questi stadi,
morisse davvero, di una morte finale, definitiva. Punto. Allora diventava una montagnola di pietre e
spariva. Non so perch, ma quest'idea mi piace. La prospettiva dell'eternit fa girare la testa, non ti
pare?
 Mi pare di capire che Andrew ti ha lasciato qualcos'altro oltre allo smoking, ecco cosa mi
pare,  rispose Harry.
Toowoomba rise.
 Si sente cos tanto?  domand.
 La voce del padrone,  rispose Harry.  Avrebbe dovuto fare il prete.
Si fermarono davanti a una piccola auto coperta di polvere che evidentemente era quella di
Toowoomba.
 Ascolta,  gli disse Harry come ripensandoci.  Pu darsi che abbia bisogno di parlare con
qualcuno che conosceva Andrew. Il suo modo di pensare. Perch ha fatto quello che ha fatto.
Si raddrizz e i loro sguardi si incrociarono.
 Credo che Andrew sia stato ucciso,  disse Harry.
 Stronzate!  ribatt Toowoomba risoluto.  Non lo credi, lo sai! Tutti quelli che conoscevano
Andrew sanno che non lasciava mai una festa di sua spontanea volont. E per lui la festa pi grande era
la vita. Non conosco nessuno che abbia amato la vita pi di lui. A prescindere da ci che gli ha
riservato. Se fosse stato pronto ad andarsene, avrebbe avuto tantissime occasioni, e motivi, per farlo
prima.
 Allora la pensiamo allo stesso modo.
 Mi trovi quasi sempre a questo numero,  disse Toowoomba annotandolo su una scatola di
fiammiferi.   un cellulare.
Mentre Toowoomba si allontanava sferragliando a bordo della sua vecchia Holden bianca,
Birgitta e Harry indugiarono. Toowoomba doveva andare a nord e Harry aveva proposto a Birgitta di
chiedere un passaggio in centro a qualche suo collega. Ma a quanto sembrava erano gi andati via quasi
tutti. Poi una vecchia e imponente Buick si ferm davanti a loro, il conducente abbass il finestrino e
sporse una faccia rossa con un naso vistoso. Sembrava una patata formata da pi tuberi, era quasi pi
rosso del resto del viso e solcato da una rete finissima di capillari.
 Dovete andare in citt?  domand il naso e li invit a salire.
 Mi chiamo Jim Connolly. Lei  mia moglie Claudia,  disse appena si furono sistemati
sull'ampio sedile posteriore. Un viso minuscolo dal sorriso luminoso si gir dal posto del passeggero.
La donna aveva tratti indios, ed era cos piccola che la sua testa spuntava a mala pena sopra lo
schienale.
Jim guard Harry e Birgitta nello specchietto.
 Amici di Andrew? Colleghi?
Guid con prudenza sulla strada sterrata mentre Harry spiegava come stavano le cose.
 Ah, quindi venite dalla Norvegia e dalla Svezia. Sono molto lontane da qui. S, s, quasi tutti
in questo Paese vengono da lontano. Prendete Claudia, per esempio, viene dal Venezuela, sapete, il
Paese delle mille miss. Quanti titoli di Miss Universo avete, Claudia? Contando anche i tuoi. Eh eh .
L'uomo rise tanto che i suoi occhi furono inghiottiti dalle rughe intorno alla radice del naso. Claudia lo
imit.
 Io sono australiano,  continu Jim.  Il mio trisnonno venne qui dall'Irlanda. Era un
assassino e un ladro. Eh eh eh. Lo sapete che in passato la gente non ammetteva volentieri di
discendere dai galeotti, nonostante fossero passati oltre due secoli? Io invece ne sono sempre andato
fiero. Sono stati loro insieme a qualche marinaio e soldato a fondare questo Paese. Ed  davvero un
gran bel Paese. Quaggi lo chiamiamo il Paese fortunato. S, s, le cose cambiano. Adesso ho sentito
dire che far risalire le proprie origini ai galeotti guadagna prestigio. Eh eh eh. Brutta storia, quella di
Andrew, eh?
Jim era una mitragliatrice verbale, e Harry e Birgitta non facevano in tempo a infilare qualche
frase che lui riprendeva subito la parola. E pi parlava svelto, pi guidava piano. Come David Bowie
sul vecchio registratore a batterie di Harry. Quando era piccolo il padre gli aveva regalato un
mangiacassette a pile il cui il nastro rallentava se si alzava il volume.
 Andrew e io abbiamo boxato insieme nelle tourne di Jim Chivers. Lo sapevate che Andrew
non si  mai rotto il naso? No, sir, nessuno  mai riuscito a sverginarlo. Questi aborigeni hanno dei nasi
piattissimi di loro, per cui probabilmente nessuno ci ha mai pensato. Ma dentro Andrew era integro e
buono. Un cuore integro e un naso integro. Be', un cuore integro come pu esserlo quando le autorit ti
hanno rapito da neonato. Anzi, il suo cuore non era pi integro dopo la rissa in occasione del
campionato australiano di Melbourne. Ne avrete sentito parlare, immagino? Allora perdette parecchie
cose, credo . Ormai andavano a meno di quaranta all'ora.
 La ragazza di Campbell, il campione in carica, era pazza di Andrew, di sicuro era sempre stata
bellissima e del tutto impreparata a essere respinta. Se no, forse le cose sarebbero andate in modo
diverso. Ma quando lei buss alla sua porta quella sera e Andrew le disse gentilmente di andare al
diavolo, non sopport l'umiliazione e torn dritta dal suo fidanzato dicendogli che lui l'aveva
importunata. Gli telefonarono su in camera e gli dissero di scendere nelle cucine. Ancora oggi si parla
di quella rissa. Dopo, la vita di Andrew prese un'altra piega. Ma al suo naso non arrivarono mai. Eh eh
eh. State insieme, voi due?
 Non esattamente,  ripose Harry dopo aver esitato.
 Per date questa impressione,  disse Jim guardandoli nello specchietto.  Forse non lo
sapete, ma nonostante l'aria un po' oppressa dalla gravit della circostanza avete quell'ardore.
Correggetemi se sbaglio, ma sembrate me e Claudia quando eravamo innamorati cotti l'uno dell'altra,
cio per i primi venti, trent'anni. Eh eh eh. Adesso siamo solo innamorati. Eh eh eh.
Claudia guard il marito con occhi scintillanti.
 Ho conosciuto Claudia in tourne. Lei si esibiva come donna serpente. Ancora oggi riesce a
piegarsi su s stessa come una busta di carta. Perci non so a cosa mi serva questa grossa Buick. Eh eh
eh. Le ho fatto la corte ogni santo giorno per pi di un anno prima che mi concedesse un bacio. E dopo
mi rivel che si era innamorata di me la prima volta che mi aveva visto. Un fatto di per s sensazionale,
considerando che questo naso gi allora si era beccato pi pugni di quanti non ne abbia presi Andrew in
tutta la sua vita. Ma che addirittura abbia fatto la preziosa per un intero, interminabile e penoso anno?
Certe volte le donne mi fanno una paura folle. Tu che dici, Harry?
 S,  rispose lui.  Capisco cosa vuoi dire.
Guard Birgitta, che abbozz un sorriso.
Dopo un tragitto di tre quarti d'ora che normalmente sarebbe durato venti minuti, si fermarono
davanti al Municipio, dove Harry e Birgitta ringraziarono del passaggio e scesero. Anche in citt il
vento era montato, e indugiarono nelle raffiche senza sapere che cosa dirsi.
 Una coppia davvero stramba,  comment lui.
 S,  disse Birgitta.  Sono felici.
Un vortice scosse un albero del parco e Harry ebbe l'impressione di vedere un'ombra pelosa
precipitarsi al riparo.
 E adesso che facciamo?
 Vieni a casa con me.
 S,  disse lui.
Capitolo 17
Mosche morte, una restituzione e un'esca
Birgitta infil una sigaretta in bocca a Harry e l'accese.
 Meritata,  gli disse.
Harry controll. Si sentiva tutt'altro che gi di forma. Si copr con il lenzuolo.
 Ti vergogni?  rise lei.
  che non mi piace il tuo sguardo lascivo,  rintuzz lui.  Forse non ci crederai, ma non sono
una macchina.
 Ah no?  Birgitta gli morsic affettuosamente il labbro inferiore.  Io mi farei ingannare
benissimo. Quel pistone...
 Ehi, ehi. Devi proprio diventare volgare adesso che la vita  bellissima, cara?
Lei gli si strinse addosso e poggi la testa sul suo torace.
 Mi hai promesso che mi avresti raccontato il resto della storia,  gli sussurr.
 Certo . Harry aspir a fondo.  Vediamo. Allora, inizia cos. Quando andavo in ottava, nella
classe parallela alla mia arriv una ragazzina nuova. Si chiamava Kristin, e nel giro di appena tre
settimane lei e il mio migliore amico, Terje, che aveva i denti pi bianchi di tutta la scuola e suonava la
chitarra in una band, si misero insieme ufficialmente. Ma c'era un problema: lei era la ragazza che
aspettavo da una vita.
Si interruppe.
 E allora, che facesti?  domand Birgitta.
 Niente. Continuai ad aspettare. Intanto assunsi il ruolo dell'amico di Terje, con cui lei parlava
volentieri di tutto. Con cui si poteva confidare quando le cose tra loro non funzionavano, senza sapere
che lui dentro di s gongolava di gioia maligna aspettando solo il momento buono per farsi sotto.
Harry rise.
 Dio, quanto mi odiavo.
 Sono davvero sconvolta,  mormor Birgitta accarezzandogli delicatamente i capelli.
 Un amico invit tutta la comitiva nella fattoria disabitata dei nonni una sera in cui la band di
Terje aveva un ingaggio. Bevemmo vino fatto con le cartine, e a notte fonda Kristin e io ci ritrovammo
a chiacchierare sul divano. Dopo un po' decidemmo di esplorare il resto della grande casa e salimmo in
soffitta. C'era una porta chiusa, ma Kristin trov una chiave appesa a un gancio e l'aprimmo. Ci
sdraiammo uno accanto all'altra sul piumino di un letto a baldacchino troppo corto. Nell'avvallamento
del copripiumino c'era una macchia nera e trasalii quando mi accorsi che erano mosche morte. Ce ne
saranno state migliaia. Vidi il suo viso vicinissimo al mio, circondato da mosche morte sul cuscino
bianco, lambito dalla luce azzurrina della luna che si stagliava grande e tonda proprio davanti alla
finestra e faceva sembrare la sua pelle trasparente.
 Buh!  grid Birgitta montandogli sopra. Harry la fiss a lungo.
 Parlammo di tutto e di niente. Rimanemmo distesi immobili ad ascoltare il nulla. Nel corso
della notte, quando un'auto passava in strada, la luce dei fari spazzava il soffitto e strane ombre di ogni
genere sgusciavano per la stanza. Due giorni dopo Kristin lasci Terje.
Harry si distese sul fianco dando le spalle a Birgitta. Lei gli si strinse addosso.
 E poi che accadde, Rodolfo Valentino?
 Kristin e io cominciammo a vederci di nascosto. Finch non fu pi possibile.
 E Terje come la prese?
 Be'. Certe volte la gente reagisce come da manuale. Terje disse agli amici di scegliere: o lui o
me. Credo che si possa parlare di una migrazione di voti inaudita. A favore del ragazzo con i denti pi
bianchi della scuola.
 Deve essere stato terribile. Ti sentivi solo?
 Non so cosa fosse peggio. E per chi mi dispiacesse di pi. Se per Terje o per me stesso.
 Per tu avevi Kristin e lei aveva te.
 S, certo. Ma in un certo senso la magia si era dissolta. La donna ideale era morta.
 Che vuoi dire?
 Avevo conquistato una donna che aveva lasciato un uomo per il suo migliore amico.
 E per lei eri quello senza scrupoli che aveva approfittato del proprio migliore amico per
guadagnare punti.
 Esatto. E quell'ombra sarebbe sempre rimasta. Certo, un po' sotto la superficie, ma non
smettemmo mai di covare un certo disprezzo reciproco inespresso. Come se fossimo complici di un
turpe omicidio.
 Okay, quindi ti sei dovuto accontentare di un rapporto in cui non era tutto perfetto. Benvenuto
nella realt!
 Non fraintendermi. In effetti credo che il nostro peccato comune ci abbia legati ancora di pi.
E credo che per un periodo ci siamo amati veramente. Certi giorni erano... perfetti. Come una goccia
d'acqua. Come un bel quadro.
Birgitta rise.
 Mi piace ascoltarti, Harry. I tuoi occhi quasi si illuminano quando racconti queste cose. Come
se le rivivessi. Ti capita mai di avere nostalgia?
 Di Kristin?  Lui riflett.  A volte mi capita di avere nostalgia del tempo che abbiamo
trascorso insieme, ma di Kristin? La gente cambia. La persona di cui hai nostalgia forse non esiste pi.
Per la miseria, cambiamo anche noi. Una volta vissuta un'esperienza,  troppo tardi, non puoi mai
recuperare la sensazione di vivere esattamente quell'attimo per la prima volta,  disse accarezzandole
una guancia. Poi trasse un altro respiro.
 Ti devo chiedere una cosa, Birgitta. Un favore.
La musica era assordante e Harry si sporse verso di lui per sentire cosa diceva. Teddy si stava
diffondendo sulla sua nuova stella, Melissa, che aveva diciannove anni e stava letteralmente tirando gi
il locale, e Harry dovette riconoscere che non esagerava.
 Il passaparola.  questo che conta, sai,  disse Teddy.  Puoi fare tutta la pubblicit e il
marketing che vuoi, ma alla fine della fiera c' una sola cosa che vende, ed  il passaparola.
E il passaparola doveva essere corso di bocca in bocca, perch per la prima volta da parecchio
tempo il club aveva quasi registrato il tutto esaurito. Dopo il numero del cowboy e del lazo di Melissa
gli uomini erano montati sulle sedie, e perfino la minoranza femminile aveva educatamente applaudito.
 Guarda,  disse Teddy.  Mica  perch non  un classico numero di strip-tease, perch su questo non
ci piove, sai. Una dozzina di ragazze si  gi esibita nello stesso numero ma gli spettatori non hanno
sollevato neanche una palpebra. A fare la differenza in questo caso sono due cose: l'innocenza e
l'immedesimazione.
Ma Teddy sapeva anche per esperienza che quelle ondate di celebrit purtroppo erano
passeggere. Da un lato il pubblico era alla costante ricerca di novit, dall'altro quel campo di attivit
aveva la brutta tendenza a divorare le proprie creature.
 Lo spogliarello di qualit richiede entusiasmo, sai,  grid Teddy per coprire i ritmi della
discomusic.  E poche ragazze riescono a mantenere l'entusiasmo, perch lavorano sodo. Quattro
spettacoli ogni maledetto giorno, sai. A un certo punto subentra la noia e si dimenticano del pubblico.
L'ho visto succedere troppe volte. Per quanto possa essere popolare, un occhio esperto sa sempre
vedere quando una stella  finita.
 E come?
 Be'. Sono ballerine, no? Devono sentire la musica, entrarci dentro, sai. Quando cominciano a
muoversi in modo meccanico e anticipano il ritmo di una frazione di secondo, al contrario di quanto si
penserebbe non  segno che sono troppo infervorate.  segno che sono stufe e vogliono sbrigarsi ad
arrivare alla fine. E poi spesso accorciano i movimenti senza rendersene conto, e il risultato  che li
accennano, pi che completarli. Come qualcuno che ha raccontato la stessa barzelletta troppe volte:
comincia a tralasciare quei piccoli ma importanti dettagli che poi ti fanno ridere del finale.  difficile
tornare indietro,  difficile mentire con il linguaggio del corpo, e l'andazzo contagia il pubblico, sai. La
ragazza si rende conto del problema e per ravvivare lo spettacolo, per riuscire a decollare si fa qualche
drink prima di andare in scena. A volte troppi. E allora...  Teddy si tur una narice con un dito e
inspir con l'altra.
Harry annu. Era una storia gi sentita.
 Scopre la polvere, che al contrario dell'alcol la tira su, e poi ha saputo che fa dimagrire. Con il
passare del tempo ne deve prendere sempre di pi per avere quell'up di cui ha bisogno per dare il
massimo ogni sera. A poco a poco la deve assumere solo per riuscire a portare a termine lo spettacolo.
E a poco a poco si fanno sentire gli effetti: si accorge di perdere la concentrazione e comincia a odiare
quel pubblico chiassoso e ubriaco. Finch una sera abbandona il palco a passo di marcia. Furiosa e in
lacrime. Litiga con il manager, si prende una settimana di ferie e poi torna. Ma non riesce pi a sentire
l'atmosfera come prima, non riesce pi ad alimentare quella coscienza interiore che prima l'aiutava a
trovare i tempi giusti. La sala si spopola e alla fine per lei arriva il momento di passare alla strada e a un
altro mestiere.
Eh s, Teddy conosceva le sue pollastre. Ma tutto questo riguardava il futuro. Per adesso
bisognava mungere la mucca, che proprio in quel momento era in scena con gli occhi bovini e le
mammelle sul punto di scoppiare: probabilmente era, tutto considerato, una mucca molto felice.
 Non crederai mai chi viene qui a vedere i nostri nuovi talenti,  bofonchi Teddy spazzandosi
il revers con una mano.  Qualcuno del tuo stesso ramo, per cos dire. E neanche l'ultima ruota del
carro, sai.
 Uno strip-tease non fa male a nessuno, credo.
 C' male e male,  osserv Teddy adagio.  Per, a patto che dopo ripaghino i danni, qualche
graffio direi che non fa male.
 Che cosa vuoi dire?
 Niente di particolare,  rispose Teddy.  Ma basta parlarne: che cosa ti riporta da queste parti,
agente?
 Due motivi. Abbiamo scoperto che la ragazza rinvenuta nel Centennial Park era meno
innocente di quanto potesse sembrare a prima vista. Gli esami del sangue hanno rivelato che era
imbottita di amfetamine, e indagando un po' pi a fondo la pista ci ha portati qui. In effetti abbiamo
scoperto che la sera della sua scomparsa si era esibita in questo locale.
 Barbara, s. Una vera tragedia, eh?  Teddy si sforz di assumere un'espressione triste.  Non
era una spogliarellista nata, ma una ragazza simpaticissima. Avete scoperto qualcosa?
 Speravamo nel tuo aiuto, Mongabi.
Teddy si pass una mano nervosa sulla chioma impomatata.
 Sorry, agente. Non era nella mia scuderia. Devi parlare con Sammy, sicuramente si far
vedere qui pi tardi.
Un paio di tette enormi fasciate di raso si materializz tra i loro visi ostruendo la visuale ma
spar subito, dopo aver lasciato sul tavolo davanti a Harry un drink sgargiante.
 Hai detto di essere venuto qui per due motivi, agente. Qual  l'altro?
 Ah, s. Una questione di carattere personale, Mongabi. Mi chiedevo se tu abbia mai visto quel
mio amico laggi . Harry indic in direzione del bar. Una sagoma alta e scura in smoking li salut con
un cenno della mano. Teddy scosse la testa.
 Ne sei proprio sicuro, Mongabi?  piuttosto noto. Fra non molto sar il campione australiano
di boxe.
Segu una pausa. Lo sguardo di Teddy Mongabi si fece sfuggente.
 Che cosa vuoi...?
 Pesi massimi, ovviamente . Harry trov la cannuccia in mezzo a ombrellini e fette di limone
del suo succo di frutta e cominci a succhiare.
Teddy gli rivolse un sorriso forzato.
 Ascolta, agente, sbaglio o poco fa stavamo facendo una piacevole chiacchierata?
 S, s, hai ragione,  rispose Harry con un sorriso.  Ma non si pu pensare solo al piacere,
giusto? E il tempo del piacere  scaduto.
 Stammi a sentire, agente Holy, quello che  successo l'ultima volta che ci siamo visti  stato
spiacevole anche per me, mica solo per te. Mi dispiace. Anche se ti devi assumere la tua parte di colpa,
sappilo. Stasera, appena hai messo piede qui dentro e ti sei seduto, ho pensato che lo facessi con il
comune tacito accordo di averci messo una pietra sopra. A mio avviso possiamo trovare molti punti
d'intesa. Sai, agente, parliamo la stessa lingua, tu e io.
Cal un secondo di silenzio durante il quale la discomusic si interruppe di colpo. Teddy tacque.
Un forte gorgoglio si lev quando Harry risucchi nella cannuccia il fondo del succo di frutta.
Teddy deglut.
 Per esempio, so che Melissa non ha programmi per il resto della serata . Lanci un'occhiata
supplicante a Harry.
 Grazie, Mongabi, apprezzo il pensiero. Ma adesso proprio non ho tempo. Devo prima
concludere questa faccenda, e poi andare via di qui.
Da sotto la giacca tir fuori uno sfollagente di gomma nero munito di maniglia.
 Abbiamo una fretta tale che non so neanche se far in tempo a ucciderti,  aggiunse.
 Che accidenti...?
Harry si alz.
 Spero che Geoff e Ivan siano di turno stasera. Il mio amico ha una gran voglia di conoscerli,
sai.
Teddy fece per alzarsi dalla sedia.
 Chiudi gli occhi,  disse Harry e lo colp.
 Uh?
 Pronto, parlo con Evans?
 Pu darsi. Chi ?
 Ciao. Sono Birgitta. L'amica svedese di Inger, ricordi? Ci siamo salutati all'Albury un paio di
volte. Ho i capelli lunghi e biondi, un po' rossicci. Ti ricordi di me?
 Certo che mi ricordo di te. Ti chiami Birgitta, hai detto? Come stai? Come hai avuto questo
numero?
 Abbastanza bene. Tra alti e bassi. You know. Un po' gi per la storia di Inger eccetera. Ma sai
tutto su questa storia, perci non ho intenzione di tormentarti. Il numero me lo ha dato Inger, nel caso
avessimo avuto bisogno di rintracciarla a Nimbin.
 Ah.
...
 S, ebbene, so che tu hai una cosa che mi serve, Evans.
 Ah s?
 Roba.
 Ho capito. Mi dispiace deluderti, ma temo di non avere quello che cerchi. Ascolta... ehm,
Birgitta...
 Non hai capito, io ti devo vedere!
 Sta' calma. Quello di cui hai bisogno te lo possono procurare altre cento persone, e questa
linea telefonica non  sicura, perci ti consiglio di non dire qualcosa che non dovresti. Mi dispiace non
poterti essere d'aiuto.
 La cosa di cui ho bisogno inizia per m, non per e. E quella ce l'hai solo tu.
 Sciocchezze.
 Lo so che ce l'ha anche qualcun altro, ma non mi fido. Devo comprare per pi persone. Ho
bisogno di una grossa quantit e pago bene.
 Birgitta, in questo momento ho da fare. Per favore, non chiamarmi pi a questo numero!
 Un momento! Posso... so un paio di particolari. So cosa ti piace.
 Mi piace?
 Cosa ti piace... davvero. Cosa ti eccita.
...
 Rimani in linea.
...
...
 Scusa, ho dovuto far uscire una persona. Le scocciature non finiscono mai. Allora. Cos' che
mi piace secondo te, Birgitta?
 Non lo posso dire per telefono, ma... Ma sono bionda, e... piace anche a me.
 Oh, Dio. Le amiche! Non finirete mai di stupirmi. Sinceramente pensavo che Inger tenesse la
bocca chiusa su certi particolari.
 Quando ci possiamo vedere, Evans?  urgente.
...
 Devo venire a Sydney dopodomani, ma forse  il caso che prenda un volo prima...
 S!
 Mhm.
 Quando possiamo...
 Sst, Birgitta, sto pensando.
...
 Okay, Birgitta, stammi bene a sentire. Incamminati per Darlinghurst Road domani sera alle
otto. Fermati all'Hungry John sul lato sinistro. Cerca con lo sguardo una Holden nera con i finestrini
fum. Se per le otto e mezzo ancora non l'hai vista, puoi anche andartene. E fa in modo che ti possa
vedere i capelli.
 L'ultima volta? Be', Kristin mi chiam improvvisamente una notte. Era un po' brilla, credo.
Mi rimprover per qualcosa, non ricordo bene. Per averle rovinato la vita, probabilmente. Tendeva a
pensare che la gente intorno a lei non facesse altro che rovinarle i suoi piani perfetti.
 Succede alle ragazzine che hanno passato troppo tempo a giocare da sole con le bambole, sai,
 sugger Birgitta.
 Forse. Ma, ripeto, non ricordo bene. Avevo alzato il gomito anch'io.
Harry si tir su puntellando i gomiti nella sabbia e guard il mare. Le onde si sollevavano in
creste bianche e la spuma restava sospesa in aria un attimo, per poi frangersi scintillando nel sole come
una pioggia di vetri rotti contro gli scogli davanti a Bondi Beach.
 Per, dopo l'ho rivista ancora una volta. Venne a trovarmi in ospedale dopo l'incidente.
Credevo di sognare quando aprii gli occhi e la vidi seduta accanto al letto, pallida, quasi trasparente.
Era bella come la prima volta che l'avevo vista.
Birgitta gli pizzic un fianco.
 Sto esagerando?  domand Harry.
 No, no, continua pure . Distesa sulla pancia lei scoppi a ridere.
 Be'? Si d il caso che mi aspetti un briciolo di gelosia quando parlo di una vecchia fiamma in
questi toni, non lo sai? Eh? Invece, pi ti descrivo i particolari del mio passato romantico e pi ti piace.
Birgitta lo guard stringendo gli occhi sopra il bordo degli occhiali da sole.
 Mi fa piacere scoprire che il mio poliziotto macho in realt ha avuto una vita sentimentale.
Anche se si tratta di una fase ormai superata.
 Superata? E questa, allora, come lo chiami?
Lei scoppi a ridere.
 Questa  una matura, meditata avventura estiva, con la giusta distanza perch non diventi
troppo intensa e abbastanza sesso perch ne valga la pena.
Lui scosse la testa.
 Questo non  vero, Birgitta, e lo sai.
 S, invece. Ma va bene cos, Harry.  bello adesso. Ho solo avuto un momento di confusione.
Continua a raccontare. Se dovessi diventare troppo appassionato nei dettagli ti avverto. Tanto, poi ti
render la pariglia quando toccher a me raccontare del mio ex fidanzato.
Contorcendosi si rimise distesa sulla sabbia calda con espressione soddisfatta.
 Volevo dire ex fidanzati.
Harry le tolse la sabbia dalla schiena bianca con la mano.
 Sicura che non ti scotterai? Questo sole e la tua pelle...
 La crema me l'hai spalmata tu, signor Hole!
 Mi chiedevo soltanto se il fattore di protezione sia abbastanza alto. Okay, come non detto.
Non voglio che ti scotti, ecco tutto.
Harry guard la pelle delicata di Birgitta. Quando le aveva chiesto di farle il favore, lei aveva
risposto subito di s, senza un attimo di esitazione.
 Di, pap, rilassati e racconta.
Il ventilatore non funzionava.
 Ma  nuovo di zecca, per la miseria!  esclam Wadkins dandogli colpi sul retro mentre
azionava ripetutamente l'interruttore. Invano. Non era che un pezzo di alluminio muto e componenti
elettroniche morte.
McCormack brontol.
 Lascia perdere, Larry. Di' a Laura di comprarne uno nuovo. Siamo in pieno D-day e
dobbiamo occuparci di cose pi importanti. Larry?
Irritato, Wadkins lasci stare il ventilatore.
  tutto pronto, sir. Avremo tre auto nella zona. La signorina Enquist sar munita di
ricetrasmittente, in modo che possiamo localizzarla in qualsiasi momento, e di un microfono che ci
permetter di ascoltare e valutare la situazione. Secondo il piano lo porter a casa sua, dove Holy,
Lebie e io saremo piazzati rispettivamente nell'armadio della camera da letto, sul balcone e nel
corridoio fuori dell'appartamento. Se dovesse succedere qualcosa in macchina o si dirigeranno da
qualche altra parte, le tre auto li seguiranno.
 Tattica?
Yong si raddrizz gli occhiali.
 Il suo compito  di fargli dire qualcosa sugli omicidi, sir. Lo metter sotto pressione dicendo
che andr alla polizia a riferire quello che Inger Holter le ha raccontato sulle sue abitudini sessuali. Se
lui si sentir sicuro che lei non possa scappare, forse riveler qualcosa.
 Quanto aspettiamo prima di entrare?
 Fino al momento in cui avremo prove sufficienti sul registratore. Nell'ipotesi peggiore: finch
non la aggredir.
 Rischi?
 Ovviamente i rischi ci sono, ma strangolare una persona non  una cosa che si fa in un attimo.
Noi saremo sempre a pochi secondi da lei.
 E se lui  armato?
Yong fece spallucce.
 Sarebbe un comportamento insolito stando alle informazioni che abbiamo, sir.
McCormack si era alzato e cominci a fare avanti e indietro sullo stesso pezzetto di pavimento.
A Harry venne in mente un vecchio, grasso leopardo che aveva visto allo zoo da bambino. La gabbia
era cos piccola che la parte anteriore del corpo cominciava a girare prima che quella posteriore avesse
finito la curva precedente. Avanti e indietro. Avanti e indietro.
 E se lui dovesse pretendere un rapporto sessuale prima di dire o fare qualcosa?
 Lei si rifiuter. Dir di averci ripensato, di averlo detto solo per convincerlo a procurarle la
morfina.
 E allora lo lasceremo andare, cos?
 Non agitiamo le acque se non siamo sicuri di poterlo prendere, sir.
McCormack si copr il labbro superiore con quello inferiore.
 Perch la ragazza si  fatta avanti?
Tacquero.
 Perch non le piacciono gli stupratori e gli assassini,  rispose Harry dopo una lunga pausa. 
Soprattutto quelli che uccidono persone di sua conoscenza.
 E a parte questo?
Ci fu un'altra pausa, ancora pi lunga.
 Perch le ho chiesto io di farlo,  rispose infine Harry.
 Posso disturbarti un momento, Yong?
Yong Sue sorrise e lev lo sguardo dal Pc.
 Sure, mate.
Harry si lasci sprofondare su una sedia. Il cinese indaffarato digitava a tutto spiano con un
occhio sullo schermo e uno su di lui.
 Preferirei che la cosa restasse tra noi, Yong, ma io non ci credo pi.
L'altro tolse le mani dalla tastiera.
 Secondo me Evans White  una falsa pista,  continu Harry.
Yong fece un'espressione confusa.
 E perch?
  difficile da spiegare, ma ci sono un paio di particolari che continuano ad assillarmi.
All'ospedale Andrew ha cercato di dirmi qualcosa. E anche prima.
Si interruppe. Yong lo incoraggi a continuare con un cenno della testa.
 Ha cercato di dirmi che la soluzione era pi vicina di quanto credessi. Secondo me il
colpevole  una persona che per qualche motivo Andrew non poteva catturare. Aveva bisogno di un
estraneo. Come me, per esempio, un norvegese che viene catapultato qui e se ne torner al suo Paese
con il primo volo. Credevo che le cose stessero cos quando ero convinto che l'assassino fosse Otto
Rechtnagel. Siccome era un caro amico, Andrew voleva che fosse qualcun altro a fermarlo. Per, in
fondo in fondo, la faccenda non mi quadrava del tutto. Ora capisco che Andrew non voleva che
prendessi lui, ma una persona diversa.
Yong si schiar la voce.
 Non vi ho accennato prima, Harry, ma mi ha fatto specie quando Andrew se ne  uscito con
quel testimone che guarda caso aveva visto Evans White a Nimbin proprio il giorno dell'omicidio. Ora,
ripensandoci, mi  venuto in mente che Andrew poteva avere un altro motivo per distogliere
l'attenzione da Evans White. Ossia che Evans White lo aveva in pugno. Sapeva che Andrew era un
eroinomane e poteva farlo radiare dalla polizia e sbattere in galera. L'idea non mi piace, ma ti  passato
per la mente che quei due potrebbero addirittura aver concordato che Andrew dovesse distoglierci da
White?
 La faccenda comincia a complicarsi, Yong, ma... s, l'idea mi ha sfiorato. E l'ho scartata.
Tieni a mente che  stato Andrew a permetterci di identificare e rintracciare Evans White grazie a
quella foto.
 Be',  Yong si gratt la nuca con una matita.  Ci saremmo riusciti anche senza il suo aiuto,
ma probabilmente ci avremmo impiegato pi tempo. Sai quante sono le possibilit che l'assassino sia il
partner della vittima, in un caso di omicidio? Il cinquantotto per cento. Andrew sapeva che avremmo
impiegato molte risorse per trovare il fidanzato segreto di Inger Holter dopo che tu avevi tradotto quella
lettera. Quindi, se voleva veramente proteggere White e allo stesso tempo non farlo capire, tanto valeva
dare una mano. Per salvare le apparenze. Ad esempio, non ti  sembrato strano che non abbia avuto
difficolt a riconoscere le facciate degli edifici di un posto dove si trovava sballato di marijuana secoli
fa?
 Forse hai ragione, Yong, non so. Comunque, non credo che serva a qualcosa seminare troppi
dubbi ora che i ragazzi sanno che cosa fare. Forse, dopotutto, Evans White  il nostro uomo. Ma se ne
fossi stato davvero convinto, non avrei mai chiesto a Birgitta di collaborare.
 E allora secondo te chi  il nostro uomo?
 Chi  questa volta, vuoi dire?
Yong sorrise.
 Pi o meno.
Harry si strofin il mento.
 Ho gi dato l'allarme due volte, Yong. Non era al terzo grido al lupo del bambino che si
stancavano di andare in suo soccorso? Perci adesso devo essere sicuro al cento per cento.
 Perch lo vieni a dire a me, Harry? Perch non a uno dei capi?
 Perch tu puoi fare un paio di cose per me, richiedere delle informazioni in via riservata e
trovare dei dati che mi occorrono, senza che qualcuno in questo palazzo lo venga a sapere.
 Non lo deve sapere nessuno?
 Lo so che la mia richiesta sembra sospetta. E so che hai pi da perdere di quasi tutti gli altri.
Ma sei l'unico che mi pu aiutare, Yong. Cosa mi rispondi?
Yong lo fiss a lungo.
 Ti aiuterebbe a trovare l'assassino, Harry?  gli domand.
 Lo spero.
Capitolo 18
Il piano e una puntata al parco
 Bravo, mi senti?
La radio crepit.
 La radio funziona,  grid Lebie.  Come va l dentro?
 Bene,  rispose Harry.
Sedeva sul letto rifatto e guardava la foto di Birgitta sul comodino. La ritraeva il giorno della
Confermazione. Aveva un aspetto giovanissimo, serio ed estraneo con i capelli arricciati e senza le
lentiggini, cancellate dalla sovraesposizione. Non era bella. Birgitta gli aveva detto di tenere l quella
foto per tirarsi su nelle giornate no, come una prova che nonostante tutto aveva fatto progressi.
 Com' la tabella di marcia?  grid Lebie dalla cucina.
 Lei stacca fra un quarto d'ora. Gli altri sono all'Albury adesso e le stanno fissando il
microfono e la trasmittente.
 L'accompagnano in macchina gi a Darlinghurst Road?
 No. Non sappiamo esattamente dove si trovi White: potrebbe vederla per caso scendere
dall'auto e insospettirsi. Andr a piedi dall'Albury.
Wadkins entr dal corridoio.
 Pare tutto a posto. Posso mettermi dietro l'angolo dell'androne senza che mi vedano e poi
seguirli fin quass. Non perderemo di vista la tua ragazza neanche un momento, Holy. Dove sei, Holy?
 Qui dentro, sir. Ho sentito quello che ha detto. E mi rassicura, sir.
 La radio, Lebie?
 Siamo collegati, sir. Tutti sono ai loro posti. Siamo pronti a entrare in azione.
Harry ci aveva riflettuto all'infinito. A fondo. Aveva discusso con s stesso, considerato ogni
angolazione, e alla fine aveva deciso di infischiarsene se lei lo avesse ritenuto un clich patetico, un
modo infantile per dirlo o un comodo escamotage. Scart la rosa rossa che aveva comprato e la sistem
nel bicchiere d'acqua sul comodino accanto alla foto.
Indugi un attimo. Forse l'avrebbe distratta? Forse Evans White le avrebbe fatto domande
notando una rosa accanto al letto? Pass con cautela un dito sopra una spina. No. Birgitta avrebbe
capito il messaggio di incoraggiamento, anzi, la vista della rosa le avrebbe dato forza.
Consult l'orologio. Erano le otto.
 Ehi, vediamo di toglierci questo pensiero!  grid verso il soggiorno.
Qualcosa era andato storto. Harry non sentiva cosa dicevano, ma udiva il crepitio della radio in
soggiorno. E la stavano usando decisamente troppo. Ognuno di loro sapeva gi cosa doveva fare,
quindi, se tutto procedeva secondo i piani, non sarebbe stato necessario comunicare cos tanto via radio.
 Maledizione, maledizione, maledizione,  imprec Wadkins. Lebie si tolse le cuffie e si gir
verso Harry.
 Non  arrivata,  gli spieg.
 Come hai detto?
  andata via dall'Albury alle otto meno un quarto in punto. Da l a King's Cross si impiegano
al massimo dieci minuti a piedi. Ne sono passati venticinque.
 Mi pareva di aver capito che l'avreste controllata a vista!
 S, dal momento in cui si sarebbe trovata nel luogo dell'appuntamento. Perch mai qualcuno
dovrebbe...
 E il microfono? Quando  uscita era connessa al registratore.
 Hanno perso il collegamento. Erano in contatto, e poi all'improvviso non hanno udito pi
niente. Silenzio totale.
 Ce l'abbiamo una cartina? Da che parte  andata?  Parlava a voce bassa e rapida. Lebie
estrasse uno stradario dalla borsa e lo diede a Harry, che trov la tavola di Paddington e King's Cross.
 Quale percorso doveva seguire?  domand Lebie alla radio.
 Il pi diretto. Lungo Victoria Street.
 Eccola,  disse Harry.  Svolta l'angolo di Oxford Street e gi per Victoria Street, passando
davanti all'ospedale di St Vincent e Green Park, proseguendo in direzione dell'incrocio dove inizia
Darlinghurst Road, e poi altri duecento metri fino all'Hungry John. Pi semplice di cos, cazzo!
Wadkins afferr il microfono della radio.
 Smith, manda due auto in Victoria Street a cercare la ragazza. Di' a quelli che si trovavano
all'Albury di dare una mano. Un'auto deve restare nei pressi dell'Hungry John nel caso si facesse viva
l. Agite in fretta e facendo meno chiasso possibile. Ragguagliatemi non appena sapete qualcosa.
Wadkins sbatt gi il microfono.  Maledizione, maledizione! Che diamine sta succedendo? 
stata investita? Rapinata? Stuprata? Maledizione, maledizione!
Lebie e Harry si guardarono.
  possibile che White sia passato per Victoria Street, l'abbia incrociata e caricata l? 
sugger Lebie.  L'ha gi vista, all'Albury, e potrebbe averla riconosciuta.
 La trasmittente,  disse Harry.  Dovrebbe ancora funzionare!
 Bravo, Bravo! Qui Wadkins. Ricevete segnali dalla trasmittente? S? Nei dintorni
dell'Albury? Allora non deve essere lontana. Presto, presto, presto! Bene. Chiudo.
I tre uomini rimasero seduti in silenzio. Lebie lanci un'occhiata a Harry.
 Chiedi se hanno visto la macchina di Evans White,  disse lui.
 Bravo, mi sentite? Qui Lebie. Che mi dite della Holden nera? Qualcuno l'ha vista?
 Negativo.
Wadkins balz in piedi e cominci a camminare avanti e indietro imprecando sottovoce. Harry
stava accovacciato da quando era entrato nel soggiorno e si accorse solo ora che gli tremavano i
quadricipiti.
La radio gracchi.
 Charlie, qui Bravo, passo.
Lebie pigi il bottone del microfono.
 Bravo, qui Charlie. Passo.
 Qui Stoltz. Abbiamo trovato la borsa con la radiotrasmittente e il microfono al Green Park. La
ragazza sembra volatilizzata.
 Nella borsa?  chiese Harry.  Non dovevate fissargliela al corpo con il nastro adesivo?
Wadkins era sulle spine.
 Mi sa che ho dimenticato di dirtelo, ma abbiamo discusso di cosa sarebbe successo se lui le
avesse messo le mani addosso... se l'avesse palpata e, be', lo sai, no? Se avesse fatto qualche esercizio
di riscaldamento. La signorina Enquist ha concordato che era pi sicuro tenere l'apparecchio nella
borsa.
Harry si era gi infilato la giacca.
 Dove vai?  gli chiese Wadkins.
 La stava aspettando,  rispose Harry.  Probabilmente l'ha seguita dall'Albury. Lei non ha
fatto neanche in tempo a gridare aiuto. Scommetto che ha usato un straccio imbevuto di etere. Come
con Otto Rechtnagel.
 In mezzo alla strada?  domand Lebie scettico.
 No. Nel parco. Ci sto andando adesso. Conosco qualcuno l.
Joseph batt le palpebre. Era cos ubriaco che a Harry veniva quasi da ridere.
 Credevo si stessero sbaciucchiando, Harry.
  la quarta volta che lo dici, Joseph. Che aspetto aveva quell'uomo? Dove sono andati? Lui
aveva una macchina?
 Mikke e io abbiamo fatto un commento quando sono passati qui davanti, perch lui la
sorreggeva. Abbiamo detto che la ragazza era addirittura pi sbronza di noi due. Credo che Mikke la
invidiasse proprio per questo. Ih ih. Ti presento Mikke, viene dalla Finlandia.
Mikke era sdraiato sull'altra panchina ed era passato al mondo dei sogni da un pezzo.
 Guardami, Joseph. Guardami! La devo trovare a tutti i costi. Mi hai capito? Probabilmente
quell'uomo  un assassino.
 Ci sto provando, Harry. Ci sto provando davvero. Accidenti, vorrei proprio poterti aiutare.
Joseph serr gli occhi e si batt la fronte con il pugno gemendo.
 In questo parco  maledettamente buio, perci ho visto ben poco. Mi pare che fosse molto
grosso.
 Grasso? Alto? Biondo? Bruno? Zoppo? Occhiali? Cappello?
Per tutta risposta Joseph stralun gli occhi.
 Mi di mica una paglia, mate? Sai, mi aiuta a pensare.
Ma tutte le sigarette del mondo non sarebbero riuscite a dileguare la nebbia alcolica che
avvolgeva il cervello di Joseph. Harry gli diede il pacchetto mezzo vuoto e gli disse di chiedere a
Mikke cosa ricordava appena si fosse svegliato. Ma non ci contava granch.
Quando torn nell'appartamento di Birgitta erano le due del mattino. Seduto accanto alla radio
Lebie gli lanci un'occhiata solidale.
 Ci hai provato, eh? Ma niente da fare, vero?
Harry non cap una parola ma conferm con un cenno della testa.
 Niente da fare,  ripet e si lasci cadere su una poltrona.
 Che atmosfera c'era in centrale?  domand Lebie.
Harry cerc una sigaretta, poi si ricord di averle regalate a Joseph.
 Quella che precede il caos. Wadkins sta uscendo completamente di testa, e ci sono volanti che
sfrecciano a sirene spiegate per mezza Sydney come tante galline senza testa. L'unica informazione che
hanno su White  che  partito oggi da Nimbin e ha preso il volo delle quattro per Sydney. Da allora
nessuno lo ha pi visto.
Scrocc una sigaretta a Lebie e i due fumarono in silenzio.
 Va' a casa e fatti qualche ora di sonno, Sergej. Io passer la notte qui in caso Birgitta dovesse
tornare. Lascia accesa la radio, cos seguo gli sviluppi.
 Posso dormire qui, Harry.
Lui scosse la testa.
 Va' a casa. Ti sveglio io se dovesse succedere qualcosa.
Lebie si infil un berretto dei Bears sulla pelata. Indugi sulla porta.
 La troveremo, Harry. Me lo sento. Perci tieni duro, mate.
Harry lo guard. Era difficile capire se Lebie ci credesse veramente.
Rimasto solo, apr la finestra e spazi con lo sguardo sopra i tetti. Aveva rinfrescato, ma l'aria
era ancora mite e impregnata dell'odore di citt, gente e cibo di tutto il mondo. Era una delle pi belle
notti estive in una delle pi belle citt del globo terrestre. Harry lev lo sguardo verso il cielo stellato.
Una miriade di lucine palpitanti: se le fissava abbastanza a lungo sembravano pulsare, vive. Quanta
bellezza inutile.
Con cautela prov a sondare i propri sentimenti. Piano, piano, perch non si poteva permettere
di lasciarsi travolgere. Non ancora, non ora. Prima i sentimenti buoni. Solo un pochino. Non sapeva se
lo rendessero pi debole oppure pi forte. Il viso di Birgitta fra le sue mani, i resti di una risata che le
indugiavano negli occhi. I sentimenti cattivi. Doveva riuscire a tenerli a bada adesso, ma controll
ugualmente, come per farsi un'idea della loro forza.
Aveva la sensazione di trovarsi a bordo di un sommergibile negli abissi di un mare troppo
profondo di disperazione e difficolt insuperabili. Il mare premeva per entrare, tutt'intorno gi si
udivano schianti e cigolii. Poteva solo sperare che lo scafo tenesse, che la pratica lunga una vita
dell'autocontrollo finalmente potesse tornare utile. Pens alle anime che diventavano stelle quando il
corpo umano moriva. Ma riusc a non cercare con lo sguardo una stella in particolare.
Capitolo 19
Due conversazioni con un assassino, un kookaburra e
il sonno Rem
Dopo l'incidente Harry si era chiesto pi volte se avrebbe fatto a cambio, potendo. Essere stato
lui a piegare il palo di recinzione lungo Srkedalsveien, avere un funerale solenne con agenti in divisa e
genitori affranti, una foto nel corridoio gi alla centrale di Grnland, e diventare pian piano un pallido
ma caro ricordo per colleghi e parenti. Non era un'alternativa allettante al dover vivere nella menzogna,
per molti versi ancora pi umiliante che assumersi la vergogna e la colpa?
All'apparenza, una domanda inutile e macerante. Ma Harry sentiva che la risposta che si era
dato gli procurava quella certezza di cui aveva bisogno per poter ricominciare. Perch non avrebbe
fatto a cambio. Era contento di essere vivo.
Ogni mattina, quando si svegliava in ospedale intorpidito dalle pillole e con la testa vuota,
aveva la sensazione che qualcosa non quadrasse assolutamente. Di solito, ubriaco di sonno, la sua
memoria impiegava un paio di secondi a reagire comunicandogli chi e dove era e a ricostruire la realt
dei fatti con una crudelt spietata. E comunque, subito dopo pensava che era vivo. Che lui non era
ancora stato messo fuori gioco, che non era finita. Niente di che, forse, ma allora come allora a Harry
bastava.
Una volta dimesso, si era presentato a una seduta da uno psichiatra.
In effetti arrivi un po' tardi,  gli aveva detto il terapeuta.  Probabilmente il tuo inconscio ha
gi deciso come elaborare l'accaduto, e perci non possiamo modificare la prima scelta. Pu, per
esempio, aver deciso di rimuovere quanto  successo. Ma se ha fatto questa pessima scelta, possiamo
tentare di fargli cambiare idea.
Harry sapeva soltanto che l'inconscio gli diceva che era bello essere vivo, e non voleva correre
il rischio che uno psichiatra gli facesse cambiare idea, perci quella era stata la sua prima e ultima
seduta.
In seguito aveva anche imparato che combattere contemporaneamente contro tutto quello che
provava era una tattica sbagliata. In primo luogo non sapeva cosa provava, o almeno gli mancava la
visione d'insieme, perci era come sfidare un mostro che non aveva nemmeno visto. In secondo luogo
avrebbe avuto pi probabilit di vincere se avesse suddiviso la guerra in tante piccole battaglie, in
modo da farsi un'idea del nemico, individuare i suoi punti deboli e vincerlo pian piano. Era come
infilare dei fogli di carta in un tritadocumenti. Se ne introducevi troppi per volta l'apparecchio andava
nel panico, cominciava a tossire e poi spirava con un colpo secco. E tu dovevi ricominciare daccapo.
Un amico di un collega, che lui aveva conosciuto a un raro invito a cena, lavorava come
psicologo per il Comune. Aveva guardato Harry con un'espressione strana sentendolo spiegare il suo
metodo di elaborare i sentimenti.
La guerra?  aveva domandato.  Una macchina tritadocumenti?
Aveva assunto un'espressione sinceramente preoccupata.
Harry apr gli occhi. La prima luce del mattino filtrava fra le tende. Guard l'ora. Erano le sei.
La radio gracchi.
 Qui Delta. Charlie, mi senti?
Harry balz su dal divano e afferr il microfono.
 Qui Delta, sono Holy. Che succede?
 Abbiamo trovato Evans White. Abbiamo ricevuto una soffiata anonima da una donna che lo
aveva visto su a King's Cross e abbiamo mandato tre auto a prelevarlo. Lo stanno interrogando in
questo momento.
 E cosa dice?
 Si  dichiarato totalmente estraneo ai fatti finch gli abbiamo fatto ascoltare la registrazione
della sua telefonata con la signorina Enquist. Allora ha detto di essere passato davanti all'Hungry John
tre volte dopo le otto, a bordo di un'Honda bianca. Ma poi, non vedendola, ha lasciato perdere ed 
tornato nell'appartamento che gli hanno prestato. Pi tardi  uscito ed  andato in un night, dove lo
abbiamo trovato. A proposito, quella che ha fatto la soffiata ci ha chiesto di te.
 Lo avevo quasi immaginato. Si chiama Sandra. Avete perquisito l'appartamento?
 S. Nada. Niente. E Smith ha detto di aver visto quella stessa Honda passargli davanti tre volte
all'altezza dell'Hungry John.
 Perch non guidava la Holden nera come aveva detto?
 White ha dichiarato di aver mentito alla signorina Enquist temendo che qualcuno lo volesse
incastrare, che fosse una trappola, e poter fare un paio di giri inosservato per verificare che la via fosse
libera.
 Ho capito. Arrivo subito. Per favore, chiama gli altri e svegliali.
 Gli altri sono andati a casa due ore fa, Holy. Sono rimasti in piedi tutta la notte e Wadkins ci
ha detto...
 Non me ne importa un cazzo di cosa ha detto Wadkins. Svegliali.
Avevano ritirato fuori il vecchio ventilatore. Era difficile capire se la pausa gli avesse fatto
bene, comunque lev grida di protesta per essere stato richiamato dal pensionamento.
La riunione era conclusa, ma Harry era rimasto seduto nella sala. La sua camicia aveva grosse
macchie di sudore sotto le ascelle, e si era sistemato un telefono davanti sulla scrivania. Chiuse gli
occhi e mormor qualche frase tra s e s. Infine alz il ricevitore e compose il numero.
 Hello?
 Sono Harry Holy.
 Harry! Mi fa piacere che ti alzi cos presto anche la domenica mattina.  una buona abitudine.
Aspettavo la tua telefonata, Harry. Sei solo?
 S, sono solo.
Un respiro a entrambi i capi.
 E cos mi hai scoperto, vero, mate?
 S, avevo capito da un po' che sei stato tu.
 Bravo, Harry. E adesso mi hai chiamato perch vuoi che ti restituisca qualcosa, right?
 Esatto.
Harry si asciug il sudore.
 Harry, tu capisci, vero, che l'ho dovuta prendere?
 No. Non capisco.
 E di, Harry, non sei uno stupido. Quando ho saputo che qualcuno aveva cominciato a
indagare, ho capito che eri tu. Comunque, spero per te che tu abbia avuto l'accortezza di non parlarne
ad altri. L'hai avuta, Harry?
 Ho tenuto la bocca cucita.
 Allora hai ancora una possibilit di rivedere la tua amica dai capelli rossi.
 Come hai fatto? Come hai fatto a rapirla?
 Sapevo a che ora staccava dal lavoro, perci l'ho aspettata in macchina fuori dall'Albury e
l'ho seguita. Quando  entrata nel parco ho pensato che qualcuno avrebbe dovuto avvisarla che di sera
non era prudente. Allora sono sceso dalla macchina e le sono corso dietro. Le ho fatto annusare uno
straccio che avevo con me, e dopo ho dovuto aiutarla a salire in macchina.
Harry cap che non aveva scoperto la trasmittente nella borsetta.
 Cosa vuoi che faccia?
 Dalla voce sembri teso, Harry. Rilassati. Non ho intenzione di farti grandi richieste. Il tuo
lavoro  catturare gli assassini, ed  proprio questo che ho in mente di chiederti. Di continuare a fare il
tuo lavoro. Birgitta mi ha detto che il sospettato principale  uno spacciatore, un certo Evans White.
Innocente o no, ogni anno quelli come lui uccidono pi persone di quante non ne abbia uccise io in
tutta la mia vita. E questo la dice lunga. Eh eh. Non penso che ci sia bisogno di spiegartelo nei dettagli,
l'unica cosa che ti chiedo di fare per me  di accertarti che Evans White venga condannato per i suoi
crimini. Pi un paio dei miei. Magari le prove schiaccianti saranno le macchie di sangue e i frammenti
di pelle di Inger Holter che troverete nell'appartamento di White? Visto che lo conosci,
l'anatomopatologo potr fornirti qualche campione dei reperti necessari, che poi tu piazzerai di
nascosto sulla scena del crimine? Eh eh. Scherzo, Harry. Ma forse te li posso procurare io? Chiss,
forse ho del sangue, dei frammenti di pelle e qualche capello delle varie vittime ordinatamente custoditi
in sacchetti di plastica da qualche parte. Cos, tanto per sicurezza, non si pu mai sapere quando si avr
bisogno di confondere un po' le acque. Eh eh.
Harry strinse il ricevitore umidiccio. Si sforz di pensare. Evidentemente il suo interlocutore
non sapeva che la polizia era al corrente del rapimento di Birgitta e aveva riveduto la sua idea riguardo
all'identit dell'assassino. E questo poteva soltanto significare che Birgitta non gli aveva rivelato che
stava per incontrarsi con White su istruzione delle forze dell'ordine. Senza saperlo, lui l'aveva
sequestrata sotto il naso di una dozzina di poliziotti!
La voce lo scosse dal flusso di pensieri.
 Una possibilit allettante, non  vero, Harry? Che l'assassino ti aiuti a mettere in gabbia un
altro nemico pubblico. Bene, bene, teniamoci in contatto. Hai... facciamo quarantotto ore per avere
pronto il mandato. Mi aspetto di sentire belle notizie al telegiornale di marted sera. Intanto ti prometto
che tratter la rossa con il rispetto degno di un gentleman. Se non sentir nulla, temo che non arriver a
mercoled. Per le posso promettere un marted sera da sballo.
Harry riagganci. Il ventilatore emetteva dei rutti sgradevoli e striduli. Si guard le mani.
Tremavano appena.
 Che ne pensa, sir?  domand Harry.
L'ampia schiena che per tutto il tempo era rimasta immobile davanti alla lavagna si mosse.
 Penso che dobbiamo prendere quel bastardo,  rispose McCormack.  Prima di convocare gli
altri, Harry... dimmi, esattamente quando hai capito che era stato lui?
 Se devo essere sincero, non si  trattato proprio di capire, sir. Era solo un'ipotesi fra tante che
mi  venuta in mente all'improvviso, e all'inizio non ci ho creduto granch. Dopo il funerale mi ha dato
un passaggio Jim Connolly, un vecchio pugile ex collega di Andrew. Era accompagnato dalla moglie
che, come mi ha raccontato, era un'artista circense all'epoca in cui la conobbe. Ha spiegato di averla
corteggiata ogni giorno per un anno prima di fare breccia. In un primo momento non ci ho pensato, poi
mi  passato per la testa che forse lo intendeva in senso letterale... cio, in altre parole, i due avevano
avuto la possibilit di vedersi tutti i giorni per un anno intero. Mi sono ricordato di colpo che i pugili di
Jim Chivers combattevano in un tendone quando Andrew e io li abbiamo visti a Lithgow, e che c'erano
anche le giostre. Allora ho chiesto a Yong di telefonare all'agente di Jim Chivers per verificare. E ha
avuto la conferma. Quando il team di Jim Chivers va in tourne, lo fa quasi sempre insieme a un circo o
a un luna park itinerante. Stamattina Yong si  fatto mandare via fax i vecchi elenchi delle tourne, e
abbiamo scoperto che il luna park con cui ha viaggiato Jim Chivers negli ultimi anni fino a poco tempo
fa aveva al seguito anche una compagnia di artisti circensi. Quella di Otto Rechtnagel.
 Esatto. Quindi i pugili di Jim Chivers si trovavano sui luoghi dei delitti nelle date in
questione. Ma nella squadra di Jim Chivers sono in molti ad avere conosciuto Andrew?
 Andrew me ne ha presentato uno solo, e avrei dovuto capire che non mi aveva portato a
Lithgow per investigare su uno stupro privo di interesse. Andrew lo considerava un figlio. Avevano
avuto tante esperienze simili ed erano cos uniti che probabilmente quell'uomo era l'unica persona a
questo mondo con la quale il trovatello Andrew Kensington si sentiva imparentato sul serio. Anche se
Andrew non avrebbe mai ammesso di sentirsi profondamente legato alla sua gente, secondo me voleva
pi bene a Toowoomba che a chiunque altro, proprio perch appartenevano allo stesso popolo. Perci
Andrew non poteva smascherarlo. Tutto il suo bagaglio di princip morali appresi, e forse innati, era
incentrato sulla lealt al suo popolo e sull'affetto per Toowoomba. Non so se qualcuno sia in grado di
immaginare quale conflitto straziante deve essere stato per lui. Doveva cercare un modo per fermarlo
senza macchiarsi della colpa di aver ucciso il proprio figlio. Per questo aveva bisogno di me, un
estraneo, da guidare verso la meta.
 Toowoomba?
 Toowoomba. Andrew aveva scoperto che era l'autore di tutti gli omicidi. Forse Otto
Rechtnagel, l'amante disperato e umiliato, lo aveva detto a Andrew dopo che Toowoomba lo aveva
lasciato. Forse Andrew si  fatto promettere da Otto che non sarebbe andato alla polizia,
promettendogli a sua volta che avrebbe risolto il caso senza tirare in ballo loro due. Ma secondo me
Otto non ce la faceva pi. A ragione cominciava a temere per la sua vita, perch aveva capito che
Toowoomba non voleva avere in circolazione un ex amante in grado di smascherarlo. Toowoomba
sapeva che Otto era stato in contatto con me e che la partita era praticamente persa. Allora ha deciso di
ucciderlo durante lo spettacolo. E siccome nelle tourne che avevano fatto insieme il cartellone era
quasi identico, Toowoomba sapeva esattamente quando colpire.
 Perch non farlo nell'appartamento di Otto, visto che aveva la chiave?
 Mi sono posto la stessa domanda . Harry tacque.
McCormack agit la mano.  Harry, quello che mi hai detto finora  un boccone gi abbastanza
grosso da mandare gi per un vecchio poliziotto come me. Qualche ipotesi nuova in pi o in meno non
fa nessuna differenza.
 Il fattore gallo.
 Il fattore gallo?
 Toowoomba non  solo uno psicopatico,  anche un gallo. E non bisogna sottovalutare la
vanit dei galli. Mentre i suoi omicidi a sfondo sessuale seguono uno schema che fa pensare ad atti
compulsivi, l'omicidio del clown  tutta un'altra cosa, cio un omicidio dettato dalla necessit
razionale. Davanti a quell'omicidio si  ritrovato all'improvviso libero, affrancato dalle psicosi che
avevano dettato il corso degli altri. Aveva la possibilit di fare qualcosa di veramente spettacolare, di
coronare nientemeno che l'opera della sua vita. E bisogna ammettere che ci  riuscito: l'omicidio del
clown sar ricordato ancora per molto tempo dopo che le ragazze che ha ucciso saranno state
dimenticate.
 Bene. E Andrew  scappato dall'ospedale per fermarci quando ha capito che volevamo
arrestare Otto?
 Secondo me  andato dritto all'appartamento di Otto per parlargli, prepararlo all'arresto e
fargli capire quanto fosse importante tacere su Toowoomba affinch nessuno di loro due fosse
implicato ancora di pi nel caso. Voleva tranquillizzarlo spiegandogli che Toowoomba sarebbe stato
catturato secondo il suo piano, se solo avesse avuto un po' di tempo. Se solo io avessi avuto un po' di
tempo. Ma qualcosa  andato storto. Cosa, non lo so. Ma ho pochi dubbi sul fatto che alla fine
Toowoomba sia diventato l'assassino di Andrew Kensington.
 E per quale motivo?
 Intuito. Buonsenso. Pi un piccolo dettaglio.
 Quale?
 Quando sono andato a trovarlo, Andrew mi ha detto che Toowoomba gli avrebbe fatto visita il
giorno dopo.
 E?
 Al St Etienne tutti i visitatori vengono registrati prima di arrivare all'accettazione. Ho chiesto
a Yong di chiamare l'ospedale, e non risultavano n visite n telefonate per Andrew dopo che ero stato
da lui.
 Non ti seguo, Harry.
 Se ci fosse stato qualche intoppo dobbiamo presumere che Toowoomba avrebbe chiamato
Andrew in ospedale avvertendolo che non sarebbe venuto. Siccome non lo ha fatto, non avrebbe potuto
sapere che Andrew non era pi ricoverato se non quando fosse arrivato all'accettazione. Cio dopo
essersi iscritto nel registro dei visitatori. A meno che...
 A meno che non lo avesse ucciso la sera prima.
Harry allarg le mani.
 Non fai visita a qualcuno se sai di non trovarlo, sir.
La domenica si prospettava lunga. Anzi, accidenti, era gi lunga, pens Harry. Sedevano nella
sala riunioni con le maniche delle camicie rimboccate spremendosi le meningi per partorire qualche
colpo di genio.
 Quindi, tu lo contatti su un cellulare,  disse Wadkins.  E secondo te non  al suo indirizzo?
Harry scosse la testa.
  prudente. Tiene Birgitta altrove.
 Magari a casa sua riusciremo a trovare qualche indizio su dove la tiene?  sugger Lebie.
 No!  ribatt secco Harry.  Se dovesse scoprire che siamo stati a casa sua capir che ho fatto
la spia e per Birgitta sar la fine.
 Be', per prima deve rientrare, e allora noi lo aspetteremo l e lo cattureremo,  disse Lebie.
 E se ha previsto questa mossa e pu uccidere Birgitta senza essere presente fisicamente? 
obiett Harry.  E se Toowoomba l'ha nascosta e immobilizzata da qualche parte e si rifiuta di rivelarci
dove?  Si guard intorno.  E se, per esempio,  seduta sopra una carica esplosiva a orologeria che va
disinnescata entro un certo numero di ore?
 Basta!  Wadkins batt il palmo sulla scrivania.  Stiamo finendo dritti dritti nel mondo dei
fumetti. Cazzo, tutto a un tratto quel tizio diventa un esperto di esplosivi solo perch ha ammazzato
qualche ragazza? Il tempo passa, e non possiamo pi starcene seduti sulle chiappe ad aspettare.
Secondo me non  una cattiva idea dare un'occhiata all'appartamento di Toowoomba. E possiamo
anche tendergli una trappola che scatter se si dovesse avvicinare a casa sua, fidatevi!
 Quell'uomo non  uno stupido!  protest Harry.  Mettiamo in pericolo la vita di Birgitta
facendo una cosa del genere, non lo capite?
Wadkins scosse la testa.
 Mi spiace dirlo, Holy, ma temo che in questo momento il tuo rapporto con la rapita non ti
permetta di valutare la situazione in modo razionale. Faremo come dico io.
Il sole del pomeriggio brillava tra gli alberi di Victoria Street. Un piccolo kookaburra era
appollaiato sullo schienale dell'altra panchina vuota e si scaldava la voce per il concerto serale.
 Sicuramente ti sembrer strano che oggi la gente riesca a sorridere,  disse Joseph.  E che
pensi soltanto al pranzo della domenica che l'aspetta a casa mentre rientra dalla spiaggia, dallo zoo o
dalla nonna a Wollongong. Sicuramente prendi come un'offesa personale il fatto che il sole si conceda
una danza tra il fogliame in un momento in cui tu vorresti vedere il mondo precipitare nella
disperazione e sciogliersi in lacrime. Be', Harry, amico mio, cosa ti posso dire? Non  cos. L'arrosto
della domenica aspetta, e cos deve essere.
Harry strizz gli occhi per difendersi dal sole.
 Chiss, forse lei ha fame, forse ha male da qualche parte. Ma la cosa peggiore  sapere che ha
tanta paura.
 Se superer questa prova sar una buona moglie per te,  disse Joseph fischiettando al
kookaburra.
Harry gli lanci un'occhiata interrogativa. Joseph gli aveva detto che la domenica era il suo
giorno di riposo, e in effetti era sobrio.
 Ai vecchi tempi le donne aborigene dovevano superare una prova suddivisa in tre parti per
poter essere date in moglie,  spieg Joseph.  La prima consisteva nel riuscire a controllare la fame.
La donna doveva stare due giorni senza mangiare n andare a caccia. Poi veniva fatta sedere da sola
davanti a un fal con una bella bistecca succulenta di canguro cotta a puntino o qualche altra
prelibatezza. La prova consisteva nel controllarsi e non farsi prendere dalla gola, mangiarne poca e
lasciare qualcosa anche agli altri.
 Quando ero ragazzo anche da noi c'era un'usanza simile,  disse Harry.  La chiamavano
buone maniere a tavola. Ma non credo che esista pi.
 La seconda parte consisteva nella sopportazione del dolore . Joseph spiegava gesticolando
animatamente.  Le infilavano degli aghi nelle guance e nel naso e le marchiavano il corpo.
 E allora? Al giorno d'oggi le ragazze pagano per farselo fare,  ribatt Harry.
 Chiudi il becco. Alla fine, quando il fuoco si spegneva, la donna si doveva sdraiare sopra le
braci protetta solo da qualche ramo. Per la terza prova era la pi difficile di tutte.
 La paura?
 Ci puoi scommettere. Dopo il tramonto la trib si radunava intorno al fal, e gli anziani si
davano il cambio a raccontare alla giovane storie raccapriccianti di fantasmi e sul muldarpi, il
diavolo-diavolo. Roba molto forte, per lo pi. Dopo la mandavano a dormire in un luogo deserto o
vicino alle tombe dei suoi avi. Poi, nel cuore della notte gli anziani del villaggio la raggiungevano di
soppiatto con la faccia dipinta di creta bianca e coperta da una maschera di corteccia...
 Addirittura, non bastava l'una o l'altra cosa?
 ... e facevano dei rumori molto sinistri. Scusa se te lo dico, ma come ascoltatore non vali una
cicca, Harry.
Joseph fece un'espressione imbronciata.
Harry si stropicci la faccia.
 Lo so,  disse dopo qualche istante.  Scusa, Joseph. Ma sono venuto quass per pensare un
po' ad alta voce e verificare se lui abbia lasciato delle tracce che potrebbero darmi un'indicazione su
dove l'ha portata. Ma a quanto pare non approdo a nulla, e tu sei l'unica persona con cui mi posso
sfogare. Sicuramente ti sembrer uno stronzo cinico e insensibile.
 Sembri uno convinto di dover combattere contro il mondo intero,  ribatt Joseph.  Ma se
ogni tanto non abbassi la guardia finirai per avere le braccia troppo indolenzite per poterle dare.
Harry fece un sorriso forzato.
 Quindi sei sicuro di non avere un fratello pi grande?
Joseph rise.
 Ripeto,  troppo tardi per chiederlo a mia madre, ma penso che se avessi un fratello segreto
me lo avrebbe detto.
  che da come parlate sembrate proprio fratelli.
 Harry, me lo hai gi detto diverse volte. Forse dovresti provare a dormire un po'.
Joe si illumin vedendo Harry entrare allo Springfield Lodge.
 Un bellissimo pomeriggio, vero, signor Holy? Per inciso, oggi lei ha proprio un ottimo
aspetto. E ha ricevuto della posta . Gli porse un pacco di carta grigia su cui c'era scritto Harry Holy
in stampatello grande.
 Chi me lo ha mandato?  domand Harry stupito.
 Non lo so. Lo ha consegnato un tassista un paio d'ore fa.
Arrivato in camera, Harry pos il pacco sul letto, lo scart e apr la scatola che conteneva.
Aveva gi capito chi doveva essere il mittente, e il contenuto fug ogni dubbio: sei tubetti di plastica
contrassegnati da etichette bianche. Ne prese uno, lesse la data che riconobbe immediatamente come il
giorno in cui Inger Holter era stata uccisa, e la scritta peli pubici. Non ci voleva molta
immaginazione per supporre che le altre provette contenessero sangue, capelli, fibre tessili, eccetera. E
in effetti cos era.
Mezz'ora dopo fu svegliato dal telefono.
 Ti sono arrivate le cose che ti ho mandato, Harry? Pensavo che le volessi il prima possibile.
 Toowoomba.
 Per servirti. Eh eh.
 Le ho ricevute. Inger Holter, immagino. Sono curioso, Toowoomba. Come l'hai uccisa?
  stata una passeggiata,  rispose l'altro.  Quasi troppo facile. Una sera tardi mi trovavo a
casa di un'amica quando lei ha suonato al citofono.
E cos Otto era un'amica?, fu sul punto di chiedergli Harry, ma si trattenne.
 Inger aveva portato da mangiare al cane della proprietaria, o forse dovrei dire di quella che
era la proprietaria dell'appartamento. Io ero entrato usando la mia chiave, ma avevo passato tutta la
serata da solo perch la mia amica era uscita. Come al solito.
Harry not che la sua voce si era fatta pi penetrante.
 E non hai corso un rischio un po' troppo grosso?  domand.  Qualcuno poteva sapere che
sarebbe passata dall'appartamento di... ehm, della tua amica?
 Gliel'ho chiesto,  rispose Toowoomba.
 Come, gliel'hai chiesto?  Harry era incredulo.
 Certe persone sono di un'ingenuit inconcepibile. Rispondono senza pensare, perch sono
tranquille e credono che non sia necessario. Era una ragazza cos carina e innocente. No, nessuno sa
che sono venuta qui, perch?, mi ha detto. Eh eh. Mi sono sentito come il lupo di Cappuccetto rosso.
Vuoi sentire il resto?
S, Harry voleva sentire il resto. Anzi, voleva sapere tutto, fin nei minimi particolari. Com'era
Toowoomba da piccolo; quando aveva ucciso per la prima volta; perch non seguiva un rituale fisso;
perch alle volte si limitava a stuprare le donne; e che cosa provava, dopo un omicidio? Si deprimeva
dopo l'estasi, come succede spesso ai serial killer perch neanche stavolta hanno raggiunto la
perfezione, neanche stavolta  andata come avevano sognato e pianificato? Voleva sapere quante,
quando e dove, i metodi e gli strumenti. E voleva capire le emozioni, la frenesia, qual era il motore
della follia.
Ma non ce la faceva. Non adesso. Adesso se ne infischiava di sapere se Inger era stata stuprata
da viva o da morta, se l'omicidio era stato una punizione perch Otto lo aveva mollato da solo, se dopo
l'aveva lavata, se l'aveva uccisa nell'appartamento oppure in macchina. Harry non voleva sapere se lei
lo aveva supplicato, se aveva pianto, n se i suoi occhi avevano fissato Toowoomba mentre indugiava
sulla soglia sapendo che stava per morire. Non voleva sapere perch non avrebbe potuto fare a meno di
sostituire la faccia di Inger con quella di Birgitta, e questo lo avrebbe indebolito.
 Come hai fatto a scoprire dove alloggio?  domand tanto per dire qualcosa, per tener viva la
conversazione.
 Ma Harry! Cominci a perdere i colpi? Me lo hai detto tu quando ci siamo visti in quel locale.
Anzi,  stata proprio una bella serata, dimenticavo di dirtelo.
 Stammi a sentire, Toowoomba...
 In effetti mi sono domandato perch quella sera mi avessi chiamato chiedendomi di aiutarti,
Harry. A parte il fatto che ho dovuto dare qualche ceffone a quei due smoking anabolici del night. 
stato divertente, ma eravamo l solo perch potessi rendere la pariglia a un protettore? Forse non sono
un profondo conoscitore dell'animo umano, Harry, ma non sono riuscito a far quadrare quella storia.
Sei nel bel mezzo di un caso di omicidio e sprechi tempo ed energie su una futile questione personale
come aver ricevuto un trattamento un po' troppo brusco in un locale notturno?
 Be'...
 Be', Harry?
 Non solo. Si d il caso che la ragazza che abbiamo trovato nel Centennial Park lavorasse nello
stesso locale in cui ci siamo visti io e te, perci secondo la mia ipotesi era possibile che il suo assassino
fosse l quella sera, che l'avesse aspettata all'ingresso degli artisti e seguita quando era uscita per
tornare a casa. Volevo vedere la tua reazione quando ti fossi accorto di dove eravamo diretti. E poi sei
un tipo che d molto nell'occhio, per cui volevo mostrarti a Mongabi per verificare se ti aveva visto
quella sera.
 E non hai avuto fortuna?
 No. Immagino che non ci fossi.
Toowoomba scoppi a ridere.
 Non sapevo neanche che facesse la spogliarellista,  disse.  L'ho vista entrare nel parco e ho
pensato che qualcuno le avrebbe dovuto spiegare che di notte quel posto  pericoloso. E dimostrarle
che cosa poteva succedere.
 Bene, allora almeno quel caso  risolto,  disse Harry caustico.
 Peccato che nessuno oltre a te se ne potr compiacere,  ribatt Toowoomba.
Harry decise di rischiare.
 Visto che nessuno potr compiacersi di un bel niente, forse potresti raccontarmi anche cosa 
successo a Andrew nell'appartamento di Otto Rechtnagel. Perch la tua amica era Otto, non  vero?
Silenzio all'altro capo.
 Non preferisci sapere come sta Birgitta?
 No,  rispose Harry. Non troppo in fretta, non a voce troppo alta.  Hai detto che l'avresti
trattata come un gentleman. Mi fido di te.
 Spero che tu non stia cercando di farmi venire i sensi di colpa, Harry. Sarebbe inutile. Sono
uno psicopatico. Sapevi che lo sapevo?
Toowoomba rise sottovoce.
 Agghiacciante, non  vero? A quanto pare noi psicopatici non dovremmo sapere di esserlo.
Ma io l'ho sempre saputo. E anche Otto. Otto sapeva che ogni tanto le dovevo punire. Ma poi non  pi
riuscito a tenere la bocca chiusa. Lo aveva gi detto a Andrew ed era sul punto di crollare
completamente, perci sono stato costretto a passare ai fatti. Lo stesso pomeriggio in cui Otto doveva
esibirsi al St Georges sono entrato in casa sua dopo che era uscito, per eliminare tutte le tracce che
potessero collegarmi a lui: foto, regali, lettere, cose del genere. A un certo punto hanno suonato al
citofono. Ho aperto pian piano la finestra della camera da letto e ho guardato gi, e con mia grande
sorpresa ho visto Andrew. Il mio primo istinto  stato di non aprirgli. Ma poi mi sono reso conto che il
mio piano rischiava di andare a monte. Perch avevo intenzione di fargli visita in ospedale il giorno
dopo per regalargli in tutta discrezione un cucchiaino, un accendino, una siringa monouso e una bustina
di agognata roba corretta con la mia miscela fatta in casa.
 Un cocktail letale.
 Chiamalo come vuoi.
 Come facevi a essere sicuro che se la sarebbe iniettata? Sapeva che eri un assassino.
 Non sapeva che io sapevo che sapeva. Mi segui, Harry? Non sapeva che Otto si era tradito. E
poi un tossico con un'incipiente crisi d'astinenza  disposto a correre certi rischi. Per esempio, fidarsi
di chi  convinto lo consideri un padre. Ma non avevo pi motivo di preoccuparmene. Era scappato
dall'ospedale e stava davanti al portone del palazzo.
 E allora hai deciso di aprirgli?
 Lo sai con quanta rapidit  capace di lavorare il cervello umano, Harry? Lo sai che quei
sogni fatti di lunghe, complicate storie che pensiamo ci prendano tutta la notte, in realt durano pochi
secondi di frenetica attivit cerebrale?  stato pi o meno cos che mi  venuto in mente il piano, che
ho capito di poter far sembrare Andrew Kensington colpevole di tutto. Giuro che prima l'idea non mi
aveva neanche sfiorato! Perci gli ho aperto e ho aspettato che salisse. Mi sono appostato dietro la
porta con il mio straccio portentoso...
 Etere.
 ... e poi ho legato Andrew a una sedia, ho tirato fuori gli attrezzi e la poca roba che gli era
rimasta e gliel'ho iniettata tutta quanta per essere sicuro che restasse calmo finch tornavo dal teatro.
Poi per strada mi sono procurato dell'altra ero, e io e Andrew abbiamo festeggiato alla grande quella
sera. Anzi, alla fine abbiamo perso il controllo, e quando sono andato via lui era appeso al lampadario
del soffitto.
Di nuovo quella risata sommessa. Harry si concentr, sforzandosi di respirare a fondo e
lentamente. Non aveva mai avuto tanta paura in vita sua.
 Cosa significa che dovevi punirle?
 Come?
 Hai detto che dovevano essere punite?
 Ah, s. Be', come sicuramente saprai spesso gli psicopatici sono paranoici, oppure soffrono di
altre manie. La mia mania  che ho la missione di vendicare la mia gente.
 Violentando le donne?
 Donne bianche senza figli.
 Senza figli?  domand Harry sbalordito. Quello era un tratto comune delle vittime che non
avevano notato nel corso delle indagini: del resto, perch avrebbero dovuto? Non era insolito che donne
tanto giovani non avessero figli.
 Proprio cos. Davvero non lo avevi capito? Terra nullius, Harry! Quando siete arrivati qui ci
avete definiti nullatenenti perch non coltivavamo la terra. Ci avete sottratto il nostro Paese, lo avete
violentato e ucciso davanti ai nostri occhi.
Toowoomba non aveva bisogno di alzare la voce. Le parole erano di per s altisonanti. 
Ebbene, le vostre donne senza figli adesso sono la mia terra nullius, Harry. Nessuno le ha fecondate,
quindi non appartengono a nessuno. Non faccio che seguire la stessa logica dell'uomo bianco e mi
comporto come lui.
 Ma tu stesso parli di delirio, Toowoomba! Sai che  un'idea malata!
 Certo che  malata. Ma la malattia  normale, Harry.  l'assenza di malattie a essere
pericolosa, perch l'organismo smette di combattere e allora nel giro di poco tempo cade a pezzi. I
deliri, invece, non li devi sottovalutare, Harry. Sono un bene prezioso in ogni cultura. Prendi, per
esempio, la tua. Il cristianesimo parla apertamente di quanto sia difficile credere, di come a volte il
dubbio assilli perfino il pi saggio e pio dei sacerdoti. Ma l'ammissione del dubbio non equivale forse a
riconoscere che la fede che si sceglie di osservare  un delirio, un concetto di coerenza che cozza
completamente con il buonsenso? Non bisogna rinunciare ai propri deliri su due piedi, Harry. Forse alla
fine dell'arcobaleno c' un premio.
Harry si abbandon sul letto. Si sforz di non pensare a Birgitta, al fatto che non era madre.
 Come facevi a sapere che non avevano figli?  si colse a domandare con voce roca.
 Gliel'ho chiesto.
 Come...?
 Qualcuna ha risposto che li aveva perch credeva che l'avrei risparmiata se diceva che
manteneva una nidiata di bambini. Ho concesso a ciascuna trenta secondi per dimostrarmelo. Una
madre che non ha dietro una foto di s stessa insieme al figlio non  una madre, se lo chiedi a me.
Harry deglut.
 E perch bionde?
 Non  una regola inderogabile. Riduce solo al minimo la possibilit che abbiano sangue della
mia gente nelle vene.
Harry cerc di non pensare alla pelle candida di Birgitta.
Toowoomba rise sommessamente.
 Capisco che vorresti sapere molte cose, Harry, ma le chiamate dai cellulari costano parecchio
e gli idealisti come me non sono ricchi. Sai cosa devi fare. E non fare.
E su quelle parole interruppe la conversazione. Mentre parlavano il breve crepuscolo aveva
avvolto la stanza in un'oscurit grigia. Nello spiraglio sotto la porta spuntarono le due antenne
tremolanti di una blatta che cercava di capire se la via fosse libera. Harry si copr con il lenzuolo e si
raggomitol. Sul tetto fuori della finestra un kookaburra solitario attacc il concerto della sera, mentre
King's Cross prendeva lo slancio per l'ennesima lunga notte.
Harry sogn Kristin. Probabilmente lo fece solo per un paio di secondi di sonno Rem, ma c'era
da attingere a mezza vita, e quindi forse dur un po' di pi. Con indosso l'accappatoio verde di lui,
Kristin gli accarezz i capelli e gli chiese di accompagnarla nel posto in cui doveva andare. Harry le
domand dove, ma a quel punto lei aveva raggiunto la portafinestra del balcone con le tende che le
svolazzavano intorno, e il chiasso dei bambini gi nel cortile gli imped di sentire la sua risposta. A
tratti il sole lo abbacinava al punto che non la vedeva pi.
Si alz dal letto e la raggiunse per sentire cosa diceva, ma allora lei proruppe in una risata
argentina e corse fuori sul balcone, si arrampic sulla ringhiera e vol via come un palloncino verde.
Mentre veleggiava lentamente verso i tetti grid: Vengono tutti! Vengono tutti! Poi lui corse da tutte
le persone che conosceva chiedendo dove si sarebbe tenuta la festa, ma o non lo sapevano oppure erano
gi uscite. Poi and allo stadio del nuoto di Frogner, ma non aveva i soldi per il biglietto d'ingresso e
dovette scavalcare il recinto.
Arrivato dall'altra parte, si accorse di essersi fatto uno squarcio, il sangue tracciava una scia
rossa dietro di lui sull'erba, sulle piastrelle e sulle scale fino alla piattaforma dei dieci metri. Non c'era
nessuno, e allora Harry si distese sulla schiena guardando il cielo mentre sentiva i deboli tonfi delle
gocce di sangue che colpivano il bordo della vasca gi in fondo. Su, su, verso il sole, gli sembr di
scorgere una sagoma verde librata nell'aria. Si port le mani davanti agli occhi a mo' di binocolo e la
vide con estrema chiarezza. Era bellissima e quasi trasparente.
A un certo punto fu svegliato da uno schianto che poteva essere un colpo di pistola, e rimase
disteso ad ascoltare la pioggia e il brusio di King's Cross. Dopo un po' si riaddorment. Poi, per il resto
della notte, o almeno cos gli parve, Harry sogn ancora Kristin. Solo che a tratti aveva i capelli rossi e
parlava svedese.
Capitolo 20
Un Pc, la baia delle donne e come funzionano in pratica i cellulari
Le nove.
Lebie appoggi la fronte alla porta e chiuse gli occhi. Ai suoi fianchi due agenti in giubbotto
antiproiettile nero seguivano emozionati l'operazione. Avevano le armi pronte. Alle loro spalle, sulle
scale, c'erano Wadkins, Yong e Harry.
 Fatto!  disse Lebie estraendo con cautela il grimaldello.
 Ricordatevi di non toccare niente se dentro non c' nessuno!  bisbigli Wadkins agli agenti.
Lebie si sistem accanto alla porta e l'apr ai due agenti, che entrarono nell'abitazione
impugnando la pistola a due mani come da regolamento.
 Sicuri che non ci sia un allarme antifurto?  chiese Harry sottovoce.
 Abbiamo verificato con tutte le societ di sicurezza della citt, e a nessuna risultava questo
interno,  rispose Wadkins.
 Sst! Cos' stato?  disse Yong.
Gli altri aguzzarono l'orecchio, ma non udirono nulla di strano.
 E con questo l'ipotesi dell'esperto di bombe va a farsi benedire,  disse Wadkins sarcastico.
Un agente torn fuori.  Libero,  disse. Tirarono un sospiro di sollievo ed entrarono. Lebie
prov ad accendere la luce nel corridoio, ma non funzionava.
 Strano,  disse provando l'interruttore del piccolo soggiorno ordinato, ma non funzionava
neanche quello.  Deve essere saltato un fusibile.
 Non fa niente,  disse Wadkins.  C' abbastanza luce per cercare. Harry, tu pensi alla cucina.
Lebie al bagno. Yong?
Yong era davanti al Pc che stava sulla scrivania vicino alla finestra del soggiorno.
 Ho la sensazione...  disse.  Lebie, prendi la torcia e controlla il quadro elettrico
nell'ingresso.
Lebie si allontan e un attimo dopo la luce si accese nell'ingresso e il Pc si avvi.
 Porca miseria!  esclam tornando nel soggiorno.  C'era un filo attorcigliato intorno al
fusibile e prima ho dovuto toglierlo. L'ho seguito lungo il muro, e finisce dentro la porta.
 La serratura  elettronica, vero? Il fusibile era collegato alla serratura e ha interrotto la
corrente quando l'abbiamo aperta. Il rumore che abbiamo sentito era la ventola del Pc che si spegneva,
 spieg Yong pigiando sulla tastiera.  Questo computer  dotato di rapid resume, che ci permette di
vedere quali programmi erano aperti prima che si spegnesse.
Un mappamondo azzurro apparve sullo schermo e una melodia allegra risuon dalle casse.
 Lo immaginavo!  disse Yong.  Furbo di un diavolo! Avete visto?  Indic un'icona sullo
schermo.
 Yong, per l'amor del cielo, non perdiamo tempo con questa roba,  disse Wadkins.
 Sir, potrebbe prestarmi il suo cellulare un momento?  Il piccolo cinese agguant il Nokia di
Wadkins senza aspettare una risposta.  Qual  il numero di qui?
Harry dett il numero riportato sul telefono accanto al Pc e Yong lo digit. Poi pigi il tasto di
chiamata. Mentre l'apparecchio squillava il Pc emise un suono e l'icona si ingrand a tutto schermo.
 Ssst,  disse Yong.
Dopo qualche secondo si ud un breve bip, e lui si sbrig a chiudere la comunicazione sul
cellulare.
Sulla fronte di Wadkins si era formato un solco profondo.
 In nome del cielo, mi dici cosa combini, Yong?
 Sir, temo che dopotutto Toowoomba abbia preparato un allarme per noi. E che sia scattato.
 Spiegati meglio!  La pazienza di Wadkins aveva dei limiti precisi.
 Ha visto quel programma che si  attivato?  un normale programma di segreteria telefonica
collegato all'apparecchio tramite un modem. Prima di uscire Toowoomba registra il messaggio di
risposta sul Pc con questo microfono. Quando qualcuno chiama, il programma si attiva e trasmette il
messaggio di Toowoomba, e dopo il bip che ha sentito, pu registrare il suo messaggio direttamente sul
Pc.
 Yong, so che cos' una segreteria telefonica, ma il punto qual ?
 Sir, ha sentito un messaggio di risposta prima del bip adesso che ho chiamato?
 No...
 Perch il messaggio di risposta  stato registrato senza essere salvato.
Wadkins cominciava a capire.
 Stai dicendo che quando  andata via la corrente e il Pc si  spento  sparito il messaggio di
risposta?
 Esatto, sir . Certe volte Yong aveva delle reazioni insolite. Come adesso. La sua faccia si
illumin di un sorriso.  Perci questo allarme  per lui, sir.
Quando cap la portata della catastrofe Harry non sorrise.  Quindi a Toowoomba basta
chiamare qui e sentire che il messaggio di risposta  stato cancellato per capire che qualcuno si 
introdotto in casa sua. E sicuramente sa che quel qualcuno siamo noi.
Nella stanza cal il silenzio.
 Non torner qui senza telefonare prima.
 Maledizione, maledizione, maledizione,  disse Wadkins.
 Potrebbe chiamare in qualsiasi momento,  intervenne Harry.  Dobbiamo guadagnare tempo.
Proposte?
 Be',  rispose Yong.  Potremmo chiedere alla compagnia telefonica di bloccare questa linea
e di inserire un messaggio di numero sbagliato.
 E se lui dovesse chiamare la compagnia telefonica?
 Si sono rotti dei cavi nella zona a causa di... ehm, lavori di scavo.
 Non mi convince. Controllerebbe se il numero del suo vicino di casa funziona,  disse Lebie.
 Dobbiamo far bloccare i telefoni di tutta l'area,  disse Harry.  Wadkins, lei ci riuscirebbe,
sir?
Wadkins si gratt dietro l'orecchio.
 Un bel casino! Perch accidenti...
  urgente, sir.
 Maledizione! Dammi il telefono, Yong. Ci dovr pensare McCormack. E comunque,
accidenti, Holy, sicuramente non riusciremo a tenere isolati i telefoni di un intero quartiere a lungo.
Dobbiamo cominciare a pensare alla mossa successiva. Maledizione, maledizione, maledizione!
Le undici e mezzo.
 Niente,  disse Wadkins rassegnato.  Niente di niente, maledizione!
 Be', non potevamo pretendere che ci avesse lasciato un biglietto in cui diceva dove la tiene
prigioniera,  disse Harry.
Lebie torn dalla camera da letto. Scosse la testa. Neanche Yong, che aveva perquisito la
cantina e la soffitta, aveva cose degne di nota da riferire.
Si sedettero in soggiorno.
 Per  strano,  disse Harry.  Se avessimo perquisito i nostri rispettivi appartamenti,
avremmo comunque trovato qualcosa. Una lettera interessante, una squallida rivista porno, la foto di
una vecchia fiamma, una macchia sul lenzuolo, qualsiasi cosa. Quest'uomo, invece,  un serial killer, e
non troviamo la bench minima traccia di quella che potremmo considerare una vita.
 Io non ho mai visto un appartamento da scapolo cos normale,  intervenne Lebie.
  troppo normale,  comment Yong.   quasi un po' lugubre.
 Deve esserci qualcosa che ci sfugge,  disse Harry levando lo sguardo al soffitto.
 Ma abbiamo controllato dappertutto,  ribatt Wadkins.  Se qualche indizio c', non lo
troveremo qui. L'uomo che vive in questa casa si limita a mangiare, a dormire, a guardare la tv, a
cacare e a registrare messaggi per la segreteria telefonica sul suo Pc.
 Ha ragione,  disse Harry.  Toowoomba, l'assassino, non abita qui. Qui abita un uomo
normale che non ha paura che gli scoprano le carte. Ma l'altro? Pu darsi che abbia una base diversa?
Un secondo appartamento, una casa per le vacanze?
 A suo nome comunque non risulta registrato nulla,  rispose Yong.  Ho controllato prima di
venire qui.
Il cellulare squill. Era McCormack. Aveva parlato con la compagnia telefonica. Alla sua
spiegazione che era in gioco una vita umana, gli avevano risposto che altre vite umane sarebbero state
in gioco se gli abitanti della zona avessero cercato di chiamare un'ambulanza. Ma con un aiutino dal
gabinetto del sindaco McCormack era riuscito a ottenere che i telefoni fossero isolati fino alle sette
della sera.
 Adesso possiamo anche fumare qua dentro,  disse Lebie prendendo un cigarillo sottile. 
Spargere la cenere sui tappeti e lasciare delle belle orme evidenti nell'ingresso. Qualcuno ha da
accendere?
Harry si cav di tasca una scatola di fiammiferi e ne accese uno. Rimase seduto a guardare la
confezione. Con interesse crescente.
 Sapete qual  il vantaggio di questa scatola di fiammiferi?  domand.
Gli altri scossero doverosamente la testa.
 C' scritto che  impermeabile. Per te che vai per mari o per monti, dice. Qualcuno di voi
gira con dei fiammiferi impermeabili in tasca?
Scossero di nuovo la testa.
 Sbaglio se dico che bisogna andare in un negozio specializzato per comprare questi, e che
costano un po' pi di quelli normali?
Gli altri fecero spallucce.
 Comunque non sono comuni, non ne avevo mai visti,  disse Lebie.
Wadkins guard meglio la scatola.
 Mi pare che mio cognato avesse dei fiammiferi simili a bordo della sua barca,  disse.
 Me li ha dati Toowoomba,  spieg Harry.  Al funerale.
Ci fu una pausa. Yong si schiar la voce.
 Di l nell'ingresso c' la foto di una barca a vela,  disse esitante.
L'una.
 Grazie mille dell'aiuto, Liz,  disse Yong posando il cellulare.  Trovata!  ormeggiata nel
porticciolo di Lady Bay ed  registrata a nome di Gert Van Hoos.
 Okay,  disse Wadkins.  Yong, tu resti qui insieme ai due agenti nel caso Toowoomba
dovesse farsi vivo. Lebie, Harry e io prendiamo la macchina e andiamo subito sul posto.
C'era poco traffico e la Toyota nuova di Lebie ronzava soddisfatta a centoventi all'ora lungo la
New South Head Road.
 Niente rinforzi, sir?  domand Lebie.
 Se lui dovesse essere l, tre uomini sono pi che sufficienti,  rispose Wadkins.  Secondo
Yong non risultano porti d'armi a suo nome, e ho la sensazione che non sia il tipo da brandire armi da
fuoco.
Harry non riusc a trattenersi.
 Che sensazione  per l'esattezza, sir? La stessa che le ha detto che era una buona idea
introdursi in casa sua? La stessa che le ha detto che Birgitta doveva portare la trasmittente nella
borsetta?
 Holy, io...
 Tanto per sapere, sir. Se dobbiamo usare la sua sensazione come un segno, allora, alla luce di
quanto  successo finora, dovrebbe significare che lo brandir eccome, un ferro. Non che...
Harry si rese conto di aver alzato la voce e tacque. Non ora, si disse. Non ancora. Complet la
frase sottovoce.
 Non che mi dispiaccia. Significa solo che potr imbottirlo di piombo.
Wadkins decise di non replicare, e guard fuori del finestrino con espressione imbronciata
mentre proseguivano in silenzio. Nello specchietto scorse il sorriso prudente, insondabile di Lebie.
L'una e mezzo.
 Lady Bay Beach,  annunci Lebie indicando.  Un nome azzeccatissimo.  la pi importante
spiaggia gay di Sydney.
Decisero di parcheggiare davanti alla recinzione, e a piedi scesero un terrapieno erboso verso il
porticciolo dove le alberature si innalzavano fitte ai lati di stretti pontili galleggianti. Al cancello era
seduta una guardia assonnata, la camicia della divisa sbiadita dal sole. Si anim alla vista del distintivo
di Wadkins e spieg dov'era la barca di Gert Van Hoos.
 C' qualcuno a bordo?  gli chiese Harry.
 Non che io sappia,  rispose l'uomo.  Adesso, nel periodo estivo,  un po' difficile avere la
situazione sotto controllo, ma mi pare che da qualche giorno su quella barca non ci sia nessuno.
  salito qualcuno ultimamente?
 S, se non ricordo male il signor Van Hoos  venuto sabato sera sul tardi. Di solito parcheggia
laggi, vicino all'acqua. Poi, nella notte  andato via.
 E da allora non  salito pi nessuno?  chiese Wadkins.
 Non durante i miei turni. Ma per fortuna ci sono altri che mi dnno il cambio.
 Van Hoos era solo?
 S, a quanto ricordo.
 Ha caricato qualcosa a bordo?
 Pu darsi. Non ricordo. Quasi tutti portano qualcosa.
 Ci pu descrivere brevemente il signor Van Hoos?  domand Harry.
La guardia si gratt la testa.  Be', no, in effetti no.
 E perch no?  gli chiese Wadkins sbalordito.
L'uomo fece un'espressione imbarazzata.  Se devo essere sincero, gli aborigeni mi sembrano
tutti uguali.
Il sole faceva scintillare l'acqua placida del porticciolo, ma appena fuori i marosi si agitavano
enormi e pesanti. Mentre avanzavano con prudenza sul pontile galleggiante Harry not che l il vento
era pi forte. Riconobbe la barca dal nome, Adelaide, e dal numero di identificazione dipinto sulla
fiancata. La Adelaide non era tra le barche pi grandi del porticciolo, ma sembrava tenuta bene. Yong
aveva spiegato che solo le imbarcazioni a vela munite di motore al di sopra di una certa grandezza
avevano l'obbligo di registrazione, perci erano stati molto fortunati. Tanto pi perch Harry provava
la brutta sensazione che avessero dato fondo alla fortuna. Al pensiero che Birgitta potesse essere a
bordo di quella barca il cuore gli batteva cos forte da fargli male.
Wadkins fece cenno a Lebie di salire per primo. Harry tolse la sicura alla pistola e punt
sull'obl della zona giorno, mentre Lebie raggiungeva con passo felpato il ponte di poppa. Al momento
di salire a bordo Wadkins per poco non inciamp nella cima dell'ancora e poggi pesantemente il piede
sul ponte. Si fermarono aguzzando l'udito, ma sentirono soltanto il vento e le onde che gorgogliavano e
sbattevano contro la fiancata. Sia l'obl della zona giorno che quello della cabina di poppa erano chiusi
con un lucchetto. Lebie tir fuori i grimaldelli e si mise all'opera. Nel giro di pochi minuti li tolse
entrambi.
Non appena l'obl della zona giorno fu aperto, Harry ci si infil per primo. Dentro era buio e lui
si accovacci con la pistola puntata davanti a s finch Wadkins lo raggiunse e scost le tende. La
barca era arredata in modo semplice ma con gusto. I mobili erano in mogano, ma per il resto l'ambiente
non rivelava un lusso eccessivo. Una carta nautica era spiegata sul tavolo, sopra il quale c'era la foto di
un pugile giovane.
 Birgitta!  grid Harry.  Birgitta!
Wadkins gli sfior la spalla.
 La ragazza non  qui,  concluse Lebie dopo aver perlustrato l'imbarcazione dal gavone di
prua alla cabina di poppa. Wadkins aveva infilato la testa dentro una panca del ponte di poppa.
 Ma forse ci  stata,  disse Harry scrutando il mare. Il vento era montato, e al largo la spuma
bianca orlava le creste delle onde.
 Facciamo venire i ragazzi della Scientifica, e vediamo se trovano qualcosa,  disse Wadkins
tirandosi su.  Probabilmente questo significa soltanto che lui ha un altro posto di cui non siamo a
conoscenza.
 Oppure...  disse Harry.
 Non scherzare! L'ha nascosta da qualche parte, dobbiamo solo trovarla.
Harry si sedette. Il vento giocoso gli arruff i capelli. Lebie cerc di accendersi un altro
cigarillo, ma dopo un paio di tentativi ci rinunci.
 E adesso che facciamo?  domand.
 Se non altro faremo bene a scendere dalla sua barca,  rispose Wadkins.  Se dovesse arrivare
in macchina ci potrebbe vedere dalla strada.
Si alzarono, rimisero i lucchetti agli obl e Wadkins scavalc la cima dell'ancora badando a
sollevare parecchio i piedi per non inciampare di nuovo.
Lebie si ferm.
 Che c'?  gli chiese Harry.
 Be',  rispose Lebie.  Non mi intendo molto di barche, ma  normale questo?
 Che cosa?
 Gettare l'ancora quando la barca  ormeggiata sia davanti che dietro?
Si guardarono.
 Aiutami a tirare,  disse Harry.
Le tre.
Sfrecciavano lungo la strada. Le nuvole sfrecciavano nel cielo. Gli alberi ai bordi della
carreggiata oscillavano facendo loro segno di proseguire. L'erba era appiattita sul ciglio e la radio
gracchiava. Il sole era impallidito e gi in basso ombre veloci correvano sopra il mare.
Harry era seduto sul sedile posteriore, ma non faceva caso alla tempesta che stava montando
tutt'intorno. Vedeva soltanto la cima verde e viscida che avevano tirato in superficie a strappi. Le gocce
d'acqua sulla fune cadevano in mare come tanti frammenti di cristallo scintillante, e gi, gi in basso,
avevano intravisto una sagoma bianca che saliva pian piano.
Un'estate, in vacanza, suo padre lo aveva portato con s in barca a remi e avevano pescato un
halibut. Era bianco, enorme, e anche quella volta a Harry si era seccata la bocca e avevano cominciato
a tremare le mani. Quando erano entrati in cucina con il pesce la madre e la nonna avevano battuto le
mani entusiaste, e si erano subito messe a tagliare il corpo freddo e insanguinato con un paio di grandi
coltelli lucidi. Per il resto di quell'estate Harry aveva sognato il grosso halibut nella barca, che con gli
occhi di fuori e lo sguardo raggelato dallo choc sembrava rifiutarsi di credere che stava per morire. A
Natale gliene avevano servito nel piatto dei grossi pezzi gelatinosi, e il padre aveva spiegato tutto
orgoglioso che Harry e lui avevano pescato l'halibut gigante nell'Isfjorden. Abbiamo pensato di
provare qualcosa di nuovo questo Natale, aveva spiegato la madre. Il pesce aveva un sapore
disgustoso, e Harry si era alzato da tavola con le lacrime agli occhi, in preda a una collera esasperata.
E ora si trovava a bordo di una macchina che andava a tutta velocit. Chiuse gli occhi e rivide
s stesso in piedi mentre fissava l'acqua, dove qualcosa che somigliava a una medusa distendeva i suoi
filamenti urticanti rossi lungo i fianchi a ogni strappo della cima, si fermava e li allargava di nuovo per
ridarsi lo slancio. Quando era emersa li aveva allargati a ventaglio come se cercasse di nascondere il
corpo bianco nudo sottostante. Aveva la cima dell'ancora avvolta intorno al collo, e a Harry quel corpo
morto sembrava stranamente sconosciuto e irrilevante.
Ma quando l'avevano girato sulla schiena, lo aveva riconosciuto. Era lo sguardo di quell'estate.
Uno sguardo vitreo con un'ultima domanda, stupita e accusatoria: tutto qui? Possibile che debba finire
cos, semplicemente? La vita, la morte, sono davvero tanto banali?
  lei?  aveva domandato Wadkins, e Harry gli aveva risposto di no.
Quando gli aveva ripetuto la domanda, lui aveva rivisto la pelle arrossata sulle scapole
sporgenti, nel punto in cui correva una striscia ancora pi bianca lasciata dal top del bikini.
 Si  scottata,  aveva risposto stupito.  Mi aveva chiesto di spalmarle la crema sulla schiena.
Ha detto che si fidava di me. Ma si  scottata.
Wadkins gli si era piazzato davanti mettendogli le mani sulle spalle.  Non  colpa tua, Harry.
Mi hai sentito? Sarebbe successo comunque. Non  colpa tua.
Il buio si era infittito notevolmente e qualche forte raffica di vento faceva oscillare i grandi
eucalipti, che agitando i rami sembravano tentare di sradicarsi da terra per mettersi ad arrancare come i
trifidi di John Wyndham, animati dalla tempesta incombente.
 Le lucertole giganti stanno cantando,  disse di punto in bianco Harry dal sedile posteriore.
Era la prima frase che veniva pronunciata da quando erano saliti in macchina. Wadkins si gir e Lebie
lo guard nello specchietto. Lui tossicchi sonoramente.
 Lo ha detto Andrew. Che le lucertole giganti e gli uomini appartenenti alla famiglia delle
lucertole giganti avevano il potere di scatenare la pioggia e la tempesta con il canto. Ha raccontato che
il Grande diluvio fu provocato dalla famiglia delle lucertole giganti, che cantavano e si tagliavano a
sangue con i coltelli di selce per affogare il platipo, l'ornitorinco . Fece un sorriso fiacco.  Quasi tutti
gli ornitorinchi morirono, ma qualcuno sopravvisse. E sapete cosa fecero? Impararono a respirare
sott'acqua.
Le prime, grosse gocce si posarono tremolando sul parabrezza.
 Abbiamo poco tempo,  disse Harry.  Presto Toowoomba scoprir che gli stiamo dando la
caccia, e allora si dileguer con la rapidit di un'arvicola. Io sono l'unico collegamento che abbiamo
con lui, e adesso voi vi state chiedendo se ce la faccio. Bene, cosa posso rispondere? Amavo quella
ragazza, credo.
Wadkins assunse un'espressione imbarazzata. Lebie annu adagio.
 Per ho intenzione di respirare sott'acqua,  aggiunse Harry.
Erano le tre e mezzo e nella sala riunioni nessuno faceva caso alla nenia del ventilatore.
 Okay, sappiamo chi  il nostro uomo,  disse Harry.  E sappiamo che  convinto che non lo
sappiamo. Probabilmente pensa che in questo momento io stia cercando di raccogliere prove contro
Evans White. Ma temo che sia solo una situazione temporanea. Non possiamo tenere gli altri telefoni
isolati in eterno, e poi pi tempo passa senza che il cosiddetto guasto venga riparato pi la cosa
diventa sospetta.
Abbiamo degli uomini appostati se mai dovesse tornare a casa. E lo stesso vale per la barca. Ma
personalmente sono convinto che sia troppo cauto per commettere qualche imprudenza senza essere
sicuro al cento per cento che la via sia libera.  molto probabile che nel corso della serata capir che
siamo stati nel suo appartamento. E questo ci mette davanti a due alternative. Possiamo dare fiato alle
trombe, far comunicare alla televisione che lo stiamo cercando e sperare di catturarlo prima che si
eclissi. L'argomento contro questa scelta  che un uomo capace di mettere a punto un sistema di
allarme simile in casa sua ovviamente ha anche previsto il seguito. Rischiamo che si volatilizzi non
appena vedr la sua immagine in televisione. Perci, la seconda alternativa  di sfruttare il poco tempo
che abbiamo prima che senta il nostro fiato sul collo, di catturarlo mentre  ancora convinto che sia
tutto tranquillo e... be', che il pericolo sia pressoch minimo.
 Io voto per catturarlo,  disse Lebie togliendosi un capello, e soltanto uno, dalla spalla.
 Catturarlo?  disse Wadkins.  Questa  una metropoli e non abbiamo la bench minima idea
di dove sia. Per la miseria, non sappiamo neanche se si trova a Sydney!
 Non lo dica,  ribatt Harry.  Comunque, nell'ultima ora e mezza  stato a Sydney.
 Cosa? Stai dicendo che  sorvegliato?
 Yong . Harry diede la parola al cinese, che continuava a sorridere.
 Il cellulare!  cominci, come se gli fosse stato chiesto di leggere a voce alta il suo tema a
scuola.  Tutte le chiamate dei cellulari passano per le cosiddette stazioni radio base, che captano e
inviano i segnali telefonici. Il gestore pu vedere i segnali di quale abbonato vengono agganciati dalle
diverse stazioni radio base. Ogni stazione copre un raggio di circa un chilometro e mezzo. Dove c'
una buona copertura, vale a dire in zone densamente popolate, ogni cellulare  coperto da due o pi
stazioni, grosso modo come nel caso delle radiotrasmittenti. Questo significa che se parli al telefono, il
gestore pu localizzarti con un'approssimazione di un chilometro e mezzo. Se la telefonata viene
agganciata contemporaneamente da due stazioni, si pu circoscrivere la zona al campo in cui si
sovrappongono. Se il tuo segnale viene captato da tre stazioni radio base, la zona si riduce ancora di
pi, e cos via. Quindi, anche se non possiamo abbinare un cellulare a un indirizzo preciso come nel
caso dei telefoni normali, possiamo comunque avere un'indicazione,  spieg Yong.
 In questo preciso momento siamo collegati a tre impiegati del gestore che stanno seguendo il
segnale del cellulare di Toowoomba. Possiamo collegarli a una linea diretta qui nella sala riunioni.
Finora abbiamo ricevuto segnali simultanei solo da due stazioni, e la zona pi circoscritta copriva tutta
la City, il porto e mezza Woolloomooloo. La buona notizia  che si muove.
 E noi aspettiamo un colpo di fortuna,  aggiunse Harry.
 Speriamo di ricevere segnali nel preciso istante in cui si trover in qualche piccola sacca
coperta da tre o pi stazioni. Se dovessimo riuscirci, potremmo impiegare con brevissimo preavviso
tutte le auto civetta disponibili e avremmo qualche possibilit di trovarlo.
Wadkins non sembrava molto convinto.
 Quindi ha parlato con qualcuno adesso e un'ora e mezzo fa, ed entrambe le volte i segnali
sono stati agganciati da stazioni radio base di Sydney?  domand.  E per trovarlo dipendiamo dal
fatto che continui a parlare a quel maledetto cellulare? E se non dovesse fare telefonate?
 Potremmo chiamarlo noi?  sugger Lebie.
 Certo!  esclam Wadkins. Sulle guance gli erano venute delle chiazze rosso vivo.  Idea
geniale! Possiamo telefonargli ogni quindici minuti e spacciarci per l'ora esatta e un accidente che ti
piglia! Giusto per fargli capire che forse non  tanto furbo parlare al telefono?
 Non ce n' bisogno,  ribatt Yong.  Non c' bisogno che parli con qualcuno.
 Come...?
 Basta che il suo cellulare sia acceso,  rispose Harry.  A quanto pare Toowoomba non se ne
rende conto, ma finch rimane acceso, un cellulare emette automaticamente un piccolo bip ogni
mezz'ora, solo per segnalare che  ancora vivo. Questo bip viene registrato dalle stazioni radio base
proprio come le conversazioni.
 E quindi...?
 E quindi non ci resta che collegare la linea diretta, preparare il caff, sederci e sperare.
Capitolo 21
Un buon orecchio, un dritto sinistro e tre spari
Una voce metallica risuon sul vivavoce del telefono.
 Il segnale  stato ricevuto dalle stazioni radio base tre e quattro.
Yong indic sulla cartina di Sydney appesa sopra la lavagna. Vi erano disegnati dei cerchi
numerati che rappresentavano le zone coperte dalle varie stazioni.
 Pyrmont, Glebe e un pezzetto di Balmain.
 Oh no, maledizione!  esclam Wadkins.   una zona troppo vasta. Che ore sono? Ha
provato a chiamare a casa?
 Sono le sei,  disse Lebie.  Ha fatto il numero di casa due volte nell'ultima ora.
 Presto sentir puzza di bruciato,  disse McCormack alzandosi di nuovo.
 Ma non ancora,  obiett Harry sottovoce. Nelle ultime due ore era rimasto immobile e in
silenzio su una sedia contro la parete in fondo.
 Novit sul tempo?  chiese Wadkins.
 Solo che peggiorer,  rispose Lebie.  Tempesta, con raffiche da uragano nella notte.
I minuti passavano ticchettando. Yong and a prendere dell'altro caff.
 Pronto?  si ud al vivavoce.
Wadkins trasal.  S?
 L'abbonato ha appena fatto una chiamata.  stato agganciato dalle stazioni base tre, quattro e
sette.
 Un momento!  Wadkins consult la cartina.  Vale a dire un tratto di Pyrmont e Darling
Harbour, giusto?
 Giusto.
 Maledizione! Se solo fosse stato captato anche dalla nove e dalla dieci, lo avremmo in pugno!
 S, a patto che non si muova,  disse McCormack.  E chi ha chiamato?
 Il nostro centralino,  rispose la voce metallica.  Ha chiesto che cosa era successo alla sua
linea fissa.
 Maledizione, maledizione, maledizione!  Wadkins era paonazzo.  Se la svigna! Lanciamo
subito l'allarme! Codice rosso!
 Zitto!  tuon una voce. Sulla sala cal il silenzio.  Mi scusi l'espressione, sir,  disse Harry.
 Ma propongo di aspettare il prossimo bip per non fare qualcosa di avventato.
Wadkins lo guard con gli occhi fuori delle orbite.
 Holy ha ragione,  intervenne McCormack.  Siediti, Wadkins. Fra meno di un'ora le linee
saranno riattivate. E questo significa che ci resta un bip, o al massimo due, prima che Toowoomba
scopra che  solo il suo telefono a essere isolato. Pyrmont e Darling Harbour hanno un'estensione
geografica limitata, ma la sera  fra le zone centrali di Sydney pi densamente popolate. Invadere il
quartiere di volanti scatenerebbe solo il caos, e Toowoomba ne approfitterebbe per dileguarsi.
Aspettiamo.
Alle sette meno venti arriv la comunicazione sull'altoparlante del telefono:
 Il bip  stato ricevuto dalla stazioni radio base tre, quattro e sette.
Wadkins emise un gemito.
 Grazie,  rispose Harry e disattiv il microfono.  La stessa zona di prima, potrebbe
significare che si  fermato. Allora, dove pu essere?
Si strinsero intorno alla cartina.
 Magari si sta allenando,  sugger Lebie.
 Ottima idea!  esclam McCormack.  C' qualche palestra di boxe da quelle parti? Qualcuno
sa dove si allena?
 Verifico, sir,  disse Yong e usc dalla stanza.
 Altre idee?
 La zona  piena di attrazioni turistiche aperte di sera,  rispose Lebie.  Magari pu essere
andato ai Giardini cinesi?
 Con questo tempo secondo me se ne sta al chiuso,  disse McCormack.
Yong torn e scosse la testa.
 Ho rintracciato il suo allenatore. Non voleva parlare e allora ho dovuto dirgli che ero della
polizia. La palestra dove si allena Toowoomba si trova a Bondi Junction.
 Magnifico!  esclam Wadkins.  Secondo te, quanto ci metter l'allenatore a comporre il
numero del cellulare di Toowoomba e chiedergli per quale maledetto motivo la polizia gli sta dando la
caccia?
 Dobbiamo agire in fretta,  disse Harry.  Chiamo Toowoomba.
 E gli chiedi dov'?  domand Wadkins.
 E sto a vedere cosa succede,  rispose Harry alzando il ricevitore.  Lebie, controlla che il
registratore funzioni e che nessuno apra bocca!
Tutti si bloccarono. Lebie lanci un'occhiata al vecchio registratore a bobine e alz il pollice.
Harry deglut. Si sentiva le dita intorpidite sui tasti del telefono. Toowoomba rispose al terzo squillo.
 Pronto?
Quella voce... Harry trattenne il respiro e si premette il ricevitore contro l'orecchio. Persone in
sottofondo.
 Chi ?  domand Toowoomba con voce sommessa.
Si ud un rumore seguito da strilli gioiosi di bimbi. Poi la risata profonda e calma di
Toowoomba.
 Ma sei tu, Harry? Buffo che tu mi abbia chiamato, ti stavo giustappunto pensando. A quanto
pare c' un problema con il mio telefono di casa, e mi chiedevo se ci fosse il tuo zampino. Spero di no,
Harry.
Un altro rumore. Harry si concentr, ma non riusc a identificarlo.
 Quando non mi rispondi mi agito, Harry. Molto. Non so cosa vuoi, ma forse dovrei spegnere
il cellulare.  cos, Harry? Stai cercando di localizzarmi?
Quel rumore...
 Cazzo!  grid lui.  Ha riagganciato.
Si lasci cadere su una sedia.
 Toowoomba ha capito che ero io. Come accidenti ha fatto?
 Riavvolgi il nastro,  disse McCormack.  E trova Marguez.
Yong si precipit fuori della stanza mentre gli altri riascoltavano la registrazione.
Era pi forte di lui: Harry si sent drizzare i peli sulla nuca quando riascolt la voce di
Toowoomba che usciva dagli altoparlanti.
 Comunque,  un posto molto affollato,  disse Wadkins.  Cos' questo tonfo? Ascoltate, dei
bambini!  una luna park?
 Riavvolgi e faccelo riascoltare,  disse McCormack.
Chi ? ripet Toowoomba seguito da un rumore intenso e strilli di bambini.
 Cosa...  cominci Wadkins.
  uno spruzzo d'acqua fortissimo,  disse una voce sulla porta. Si voltarono. Harry vide una
piccola faccia scura con riccioli neri, un paio di baffetti e minuscoli occhiali spessi attaccata a un corpo
massiccio che sembrava gonfiato con una pompa da bicicletta. L'uomo rischiava di scoppiare da un
momento all'altro.
 Jess Marguez, il miglior orecchio delle forze dell'ordine,  annunci McCormack,  e dire
che non  neanche cieco.
 Ma poco ci manca,  mormor Marguez aggiustandosi gli occhiali.  Di che si tratta?
Lebie rimand la registrazione ancora una volta.
 Un ambiente chiuso. Muri. E vetro. Nessuno schermo, niente tende n tendine. Persone,
giovani di ambo i sessi, probabilmente numerose famiglie con bambini piccoli.
 Come fai a capire tutto questo ascoltando solo del chiasso?  gli domand Wadkins con
diffidenza.
Marguez emise un sospiro. Evidentemente non era la prima volta che aveva a che fare con degli
scettici.
 Avete idea di che strumento meraviglioso sia l'orecchio?  chiese di rimando.  Riesce a
distinguere oltre un milione di pressioni differenti. Un milione. E lo stesso identico suono pu essere
composto da dieci diverse frequenze ed elementi. Il che significa dieci milioni di possibilit.
Un'enciclopedia di medie dimensioni contiene appena circa centomila voci. Dieci milioni di possibilit.
Il resto  tutto allenamento.
 Cos' quel rumore incessante in sottofondo?  domand Harry.
 Quello tra i cento e i centoventi hertz? Difficile a dirsi. Possiamo togliere gli altri rumori gi
nel nostro studio e isolarlo, ma ci vuole tempo.
 E noi non lo abbiamo,  disse McCormack.
 Ma come ha fatto a riconoscere Harry, visto che non ha aperto bocca?  domand Lebie.  Lo
ha intuito?
Marguez si tolse gli occhiali e li pul con aria assente.
 Quelle che tanto elegantemente chiamiamo intuizioni, caro mio, sono sempre corroborate
dalle nostre impressioni sensoriali. Ma quando l'impressione sensoriale  cos lieve e delicata che
l'avvertiamo solo come una sensazione, una piuma sotto il naso mentre dormiamo, e non riusciamo a
dare un nome alle associazioni elaborate dal cervello, allora la chiamiamo intuizione. Magari  stato il
modo... ehm, in cui Harry respirava?
 Ho trattenuto il fiato,  ribatt lui.
 Lo hai chiamato altre volte da qui? Forse  stata l'acustica? I rumori di sottofondo? Le
persone sono dotate di un'ottima memoria per quanto riguarda i rumori, di solito  molto migliore di
quanto non si creda.
 L'ho chiamato da qui un'altra volta...  Harry fiss il vecchio ventilatore.  Ma certo,  disse.
 Come ho fatto a non pensarci?
 Mhm,  disse Marguez.  L'uomo a cui date la caccia mi sembra una persona molto
interessante. A quanto ammonta la taglia?
 Io ci sono stato,  disse Harry con gli occhi sbarrati ancora fissi sul ventilatore.  Ma certo.
Ecco perch ho riconosciuto i rumori. Ci sono stato. Quel gorgoglio...
Si gir.
  al Sydney Aquarium!
 Mhm,  disse Marguez controllando le lenti degli occhiali.  Quadra. Ci sono stato anch'io.
Uno spruzzo del genere pu averlo provocato, per esempio, la coda di un gigantesco coccodrillo
marino.
Quando rialz lo sguardo si accorse di essere rimasto solo.
Le sette.
Probabilmente avrebbero messo in pericolo parecchie vite umane nel breve tragitto dalla
centrale fino a Darling Harbour, se la tempesta non avesse svuotato le strade di persone e di automobili.
Lebie comunque faceva del suo meglio, e probabilmente fu solo grazie al lampeggiante azzurro sul
tetto che all'ultimo momento un pedone solitario si scans con un salto e un paio di macchine che
venivano in senso opposto sterzarono schivandoli. Wadkins sedeva dietro imprecando a pi non posso
mentre McCormack sul sedile davanti chiamava il Sydney Aquarium per prepararli all'azione di
polizia.
Quando si fermarono sul piazzale antistante l'edificio, le bandiere di Darling Harbour erano tese
in orizzontale e le onde si frangevano sopra la banchina. Diverse volanti erano gi arrivate e agenti in
divisa bloccavano le uscite.
McCormack impart gli ultimi ordini.
 Yong, tu distribuisci le foto di Toowoomba ai nostri agenti. Wadkins, tu vieni con me nella
guardiola. L ci sono videocamere che coprono ogni angolo dell'acquario. Lebie e Harry, voi
cominciate a cercarlo. L'acquario chiude fra pochi minuti. Ecco le radio, mettetevi l'auricolare, fissate
il microfono sul risvolto della giacca e controllate subito che ci sia collegamento. Noi vi guidiamo dalla
guardiola, okay?
Appena Harry scese dall'auto per poco una ventata non lo fece cadere. Corsero a perdifiato per
mettersi al riparo.
 Per fortuna, diversamente dal solito c' poca gente,  appur McCormack. Aveva l'affanno
dopo la breve corsa.  Dev'essere per via del tempaccio. Se lui  qui, lo troveremo.
Furono accolti dal capo della sorveglianza, che condusse McCormack e Wadkins alla guardiola.
Harry e Lebie controllarono le radio, furono fatti passare oltre le biglietterie e si incamminarono tra la
folla del corridoio.
Harry si accert di avere la pistola nella fondina ascellare. Adesso l'acquario sembrava
completamente diverso, pieno di luce e di persone. Gli sembrava anche di esserci stato con Birgitta
tantissimo tempo addietro, in un'altra epoca.
Si sforz di non pensarci.
 Abbiamo raggiunto la nostra postazione . La voce di McCormack era tranquilla e
rassicurante nel suo orecchio.  In questo momento stiamo esaminando i monitor. Yong porta un paio
di videocamere con s e passa dai bagni e dalla caffetteria. Ecco, vi vediamo. Proseguite pure verso
l'interno.
I corridoi dell'acquario convogliavano il pubblico in un giro che terminava esattamente nel
punto da cui loro erano partiti. Harry e Lebie procedevano in senso contrario e si vedevano venire
incontro facce su facce. Il cuore di Harry martellava. Si sentiva la bocca secca e i palmi bagnati. Lingue
straniere ronzavano tutt'intorno, e lui ebbe la sensazione di nuotare in un gorgo di persone di
nazionalit, colore della pelle e vestiti differenti. Avanzarono nella galleria sotterranea dove lui e
Birgitta aveva passato la notte insieme, dove ora tanti bambini stavano con il naso incollato al vetro e
vedevano il mondo sottomarino seguire indisturbato il suo corso.
 Questo posto mi d i brividi,  bisbigli Lebie, che camminava tenendo la mano infilata sotto
la giacca.
 Promettimi solo che non sparerai qui dentro,  disse Harry.  Non voglio ritrovarmi fra le
braccia mezza Jackson Bay e una dozzina di squali bianchi, okay?
 Tranquillo,  rispose Lebie.
Uscirono dall'altro capo dell'acquario, ormai quasi deserto. Harry imprec.
 Hanno smesso di vendere i biglietti alle sette,  disse Lebie.  Adesso bisogna solo aspettare
che esca chi  gi dentro.
McCormack parl:  Ragazzi, purtroppo a quanto pare l'uccellino ha preso il volo. Dovete
tornare alla guardiola.
 Aspettami qui,  disse Harry.
Davanti alle biglietterie c'era una faccia conosciuta in divisa da vigilante. Harry l'afferr per il
braccio.
 Ciao, Ben, ti ricordi di me?  chiese Harry.  Sono venuto qui insieme a Birgitta.
Ben si gir e guard quell'uomo biondo agitato.  Certo,  rispose.  Harry, vero? S, s, allora
sei tornato? Lo fanno quasi tutti. E Birgitta, come sta?
Harry deglut.
Ascolta, Ben. Sono un poliziotto. Come sicuramente saprai, stiamo cercando un uomo molto
pericoloso. Non riusciamo a trovarlo, ma io ho la sensazione che sia ancora qui. Nessuno conosce
questo posto meglio di te, Ben... potrebbe essersi nascosto da qualche parte?
Il vigilante fece un'espressione pensierosa.
 Be',  rispose.  Sai dov' Matilda, il coccodrillo marino?
 S.
 Tra quel furbetto che chiamiamo pesce chitarra e la grande tartaruga marina, cio, l'abbiamo
spostata perch vogliamo fare uno stagno dove mettere un paio di piccoli coccodrilli d'acqua dol...
 Lo so dov'.  urgente, Ben.
 Okay. Se sei in forma e non sei un tipo troppo pauroso, puoi scavalcare il plexiglas
nell'angolo.
 Ed entrare dal coccodrillo?
 Praticamente se ne sta sempre disteso a sonnecchiare nello stagno. Dall'angolo sono cinque,
sei passi fino alla porta da cui passiamo per fare le pulizie e dare da mangiare a Matilda. Ma devi essere
veloce, perch i salties sono rapidissimi, non fai in tempo a rendertene conto che te lo ritrovi addosso
con tutte le sue due tonnellate di peso. Una volta che dovevamo...
 Grazie, Ben . Harry si mise a correre e la gente si fece da parte. Alz il revers e parl nel
microfono:  McCormack, qui Holy. Vado a cercarlo dietro la gabbia del coccodrillo.
Afferr Lebie per il braccio e lo trascin con s.  Ultima chance,  disse. Lebie sgran gli
occhi quando lui si ferm davanti alla gabbia del coccodrillo e prese la rincorsa.  Seguimi,  gli ordin
Harry arrampicandosi sulla parete di plexiglas e scavalcandola.
Appena atterr dall'altra parte lo stagno cominci a ribollire. Una schiuma bianca mont, e
nell'istante in cui si diresse verso la porta Harry vide un bolide verde di Formula uno uscire
accelerando dall'acqua e scattare sulla terraferma, con le zampette da lucertola che turbinavano come
frullini ai lati. Scatt e scivol sulla sabbia. Ud delle grida lontane alle sue spalle e con la coda
dell'occhio not che il cofano del bolide era spalancato. Ritrov l'equilibrio, sfrecci per i pochi metri
che lo separavano dalla porta e afferr la maniglia. Per una frazione di secondo si sofferm a pensare
che non fosse aperta. Un attimo dopo era dall'altra parte. Una scena di Jurassic Park gli balen
nell'anticamera del cervello inducendolo a chiudere a chiave la porta alle sue spalle. Tanto per
sicurezza.
Estrasse la pistola. Nella stanza umida c'era un puzzo nauseabondo di detergenti misto a pesce
fradicio.
 Harry!  grid la voce di McCormack alla radio.  Per prima cosa c' una via pi semplice
per arrivare l dove sei adesso senza dover passare direttamente per la mangiatoia del bestione.
Seconda cosa, te ne stai buono buono dove sei e aspetti che Lebie abbia fatto il giro.
 Non sen... il collega... mento va e viene, sir,  rispose Harry passando un'unghia sul
microfono.  Con... nuo da solo.
Apr la porta sul lato opposto della stanza e si ritrov in una torre cilindrica con una scala a
chiocciola al centro. I gradini che scendevano dovevano condurre alle gallerie sottomarine, immagin
Harry, e decise di salire. Sul pianerottolo successivo trov un'altra porta. Scrut verso la cima della
scala ma non gli parve che ci fossero altre porte.
Abbass la maniglia e apr piano con la sinistra, tenendo la pistola tesa davanti a s. Era buio
fitto, e il puzzo di pesce fradicio era insopportabile.
Harry trov un interruttore sulla parete accanto alla porta e lo premette con la sinistra, ma la
luce non si accese. Lasci il battente e avanz con cautela di due passi. Uno scricchiolio si lev sotto i
suoi piedi. Cap cos'era e senza far rumore torn indietro. Qualcuno aveva rotto la lampadina del
soffitto. Trattenne il respiro e rimase in ascolto. C'era qualcuno nella stanza? Un ventilatore
sferragliava.
Arretr pian piano sul pianerottolo.
 McCormack,  bisbigli nel microfono.  Credo che sia l dentro. Senta, mi faccia un favore e
componga il suo numero di cellulare.
 Harry Holy, dove sei?
 Subito, sir! La prego, sir.
 Harry, non trasformare questa operazione in una vendetta personale, fa...
 Fa caldo oggi, sir. Mi vuole aiutare o no?
Harry ud il respiro pesante di McCormack.
 Okay, faccio il suo numero adesso.
Lui spalanc la porta con un piede e si piant sulla soglia impugnando la pistola con entrambe
le mani in attesa di sentire gli squilli. Il tempo sembrava una goccia sospesa che non si staccava mai.
Forse passarono due secondi. Niente.
Non  qui, pens Harry.
Poi, contemporaneamente, accaddero tre cose.
La prima: McCormack si mise a parlare.
 Ha spento...
La seconda: Harry si rese conto di stare in controluce come un bersaglio mobile nel vano della
porta.
La terza: il mondo esplose in una pioggia di stelle e di puntini rossi sulla sua retina.
Harry ricordava frammenti delle lezioni di boxe che Andrew gli aveva impartito durante il
viaggio in macchina fino a Nimbin. Come per esempio che un gancio eseguito da un professionista di
solito basta e avanza per far perdere conoscenza a un avversario inesperto. Grazie a uno spostamento
dell'anca accompagna con tutto il peso del busto il colpo, che ha una forza capace di mandare
immediatamente in corto il cervello. Un montante piazzato con precisione in pieno mento ti solleva da
terra e ti spedisce difilato nel mondo dei sogni. Garantito. Anche un impeccabile dritto destro di un
boxeur  sempre che non sia mancino  ti lascia poche possibilit di rimanere in piedi. E, pi
importante di tutto: se non vedi arrivare il colpo, non riesci a reagire e a schivare. Un piccolo
movimento della testa  in grado di ridurre notevolmente l'effetto di un pugno. Per esempio, non
succede quasi mai che un pugile mandato al tappeto abbia visto arrivare il colpo decisivo.
Perci, l'unica spiegazione del fatto che Harry non avesse perso conoscenza doveva essere che
l'uomo si trovava da qualche parte nell'oscurit alla sua sinistra. Poich Harry era in piedi nel vano
della porta, l'altro non poteva averlo colpito alla tempia dal lato, cosa che secondo Andrew con tutta
probabilit sarebbe bastata. Non poteva neanche avergli assestato un gancio o un montante efficace,
perch Harry teneva le braccia che impugnavano la pistola davanti al corpo. E quindi neanche un dritto
destro, perch avrebbe dovuto piazzarsi proprio di fronte alla pistola. L'unico colpo che restava era il
dritto sinistro, che Andrew aveva scartato come un colpo da signorina, pi che altro adatto a irritare o,
nel migliore dei casi, ad ammorbidire l'avversario, inutilizzabile nelle risse di strada. Pu darsi che
Andrew avesse ragione, ma quel dritto sinistro aveva scaraventato Harry all'indietro, sulla scala a
chiocciola, dove aveva sbattuto le reni contro il corrimano e per poco non era precipitato di sotto.
Quando riapr gli occhi era ancora in piedi. Una porta al capo opposto della stanza era aperta, e
fu praticamente certo che Toowoomba fosse fuggito da quella parte. Ma ud anche un rumore
metallico: presumibilmente, la sua pistola che ruzzolava gi per i gradini di ferro. Opt per la pistola.
Con un tuffo suicida Harry si lanci gi per la scala scorticandosi gli avambracci e le ginocchia, ma
riusc a bloccare l'arma proprio quando stava per finire oltre il bordo e cadere per venti metri fino al
fondo del pozzo. Si tir su in ginocchio, toss e appur di aver perso il secondo dente da quando aveva
messo piede in quel maledetto Paese.
Si alz e subito si sent mancare.
 Harry!  grid qualcuno nel suo orecchio.
Contemporaneamente, gi in basso ud una porta che si apriva e un rumore di passi affrettati
che facevano tremare la scala. Harry mir alla porta della stanza di fronte a lui, lasci la presa intorno
al corrimano, colp nel segno, si mise a correre per non cadere a faccia in gi, mir all'altra porta in
fondo alla stanza, manc di poco il bersaglio e avanz vacillando nel crepuscolo con la sensazione di
essersi slogato la spalla.
 Toowoomba!  grid al vento. Si guard intorno. Davanti a lui si stendeva la citt e, dietro,
Pyrmont Bridge. Era sul tetto dell'acquario e dovette aggrapparsi alla cima di una scala antincendio
nelle raffiche di vento. L'acqua del porto spumeggiava bianca e lui sentiva sapore di sale nell'aria. Gi
in basso scorse una sagoma scura che stava scendendo per la scala antincendio. La sagoma si ferm un
attimo e si guard intorno. A sinistra vide un'auto della polizia con il lampeggiante acceso. Davanti,
oltre un recinto, le due vasche che sporgevano dal Sydney Aquarium.
 Toowoomba!  url Harry cercando di alzare la pistola. La spalla si rifiut di ubbidirgli, e lui
grid per il dolore e la collera. La sagoma era arrivata in fondo alla scala, corse fino al recinto e
cominci a scavalcarlo. Harry cap subito che cosa aveva in mente di fare: entrare nella vasca,
raggiungere il lato opposto e nuotare per il piccolo tratto fino alla banchina in fondo. Da l gli sarebbero
bastati pochi secondi per farsi inghiottire dal brulichio della citt. Pi che scendere Harry scivol lungo
la scala antincendio. Diede l'assalto al recinto come se volesse abbatterlo, lo scavalc a forza con un
braccio solo e atterr con un tonfo sul cemento dall'altra parte.
 Harry, a rapporto!
Harry si sfil l'auricolare e si diresse vacillando verso la vasca. La porta era aperta. Corse
dentro e cadde in ginocchio. Davanti a lui, sotto il soffitto a volta, illuminato da luci fissate a un cavo
d'acciaio teso sopra la vasca, si stendeva un tratto recintato del porto di Sydney. Al centro della vasca
correva uno stretto pontile galleggiante sul quale stava correndo Toowoomba. Indossava un dolcevita
nero e pantaloni neri, e avanzava con tutta la scioltezza e l'eleganza che la stretta e instabile
piattaforma gli permetteva.
 Toowoomba!  grid Harry per la terza volta.  Sono Harry. Sparo!
Cadde in avanti, non perch non si reggesse in piedi, bens perch non riusciva ad alzare il
braccio. Inquadr la sagoma nera nel mirino e fece fuoco.
Il primo colpo lev un piccolo spruzzo d'acqua proprio davanti a Toowoomba, che correva
calmo sollevando bene le ginocchia e a mani tese. Harry mir un po' pi indietro. Uno spruzzo vicino
ai talloni di Toowoomba. Ormai la distanza era di quasi cento metri. Harry fu sfiorato da un pensiero
assurdo: era come esercitarsi nel poligono di kern... le luci del soffitto, l'eco dei muri, il pulsare del
dito che premeva il grilletto e la concentrazione profonda, meditativa.
Come esercitarsi nel poligono di kern, pens premendo il grilletto per la terza volta.
Toowoomba cadde in avanti.
Dopo, nella sua dichiarazione, Harry avrebbe affermato che gli era parso di aver colpito
Toowoomba alla coscia sinistra, e quindi di non avergli inferto una ferita mortale. Per tutti sapevano
che la sua era solo una supposizione; nessuno pu sapere dove ha colpito un uomo con la pistola di
ordinanza da una distanza di cento metri. Harry avrebbe potuto dire qualsiasi cosa senza che qualcuno
potesse dimostrare il contrario. Infatti, non restava nessun cadavere da sottoporre ad autopsia.
Toowoomba giaceva con il braccio e il piede sinistri immersi in acqua e urlava mentre lui
avanzava di corsa sul pontile galleggiante. Harry aveva le vertigini e la nausea, e tutto cominci a
girare: l'acqua, la luce del soffitto e la piattaforma che oscillava di qua e di l davanti a lui. Mentre
correva ricord le parole di Andrew: che l'amore  un mistero pi grande della morte. E ricord
l'antica leggenda.
Il sangue gli frusciava pulsando nelle orecchie e Harry era Walla, il giovane guerriero. E
Toowoomba il serpente Bubbur che aveva ucciso la sua amata Moora. E adesso era arrivato il momento
di uccidere Bubbur. Per amore.
Nella dichiarazione che fece successivamente, McCormack non sarebbe stato in grado di dire
cosa Harry Holy avesse gridato nel microfono dopo che avevano udito gli spari.
 Abbiamo solo sentito che correva e gridava qualcosa, forse nella sua lingua.
Dal suo canto, lui non avrebbe saputo spiegare cosa avesse gridato.
Harry si precipit lungo il pontile in una gara con la vita e la morte. Il corpo di Toowoomba
sussult. La scossa si trasmise a tutta la pedana. In un primo momento Harry credette che qualcosa
l'avesse urtata, ma poi cap che qualcuno gli stava soffiando la preda.
Era il Grande draugr.
Lev il suo teschio bianco dall'acqua e spalanc le fauci. Tutto accadde al rallentatore. Harry
era sicuro la bestia che avrebbe trascinato via Toowoomba, ma non riusc ad afferrarlo bene, solo a
tirare il corpo urlante pi in acqua prima di doversi reimmergere a bocca vuota.
Senza braccia, pens Harry. Gli era venuta in mente una festa di compleanno a casa della
nonna paterna a ndalsnes di tanti anni addietro, quando dovevano pescare delle mele da una bacinella
con la sola bocca, e la madre aveva riso tanto che dopo aveva dovuto sdraiarsi sul divano.
Mancavano trenta metri. Pensava di fare in tempo, ma ecco riapparire il Grande draugr. Era cos
vicino che quasi lo vide stravolgere gli occhi freddi come in estasi, mentre gli mostrava trionfante la
duplice fila di denti. Stavolta azzann un piede e inarc di scatto la testa all'indietro. Si sollevarono
spruzzi d'acqua, Toowoomba fu scaraventato in aria come un manichino snodato e il grido si
interruppe bruscamente. Harry era arrivato.
 Maledetto spettro! Lui  mio!  grid con la voce rotta dal pianto, alz la pistola e scaric il
resto dei colpi nell'acqua, che si era tinta di un colore rosso chiaro e trasparente, simile a una bibita al
lampone, e sotto di s Harry vide la luce della galleria sottomarina, dove grandi e piccoli si accalcavano
per assistere alla fine, un autentico dramma della natura in tutto il suo orrore, un'abbuffata che si
sarebbe contesa con l'omicidio del clown il titolo di avvenimento dell'anno sui tabloid.
Capitolo 22
Il tatuaggio
Gene Binoche aveva l'aspetto e la parlata di quello che era: uno che aveva vissuto appieno la
vita del rock 'n' roll e non aveva intenzione di fermarsi prima di aver raggiunto la meta. Pi o meno.
 Immagino che anche laggi ci sia bisogno di un bravo tatuatore,  disse Gene e intinse l'ago.
 Satana apprezza un po' di variet nei tormenti, non credi, mate?
Ma il cliente era ubriaco fradicio e ciondolava la testa, perci probabilmente non sentiva n le
sue elucubrazioni filosofiche sulla vita dopo la morte n l'ago che gli trafiggeva la spalla.
Dapprima Gene aveva detto di no a quell'uomo che era entrato nel suo piccolo negozio e
biascicando gli aveva espresso il proprio desiderio con uno strano accento cantilenante.
Lui aveva spiegato che non tatuavano le persone in stato di ebbrezza e lo aveva invitato a
ripassare il giorno dopo. Ma l'uomo aveva sbattuto cinquecento dollari sul tavolo per quello che
secondo la sua stima era un tatuaggio da centocinquanta e, a dire la verit, negli ultimi mesi il lavoro
scarseggiava, quindi Gene aveva tirato fuori il rasoio Lady e il deodorante stick Mennen e aveva
iniziato il trattamento. Per aveva rifiutato quando il tizio gli aveva offerto un sorso dalla bottiglia.
Gene Binoche tatuava la gente da vent'anni, era orgoglioso della sua attivit e convinto che un
professionista serio non bevesse sul posto di lavoro. O almeno, non il whisky.
Quando ebbe finito, fiss un pezzetto di pellicola da cucina con lo scotch sopra la rosa.  Non
prendere il sole e lavati soltanto con acqua per la prima settimana. La bella notizia  che da stasera il
dolore diminuir e domani potrai toglierti la pellicola. Quella brutta  che tornerai per farti altri
tatuaggi,  e aggiunse con un ghigno:  Lo fanno sempre.
 Mi basta questo,  disse l'uomo e infil barcollando la porta.
Capitolo 23
Milleduecento metri e un finale
Il portellone si apr; il rombo del vento di fuori era assordante. Harry si inginocchi nel vano.
 Sei pronto?  gli grid una voce nell'orecchio.  Tira la maniglia a milleduecento metri e poi
ricordati di contare. Se entro tre secondi non senti lo choc dello strappo del paracadute  segno che
qualcosa non va.
Harry annu.
 Io esco!  grid la voce.
Harry vide il vento ghermire la tuta nera dell'ometto che si arrampicava sul predellino sotto
l'ala e agitare le ciocche di capelli che gli spuntavano dal casco. Lanci un'occhiata all'altimetro che
aveva sul petto. Segnava poco pi di tremila metri.
 Grazie ancora!  grid al pilota, che si volt.
  un piacere, collega! Molto pi divertente che scattare foto ai campi di marijuana!
Harry spinse il piede destro fuori del velivolo. Era come quando da piccolo percorrevano in
auto la valle di Gudbrand per trascorrere l'ennesima vacanza a ndalsnes, e lui abbassava il finestrino
sporgendo una mano per volare. Ricord che l'aria agguantava il suo palmo appena lo alzava.
La forza del vento fuori dell'aereo era tremenda, e Harry dovette spingere con tutte le sue forze
il piede in avanti e verso il basso per arrivare al predellino. Elenc mentalmente cosa gli aveva detto di
fare Joseph: Piede destro, mano sinistra, mano destra, piede sinistro. Infine gli si sistem accanto.
Minuscoli brandelli di nuvole volavano verso di loro, acceleravano, li colpivano e subito si
dileguavano. Gi in basso si stendeva una coperta patchwork in diverse tonalit di verde, giallo e
marrone.
 L'Okay!  gli grid Joseph nell'orecchio.
 Okay istruttore di sinistra!  grid Harry, e guard il pilota nella cabina che alz il pollice. 
Okay istruttore di destra!  Guard Joseph con il casco, gli occhiali e un ampio sorriso bianco nel viso
nero.
Poi si allung in avanti e sollev il piede destro.
 Su, gi, arco!
Ed eccolo in aria. Harry aveva la sensazione che il vento lo spingesse indietro mentre l'aereo
avanzava pian piano. Con la coda dell'occhio vide l'apparecchio virare, ma poi cap che era lui a
girarsi. Guard verso l'orizzonte, dove il globo terrestre si inarcava e il cielo a poco a poco diventava
sempre pi azzurro fino a fondersi con il turchino dell'oceano Pacifico gi, gi in fondo, dove era
arrivato per nave il capitano Cook.
Joseph lo scosse e Harry abbass le anche per assumere una corretta posizione di discesa.
Controll l'altimetro. Duemilasettecento metri. Santo cielo, avevano un mare di tempo! Torse il busto
tenendo le braccia in fuori per compiere mezzo giro su s stesso. Cazzo, era proprio Superman!
Davanti a lui, verso ovest, si innalzavano le Blue Mountains, che dovevano quel colore a
particolari eucalipti che emettevano un vapore azzurrino visibile da lontano. Glielo aveva spiegato
Joseph. Gli aveva anche raccontato che dietro quelle montagne c'era ci che i suoi antenati, il popolo
nomade, chiamavano casa. Le sconfinate e aride pianure  l'outback  che costituivano la maggior
parte di quell'immenso continente, un forno spietato dove sembrava impossibile che qualcosa potesse
sopravvivere, ma dove la stirpe di Joseph lo aveva fatto per millenni prima dell'arrivo dei bianchi.
Harry guard gi. Sembrava tranquillo e deserto, di sicuro era un pianeta silenzioso e
accogliente. L'altimetro segnava duemilacento metri. Joseph lasci la stretta come avevano concordato.
Una grave violazione del regolamento, ma avevano gi bell'e violato ogni regola salendo lass da soli e
lanciandosi. Harry vide Joseph abbassare le braccia lungo i fianchi per prendere velocit in orizzontale
e sparire verso il basso a sinistra con una rapidit sbalorditiva.
Rimase solo. Cos come si  sempre soli. Ma fa un effetto molto pi piacevole quando ci si
trova in caduta libera a milleottocento metri da terra.
Kristin aveva fatto la sua scelta in una stanza d'albergo un grigio luned mattina. Forse si era
svegliata, stanca del nuovo giorno ancora prima che fosse iniziato, aveva guardato fuori della finestra e
capito che era ora di farla finita. Harry non sapeva quali pensieri le fossero passati per la mente.
L'animo umano  una profonda foresta buia, e tutte le scelte si fanno da soli.
Millecinquecento metri.
Forse aveva fatto la scelta giusta? Il flacone completamente vuoto, almeno, induceva a pensare
che non avesse avuto dubbi. E prima o poi doveva finire, un giorno arrivava il momento. Il bisogno di
lasciare questo mondo con un certo stile ovviamente rivelava una vanit  una debolezza  che solo
alcune persone possiedono.
Milletrecento.
Altre persone invece avevano un debole per la vita. Semplice e buona. Certo, forse non solo per
le cose semplici e buone, ma per tutto ci che in quel momento era laggi sotto di lui. A milleduecento
metri, per l'esattezza. Afferr la maniglia arancione sul lato destro della pancia, tir il cavo di
spiegamento con uno strappo deciso e cominci a contare:  Mille e uno, mille e...
...
FINE.